Cecilia Sala – Chora Media
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...
Where to listen?
Podcasts in the app Replaio Radio Coming soonPodcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts
Episodes
Ep.173: Gli Stati Uniti: c'è Kyiv dietro l'autobomba a Mosca 06.10.2022 8:23
La notizia l’ha data il New York Times: “parti del governo ucraino” erano a conoscenza dei piani di uccidere Darya Dugina, la figlia di Alexander Dugin (che probabilmente era il vero obiettivo), gli americani no. Nell’articolo si legge che gli americani non lo sapevano, che se lo avessero saputo, si sarebbero opposti e che quando lo hanno scoperto hanno ammonito gli ucraini per l’attentato a Mosca...
Ep.172: Gli ucraini sfondano anche dov'era più difficile: nel sud 05.10.2022 8:13
Gli ucraini avanzano anche dov’era più difficile: il sud La controffensiva ucraina accelera verso sud: ci sono da riprendere i territori occupati prima che tutti i rinforzi russi mobilitati da Putin vengano schierati in Ucraina. Anche se si dovesse trattare di 200mila uomini che non sono soldati professionisti, anche se male addestrati, poco equipaggiati e poco motivati, sul campo di battaglia è u...
Ep.171: Un Iran senza velo è possibile? – parte 1 04.10.2022 8:20
La Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei ha avuto un attacco da Twitter compulsivo e, nella raffica di post arrabbiati, ha detto anche una cosa insolita e interessante: "La questione non è l’hijab, infatti è pieno di donne iraniane che non osservano la legge sull’hijab e non indossano bene l’hijab eppure sono strenue sostenitrici della Repubblica islamica". Questo mentre in Iran le proteste continu...
Ep.170: La ragazza con la pistola delle presidenziali brasiliane 03.10.2022 9:14
Partiamo da tre foto. Nella prima c’è una ragazza a seno nudo, ha la scritta “Fuori Bolsonaro” disegnata sul petto. Seconda foto: c’è una ragazza bionda con un twin set rosa e un girocollo di perle, è la donna simbolo del movimento pro-life brasiliano. Terza foto: un mezzo busto di una ragazza con l’espressione minacciosa che impugna due pistole Glock. Le tre foto sono tutte della stessa persona:...
Ep.169: Il giorno più importante della guerra 30.09.2022 11:13
Putin annuncia l’annessione. Zelensky chiede l’adesione rapida alla Nato. Il segretario generale della Nato dice che il nostro sostegno è immutato, tradotto: aiuteremo gli ucraini a colpire i russi nelle zone occupate anche se Putin dice di considerare quelle zone parte della Russia e, di conseguenza, quell'azione un attacco diretto al territorio di Mosca. E' il giorno di massima tensione perché i...
Ep.168: La guerra del gas sotto al mare 29.09.2022 9:36
Nord Stream, che porta il gas russo in Europa, è stato sabotato. Le falle avranno conseguenze ambientali e ci riportano nella paura di rimanere senza energia l’anno prossimo. I gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 hanno una capacità totale di circa 500 milioni di metri cubi di gas e si estendono dalla Russia alla Germania. Sono il simbolo della cooperazione tra Mosca e l’Unione europea in ambito...
Ep.167: Facebook ha dei problemi con i palestinesi 28.09.2022 8:07
Un report commissionato da Meta sostiene che il social network ha negato agli utenti palestinesi la loro libertà di espressione rimuovendo erroneamente i loro contenuti, durante gli scontri del 2021 alla moschea Al Aqsa. Il report dice anche un altra cosa: che era molto più probabile la censura o il blocco di un post scritto in arabo anziché in ebraico. È stata Facebook stessa a chiedere a una soc...
Ep.166: La ragazza di Teheran 27.09.2022 8:30
A Qom, la città del clero, i manifestanti hanno appiccato fuoco al palazzo dei basij, un braccio dei guardiani della rivoluzione islamica iraniana speciliazzato in repressione. A Mashhad un un basij è stato ammazzato. A Oshnavieh i manifestanti hanno preso il controllo della città per due giorni. C’è un clima rivoluzionario e la protesta è diventata di un tipo diverso rispetto una settimana fa. I...
Ep.165: Giorgia Meloni vista da fuori 26.09.2022 12:51
“Il ritorno del fascismo in Italia” è il titolo dell’articolo che la rivista The Atlantic ha dedicato al successo di Meloni. In generale, la stampa internazionale le rivolge quasi solo critiche. Otre alle analisi, sono interessanti i reportage: il Guardian da Sesto San Giovanni (ex roccaforte comunista dove ore la figlia di un famoso neofascista sconfigge il figlio di un deportaro ad Auschwitz), l...
Ep.164: Putin è solo. I russi scappano, gli alleati pure 23.09.2022 9:19
Migliaia di maschi maggiorenni in Russia stanno cercando di fuggire dalla mobilitazione parziale voluta da Putin in ogni modo. Ma non sono gli unici a voler lasciare da solo Putin con la sua guerra. Il presidente cinese Xi Jinping, come il primo ministro indiano Modi, sono delusi da lui — e per questo si allontanano. Quelli che Putin pensava sarebbero stati i suoi alleati incrollabili ora dubitano...
Ep.163: La Germania ha gli stessi problemi dell'Italia. Tutti contro Habeck e le sue cravatte 22.09.2022 8:34
Bollette, gas russo, inflazione e il dilemma dell'energia nucleare pulita oppure no. Robert Habeck è il leader dei Verdi, il vice cancelliere e il ministro dell'Economia e della Protezione del clima della Germania. Ed è passato dall’essere il politico più amato di tutti a essere il capro espiatorio di tutti in meno di un anno. È che la Germania sta vivendo problemi molto simili ai nostri. La causa...
Ep.162: Il discorso di Putin 21.09.2022 8:49
Stamattina Vladimir Putin ha parlato alla nazione e ha detto essenzialmente due cose: ha parlato dell’ipotesi di usare armi nucleari in caso di minaccia esistenziale alla Russia e ha indetto una mobilitazione parziale dei maschi maggiorenni in Russia. La prima affermazione è spettacolare e spaventosa ma per essere compresa ha bisogno di essere contestualizzata meglio. La seconda significa che Puti...
Ep.161: Una ragazza di 22 anni è morta nelle mani della polizia religiosa 20.09.2022 10:47
Masha Amini è una ragazza iraniana di 22 anni. Viene presa dalla polizia religiosa a una fermata della metro di Teheran perché non indossa bene l’hijab. Dopo tre giorni muore, in custodia degli agenti. Le proteste partono subito: i manifestanti costringono le forze dell’ordine a scappare, bloccano il traffico, tirano pietre e cantano “Ucciderò chiunque ammazzerà mia sorella”. A Teheran delle donne...
Ep.160: Ai funerali della regina: “Una così non ci capita più” 19.09.2022 15:55
Settant’anni fa i britannici pensavano che la corona fosse spacciata (lo pensava anche chi la portava), poi è arrivata Elisabetta. Il funerale della Regina Elisabetta II ha portato in strada migliaia di cittadini e ha incollato alla tv quattro miliardi di spettatori (nel mondo in totale siamo in 7 miliardi). Un evento “storico”, come il pulmino che ha raccolto alcune tra le più importanti personal...
Ep.159: Il generale che ha fregato i russi 16.09.2022 9:25
Aveva già riportato la più importante vittoria per l’esercito ucraino, cioè la difesa di Kyiv, la capitale. Nonostante questo, lo stato maggiore ucraino non si è fidato fin da subito della sua idea: ripetere per tutta l'estate che era imminente una controffensiva che si sarebbe dovuta concentrare solo nel sud del paese. Forse pensavano che questa volta Oleksandr Syrskyi non avesse avuto una buona...
Ep.158: I 300 adolescenti ucraini in un "campo estivo" in Russia 15.09.2022 8:52
“Ci trattano bene, ci svegliamo alle 07:30, alle otto facciamo ginnastica. Di sera c'è il cinema e poi la discoteca fino alle undici. Però ci hanno detto che tra due giorni cominciamo la scuola”. Alexandra ha 15 anni, è ucraina, viveva in un villaggio nell'Oblast di Kharkiv. Appena è iniziata la controffensiva ucraina, i russi non ci hanno pensato su: hanno preso 300 adolescenti, tutti tra gli 11...
Ep.157: Stand up comedy in tempo di guerra 14.09.2022 13:13
Come si fa a far ridere le persone di un paese in guerra? In cui chiunque ha un parente, un amico o un figlio al fronte oppure è rimasto senza luce, sotto le bombe o conosce qualcuno che è stato torturato o ucciso. E cosa pensano gli stand upper dell’ex comico più famoso d’Ucraina, il presidente Zelensky? Un gruppo di quattro stand up comedian ucraini racconta come hanno ricominciato a fare spetta...
Ep.156: L’impensabile liberazione di Kupyansk, dove i russi si sentivano tranquilli 13.09.2022 10:25
A Kupyansk i russi avevano fatto aprire le scuole il 1 settembre, obbligando le insegnanti a usare metodi russi. Ma l’11 settembre la città è stata liberata, è una delle ultime sulla linea orizzontale della controffensiva ucraina. E vivere in un luogo così in profondità e occupato dei russi significa aver sperimentato sulla propria pelle il tentativo di assimilazione, di annessione. I russi a Kupy...
Ep.155: La controffensiva vista da un villaggio liberato 12.09.2022 9:00
La controffensiva ucraina è stata un successo e un fatto inaspettato. Al di là dei dettagli militari, ha avuto effetti molto reali sulle persone. Alex ha ritrovato sua madre, il gatto di Olha sta bene, sono arrivati i primi aiuti, è cambiato un po’ tutto: nei villaggi liberati, adesso, si fatica a prendere sonno, c’è troppo silenzio, dopo settimane di battaglia. E chi ci vive ha visto la fuga disp...
Ep.154: Corgi e fiori: la Regina per l’Ucraina 09.09.2022 9:57
Bandiera britannica issata a Kiev e Leopoli, moltissimi cittadini di fronte all’ambasciata, il più famoso illustratore ucraino che disegna tutto il giorno solo Corgi, la razza di cani che aveva la regina. È che la regina di solito non si è mai espressa su vicende politiche, ma dopo l’invasione russa ha incominciato a riempire il palazzo reale di mazzi di fiori gialli e blu, i colori della bandiera...
Ep.153: “Anche oggi vado al lavoro in una centrale nucleare bombardata” 08.09.2022 11:53
C’era quando i russi sono arrivati, quando hanno conquistato la centrale di Zaporizha il 3 marzo. Sa dove sono e quali sono le armi che i russi hanno nascosto dentro la centrale e sa come è andata e come è stata la visita degli ispettori dell’Aiea. Lui è un ingegnere ucraino, il manager delle installazioni dei reattori di Zaporizha. Ha visto l’arresto dei suoi colleghi, li ha visti ammazzare dai r...
Ep.152: Persino i russi ammettono: la controffensiva ucraina va bene 07.09.2022 9:38
Kyiv cerca di tenere segreta la sua controffensiva, ma ormai abbiamo capito due cose: la prima è che l’insistenza sull’offensiva nel sud da parte degli ufficiali ucraini serviva a costringere i russi a spostarsi verso quelle zone, per poi attaccarli (anche) a nord. La seconda è che le azioni dell’esercito e dei civili (i “partigiani”) nelle aree occupate sono coordinate. Se Kyiv tace, i canali rus...
Ep.151: Un po’ di verità sulla centrale di Zaporizhia 06.09.2022 12:32
Enerhoder in ucraino significa “regalo di energia”: è la città dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhia. Un abitante su cinque lavora nella centrale e la città fin dall’inizio dell’invasione vive sotto occupazione russa. E proprio all’inizio della guerra si era parlato della centrale con un riferimento a Chernobyl: in realtà il paragone non regge, perché sono state costruite in periodi div...
Ep.150: Avere vent’anni in Ucraina 05.09.2022 15:55
L'Ucraina è un paese in guerra e la guerra la fanno i giovani. Come Roman Ratushnyi. Roman partecipava già alle manifestazioni in Ucraina nel 2004, la Rivoluzione arancione, quando era ancora un bambino, insieme a sua madre. Poi nel 2014, quando iniziano le manifestazioni di Euromaidan contro il presidente filorusso Yanukovic, Roman ha 16 anni ed è un protagonista di quelle proteste. I suoi amici...
Ep. 149: Avere vent’anni in Afghanistan 02.09.2022 9:54
Ahmad ha 27 anni, Zahra ne ha 24. Sono due giornalisti e guadagnano circa 100 dollari al mese ciascuno. A maggio i talebani sono andati a casa loro, li hanno minacciati e hanno picchiato Ahmad. Lui è ancora in pericolo: aveva seguito la guerra embedded con le truppe Nato. Zahra aveva costruito la sua vita sulla base di una premessa: l’Emirato islamico talebano è il passato. Sono scappati in Pakist...
Similar podcasts
Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.