Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.198: La ritirata russa da Kherson e l’ipotesi di un accordo 10.11.2022

Ieri il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha detto che i suoi soldati si ritirano da Kherson. Anche se gli ultimi rinforzi – lì – erano arrivati da pochissimo, ora devono già andarsene. Kherson è è una città russofona, è il primo e unico capoluogo conquistato da Mosca in questa guerra. È il corridoio di terra che collega il Donbas alla Crimea, è dove passa l’acqua potabile che disseta mili...

Ep.197: La conversazione virtuale tra Biden, Zelensky e Putin 09.11.2022

C’è una guerra e ci sono dei dialoghi, sotterranei, silenziosi, a volte segreti. Le banche d’affari americane vengono strigliate dai dem del Congresso perché fanno ancora affari con le aziende russe. Ma loro rispondono: ce lo ha chiesto la Casa Bianca. Mosca e Washington si stanno parlando per riprendere i negoziati sulla riduzione delle armi nucleari nel mondo, potrebbero incontrarsi presto e sar...

Ep.196: Panico sul Twitter di Elon Musk 08.11.2022

L’uomo più ricco del mondo si è comprato Twitter e ha twittato che oggi, alle elezioni midterm, bisogna votare i Repubblicani. Per bilanciare la presidenza democratica, ha spiegato. Prima aveva licenziato qualche migliaia di dipendenti, compresi quelli che si occupano del rispetto dei diritti umani on line. Twitter nelle intenzioni del suo fondatore, Jack Dorsey, aveva l’ambizione di essere un pia...

Ep.195: Il candidato decisivo per i dem è Fetterman 07.11.2022

Alle elezioni di midterm negli Stati Uniti la Pennsylvania è lo stato chiave: è lì che i Democratici possono soffiare un senatore ai Repubblicani. E il candidato dem sembrava perfetto: John Fetterman, un tipo che è difficile passi inosservato. Un gigante di 180 chili alto due metri e tre centimetri. Un cinquantenne pelato con pizzetto e tanti tatuaggi: si è tatuato addosso il nome di tutte le vitt...

Ep.194: I manifestanti iraniani hanno un problema in più 04.11.2022

Un uomo delle forze di sicurezza ammazzato. Un esponente del clero ferito da numerose coltellate che ora è in ospedale in condizioni gravi. Un altro ucciso a pistolettate nel sud, in Baluchistan. Un altro poliziotto colpito a morte pochi giorni prima. L’intenzione di alcuni manifestanti iraniani è di provare a trasformare la rivolta in una rivoluzione, ma adesso quei manifestanti hanno un problema...

Ep.193: La prima volta di Meloni a Bruxelles 03.11.2022

È il primo viaggio di Giorgia Meloni da presidente del consiglio ed è andata nella città che è sia il cuore dell’Unione Europea che la sede della Nato. In più di un decennio all’opposizione, Meloni ha usato spesso l’Unione come capro espiatorio. Ora che è primo ministro, sa benissimo che in Europa, anche se scomoda, ci deve stare. E che in una fase come questa, più che in altre, l’Ue le serve. Mel...

Ep.192: Bibi Netanyahu torna. L'ultra destra israeliana vince 02.11.2022

Bibi Netanyahu e il suo partito Likud hanno vinto le elezioni in Israele. Ma il ritorno di Netanyahu è dovuto al successo della sua coalizione e in particolare al successo della destra israeliana più a destra di Bibi. Il vero vincitore delle elezioni infatti non è tanto Bibi ma un uomo che è un fan di un terrorista israelo-americano che ammazzava i palestinesi: Itàmar Ben Gvir. Di Gvir si racconta...

Ep.191: L’ex poliziotto a capo di una gang nella crisi di Haiti 01.11.2022

Jimmy Cherizier, detto “barbecue”, è un ex poliziotto haitiano che da qualche anno è a capo della G9, una specie di consorzio di gang di Haiti. Lui si presenta come un rivoluzionario, una persona che combatte contro il governo, contro i potenti, per liberare Haiti dalla povertà. Ma lui e le sue gang sono accusate dall'Onu di parecchie cose orrende come saccheggi, incendi, omicidi e stupri in molte...

Ep.190: Luiz Inácio Lula da Silva 31.10.2022

Questa notte Luiz Inácio Lula da Silva è stato eletto presidente del Brasile. Ha vinto per un soffio, è finita così: 50,9% Lula, 49,1% Bolsonaro. Lula ha origini povere, ha avuto una vita molto complicata. Nel 2003 ha vinto le elezioni per la prima volta e durante il suo governo 20 milioni di brasiliani poveri hanno smesso di essere poveri. Barack Obama lo ha definito: “Il leader politico più amat...

Ep.189: Putin ci spiega che questo è “il decennio più pericoloso” 28.10.2022

Come ogni anno dal 2004 Putin è andato nei pressi del lago Valdai, dove si svolge un grande meeting di un grande think tank russo di geopolitica. Di solito Putin in questa occasione spiega dove va la Russia e quanto è potente. Quest’anno però Putin si è dovuto districare con una situazione un po’ problematica per lui, la guerra in Ucraina. Quindi, intanto si è presentato come vittima, anziché aggr...

Ep.188: Gli attacchi neonazisti contro i profughi ucraini 27.10.2022

Un gruppo di ragazze ucraine di 15 e 16 anni sono state insultate e picchiate mentre passeggiavano in un cittadina tedesca. Un piccolo albergo a Groß Strömkendorf, estremo nord est tedesco, dove erano sistemati quattordici profughi ucraini è stato bruciato. Gli ucraini si sono salvati, ma il fuoco si è mangiato l’albergo. E l’incendio è doloso. Alcuni giorni prima il gestore dell’albergo aveva spo...

Ep.187: L'autodistruzione di Kanye West 26.10.2022

Oggi Adidas ha cominciato a buttare via tutti i prodotti creati in collaborazione con Kanye West che in questo momento si trovano nelle vetrine o nei magazzini dei negozi Adidas in giro per il mondo. Adidas ha deciso di troncare definitivamente la collaborazione con West che durava da dieci anni. Il motivo: alcune frasi di Kanye West contro gli ebrei, un classico del complottismo. West è stato di...

Ep.186: Richi Sunak è il primo premier britannico più ricco della Royal Family 25.10.2022

Rishi Sunak è il primo premier britannico non bianco, non anglicano, di origini indiane e induiste. È anche il primo premier britannico ad aver ricevuto stamattina l’investitura da Carlo III. Ed è il più giovane di sempre: ha 42 anni. Nonostante tutti questi primati Sunak ora ha un compito difficilissimo: tenere insieme un Partito conservatore nel mezzo di uno “psicodramma”, allontanare le elezion...

Ep.185: Meloni e il governo delle prime volte 24.10.2022

Il governo Meloni che si è appena insediato rappresenta tre “prime volte” per l’Italia. È la prima volta che i Lancieri di Montebello dell’Esercito italiano porgono gli onori a una donna nel cortile di Palazzo Chigi. È anche la prima volta che la destra postfascista va al potere nella storia della Repubblica italiana. E, a parte il capo, questo è un governo più maschile e più anziano dei precedent...

Ep.184: “Teheran è una prigione, Evin è un’università” 21.10.2022

Dei manifestanti iraniani ci hanno raccontato cosa è successo davvero nel carcere di Evin, a Theran. L’incendio e le esplosioni sono state spiegate dalle autorità iraniane come la degenerazione di una rissa dei condannati per reati che vanno dalla rapina al narcotraffico con le guardie carcerarie. A questa versione non crede nessuno e tra i manifestanti si parla apertamente di una rivolta, come sa...

Ep.183: Dolcissimo Berlusconi, dolcissimo Putin 20.10.2022

Silvio Berlusconi ha detto che in pratica la guerra in Ucraina è colpa di Zelensky, gettando nel panico la coalizione di centro-destra che si appresta a governare l’Italia. Ha anche detto di aver ricevuto 20 bottiglie di vodka e una lettera dolcissima da Putin. Ma l’amicizia tra Berlusconi e Putin non nasce oggi e non è fatta solo di incontri ufficiali, vacanze, foto, barzellette, storielle. Il lo...

Ep.182: Un villaggio, la sete di energia e Greta Thunberg 19.10.2022

Ieri il cancelliere tedesco Scholz ha detto che terrà le centrali nucleari aperte, anche se si era deciso il contrario. Nel frattempo a Lützerath in Nordreno-Vestfalia sono arrivati gli attivisti contro il cambiamento climatico: il piccolo villaggio sta per essere raso al suolo perché lì sotto c’è una risorsa che pensavamo non facesse neanche più parte della nostra epoca: il carbone. Oggi il gover...

Ep.181: L’implosione di Liz Truss 18.10.2022

Liz Truss è primo ministro da poco più di un mese e ha già tutto il suo partito contro. Ieri ha dato un’intervista alla Bbc e ha chiesto scusa. Poi il suo ministro delle finanze ha demolito il suo piano economico che aveva portato il Regno Unito sull’orlo del tracollo. Liz Truss si era proclamata come la nuova Margaret Thatcher, tanto da imitarla nei vestiti e nelle foto. E ha un passato a sinistr...

Ep.180: Io sono il Congresso 17.10.2022

Xi Jinping ha aperto il Ventesimo Congresso del Partito comunista cinese, il momento più alto della politica nazionale. Con molta probabilità il Congresso darà a Xi Jinping uno storico terzo mandato, un evento mai accaduto nella storia della Cina dal 1949 a oggi. Xi Jinping, sposato a una famosa cantante folk locale, ha percorso tutti i passi necessari per diventare leader, ma è anche figlio di un...

Ep.179: La bomba atomica 14.10.2022

E’ il 2019, siamo a Fort Belvoir, Virginia, Stati Uniti. Siamo in una grande sala riunioni della DTRA, l’agenzia del Pentagono che ha un compito solo: il contrasto alle armi di distruzione di massa.  I maschi si levano la cravatta e si arrotolano le maniche della camicia. Insieme alle loro colleghe devono fare un gioco di ruolo, potrebbe durare molte ore. Il problema da risolvere è questo: siamo i...

Ep.178: Nelle chat con i manifestanti iraniani 13.10.2022

La discussione sul leader della protesta e la discussione sulle armi. A quasi un mese dall'inizio della protesta, nelle chat degli attivisti iraniani emergono due elementi nuovi. Le manifestazioni ormai trascendono la questione del velo. Nelle conversazioni online si parla delle trappole allestite dalla polizia e dei modi per evitarle, e poi della costruzione di un gigantesco nuovo carcere in mezz...

Ep.177: Ogni volta che Elon Musk vuole risolvere i problemi del mondo fa un casino 12.10.2022

Elon Musk ha un sacco di soldi, è il capo di Tesla e dell’agenzia spaziale privata Space X, twitta cose strane quanto i nomi che ha dato ai suoi figli. Ha 108 milioni di follower e di recente si è messo in testa di risolvere i problemi del mondo. A cominciare dalla guerra in Ucraina. Secondo Ian Bremmer, uno degli analisti più famosi al mondo, di recente avrebbe addirittura parlato con Putin per u...

Ep.176: Un party a Berlino, una minaccia all'Europa 11.10.2022

L’azienda russa di una ex spia del Kgb vendeva software ai politici tedeschi spacciandosi per un’azienda locale che vende “software made in Germany”. Ieri il capo dell’Ufficio per la sicurezza cibernetica della Germania è stato rimosso perché sospettato di legami con Mosca, la ministra dell’Interno ha giustificato la decisione dicendo: “Quella festa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vas...

Ep.175: La vendetta di Putin: bombe all'ora di punta 10.10.2022

I missili hanno colpito Kyiv e non solo: anche Leopoli, Kryvyi Rih, la città di Zelensky, Odessa e Dnipro. È la vendetta di Putin all'attacco di sabato contro il ponte di Kerch che collega la Federazione russa e la Crimea. Solo che gli ucraini hanno colpito il ponte di prima dell’alba, durante il fine settimana e quando i turisti se n’erano andati da tempo. Vladimir Putin ha colpito il centro di K...

Ep.174: Un Iran senza velo è possibile? – parte 2 07.10.2022

Le proteste in Iran sono potenti e non sono finite. Sono una sfida seria e persistente per le autorità. E sono proprio le autorità della Repubblica islamica a trovarsi di fronte un dilemma che è un grande classico. Per sopravvivere in questa fase storica, devono aprirsi un po’? Oppure se si aprono un po’ poi viene giù tutto? Di solito funziona così: se tutto l’establishment è d’accordo sul da fars...

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