Cecilia Sala – Chora Media
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...
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Episodes
Ep.223: Una coppia e il più grande scandalo dell’Ue 15.12.2022 9:23
Il Qatargate, che ormai è soprattutto un Maroccogate, è il più grande scandalo che abbia mai colpito il Parlamento europeo. Al centro c’è una coppia, Francesco Giorgi e Eva Kaili. Lui trentenne lei quarantenne. Bellissimi e provvisoriamente ricchissimi, almeno fino al sequestro di centinaia di migliaia di euro in contanti che la magistratura belga ha trovato in casa loro. Ora sono entrambi in carc...
Ep. 222: Il muro del Marocco sul posto più inospitale del mondo 14.12.2022 6:22
Il campo di Rabuni si trova nel deserto dell'Hammada, un’area geografica in testa alle classifiche delle più inospitali del pianeta: le temperature oscillano tra i + 55° e i -5°. E ogni tanto, si aggiungono le tempeste di sabbia. Qui, ci vivono 200.000 persone, sono tutti rifugiati e rischiano di morire di fame. Sono i rifugiati saharawi che dalla metà degli anni ’70 sono scappati dalla guerra tra...
Ep. 221: Le esecuzioni a sorpresa in Iran e le crepe che diventano voragini 13.12.2022 7:46
Quando la condanna a morte viene convalidata dalla Corte Suprema in Iran si finisce impiccati a una gru di quelle che si usano nei cantieri edili. Il problema è che nessuno ti avvisa quando succede. Nessuno ti dice in anticipo la data in cui quei giudici emetteranno il verdetto. Così è stato per Majid Reza, 23 anni, giustiziato a Mashhad, la città della guida suprema Ali Khamenei e del presidente...
Ep.220: Il Qatargate nel Parlamento europeo 12.12.2022 9:36
Per la magistratura belga è uno dei più grandi casi che siano passati per le sue mani in tempi recenti e uno dei peggiori scandali che abbiano mai riguardato le istituzioni dell’Unione: è l’indagine sui soldi e i regali che il Qatar e il Marocco avrebbe spedito ad europarlamentari per far parlare bene di sé e per ricevere favori anche molto più pratici. Ieri quattro persone sono state incriminate...
Ep. 219 L'auto-proclamata Regina del Canada 09.12.2022 8:21
Romana Didulo è una signora di origini asiatiche con i capelli cortissimi, indossa spesso la camicia abbottonata con la cravatta, ma senza giacca. Le piacciono le armi e si fa chiamare Sua altezza reale, perché si è autoproclamata “Regina del Canada”. Lei è una seguace della setta di complottisti più famosa dell’epoca contemporanea: Qanon. Ed è stata capace di creare una rete di “adepti” disposti...
Ep 218: La marcia di (Rahul) Gandhi 08.12.2022 8:02
Da Kanyakumari a Srinagar ci si mette quasi 29 giorni, se non ci si ferma mai e si cammina giorno e notte per 3.337 chilometri Questo è il tragitto scelto dal presidente dell’Indian National Congress – il partito che rappresenta l’anima progressista dell’India – e cioè Rahul Gandhi. Questo è il suo padyatra, letteralmente “viaggio a piedi”. Arriverà a destinazione a febbraio, in tempo per lanciare...
Ep.217: Il ventenne cha ha cominciato la protesta in Cina è sparito 07.12.2022 6:43
La Cina sta modificando le sue politiche di controllo dell’epidemia, allentando le chiusure e le restrizioni: è il primo risultato delle proteste delle settimane scorse nelle più grandi città cinesi. E i protagonisti principali delle manifestazioni sono stati i giovani, molti dei quali alla loro primissima e inaspettata partecipazione a proteste di piazza. Tra loro a Shanghai c’era anche un ragazz...
Ep.216: Zelensky in Donbas, altre bombe in Russia 06.12.2022 13:35
Oggi il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky si è fatto vedere in Donbas; una visita pericolosa – il Donbas è la zona dell’Ucraina dove i russi sono più forti e più aggressivi – e simbolica, come a dire: “Mi sento al sicuro anche qui” cioè nel posto a cui i russi tengono di più. Anche Putin si è mostrato in video sul ponte di Kerch che collega la Federazione russa alla Crimea. Ci è andato gu...
Ep.215: Se l’Iran abolisce la polizia religiosa 05.12.2022 10:49
Mohammad Jafar Montazeri, un ultra conservatore, sabato sera era a Qom, la sua città e la città santa del paese. Lì, ha detto una cosa che è suonata sorprendente, non per chi ha seguito le puntata sull’Iran di Stories: la polizia religiosa – per come la conosciamo oggi – non è affatto un principio fondativo e sacro della Repubblica islamica. Lui è il capo del potere giudiziario, quindi la polizia...
Ep.214: Due banche e uno scandalo di abusi sessuali 02.12.2022 7:49
Andrea Alberto Cristiano Edoardo di Windsor duca di York, il terzo figlio di Elisabetta, è considerato un po’ da tutti “l’irrequieto” di famiglia. A peggiorare la sua fama però è essere finito dentro allo scandalo di abusi sessuali che ruota intorno a Jeffrey Epstein, il finanziere di New York a capo di un traffico di ragazze minorenni per sé e per i propri amici che si è impiccato in carcere. Dop...
Ep. 213: Un jet privato collega una spia israeliana, una tecnologia europea e una milizia sudanese 01.12.2022 9:45
Un Cessna 750, jet privato prodotto negli Stati Uniti che costa 22 milioni di dollari, è appena atterrato vicino a Khartoum, la capitale del Sudan. Il jet è di un ex capo dell’intelligence israeliana e trasporta una tecnologia molto sofisticata e sensibile prodotta solo nell’Unione europea. In questa storia c’entra il Mossad, un grande scandalo di smartphone infettati in Grecia e una delle milizie...
Ep.212: I veti di Viktor Orbán, i voti di Giorgia Meloni 30.11.2022 9:27
Oggi Viktor Orbán festeggia. Con la “diplomazia dei veti” ha ottenuto l’ok della Commissione Europea al suo Pnrr, il suo piano di spese e di riforme presentato per avere i soldi che servono a riprendersi dalla pandemia. L’Ungheria ha dovuto attendere più di tutti il via libera dalla Commissione: è stato un negoziato molto lungo, complicato dal declino democratico del paese, ma alla fine Orbán ha o...
Ep.211: Oggi si gioca Iran-Stati Uniti 29.11.2022 11:40
Non capita mai che degli iraniani che rappresentano ufficialmente la propria nazione incontrino degli americani a loro volta in veste di rappresentanti ufficiali del proprio paese. Stasera capiterà in una partita di calcio del mondiale in Qatar: la nazionale iraniana gioca contro quella degli Stati Uniti in un match storico. Ovviamente hanno già cominciato a litigare. Del resto i rapporti diplomat...
Ep.210: I cinesi stanno protestando contro il Partito 28.11.2022 8:35
Da Shanghai a Pechino, da Wuhan a Chengdu: nel weekend i cinesi sono scesi in strada per protestare. Ma questa volta non si sono limitati a contestare la politica “Zero Covid” del governo: questa volta hanno contestato direttamente il Partito comunista e la leadership di Xi Jinping. La protesta di questo fine settimana si spinge parecchio più in là di quelle che abbiamo visto nel corso degli ultim...
Ep.209 La bromance Macron-McKinsey 25.11.2022 10:28
Il presidente francese Emmanuel Macron è indagato per i suoi rapporti con la McKinsey, The Firm, un’azienda di consulenza con una grande reputazione a livello mondiale nel “risolvere” i problemi. McKinsey lavora con gli amministratori delegati ma anche con ministri e capi di stato e spesso le società che chiedono il suo aiuto sono partecipate pubbliche. Per fare un esempio, Alitalia aveva chiesto...
Ep.208: “Il giovane” del piano segreto di Putin per avere la Moldavia al buio, dopo l'Ucraina 24.11.2022 10:16
Ilan Shor ha 35 anni, è nato a Tel Aviv, in Israele. Ha fondato un partito ed è diventato un parlamentare moldavo. Ma non vive in Moldavia, vive in Israele, perché se mette piede in Moldavia lo arrestano. È famoso per due cose: ha rubato un miliardo di dollari al sistema bancario moldavo e sua moglie è Jasmin, il nome d’arte di una cantante pop russa famosa che è stata premiata da Putin in persona...
Ep.207: La nuova capitale della ribellione in Iran 23.11.2022 8:13
Nel nord ovest dell’Iran, nel Kurdistan iraniano, c’è una guerra in corso. A Piranshahr, una piccola città, c’è un massacro in corso: le truppe iraniane sparano dalla strada dentro le case, colpendo le finestre degli appartamenti in cui sanno – o credono – che vivano gli organizzatori della protesta. Mahsa Amini era curda, veniva da queste zone e quando è stata presa dalla polizia religiosa nella...
Ep.206: Messi ha un problema (oggi due) con i sauditi 22.11.2022 9:24
Oggi l’Argentina ha perso la prima partita dei Mondiali in Qatar contro l’Arabia Saudita, 1-2. Il calciatore più forte del mondo – Lionel Messi – ha perso. E proprio Messi è al centro di un caso, con l’Arabia Saudita. Per l’organizzazione dei mondiali del 2030 sono in lizza alcuni paesi: da un lato ci sono Arabia Saudita, Egitto e Grecia, dall’altro ci sono Argentina e Uruguay. I promotori latino...
Ep.205: Una sparizione di tifosi, due presidenti vanitosi e il Qatar 21.11.2022 10:10
I qatarioti hanno aspettato 12 anni e hanno speso 200 miliardi di dollari per avere i propri mondiali. Soldi in gran parte spesi per la costruzione di stadi, nati dal nulla e che hanno causato la morte di almeno 6500 operai. E dallo stadio dove si è svolta la cerimonia e poi la partita inaugurale, a un certo punto, sono andati via gran parte dei tifosi. È che tornare a casa da questi stadi in mezz...
Ep.204: La morte di uno youtuber collaborazionista 18.11.2022 11:41
Kirill Stremousov ha avuto una vita piuttosto varia: ha iniziato come produttore di mangime per i pesci, poi ha fondato una specie di agenzia di stampa che con l’informazione non c’entrava niente. Dopo un viaggio negli Stati Uniti è affascinato da QAnon: torna in Ucraina e fonda una specie di setta religiosa. Diventato famoso per un video nel quale fa roteare la figlia di quattro mesi, la nuova vi...
Ep.203: Una base perfetta tra il mare e le dune 17.11.2022 13:54
C'è una lingua di terra sottile: percorrendo una linea retta sul mare si arriva sulla costa ovest della Crimea, quella dove c'è la città più importante, cioè Sebastopoli, e la sede della flotta russa del Mar Nero. Ed è qui a Ochakiv (controllata da Kyiv), di fronte alla striscia di terra di Kinburn (controllata dai russi) – in questo punto così strategico e importante per le prossime mosse della g...
Ep.202: Un gioco più pericoloso e un missile in Polonia 16.11.2022 10:54
Il missile che ha causato l'esplosione in Polonia e la morte di due persone era ucraino e lo si sapeva da subito: era un S-300, un missile della difesa aerea ucraina (lo usano anche i russi, ma da quelle parti non hanno niente da difendere).. Ma questo non cambia una cosa: che Putin ha intenzione di lasciare gli ucraini al freddo durante l'inverno, cercando di sganciarli dalla rete elettrica dell'...
Ep.201: Il partigiano Lgbt di Kherson 15.11.2022 10:53
Ivan Shestopalov è un attivista Lgbtq di Kherson e un partigiano che durante l’occupazione ha organizzato operazioni contro i russi coordinandosi con l’intelligence di Kyiv. Ha trent’anni, il suo compagno Oleksiy a maggio è stato trovato dalle truppe di Mosca mentre preparava un’azione della resistenza: è stato arrestato ed è sparito per due mesi, è stato torturato. Gli altri attivisti hanno capit...
Ep.200: Una festa e un procione a Kherson 14.11.2022 12:03
La resistenza di Kherson in questo momento è la resistenza più famosa al mondo. E adesso che la città è stata liberata si possono capire meglio molte cose a cominciare da storie minori. Come quella del comandante russo appassionato di safari che, mentre il suo esercito si ritira consumando un’umiliazione militare che farà storia, prima di fuggire ha rubato dallo zoo di Kherson un procione, un lama...
Ep.199: “La scrofa degli ebrei” 11.11.2022 10:04
A Wittenberg, in Germania, c'è un maiale su una chiesa. Non è un'installazione d'arte contemporanea un po’ blasfema, ma un rilievo in pietra del 1290. È la Judensau, letteralmente la “scrofa degli ebrei” ed è stata al centro di una battaglia culturale e legale che è durata tre anni. Una battaglia culturale molto più grande del caso singolo: prevale il diritto di chi si sente offeso da un oggetto d...
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