Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.373: La vendetta di Orbán contro le maestre ungheresi 12.07.2023

In Ungheria un insegnante all'inizio della sua carriera non prende più di 550 euro al mese. Dopo quarant'anni di insegnamento ne prende 1.100. E anche per questo di maestre e maestri ce ne sono sempre meno: così sono cominciate le proteste. Orbán ha risposto in due modi: prima ha detto che la colpa è dell’Europa. Poi ha fatto approvare una legge che gli insegnanti hanno ribattezzato “legge vendett...

Ep.372: Un po’ di chiarezza sulle bombe a grappolo in Ucraina 11.07.2023

Oggi è cominciato il vertice della Nato a Vilnius, in Lituania. La decisione di Joe Biden di spedire bombe a grappolo a Kyiv ha fatto discutere gli americani con gli alleati europei e ha causato la spaccatura più vistosa che ci sia stata in 16 mesi di guerra sul tema aiuti militari all’Ucraina. E così negli ultimi giorni si è parlato moltissimo di bombe a grappolo. Ma nel dibattito su questo tipo...

Ep.371: Agli americani in Russia succedono cose strane 10.07.2023

Il figlio piccolo di un diplomatico americano a Mosca è stato seguito. Il cane di un diplomatico americano in Russia è morto in circostanze misteriose. Sul tetto dell’auto di una diplomatica è comparsa una Z. All’ambasciatrice americana appena insediata a Mosca qualcuno le ha staccato la luce e la corrente in casa. Ad altri è capitato di peggio: qualcuno è entrato nelle case private di altri citta...

Ep.370: La bionda generata da un’AI per far sembrare la sinistra demenziale 07.07.2023

Erica Marsh su Twitter è una potenza: 130 mila followers e post visualizzati anche 27 milioni di volte. Erica Marsh diceva di essere una “fiera democratica” di Washington DC, diceva di aver lavorato alla campagna presidenziale di Joe Biden alle ultime elezioni e di aver fatto la volontaria per la Fondazione di Obama. E i suoi tweet erano tutti dahyper-liberal, cioè una iper di sinistra per gli sta...

Ep.369: La donna che fa “il lavoro più difficile della Turchia” 06.07.2023

Hafize Gaye Erkan è la nuova banchiera centrale turca. È nata nel 1979 a Istanbul ma ha lavorato quasi sempre fuori dalla Turchia. Fin dall’inizio della sua carriera è stata considerata una predestinata e infatti ha lavorato nelle banche di investimento più importanti del mondo. Ora, tornata in Turchia, deve rimettere in piedi l’economia del paese dopo le decisioni irragionevoli di Erdogan che han...

Ep.368: I pensionati europei che insegnano ai cinesi a combattere 05.07.2023

Tre ex ufficiali della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca, hanno addestrato dei piloti dell'aeronautica cinese: hanno insegnato tattiche di combattimento nelle simulazioni di scenari di guerra e uno di questi era un attacco a Taiwan. Gli ufficiali potrebbero aver rivelato segreti militari della NATO ai cinesi, e potrebbero non essere i soli. Il problema dei militari pensionati arruolati dalla...

Ep.367: Nel campo palestinese di Jenin si scavano le tombe in anticipo
 04.07.2023

Nel campo profugo di Jenin i palestinesi preparano le tombe in anticipo, in attesa che qualcuno muoia per qualche incursione israeliana. E quelle tombe non rimangono mai vuote a lungo. Negli ultimi due giorni se ne sono riempite almeno dieci, dopo l’attacco di 2mila truppe israeliane, supportate da droni e bulldozer corazzati. Il motivo che ha portato Israele a compiere questa enorme operazione ha...

Ep.366: La nonna di Nahel e la rivolta in Francia 03.07.2023

La nonna di Nahel, il diciassettenne ucciso dalla polizia, è andata in tv per fare un appello ai tanti giovani che negli ultimi giorni si sono rivoltati, sfasciando negozi, edifici pubblici e prendendo d’assalto i commissariati. Ha detto di fermarsi, perché le scuole devastate, gli autobus bruciati sono gli stessi che “le vostre mamme prendono tutti i giorni”. E mentre la destra francese raccoglie...

Ep.365: L’Ucraina è un’isola 30.06.2023

In mezzo al fiume Dnipro, nel punto in cui attraversa la città di Zaporizhzhia, c’è l’isola Chortycja. È un parco naturale, è qui che sono vissuti i cosacchi ed è gestita da un gruppo di archeologi. L’isola è il centro della cultura ucraina e l’animatore di questo posto era Slava, morto in combattimento nell’ottobre scorso. Gli archeologi dell’isola dicono che aveva carisma, mille interessi ed era...

Ep.364: Un’intervista in trincea senza sconti per nessuno 29.06.2023

Valeriy ha combattuto a Bakhmut fino agli ultimi giorni della città e ora è di nuovo su quel fronte. Prima della guerra era Dj Raavel, faceva musica elettronica e stava diventando famoso in Ucraina. Poi è arrivato sul fronte: prima come sminatore, poi a occuparsi dei droni. Valeriy racconta una cosa che nessuno aveva ancora raccontato: i numeri dei morti. E la vita di quelli che tornano ma sono or...

Ep.363: I pompieri nella controffensiva. E un bunker 28.06.2023

L’insolito e insistente rumore delle sirene delle ambulanze indica che c’è la controffensiva in corso, ancora prima che ad annunciarlo siano i vertici politici e militari. E insieme alle ambulanze, a percorrere la prima strada non occupata dai russi, parallela alla linea del fronte ci sono i pompieri. Una vita d’inferno: le ambulanze a recuperare i feriti i pompieri a spegnere gli incendi provocat...

Ep.362: L’ultimo allarme sulla centrale di Zaporizhzhia è diverso dal solito 27.06.2023

Nikopol è di fronte alla centrale di Zaporizhzhia ed è il posto dal quale capire se gli ultimi allarmi lanciati da Kyiv su un possibile attacco alla centrale da parte di Mosca siano, in effetti, diversi dagli altri. Tanto più dopo l’esplosione della diga di Nova Kakhovka e poco dopo l’inizio della controffensiva ucraina. E la risposta è si: la popolazione di Nikopol segue in radio gli aggiornament...

Ep.361: Vita da soldato 26.06.2023

La 10ª brigata dell’esercito ucraino è famosa perché non si è riposata mai, è quella è stata più a lungo sulla linea del fronte ed è la brigata da seguire per capire come va la controffensiva ucraina. Hanno combattuto a Bakhmut, a Soledar, dove c’è stata la battaglia più brutale, dove si uccideva o si moriva a colpi di pugnale. E hanno combattuto contro la Wagner di Prigozhin. Da Bakhmut poi alcun...

Ep.360-SPECIALE: Il quasi golpe di Prigozhin in Russia 24.06.2023

Il capo dei mercenari della Wagner Prigozhin ha dichiarato guerra al ministero della Difesa e quindi alle Forze armate del suo paese, la Russia. Ha marciato sulla città russa di Rostov, poi ha cominciato a combattere per quella di Voronezh e promette di arrivare fino a Mosca. Putin in un discorso alla nazione lo ha definito un “traditore” e un “terrorista” ma in serata il sindaco di Mosca ha chies...

Ep.359: Come va la controffensiva 23.06.2023

L’andamento di una controffensiva non si misura contando il numero di villaggi liberati in due settimane: le controffensive possono essere lente per settimane, per mesi, finché non diventano rapidissime e travolgenti in un giorno. Contano molti dettagli, quanto e quando si può far valere un effetto sorpresa, quanto si è rimediato ad alcuni errori. E alcuni allarmi, come quello lanciato da Zelensky...

Ep.358: Rave per finanziare la controffensiva 22.06.2023

Dimitro e Oleg sono due ragazzi trentenni che gestiscono una specie di comune, un collettivo che ha anche una sede fisica a Zaporizhzhia. Nel tempo il collettivo è diventato un aggregatore di artisti, pittori, musicisti, nerd, strartupper, invasati di crypto e ha organizzato parecchie feste. Solo che un tempo non erano proprio legali. Ma da quelle feste ci passavano tanti giovani che dall’inizio d...

Ep.357: Dopo l'inondazione Svetlana è scappata dall’acqua e dai russi 21.06.2023

Il 6 giugno il vicino di casa di Svetlana bussa alla sua porta e urla: “I russi hanno fatto esplodere la diga”. È la diga di Nova Kakhovka e all’alba l'acqua è già arrivata, ma è ancora bassa. Bisogna andarsene subito perché dopo poche ore non sarà più possibile. Svetlana è una donna che viveva sulla sponda del Dnipro occupata dai russi. Quella mattina capisce che deve andare prima possibile dall’...

Ep.356: Accusare Beyoncé per l’inflazione 20.06.2023

Beyoncé ha cominciato il suo nuovo tour, il World Renaissance tour, in Svezia. È un tour molto atteso, da almeno sette anni. E in Svezia sono arrivati i tanti fans che Beyoncé ha ovunque nel mondo: chi è arrivato da fuori ovviamente ha dormito in un albergo a Stoccolma, ha speso soldi in pranzi e cene. Questa ondata di persone dall'estero e pronte a spendere, ha provocato un aumento della domanda...

Ep.355: Cina e Stati Uniti si parlano di nuovo 19.06.2023

La visita del segretario di Stato Usa Antony Blinken in Cina è cominciata così: atterrato a Pechino non ha trovato ad attenderlo né tappeto rosso, né importanti funzionari cinesi. Era un segnale: non sarebbe stata una visita facile, anzi. Ma alla fine il viaggio di Blinken in Cina è andato bene. Dopo gli incontri con il ministro degli esteri e il capo della diplomazia cinese, ha anche incontrato i...

Ep.354: Come truffare il governo indiano e vivere benissimo 16.06.2023

In buona parte del mondo anche la libertà personale ha un prezzo, è sul mercato. E, se quel mercato lo conosci, vivi benissimo e continui a fare affari anche se sei un ricercato. Così due fratelli che hanno fregato lo Stato indiano e sono fuggiti con un malloppo di un miliardo e 700 milioni di dollari, continuano a divertirsi e a fare affari d’oro. Per esempio hanno ottenuto la gestione di un nuov...

Ep.353: Questo naufragio nel Mediterraneo è un’apocalisse 15.06.2023

Su 750 persone a bordo della Adriana, solo un centinaio al momento è al sicuro. La Adriana è un peschereccio di 30 metri che si è ribaltato nel Mediterraneo, a sud del Peloponneso, in acque internazionali e vicino alla Grecia. A bordo c’erano egiziani, siriani, afghani. Nawal Soufi ancora ieri pomeriggio ha parlato con le persone a bordo per ore. Lei è una catanese nata in Marocco ed è anche la pe...

Ep.352: Il nuovo Soros 14.06.2023

George Soros all’età di 92 anni ha deciso di passare le redini del suo impero al figlio, Alex. Alex Soros ha 37 anni porta occhiali con montatura spessa e la barba corta. Dottorato in Storia all’università di Berkeley, ha detto che la politica gli interessa moltissimo, ma gli interessa più il baseball. È anche un grandissimo appassionato di hip-hop ed è un amico personale di molti big della scena...

Ep.351: Un camper demolisce l’indipendenza scozzese 13.06.2023

L’ex premier scozzese Nìcola Sturgeon è stata arrestata, interrogata e poi rilasciata. Sturgeon è il volto politico che tutti noi ancora abbiniamo alla Scozia perché è stata al potere per molto tempo. Lei proviene dalla working class, è arrivata al vertice a 45 anni ed è sempre stata descritta come una tosta e influente e temuta, una progressista europeista molto ostile alla Brexit. Ma non è mai d...

Ep.350: Silvio Berlusconi 12.06.2023

Il potere di Berlusconi è stato quello di far pensare, credere e anche dire ad alta voce cose impossibili fino a farle apparire quasi vere, anzi, senz'altro vere. Fino alle 9 e mezza di questa mattina Silvio Berlusconi è stato l’italiano vivente più famoso del mondo. E ha giocato – a nostro pericolo – con il resto del mondo finché gli stranieri non hanno cominciato a identificarci con lui. Gli ins...

Ep.349: A Brooklyn hanno deciso di fare a meno della polizia 09.06.2023

Bigga è un omone afroamericano che ha un tatuaggio dietro l’orecchio per nascondere una ferita da pistola di qualche anno fa. Di recente ha convinto un uomo che era entrato in un negozio di alimentari con una pistola a consegnare l’arma e andare via. Bigga fa parte di un’associazione che si chiama “Brownsville In, Violence out”: dentro i cittadini, nel senso di “partecipazione della comunità di qu...

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