Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.398: Il missile di Kyiv caduto su un mercato ucraino 20.09.2023

Il missile che il 6 settembre ha colpito un mercato all’aperto a Kostiantynivka, ha ucciso almeno 15 civili e ne ha feriti 30, molto probabilmente non era russo, era ucraino. Kostiantynivka è sotto il controllo ucraino, e sotto attacco dei russi. La contraerea ucraina è entrata in azione, ma – in mancanza di meglio – utilizza ancora vecchi missili sovietici, che non sono precisi e per questo sono...

Ep.397: C’è un’altra guerra, in Nagorno Karabakh 19.09.2023

Oggi l’Azerbaigian ha cominciato un’“operazione militare anti terrorismo” per “demilitarizzare” il Nagorno Karabakh, una enclave montuosa popolata da armeni e circondata dal territorio azero. L’Azerbaigian ha usato lo stesso linguaggio della Russia di Putin per annunciare un’altra invasione, che in realtà era nell’aria da tempo. Ma è cominciata proprio quando il primo ministro armeno ha voltato le...

Ep.396: Il “nuovo piano” per fermare i migranti non è nuovo, e non funziona  18.09.2023

Giorgia Meloni ha tirato fuori di nuovo la sua vecchia idea del “blocco navale”, precisando che sarebbe: un “blocco navale europeo”. Ma nei termini in cui la Presidente del Consiglio ne parla oggi, lo abbiamo già sperimentato: non ha funzionato. Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, da Lampedusa, ha parlato di un “nuovo piano europeo” in dieci punti per fermare i migr...

Ep.395: Hunter Biden, il sopravvissuto 15.09.2023

Hunter Biden è diventato un problema per suo padre Joe, ieri è stato rinviato a giudizio e ora rischia il carcere per aver mentito in un modulo di routine quando ha comprato una pistola P38. La pistola con cui sua moglie dice lui volesse ammazzarsi. Dopo l’incidente d’auto nel quale sono morte sua madre e sua sorella, Hunter diventa un alcolizzato e torna a vivere soltanto grazie al fratello Beau....

Ep. 394: Due donne messicane fanno la storia 14.09.2023

Una ha 61 anni e si chiama Claudia Sheinbaum. L’altra ha 60 anni e si chiama Xochitl Galvez. Fanno parte di due schieramenti politici opposti ma hanno parecchie cose in comune: sono due ingegnere, sono attente ai temi ambientali e nessuna delle due si definisce “femminista”. Ma solo una di loro il 2 giugno 2024 entrerà nella storia come la prima presidente donna del Messico. Gli inserti audio di q...

Ep.393: Perché una città libica è finita sott’acqua 13.09.2023

A Derna ci sono cinquemila morti e i dispersi sono ventimila. Dopo aver colpito Spagna, Grecia e Turchia il ciclone Daniel è arrivato qui, nel nord est della Libia. Derna non era costruita per resistere a una grande alluvione, ma questo difetto di fabbrica non le era mai pesato – perché è posata su una riva arida del Mediterraneo dove piove pochissimo e il problema non esisteva. Ma il clima è camb...

Ep.392: “Elon Musk ci ha fregati”. Dall’Iran all’Ucraina 12.09.2023

Il padrone di Tesla, di Twitter e di SpaceX fa molte promesse e alcune sono promesse importanti: aveva detto che avrebbe spedito centinaia di apparecchi Starlink in Iran per sostenere chi protestava. Aveva promesso lo stesso sostegno agli ucraini: la resistenza di Kyiv lo aveva galvanizzato. È che poi per un motivo o per l’altro Musk si è tirato indietro. E così ha fregato iraniani e ucraini. Gli...

Ep.391: Ora l’India non vuole più essere chiamata “India” 11.09.2023

Tutto è nato con un invito a cena: quello che si sono visti recapitare i leader del G20 che si è appena concluso a New Delhi. Su quel pezzo di carta la parola “India” non compariva mai e al suo posto ce n’era una antichissima, di origine sanscrita: “Bharat”. I nazionalisti indiani fan del primo ministro Modi dicono che questa è una battaglia culturale contro l'eredità del colonialismo. Ma se la pa...

Ep.390: Un blog cinese e una storia d’amore 08.09.2023

Dietro un blog cinese clandestino e molto famoso, Program Think, c’è Ruan Xiaochuan. È stato condannato a sette anni di carcere per sovversione e, quando i giudici hanno letto la sentenza, in tribunale c’era sua moglie Bei. Soltanto allora Bei ha scoperto chi fosse davvero suo marito: ora vuole raccontarlo al mondo. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: A Marriage, a Secret and a Cra...

Ep.389: Il populista-tipo ha un nuovo nemico 07.09.2023

Quando il sindaco di Londra ha deciso di allargare la zona vietata a moltissime auto per la fine di agosto, creando un’area “a emissioni ultrabasse”, Nigel Farage – l’uomo della Brexit – si è risvegliato. E ha iniziato una battaglia che poi è un po’ la battaglia che stanno facendo altri padrini internazionali del populismo di destra che pensavamo di avere ormai archiviato: la grande crociata contr...

Ep.388: Una bambina di quattro anni ha vinto una causa contro l’Italia  06.09.2023

Clara è una bambina nata a Kyiv, in Ucraina, nell’agosto del 2019. Vive in Italia perché il suo padre biologico e la sua madre intenzionale sono italiani: erano andati in Ucraina perché Clara nascesse con la maternità surrogata, che in Ucraina è legale mentre per il governo italiano invece è “un reato universale”. Risultato: Clara ad oggi non esiste, perché le autorità italiane non l’hanno mai reg...

Ep.387: La fine dei Proud Boys 05.09.2023

Sono passati più di due anni e mezzo dal 6 gennaio 2021, quando il movimento Proud Boys, l’organizzazione di suprematisti bianchi, ha pianificato e attuato l'assalto del Campidoglio degli Stati Uniti. Per i “capi” dei Proud Boys, Joe Biggs e Enrique Tarrio i pubblici ministeri hanno chiesto 33 anni, la pena più alta mai proposta in tutti i processi per il 6 gennaio. Ma di fronte ai giudici e alla...

Ep.386: L’uomo che ha fregato Prigozhin 04.09.2023

Dal 24 giugno, dalla “marcia su Mosca” della Wagner, per due mesi si è svolta una lotta nascosta tra due uomini per un bottino piuttosto vario: dai lingotti d’oro del Sudan, ai diamanti della Repubblica centrafricana, ma pure un certo numero di cavalli purosangue. Lo scontro era tra Evgeny Prigozhin e Andrey Averyànov, il vice dei servizi segreti militari di Mosca specializzato in operazioni cland...

Ep.385: Cosa aspettarsi dalla guerra in Ucraina questa estate 28.07.2023

Vladimir Putin ha perso due cose preziose che non potrà facilmente sostituire dopo la marcia su Mosca del suo “cuoco” traditore Evgeny Prigozhin. Kyiv ha tre problemi nella sua controffensiva d’estate che punta a liberare altri pezzi d’Ucraina, e altri ucraini, e che ha come obiettivo ultimo quello di raggiungere la costa entro l’autunno. Cioè di separare la zona occupata del sud da quella dell’es...

Ep.384: La fine politica di un protetto di Xi Jinping 27.07.2023

L’ormai ex ministro degli esteri cinese è appena stato rimosso, ma le voci intorno alla sua sparizione e poi sostituzione non si sono placate. 57 anni, una carriera fulminante da fedelissimo del numero uno Xi Jinping, l’amicizia con Elon Musk: Qin Gang era considerato un astro nascente. Sulla sua rimozione i social cinesi stanno impazzendo, ma nessuno crede alla teoria sulla malattia di Qin, piutt...

Ep.383: I trattori olandesi anticipano il grande scontro politico sul clima 26.07.2023

Così come pochi anni fa le migrazioni hanno modificato il panorama politico in Europa e avvantaggiato i partiti anti sistema, la stessa cosa succederà con la questione del cambiamento climatico. Le prime avvisaglie arrivano dall’Olanda, dove il Partito dei contadini (BBB) ha conquistato molto consenso protestando, in trattore, contro le politiche nazionali su ambiente e transizione energetica. Il...

Ep.382: Un typo pericoloso e la giunta militare del Mali 25.07.2023

Per il Pentagono lavorano 3,2 milioni di persone che si scambiano moltissime mail con informazioni anche riservate ogni giorno. Tutte gli indirizzi mail dei dipendenti del Pentagono finiscono con .mil, che sta per “military”. Il problema è che .mil assomiglia molto a .ml, che però è è il dominio governativo del Mali, il paese dell’Africa occidentale pieno di uomini della Wagner e con un presidente...

Ep.381: In Israele è passata la riforma che secondo i manifestanti cancella la democrazia 24.07.2023

Oggi è stato approvato il passaggio della riforma che svuota il potere di controllo della Corte Suprema sulle decisioni del governo. In un paese dove non c’è una Costituzione e il Presidente non ha poteri di garanzia, per i manifestanti ora chi vince le elezioni può fare ciò che vuole, perché spariscono i contrappesi. Il presidente israeliano Herzog ha detto che la mossa del governo e le proteste...

Ep.380: La comunista spagnola che vuole fermare l’ultradestra alle elezioni 21.07.2023

Yolanda Díaz vuole finanziare gli adolescenti spagnoli e accorciare la settimana lavorativa, è la sua proposta politica in vista delle elezioni di domenica in cui la destra e l'ultra destra di Vox sono favorite. Díaz è nata nel 1971 ed è stata a lungo una militante del Partito comunista spagnolo, lei viene da una famiglia radicale che ha combattuto la dittatura franchista. È la ministra del lavoro...

Ep.379: Le ragazze iraniane tra concerti e lavori forzati in obitorio 20.07.2023

Niusha Ghorbani ha i capelli folti e lunghissimi. È la cantante del gruppo “Otagh”, che ha un certo seguito ma ha anche un problema: Niusha è una donna e in Iran le donne non possono cantare da soliste, non possono esibirsi in pubblico o incidere dischi. Dopo un concerto Niusha è scesa dal palco e si è trovata di fronte un gruppo di agenti dell’intelligence in borghese che l’hanno portata in caser...

Ep.378: Un soldato americano entra in Corea del Nord ridendo e lo arrestano 19.07.2023

Travis King ha 23 anni, era di stanza in Corea del Sud dove ha combinato qualche guaio e quindi è stato richiamato a casa. Solo che ieri King è andato all’aeroporto ma non è salito sull’areo: si è accodato a una visita guidata per un gruppo di turisti a Panmunjom, proprio al confine tra le due Coree. Lì, a un certo punto, all’improvviso, si è messo a correre e – ridendo fortissimo – è entrato in C...

Ep.377: Una liberazione e un accordo in Tunisia 18.07.2023

Chaima Issa è una scrittrice, un’esponente di opposizione della coalizione Fronte di Salvezza Nazionale e una donna accusata dal governo di cospirare contro la sicurezza dello stato. Era stata arrestata e appena uscita di prigione, qualche giorno fa, ha detto: “La mia felicità è incompleta. Perché l’ingiustizia che ho vissuto io qui dentro per tanti altri continua”. Issa è stata la prima prigionie...

Ep.376: Il collasso di Roma con il caldo è un caso internazionale 17.07.2023

Un edicolante del quartiere Esquilino a Roma è finito sul Guardian: per il troppo caldo ha deciso di mettersi a vendere i giornali all'aperto perché dentro l’effetto serra lo faceva collassare. Il racconto della città che si squaglia ha portato alla ribalta anche il corrispondente da Roma del Times. È stato ripreso da tutti i media per questa frase: Rome, the infernal city. Il riferimento è a “Rom...

Ep.375: Il tweet arrabbiato di Zelensky e le parolacce di Biden 14.07.2023

Il vertice Nato di Vilnius era cominciato con un tweet iracondo del presidente ucraino rivolto agli alleati, e ora il Washington Post pubblica un'esclusiva sulla reazione altrettanto arrabbiata della Casa Bianca. Il vertice ha prodotto un comunicato vago, ma l'Ucraina ha ottenuto risultati importanti anche se non esattamente quelli che sperava. Oggi sappiamo che poco prima, però, tutto ha rischiat...

Ep.374: Alcune donne cinesi sfidano il concetto di famiglia 13.07.2023

Ye Haiyang è andata negli Stati Uniti per la fecondazione assistita, perché in Cina è vietata ai single. Xu Zuozuo ha deciso di fare causa a un ospedale che vieta il congelamento degli ovuli. E c’è anche chi decide di non sposarsi e non avere figli. Le donne cinesi sfidano la tradizione che vede il matrimonio e i figli come la base della società e chiedono leggi e riforme che adattino il Paese all...

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