Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.523: Storia del palestinese n.449 28.03.2024

Samah Zaytoun era un palestinese di 63 anni. Si trovava vicino agli insediamenti israeliani di Gush Etzion, in Cisgiordania, quando un colono della brigata Hagmar gli ha sparato. Zaytoun era famoso perché si era convertito all’ebraismo e aveva cambiato nome in David Ben Abraham. Nel 2019, per punizione, era stato torturato da alcuni islamisti. Il soldato che lo ha ucciso non era un professionista,...

Ep.522: La “terza guerra mondiale” tra clickbait e realtà 27.03.2024

Si affastellano pezzi allarmisti di siti semi sconosciuti che diventano improvvisamente virali, editoriali e dibattiti nei talk sulla “terza guerra mondiale” alle porte. E questo accade per due dichiarazioni e una notizia: le parole con cui il presidente francese, Emmanuel Macron, non ha escluso di spedire soldati francesi in Ucraina in futuro; la decisione della Nato di aumentare il numero di sol...

Ep.521: Biden comincia a rispondere con i fatti a Netanyahu 26.03.2024

La storia della risoluzione dell’Onu che chiede il cessate il fuoco a Gaza è la storia di una rottura tra il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro israeliano. Dopo il pogrom del 7 ottobre, Joe Biden era corso a Tel Aviv da Benjamin Netanyahu e, tornato negli Stati Uniti, aveva detto: “Non sono ebreo, ma sono sionista”. Poi però, mese dopo mese, mentre il numero dei palestinesi uccisi da...

Ep.520: Perché lo Stato islamico ha attaccato la Russia 25.03.2024

Dopo 19 ore dall'attentato che ha provocato 140 morti nella sala del Crocus City Hall, alla periferia di Mosca, Putin ha commentato quanto successo: non ha mai nominato lo Stato islamico, ma ha indicato gli ucraini come probabili complici. Nella guerra in Ucraina però, lo Stato islamico non sta con Kyiv: fin dall’inizio ha presentato il conflitto come una buona notizia perché “i crociati adesso si...

Ep.519: Due gemelle di Gaza separate dalle bombe 22.03.2024

La voce di Hend arriva via messaggio vocale dalla Striscia di Gaza, dove lei insegna l’inglese in una delle scuole gestite dalle Nazioni Unite. Quelle dove prima si faceva lezione e ora si vive stipati in cento, e si spera. Hend ha una gemella che si chiama Marwa. La loro prima guerra è stata quella nel 2008, l’invasione israeliana era cominciata quando loro due avevano 17 anni e la maturità da pr...

Ep.518: L’elezione più costosa del mondo e Donald Trump in mutande 21.03.2024

“Sapete qual è la differenza tra i capelli di Trump e un procione bagnato? Un procione bagnato non ha 7 fottuti miliardi di dollari in banca”, disse Donald Trump — parlando di sé in terza persona — per difendersi dai comici che lo prendevano in giro in televisione. Ora, dopo una sentenza del tribunale, Trump deve pagare quasi mezzo miliardo di dollari allo stato entro l’inizio della prossima setti...

Ep.517: “Hong Kong è finita” 20.03.2024

Hong Kong ormai assomiglia a una normale città cinese. I dissidenti e gli stranieri come Stephen Roach, che l’hanno a lungo considerata casa, ormai non la riconoscono più. La città che era famosa come centro finanziario ora è famosa per le leggi repressive. La protesta ha perso e ieri l’assemblea filo Pechino ha approvato all’unanimità una nuova legge sulla sicurezza. Da adesso una serie di reati...

Ep.516: Chatbot e litigi da scuole medie tra nerd miliardari 19.03.2024

Elon Musk e Sam Altman, il capo di OpenAi che sta dietro a ChatGpt, litigano e si trollano a vicenda. “Grock”, il nuovo chatbot lanciato da Musk, sarà open source, cioè metterà il proprio codice a disposizione di tutti i programmatori del mondo. Per lanciare questo nuovo prodotto, Musk è tornato a prendersela con il suo concorrente principale, cioè proprio ChatGpt. OpenAi è una società che Elon Mu...

Ep.515: La nuova scia di aggressioni russe in Europa 18.03.2024

Leonid Volkov, il capo della campagna di Alexei Navalny per le elezioni del 2018, ha detto che volevano farlo diventare "una cotoletta": tre giorni prima delle elezioni che hanno confermato Vladimir Putin al potere in Russia fino al 2030, due uomini lo hanno tirato fuori dall’auto davanti a casa sua a Vilnius, in Lituania. Gli hanno spruzzato spray urticante in faccia per accecarlo e poi lo hanno...

Ep.514: Putin 2030 15.03.2024

Le elezioni presidenziali in Russia cominciano oggi e si concluderanno domenica. Vladimir Putin si prepara a vincere il suo quinto mandato e a governare fino al 2030. I dissidenti avevano pensato a una protesta discreta e silenziosa: presentarsi davanti ai seggi a mezzogiorno, ma le autorità hanno vietato persino questo. L’unico desiderio del capo è un’affluenza superiore al 67,5% di sei anni fa,...

Ep.513: Bye bye TikTok 14.03.2024

I creator americani sono scesi in strada per provare a convincere il Congresso a non votare il ban contro il social network di proprietà cinese. I politici statunitensi però dicono che i dati degli americani che TikTok raccoglie (e che in linea teorica potrebbe essere costretto a consegnare al governo di Pechino) sono un problema di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti, così al Congresso hanno...

Ep.512: Due “cretini” e 47 milioni di affamati in Sudan 13.03.2024

Al confine con il Sudan, tra i profughi appena scappati da lì, un uomo di nome Walid aveva detto: “Questa è la guerra dei due cretini”. I due cretini sarebbero i due generali, quello dell’esercito regolare e quello dell’esercito paramilitare. Li chiamava “cretini” perché una delle prime cose che avevano fatto quando hanno cominciato a combattersi era stata distruggere l’impianto di purificazione d...

Ep.511: Se nulla è vero, tutto è possibile. Il caso Kate Middleton 12.03.2024

Domenica è riapparsa Kate Middleton, futura regina, moglie e madre di eredi al trono di Londra: non si fa vedere in pubblico da dicembre per problemi di salute non meglio specificati, così le teorie del complotto sul suo conto ormai si sprecano. Soltanto che la foto pubblicata domenica era manipolata: le agenzie di stampa l’hanno ritirata e la Casa Reale ha provato a metterci una pezza senza chiar...

Ep.510: La faccia nuova della Polonia 11.03.2024

Kalina Ostrowska ha 16 anni, è polacca. Quando torna da scuola, ogni giorno, pranza guardando in televisione le sedute del parlamento. La politica è l’argomento trendy di cui si parla tra i suoi coetanei ed è il risultato di alcune novità. Una è quella del nuovo speaker quarantenne che arriva dalla tv e ha cambiato i ritmi del Parlamento polacco. L’altra, e più importante, arriva da un uomo che si...

Ep.509: L’israeliano con una soluzione 08.03.2024

Daniel Seidemann è un avvocato israeliano, è una delle persone che più hanno studiato e che meglio conoscono la città di Gerusalemme. Ed è forse l’unico israeliano che, anche dopo il 7 ottobre, passa a Gerusalemme est – la parte palestinese della città – lo stesso tempo che passa a Gerusalemme ovest. In questo momento in Israele e in Palestina l’attenzione è tutta su due domande: Ci sarà un cessat...

Ep.508: Gli armeni di Gerusalemme sfidano i bulldozer 07.03.2024

Kegham Balian è un trentenne armeno, la sua comunità è qui a Gerusalemme dal IV secolo d. C. Il loro quartiere nella città vecchia è il più piccolo e generalmente anche il più tranquillo. Alle 5 del mattino del 5 novembre scorso però sono arrivati i bulldozer. Hanno cominciato a tirare giù i muri, hanno spaccato l’asfalto nel parcheggio ma non sono riusciti ad andare oltre perché sono stati fermat...

Ep.507: Il giardino di Betlemme 06.03.2024

Mazin Qumsiyeh ha 67 anni e vive nell’istituto che ha fondato, l’istituto per la biodiversità e la sostenibilità dell’Università di Betlemme. Nel suo giardino e nel suo orto sono conservate tutte le specie vegetali autoctone della Palestina e una settantina di piante rare a rischio estinzione. Dopo aver preso un master in Connecticut e un Phd alla Texas Tech University, ha insegnato all’Università...

Ep.506: I cecchini israeliani sono entrati (di nuovo) nel centro per disabili di Nehaya 05.03.2024

Ieri c’è stato un altro raid israeliano nel campo profughi di Tulkarem, nel nord della Cisgiordania. I soldati sono entrati nel centro per disabili che Nehaya Aljondi ha costruito pazientemente in vent’anni. La struttura è attrezzata, confortevole e pulita — così è diventata il palazzo preferito anche dei cecchini israeliani che fanno irruzione in città. Hanno usato i bagni, hanno dormito nei lett...

Ep.505: Dal 7 ottobre le demolizioni a Gerusalemme vanno più veloci 04.03.2024

Hamze Mughrabi è seduto davanti un negozio appena distrutto da una ruspa israeliana del comune a Gerusalemme Est, la Gerusalemme palestinese. Dal 7 ottobre qui i progetti di demolizione hanno accelerato e le case distrutte dai bulldozer dello Stato ebraico sono state 87. La zona di Silwan è un caso esemplare: per gli israeliani dovrebbe essere una specie di parco naturale tanto che da tempo è prev...

Ep.504: L’icona indigena che indigena non era 01.03.2024

Buffy Sainte-Marie ha 83 anni e nel corso della sua carriera ha fatto un sacco di cose per aprire la strada alla musica e alla cultura indigena: ha scritto Universal Soldier, che ancora oggi è una canzone di protesta contro la guerra molto usata, si è esibita per la Regina Elisabetta, è comparsa sui francobolli canadesi, è stata la prima persona indigena a vincere un Oscar come co-autrice della co...

Ep.503: Una fabbrica-prigione sul bordo della Cina 29.02.2024

Dandong è una città di frontiera che traccia una linea tra due mondi molto diversi: da un lato ci sono le luci scintillanti della Cina, dall’altro c’è il buio dell’ultra sanzionata e povera Corea del Nord. Tra le due sponde c’è un fiume, luogo di mercato nero e talvolta di tentativi disperati di fuga. Uomini e donne nordcoreane attraversano il ponte Yalu a caccia di uno stipendio migliore a Dandon...

Ep.502: Un documentario sull’occupazione non è antisemita 28.02.2024

Il palestinese Basel Adra e l’israeliano Yuval Abraham hanno vinto il premio per il miglior documentario alla Berlinale. Il loro film si chiama “No Other Land” e documenta l’espulsione di una comunità palestinese da parte dei coloni israeliani. Quando è salito sul palco, Yuval ha detto: “L’apartheid in Israele deve finire”. Poi assieme a Basel ha chiesto il cessate il fuoco. Il discorso ha ricevut...

Ep.501: La battaglia tra la Silicon Valley e la destra sulla libertà di parola 27.02.2024

La Corte suprema deve decidere il destino di due leggi “contro l’ideologia della Silicon Valley” proposte dalla Florida e dal Texas. Sono leggi nate nel 2021, dopo l’esclusione di Donald Trump dall’ex Twitter, da Facebook e da YouTube e che per i repubblicani dovrebbero garantire la completa libertà di espressione online per tutti gli americani (soprattutto per quelli di destra). Cioè la fine dell...

Ep.500: L’ultimo socialista d’Inghilterra 26.02.2024

Jamie Driscoll è un politico locale indipendente che parla molto di una questione che sembrava sparita dal dibattito politico nazionale: i poveri. Le ultime statistiche ufficiali dicono che, in un anno, 350 mila nuovi bambini britannici sono finiti in povertà relativa. Portando il totale a 4,2 milioni. Driscoll è nato in una città di cantieri navali, è figlio di un uomo che guidava i camion per l’...

Ep.499: Il ritorno delle cicogne bianche 23.02.2024

Domani è il secondo anniversario dell’invasione totale ordinata da Vladimir Putin. “Ma la fine di febbraio è anche il momento dell’anno in cui tornano le cicogne bianche”. Gli ucraini dicono di sentire che l’inverno è meno duro e che la primavera avanza. E ricordano che nella capitale hanno aperto cento nuove librerie soltanto nel 2023, un anno di guerra, e poi che il sessanta per cento dei milion...

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