Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.623: Uno strano procuratore, nove ragazzi ivoriani e la Champions League 27.09.2024

Jacob Judah è stato in Transnistria per l’Economist e ha scoperto che ad Abidjan, in Costa d’Avorio, un giorno è arrivato un uomo. Ha detto di chiamarsi Zeynalov e di essere un procuratore calcistico: organizza gli open day, osserva giocare centinaia di giovani aspiranti calciatori e alla fine decide: nove ragazzi andranno con lui in Europa. Ma non esattamente dove i ragazzi si aspettavano: Zeynal...

Ep.622: Nella capitale della militanza palestinese, Firas vorrebbe parlare di politica 26.09.2024

Durante la prima Intifada, Firas fabbricava in casa piccole bombe che poi lanciava contro i soldati israeliani. Quando è stato arrestato, gli hanno dato 15 anni di carcere, ma non ne ha mai scontato uno grazie agli accordi di Oslo: in quegli anni, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, il primo ministro israeliano Rabin e il capo dell’Olp Arafat parlavano di pace. Jenin è la...

Ep.621: Sam Altman, l’uomo dietro ChatGpt, ora vuole i nostri occhi 25.09.2024

La raccolta delle immagini dell’iride in tutto il mondo dura da più di due anni: fino a oggi sarebbero stati registrati gli occhi di più di 26 milioni di persone, per un valore totale di 15 miliardi di dollari. Questi numeri raccontano il nuovo progetto di Sam Altman che si chiama “Worldcoin” e che come al solito ha un obiettivo sobrio: fornire un percorso verso un reddito di base universale per i...

Ep.620: Il giorno più insanguinato per il Libano dalla guerra civile 24.09.2024

Ieri mattina 80 mila libanesi hanno ricevuto una telefonata che diceva di allontanarsi dai luoghi “dove Hezbollah nasconde i suoi uomini e i suoi missili”. Dopo i messaggi automatici sono arrivate le bombe: 1.300 obiettivi colpiti, il più pesante attacco israeliano contro il Libano dalla fine della guerra nel 2006. I morti sono almeno 550, 50 sono bambini. Gli inserti audio di questa puntata sono...

Ep.619: La ribellione fredda di Gisèle Pelicot 23.09.2024

In Francia è in corso un processo per stupro a cinquanta uomini. Hanno tra i 21 e i 68 anni. Tra loro c’è un po’ di tutto: dirigenti, facchini, commessi, un giornalista, un infermiere, una guardia carceraria, un ufficiale dei vigili del fuoco. Alcuni single, altri sposati, altri divorziati. Sono tra i settantadue uomini che tra il 2011 e il 2020 insieme al marito, Dominique Pelicot, hanno violenta...

Ep.618: Tra Israele e Hezbollah ora la guerra totale è più vicina 20.09.2024

Aerei da guerra israeliani hanno attaccato Beirut, nel primo bombardamento con i jet contro la capitale del Libano dal 7 ottobre. Un funzionario di Hezbollah ha detto all’AFP che Ibrahim Aqil è stato ucciso nell’attacco. Aqil era il numero due delle forze militari di Hezbollah e comandava l’unità d'élite Radwan. Dopo questi eventi una delle domande è: Israele vuole distruggere Hezbollah, così come...

Ep.617: La prediletta di Donald Trump 19.09.2024

Laura Loomer è una trentunenne ebrea dell’Arizona. Ha detto che “L’islam è un cancro”, che “i democratici che hanno bloccato la vittoria di Trump nel 2020 meritano la pena di morte”, e che “l’11 settembre ce lo siamo fatti da soli – è stato un inside job”. Loomer ha viaggiato con Trump sull’aereo privato di lui per accompagnarlo al dibattito contro Kamal Harris: secondo un po’ di osservatori in qu...

Ep.616: Come fa il Mossad a far esplodere cercapersone e radio di Hezbollah 18.09.2024

Ieri e oggi una serie di migliaia di esplosioni ha distrutto i cercapersone e i walkie-talkie usati dai membri di Hezbollah in Libano. Ha ferito quattromila miliziani, dodici persone sono morte e due delle vittime sono bambini. Anche l’ambasciatore iraniano a Beirut e alcuni miliziani in Siria sono rimasti feriti. I device usati da Hezbollah si chiamano Pager, sono un oggetto del passato ma il gru...

Ep.615: Come funziona la nuova legge che vieta la voce femminile a Kabul 17.09.2024

Dalla fine di agosto, i nuovi compiti della polizia morale talebana sono: controllare che le donne afghane non alzino la voce in pubblico. Controllare che non cantino. Controllare che oltre ai capelli coprano la porzione inferiore del viso, naso e bocca. Controllare che non guardino negli occhi i maschi, a meno che non siano il padre, il figlio o il marito. Controllare, anche, che non ridano. Le f...

Ep.614: Molta violenza, molti gatti e Trump 16.09.2024

Per la seconda volta in due mesi Donald Trump si è trovato nel raggio d’azione di un arma letale. Intanto a Springfield, Ohio, dove secondo l’ex presidente gli immigrati “mangiano i cani e i gatti”, sono cominciate ad arrivare minacce di morte contro gli haitiani e contro le autorità locali, considerate complici dell’invasione di stranieri. Su una cosa la campagna di Trump ha ragione: c’è un brutt...

Ep.613: Nel segno del super ariete 13.09.2024

Arthur Schubarth detto “Jack” è il proprietario di un ranch nel Montana e ha una visione: per superare i divieti di cacciare le specie protette, vuole importare campioni dei tessuti di questi animali e poi clonarli in laboratorio. Poi vuole invitare gli appassionati di armi e di caccia come lui nel suo ranch e dare inizio a una “grande festa”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: vi...

Ep.612: Con il gruppo hacker “Gattino” Teheran spia la campagna elettorale americana 12.09.2024

Il gruppo hacker iraniano Apt 42, conosciuto anche con il nome “Gattino affascinante”, è riuscito a entrare nella campagna di Donald Trump attraverso la mail di Roger Stone, un consigliere del candidato repubblicano. Il metodo del gruppo è quello della “pesca subacquea” ed è già stato testato con successo da Teheran per hackerare le mail di un generale e di un ex ministro degli Esteri israeliani....

Ep.611: Ora l’anziano rimbambito è Trump 11.09.2024

Gli esperti che hanno aiutato Kamala Harris a prepararsi al dibattito le hanno detto che la strategia doveva essere questa: non demonizzare Trump, trattalo come il protagonista di una stagione politica del passato. Il messaggio deve essere: lui è il vecchio, tu sei il nuovo. E così quando il candidato repubblicano ha iniziato a dire che gli immigrati mangiano gli animali domestici degli americani,...

Ep.610: La transizione verde europea ha tanta fame del litio della Serbia 10.09.2024

Il litio oggi è cruciale, perché serve per fare le batterie delle auto elettriche che devono sostituire quelle con il motore a scoppio nell’Unione europea. È considerato un minerale indispensabile per la transizione energetica del continente. La Serbia ha uno dei più grandi giacimenti di litio del mondo, ma l’opinione pubblica del paese non vuole la miniera. La protesta serba che mette in difficol...

Ep.609: La polio lega i bambini di Gaza e quelli di un gruppo estremista israeliano 09.09.2024

Prima del 7 ottobre nella Striscia di Gaza il 99% dei bambini era vaccinato contro la poliomielite, una malattia incurabile provocata da un virus molto contagioso che può paralizzare e, nei casi più gravi, uccidere i bambini. Poi le bombe degli ultimi dieci mesi hanno impedito le campagne di immunizzazione di massa e la polio è tornata. Abdul, un bambino di 11 mesi, manifesta i sintomi: la sua gam...

Ep.608: Putin ha fatto shopping di podcaster americani 06.09.2024

Tim Pool e altri influencer e podcaster dell’estrema destra americana, che producono contenuti graditi al Cremlino, hanno guadagnato fino a 100mila dollari a video. E la loro agenzia ha incassato quasi mezzo milione di dollari a settimana. I soldi arrivavano tutti dalla Russia. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X @DrewPavlou, 5 settembre 2024; account X @DrewPavlou, 6 set...

Ep.607: Il Kennedy alleato di Trump ha molti scheletri veri nell’armadio 05.09.2024

Se Trump vincesse le elezioni, Robert Kennedy Junior dovrebbe contribuire a dare forma al prossimo governo degli Stati Uniti d’America. I due infatti si sono alleati. È lo stesso Robert Kennedy Junior che ha portato la figlia a decapitare con una motosega una balena spiaggiata, che ha la fissa per le ossa dei grandi cetacei, che ha una passione per gli animali morti e che ha a che fare con un cold...

Ep.606: Una strage a Gaza ha cambiato le regole sugli ostaggi 04.09.2024

Basta raid militari per trovare e liberare gli ostaggi, se li volete dovete per forza trattare con noi: è la linea di Hamas, sancita dopo l’operazione israeliana a Nuseirat. Lì, tre mesi fa, Israele ha liberato alcuni ostaggi vivi, e ha compiuto uno strage di palestinesi. Nuseirat è stato uno spartiacque: lo hanno capito gli israeliani, in piazza in centinaia di migliaia per accusare Netanyahu di...

Ep.605: Un nazista vince in uno stato tedesco per la prima volta da Hitler 03.09.2024

Il leader dell’Afd in Turingia è Björn Höcke, un insegnante di storia con un’idea revisionista della Storia. Ha definito il monumento all’Olocausto di Berlino “una vergogna”. È stato multato per aver gridato da un palco il motto delle SA – la formazione paramilitare nazista che ha aiutato Hitler a prendersi la Germania. Ed è il primo nazista a vincere in un lander tedesco – la Turingia – dalla fin...

Ep.604: Pavel Durov non è chi pensate che sia 02.09.2024

Dal suo arresto in Francia, il fondatore di Telegram Pavel Durov è un caso politico internazionale e il protagonista di un grande equivoco: Durov non è né un eroe del free speech né una spia di Vladimir Putin. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Pavel Durov of Telegram: WhatsApp Sucks” pubblicato sul canale Youtube TechCrunch il 24 settembre 2015; video “Telegram Creator on...

Ep.603: Il capo politico di Hamas ammazzato a Teheran 31.07.2024

Ismail Haniyeh era il capo politico di Hamas. Era l’uomo che, per conto del gruppo, partecipava ai negoziati per arrivare a un cessate il fuoco a Gaza e alla liberazione degli ostaggi. È il più importante leader di Hamas ucciso dal 7 ottobre. Questa mattina alle due è stato ucciso a Teheran, dove era stato invitato alla cerimonia per l’insediamento del nuovo presidente. Il fatto che sia stata la G...

Ep.602: L’amico dell’amico che ha inguaiato Jack Ma 30.07.2024

Xiao Jianhua era una lavatrice, prendeva soldi sporchi e li faceva diventare puliti. Oppure li faceva sparire e riapparire altrove. Oppure grazie alle sue relazioni sapeva investire in anticipo nel settore su cui il governo avrebbe puntato e dove da lì a poco sarebbero arrivati i guadagni. Investiva per tutti e in tutto, compreso Alibaba la mega azienda di Jack Ma. E quando Xiao Juanhua è finito n...

Ep.601: Da oggi l’Iran ha un nuovo presidente, diverso dai suoi predecessori 29.07.2024

Masoud Pezeshkian fa il cardiochirurgo, parla cinque lingue e ha studiato anche ad Harvard. Sua moglie, Fatmeh Majidi, è morta nel 1993 assieme al figlio più piccolo della coppia in un incidente d’auto. Sono passati trentuno anni e Pezeshkian non si è mai risposato. Ha cresciuto da solo una bambina che oggi è una chimica all’Università Sharif di Teheran ed è la sua consulente politica. Masoud Peze...

Ep.600: Hanno fregato il capitano delle balene 26.07.2024

Paul Watson è stato arrestato, è la conseguenza di un mandato di cattura internazionale chiesto dal governo del Giappone. Watson ha la barba bianca lunga, i capelli lunghi, per gioco indossa una divisa blu scuro con i bottoni dorati come quella del Capitano Nemo. La sua organizzazione, che naviga in tutto il mondo per salvare i cetacei e si chiama Sea Shepherd, ha le idee chiare: sono quarant’anni...

Ep.599: Il padre dell’internet russo finisce in un campo di lavoro 25.07.2024

Il “Kurkhatov” era l’istituto per eccellenza dei fisici nucleari russi: intitolato al creatore della prima bomba atomica, era il luogo dove si sviluppavano le armi più avanzati dell’Unione sovietica. Lì fa carriera Alexey Soldatov, un fisico che sa usare bene il computer e si occupa di telecomunicazioni. Lavora a un obiettivo, connettere il Kurchatov agli altri centri di ricerca sparsi in tutto il...

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