Cecilia Sala – Chora Media
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...
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Episodes
Ep.648: Il re della Georgia 28.10.2024 8:51
L’oligarca Ivanishvili ha 68 anni e vive in una villa di vetro e cemento in cima a una collina che domina la capitale, Tbilisi. I georgiani lo chiamano “il castello” e chiamano il suo inquilino “il re”. Dopo essersi costruito un impero in Russia, Ivanishvili era tornato in Georgia per fare altri soldi e per fare politica. Il suo partito si chiama Sogno georgiano e da sei mesi ha accelerato la sua...
Ep.647: Ahmed dallo Yemen 26.10.2024 9:37
Nel 2011, l’anno delle primavere arabe, Ahmed ha quattro anni e vive ad Amran, nello Yemen. Le strade del Paese sono piene di giovani arrabbiati che vogliono la fine del regime e di miliziani che si preparano al dopo e fabbricano bombe. I secondi annusano la guerra civile e la considerano una buona notizia. Saranno accontentati tre anni dopo, nel 2014. Mentre sta giocando per strada, Ahmed rimane...
Ep.646: Nemmeno il “sane-washing” può salvare Donald Trump alla consolle 25.10.2024 8:31
In Pennsylvania, lo stato in bilico più importante di queste elezioni, la campagna repubblicana ha organizzato una serata di domande e risposte tra Donald Trump e il pubblico. Lo scopo: convincere gli indecisi. Trump però ha risposto solo a cinque domande poi ha deciso di fare altro: ha chiesto di mettere delle canzoni, ha ballato e ha chiesto altre canzoni. È andato avanti così per 39 minuti, ign...
Ep.645: Un attentato dove si fabbricano le armi per bombardare i curdi 24.10.2024 7:56
L’attentato contro lo stabilimento dell’industria della Difesa turca ha ucciso 5 persone e ne ha ferite 22, e potrebbe avere a che fare con una delle attività che si svolgono lì: la lavorazione dei jet che il Paese usa per bombardare i curdi. Anche se nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco, il governo turco ha iniziato a bombardare il Kurdistan iracheno, dove ha la sua sede in esilio il Pkk...
Ep.644: Tre figli di Murdoch provano a spostare a sinistra l’impero mediatico 23.10.2024 8:28
Una famiglia miliardaria – quella del magnate novantenne Rupert Murdoch – si ritrova in un tribunale a Reno, in Nevada. I membri di sinistra della famiglia hanno fatto causa a quelli di destra. La posta in gioco è un impero mediatico che comprende dal Wall Street Journal a Sky, dalla più grande televisione via cavo degli Stati Uniti, Fox News, alla casa editrice HarperCollins. Chi vincerà potrà in...
Ep.643: Nonostante Ilan Shor la Moldova è ancora europeista 22.10.2024 8:45
L’economista europeista Maia Sandu ha vinto il primo turno delle elezioni in Moldova. Anche al referendum ha vinto il “sì, vogliamo entrare nell’Unione”, ma soltanto per poche migliaia di voti. Nonostante Ilah Shor, un oligarca moldavo amico di Putin, ricercato nel paese e fuggito in Israele, abbia provato a destabilizzare la politica locale e il voto. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata s...
Ep.642: Musk paga gli elettori a ridosso delle elezioni 21.10.2024 7:42
Elon Musk, che ha 284 miliardi di dollari, donerà 1 milione di dollari al giorno, ogni giorno, fino alle elezioni presidenziali del 5 novembre. La petizione è a sostegno dell’emendamento che garantisce la libertà di parola e di quello che garantisce il diritto degli americani a girare armati. Ma è un escamotage: Musk paga per motivare più persone di destra ad andare a votare, un’operazione che pot...
Ep. 641: Obada e Fouza dalla Siria – parte 2 19.10.2024 9:14
Due anni prima che Fouza prendesse fuoco maneggiando petrolio grezzo mentre la sua città era assediata dallo Stato Islamico, un altro giovane siriano veniva gambizzato dal regime di Assad. Il suo nome è Obada. Era il 2012, Obada al tempo aveva 16 anni. Stava camminando per le strade della sua città, Daraa, ricordata per essere stata al centro della primavera araba in Siria, ma anche per il consegu...
Ep.640: Yahya Sinwar, il capo di Hamas 18.10.2024 9:23
Yahya Sinwar era il capo di Hamas nella Striscia di Gaza e la mente dietro al pogrom del 7 ottobre. Da un anno viveva nascosto e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo chiamava: “Un uomo morto che cammina”. Sinwar, che è morto per mano dell’esercito israeliano a 62 anni, aveva trascorso un terzo della sua vita nelle prigioni israeliane. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti d...
Ep.639: Salsicce velenose e una faida nell’azienda più misteriosa d’America 17.10.2024 8:09
Boar’s Head, in italiano: “La testa del cinghiale”, è un marchio di salumi famoso negli Stati Uniti. I suoi prodotti sono acquistati in tutto il paese, qualsiasi americano ha messo in frigorifero oppure in dispensa un insaccato con sopra l’etichetta la testa dorata di cinghiale su sfondo nero. L’azienda è gestita dagli eredi di due famiglie: di loro non si sa niente, i loro nomi non compaiono mai....
Ep.638: In Giappone il cliente non ha più sempre ragione 16.10.2024 6:38
L’espressione “kasuhara” in giapponese è un’abbreviazione per dire “molestie da parte del cliente”. Anche se in Giappone il cliente è tradizionalmente venerato e ancora oggi i baristi usano il giapponese onorifico quando servono, i casi di insulti e umiliazioni contro chi lavora – camerieri, controllori, commessi, tassisti – sono così tanti che la politica ha deciso di rimediare: a Tokyo è stata e...
Ep.637: Per tanti account X Biden fabbrica uragani per uccidere i repubblicani 15.10.2024 9:08
Due uragani hanno colpito le coste americane, provocando oltre 200 morti, miliardi di dollari di danni e milioni sfollati. Questa situazione già disastrosa è stata peggiorata dalla condivisione di bugie e complotti sulle piattaforme social, in particolare su X, l’ex Twitter. Tra influencer trumpiani con milioni di follower secondo cui anche le tempeste sono fabbricate dall’Amministrazione democrat...
Ep.636: Il “piano dei generali” per il nord della Striscia di Gaza 14.10.2024 8:12
Nella porzione nord della Striscia non arriva il cibo, l’acqua o il carburante dal 30 settembre: lì vivono circa 400 mila palestinesi a cui nel fine settimana è stato ordinato di andarsene. Queste due mosse – il blocco degli aiuti umanitari e il nuovo ordine di evacuazione forzata – assomigliano a due delle prescrizioni di un piano criminale, soprannominato “il piano dei generali”, redatto dal gen...
Ep.635: Fouza dalla Siria – parte 1 12.10.2024 8:37
Fouza è nata a Deir Ezzor, in Siria. Quando lo Stato islamico è arrivato in città, lì ha ucciso – in un solo giorno, uno per volta – almeno 135 siriani e ne ha rapiti 400. Poi ha messo la città sotto assedio. Fouza c’era, era un’adolescente e stava preparando l’equivalente del nostro esame di maturità. Mancavano materie prime e carburante, le famiglie cercavano petrolio scavando pozzi. Fouza ha pr...
Ep.634: La “sorpresa d’ottobre” della campagna americana è un libro 11.10.2024 8:32
Durante la pandemia, quando gli americani ancora aspettavano i vaccini, l’allora presidente Donald Trump ha fatto uno strano regalo a Vladimir Putin. Kamala Harris conta davvero poco nelle decisioni di politica estera dell’Amministrazione Biden. Il presidente degli Stati Uniti chiama il primo ministro israeliano: “Quel figlio di puttana di Netanyahu”. Queste sono alcune delle rivelazioni contenute...
Ep.633: Davvero Israele può bombardare il programma atomico iraniano? 10.10.2024 9:10
Ieri Biden e Netanyahu si sono parlati al telefono per la prima volta da agosto, e hanno discusso la rappresaglia per i 180 missili balistici che l’Iran ha lanciato contro lo stato ebraico la settimana scorsa. I media scrivono da giorni che uno dei bersagli possibili della risposta israeliana sarebbe il programma atomico dell’Iran. Ma quando parliamo di un bombardamento in grado di sfondare gli im...
Ep.632: “In Israele i senza legge sono diventati la legge” – parte 2 09.10.2024 9:31
“Gli impuniti” dell’inchiesta di Ronen Bergman sono Ben Gvir e Smotrich, ed è alla loro ascesa al potere che si riferisce il premio Pulitzer israeliano quando dice: “Dopo cinquant’anni in cui Israele è stato incapace di fermare la violenza e il terrorismo ebraico, i senza legge sono diventati la legge”. Gli ex simpatizzanti del terrorismo o aspiranti terroristi, che prima gli apparati di sicurezza...
Ep.631: “In Israele i senza legge sono diventati la legge” – parte 1 08.10.2024 8:41
L’impunità comincia con i primi insediamenti costruiti in Cisgiordania negli anni Settanta e arriva al febbraio del 2023, quando centinaia di coloni si presentano nel villaggio palestinese di Huwara: appiccano il fuoco a case e automobili dei residenti, uccidono una persona e ne feriscono centinaia, in quello che il comandante israeliano responsabile della zona ha definito “un pogrom”. Ronen Bergm...
Ep.630: Il 7 ottobre per l’israeliano che parla con Hamas 07.10.2024 10:30
Dal 2006, Gershon Baskin ha un canale aperto con Ghazi Hamad, un dirigente alto in grado di Hamas che è stato il viceministro degli Esteri nel governo di Gaza. Con lui, in 17 anni di dialogo, Baskin ha costruito un rapporto di confidenza: fino al 7 ottobre. Dopo il massacro di un anno fa, Ghazi Hamad ha detto in televisione: “Dovevamo dare una lezione a Israele. Questo 7 ottobre è soltanto il prim...
Ep.629: Sama da Gaza 04.10.2024 10:34
Sama è una ragazzina palestinese di 13 anni, è nata a Rafah, nella porzione meridionale della Striscia di Gaza. È ricoverata nell’ospedale di Medici Senza Frontiere ad Amman, in Giordania, perché la parte frontale del suo corpo è ustionata. Un pezzo della famiglia di Sama è ancora intrappolato nella striscia di Gaza. L’ospedale di Msf ad Amman accoglie persone da tutte le guerre del Medio Oriente,...
Ep.628: Un giornalista di Al Jazeera parla dopo nove mesi in un carcere israeliano 03.10.2024 10:00
Imad Abu Awad è un giornalista e analista palestinese di Al Jazeera, che dopo il 7 ottobre ha passato nove mesi in una prigione israeliana, senza accuse. È stato arrestato a casa sua: persino i soldati israeliani che sono andati a prenderlo erano in imbarazzo, perché conoscono lui e conoscono la zona e sapevano che trattarlo alla stregua di un terrorista era ridicolo. In carcere Imad ha perso dici...
Ep.627: I 180 missili contro Israele sono un grande azzardo per Ali Khamenei 02.10.2024 8:50
Ieri sera, alle 19.30, 180 missili balistici sono partiti dal territorio dell’Iran per andarsi a schiantare contro quello di Israele. Quella di ieri è la mossa più audace di un leader, l’ayatollah Ali Khamenei, che soltanto fino a sei mesi fa era famoso per la sua “pazienza strategica”. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X Indo-Pacific News - Geo-Politics & Defense, 1 o...
Ep.626: Israele invade il Libano. C’entra anche un fallimento internazionale 01.10.2024 7:57
Questa notte gli uomini e i mezzi pesanti israeliani hanno invaso il sud del Libano. Tra il nord di Israele e il sud del Libano in realtà non esiste un confine riconosciuto: in mancanza di quello è la Linea blu a separare i due paesi. La risoluzione delle Nazioni Unite del 2006, alla fine dell’ultima guerra, prevedeva che Hezbollah si ritirasse a nord del fiume Litani. Ad assicurare il pattugliame...
Ep.625: La sorte di Hezbollah cambia la faccia al medio oriente 30.09.2024 7:28
Nelle ultime due settimane abbiamo capito una cosa: Israele ha scommesso che l’Iran non avrebbe reagito e ha accelerato una resa dei conti brutale con i nemici esterni. Ha ucciso Hassan Nasrallah, ha bombardato il centro di Beirut, ha preso di mira il pezzo di Yemen sotto il controllo degli houthi di Ansar Allah. Al contempo alcuni media arabi riportavano la notizia che il fratello del dittatore s...
Ep.624: Israele ha ucciso Nasrallah, il capo di Hezbollah 28.09.2024 8:29
Il numero uno di Hezbollah, Hassan Nasrallah, è morto nell’ultimo bombardamento israeliano contro Beirut – lo hanno detto le Forze armate dello stato ebraico, che l’hanno ucciso e l’ha confermato Hezbollah. Ieri pomeriggio i jet hanno sganciato bombe anti-bunker contro il quartiere di Dahiya, nel sud della capitale, e hanno raso al suolo sei palazzi. Nel bunker sotto quei palazzi c’era il quartier...
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