Cecilia Sala – Chora Media
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...
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Episodes
Ep.673: Il capo dei jihadisti “che hanno imparato a sorridere” conquista Aleppo 02.12.2024 10:56
Al Jolani è il capo di un movimento jihadista che si chiama “organizzazione per la liberazione del Levante”, dove per Levante si intende la Siria. Il nome in arabo è Hayat Tahrir al Sham (Hts). Il gruppo è il più potente della regione di Idlib, l’unica che dalla rivolta del 2011 non è mai stata riconquistata dal regime del presidente Bashar el Assad. Al Jolani è un quarantenne con la faccia angola...
Ep.672: C’è un motivo se la guerra russa all’Ucraina accelera adesso 29.11.2024 9:30
Donald Trump ha detto di sapere come mettere fine alla guerra in Ucraina, ma che per ora non può svelare le sue prossime mosse. Vladimir Putin si sta preparando a questo scenario, accelerando: ha schierato i soldati nordcoreani per riprendersi Kursk, ha approvato la riforma della dottrina nucleare russa, il suo esercito sta spingendo più di prima in Donbas e le forze aeree hanno testato un nuovo m...
Ep.671: “Le star del K-pop non sono lavoratrici” 28.11.2024 8:30
Le New Jeans sono una band musicale sudcoreana. Sono cinque ragazze, hanno dai 16 ai 20 anni, vendono milioni di dischi, hanno milioni di fan. Di recente hanno denunciato la propria etichetta discografica per bullismo sul posto di lavoro. Un giudice ha raccolto le informazioni, ha ascoltato le testimonianze e infine ha deciso: il reato non c’è, ha scritto, perché il K-pop non è un lavoro e queste...
Ep.670: Ritratto della nuova famiglia europea 27.11.2024 8:33
Oggi è stata votata la nuova Commissione europea, che comincerà a lavorare dal 1 dicembre. La squadra di governo guidata da Ursula von der Leyen, approvata con il peggior risultato di sempre da quando gli eurodeputati votano l’investitura della commissione, è diversa rispetto al primo mandato: si dice sia “più fluida”, un modo carino per anticipare il fatto che il livello di litigiosità si è alzat...
Ep.669: C’è un accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah 26.11.2024 10:37
Israele e la milizia-partito libanese Hezbollah hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in Libano e nel nord dello Stato ebraico. Il presidente degli Stati Uniti, oltre al governo israeliano e a quello libanese, dovrebbero annunciarlo nelle prossime ore. Il patto prevede che la tregua entri in vigore da domani mattina. Dopo oltre 3.500 libanesi uccisi e oltre 100 israeliani uccisi, il p...
Ep.668: Le ragazze sudanesi parlano degli stupri che stanno subendo in guerra 25.11.2024 8:53
È difficile raccogliere le testimonianze delle vittime di stupro. È più difficile nel contesto sociale del Sudan. È più difficile se le vittime sono traumatizzate anche da una guerra ancora in corso. Ora alcune ragazze hanno deciso di parlare. Il mondo, per il momento, non sembra avere il tempo di starle a sentire. Le testimonianze sono quelle di donne etnicamente africane in un Paese a maggioranz...
Ep.667: Come funziona il mandato di arresto internazionale per Netanyahu 22.11.2024 9:17
La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e per l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. I paesi che riconoscono la Corte – compresi tutti i paesi dell’Unione europea – se Netanyahu atterra a Roma, a Parigi, a Berlino o a Madrid, sono legalmente obbligati ad arrestarlo e conseg...
Ep.666: I satanisti che hanno imparato a fare politica 21.11.2024 8:20
Il giudice conservatore Samuel Alito ha scritto la sentenza che ha revocato il diritto all’aborto garantito in tutti gli Stati Uniti. In risposta i seguaci del “Tempio satanico di Salem” hanno finanziato una clinica che pratica aborti e l’hanno chiamata così: “La mamma di Samuel Alito”. I seguaci del tempio in realtà non sono dei veri e propri satanisti, sono dei troll “contrari all’invasione dell...
Ep.665: I pirati hanno vinto contro i boy scout 20.11.2024 10:36
Per capire la scelta di Donald Trump, che vuole nominare Pete Hegseth a capo del Pentagono, bisogna tornare indietro a una storia (a uno scandalo) del 2019. Al caso del Navy Seal accusato di crimini di guerra Eddie Gallagher, che aveva provocato una rottura tra la Casa Bianca di Trump e i militari degli Stati Uniti. . Fonti: gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Navy Seals Bud...
Ep.664: Due donne guidano la protesta māori in Nuova Zelanda 19.11.2024 7:39
Una è la parlamentare che ha intonato l’haka e ha marciato minacciosa verso i banchi del partito conservatore in un video che è diventato virale in tutto il mondo. L’altra è la nuova regina dei māori nata nel 1997, la più giovane nella storia. Oggi 40mila persone sono scese in piazza a Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, contro lo stesso disegno di legge che la parlamentare māori aveva st...
Ep.663: Ora Kyiv può colpire in Russia con i missili Atacms americani 18.11.2024 9:41
Nel millesimo giorno di guerra all’Ucraina, Joe Biden è pronto a fare quello che gli ucraini gli chiedevano da mesi: autorizzare Kyiv a usare i missili a lungo raggio per colpire le postazioni di lancio, gli aerei e la basi militari in Russia, attorno alla regione di Kursk. Mosca ha schierato più di diecimila soldati nordcoreani (oltre a quarantamila soldati russi) con l’obiettivo di riprendere il...
Ep.662: “Il mio mestiere è strizzare le nuvole per far piovere” 15.11.2024 8:33
Bill Kornell ha quasi 80 anni, è un ex campione di bull riding, faceva i rodei cavalcando i tori. Per spostarsi più rapidamente da una città a un’altra per partecipare ai rodei, ha imparato a pilotare piccoli aerei. Quando si è ritirato ha continuato a volare, per mestiere oggi spara ioduro d’argento nelle nuvole per far piovere dove, anche a causa del cambiamento climatico, non piove mai. Ma non...
Ep.661: Una nomina all’intelligence americana che fa felici Mosca e Damasco 14.11.2024 10:09
Oggi Tulsi Gabbard sostiene che il presidente ucraino Volodymir Zelensky sia un despota, mentre Putin è “accusato” dall’Occidente di esserlo. Nel 2017, in Siria, ha incontrato il presidente siriano Assad e non ha mai raccontato dei bombardamenti di Assad contro il suo popolo. Ieri sera Donald Trump l’ha scelta come prossima direttrice della National Intelligence, l’agenzia che supervisiona tutte l...
Ep.660: Musk vuole “prosciugare la palude”, cioè il budget pubblico 13.11.2024 9:23
Donald Trump ha annunciato che, appena metterà piede alla Casa Bianca, creerà una nuova agenzia governativa: si chiamerà “Doge” - Department of government efficiency - e Elon Musk ne sarà il capo. “Doge” come il padrone assoluto della Repubblica di Venezia, come il meme intramontabile che ritrae il cane giapponese Shiba Inu. E come Dogecoin, l’alternativa alla criptovaluta Bitcoin lanciata da Musk...
Ep.659: Rubio da zimbello di Trump a capo della politica estera americana 12.11.2024 8:56
Oggi la stampa americana ha scritto che il prossimo segretario di Stato sarà Marco Rubio. Durante le primarie repubblicane di otto anni fa, Donald Trump aveva soprannominato Rubio “Little Marco”. Poi hanno fatto pace. Rubio è un neocon: schierato con Netanyahu, falco con i regimi come quello iraniano, venezuelano e con il Partito comunista cinese. Un po’ meno con la Russia di Vladimir Putin. . Fon...
Ep.658: L’iraniano che vuole trattare con Trump 11.11.2024 9:58
All’ex ministro degli esteri della Repubblica islamica Zarif non è sfuggito che Donald Trump ha preso un mucchio di voti tra i musulmani americani, e alla fine della scorsa settimana è sembrato appellarsi al neo presidente con un’apertura che è stata letta come una proposta a collaborare. Una stranezza, all’apparenza, dato che in tempi più normali l’Iran considerava il prossimo presidente degli St...
Ep.657: “Si è rotto il semaforo”. È venuto giù il governo tedesco 08.11.2024 9:21
L’esecutivo tedesco era chiamato “il semaforo” perché composto dai rossi del Partito socialdemocratico tedesco, l’Spd, dai gialli del Partito liberaldemocratico e dai Verdi. Un governo basato su equilibri sottili che il cancelliere Scholz non è riuscito a tenere insieme. La prova di forza finale è stata quella del ministro delle Finanze Christian Lindner, che ha fatto cadere il governo della Germa...
Ep.656: Il collasso dem 07.11.2024 9:10
Da un ruolo con (relativamente) poche responsabilità, scelta anche per bilanciare l’uomo bianco e anziano Joe Biden nel 2020, Kamala Harris è diventata di colpo l’unico argine possibile all’estremismo della nuova destra americana. E non ce l’ha fatta. Dopo qualche tentennamento, Harris ha provato a distinguersi dal suo predecessore, lo ha invitato a farsi da parte, a stare a casa, a non partecipar...
Ep.655: Il progetto parallelo di Trump e Netanyahu 06.11.2024 8:52
Ieri sera il primo ministro israeliano ha licenziato il suo ministro della Difesa, il generale Yoav Gallant, che era diventato un nemico politico interno. Gallant fa parte dello stesso partito di Benjamin Netanyahu, il Likud. Non è un moderato, è un falco. Ma era rimasto l’unico, nel gabinetto di guerra e di governo, a dire dei “no” a Netanyahu. E insieme ai vertici degli apparati di sicurezza vol...
Ep.654: La destra americana si è organizzata meglio dell’altra volta per confutare il voto 05.11.2024 10:06
Cleta Mitchell è il nuovo volto del negazionismo elettorale americano. Ha fondato il “Network per l’integrità delle elezioni”, una rete di volontari sparsa per tutto il Paese che da quattro anni porta avanti un piano ben congegnato in preparazione del voto di oggi. Un progetto molto più efficace – secondo gli esperti – di quanto non fosse la mossa disperata di assaltare il Campidoglio per provare...
Ep.653: Chi sono i musulmani per Trump negli Stati Uniti (e perché lo votano) 04.11.2024 8:49
Il consiglio comunale di Hamtramck, in Michigan, è composto tutto da cittadini musulmani. Il sindaco si chiama Amir Ghalib, ha 43 anni, è nato in Yemen e ha appena fatto il suo endorsement a Donald Trump. In questa scelta c’entra Gaza, ma anche la “famiglia tradizionale”. Il Michigan è uno degli stati con più musulmani degli Stati Uniti ed è uno di quelli considerati cruciali per determinare la vi...
Ep.652: “Ricordatevi dei vivi” 01.11.2024 9:06
L'ultima delle puntate di Stories realizzate dall'ospedale di Medici Senza Frontiere ad Amman, in Giordania, inizia con un paziente diverso dagli altri. Un paziente di cui non ci è dato conoscere il nome perché un combattente. Viene da Taizz, nel sud dello Yemen, dove si è arruolato da ragazzino e ha combattuto come soldato dell’esercito regolare, contro gli Houthi di Ansar Allah. Ha 25 anni ma è...
Ep.651: Gli ucraini e i russi parlano di un cessate il fuoco parziale 31.10.2024 7:04
Si avvicina l’inverno e, come in vista di ogni inverno, le bombe russe provano a lasciare gli ucraini al freddo e al buio prendendo di mira le centrali elettriche del paese. Ma rispetto a questo periodo dell’anno nel 2022 e nel 2023 c’è una novità: il Cremlino sarebbe disposto a smettere di bombardare le centrali energetiche se Kyiv smette di lanciare i suoi droni “made in Ukraine” contro le raffi...
Ep.650: I fanatici trumpiani minacciano le mamme degli scrutatori elettorali 30.10.2024 9:45
“Tua mamma va spesso in chiesa. Questa sera ha fatto le lasagne e indossa un bel vestito giallo”, questa è la telefonata anonima che ha ricevuto uno scrutatore dell’Arizona, una delle persone che il 5 novembre dovranno contare le schede elettorali delle presidenziali americane. In sei stati americani alcuni scrutatori hanno ricevuto strani pacchi spediti da sconosciuti, i cani di alcuni scrutatori...
Ep.649: Come far sparire un ministro (in Cina) 29.10.2024 8:31
58 anni, spigliato e telegenico, Qin Gang era un astro della politica cinese: protetto del presidente Xi Jinping, è diventato ambasciatore negli Stati Uniti e poi ministro degli Esteri, il più giovane nella storia della Repubblica popolare. Ma all’improvviso è scomparso, insieme alla giornalista trentenne inviata di guerra Fu Xiaotian. Fonti: Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: vid...
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