Giuseppe Cocco
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .
Where to listen?
Podcasts in the app Replaio Radio Coming soonPodcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts
Episodes
24 maggio venerdì, Inizio del viaggio da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 06.03.2026 9:49
Il 24 maggio, venerdì, il nostro treno doveva partire alle 4 e 30 del mattino ma subì un forte ritardo. Più che puntuale mi trovavo - già alle 3 e 45 - nel freddo mattutino presso la casa di Erich Katz ed accennai timidamente qualche fischio stonato che tuttavia non destò nessuna attenzione. È da notare che in questa occasione era stata convenuta quale «fischio di viaggio » una melodia di cui ero...
Premessa al «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 06.03.2026 1:10
Dal diario di viaggio che mi accingo a scrivere deve emergere ancora il viaggio. In esso vorrei che si sviluppasse l'essenza finale, la tacita e chiara sintesi di cui necessita un diario di viaggio di istruzione e che ne fornisce l'essenza. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» https://penisolabella.blogspo...
Castel del Monte da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 05.03.2026 13:12
TERRA DI BARI Il campanile di Trani mi aveva messo di un tale umore che volli ritornare a Castel del Monte, per vedere se il deprecabile zelo che fa rialzare la punta del campanile del Duomo di Bari, smontare e rimontare quello di Trani, per caso si fosse spinto a sopraelevare anche la cima delle torri di Castel del Monte, che, si sa, erano più alte, anche se non si sa né quanto fossero alte né co...
Inno a Trani da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 04.03.2026 31:13
TERRA DI BARI Là dove l'Adriatico già promette lo Ionio e perde il verde acidulo sotto le squame di un azzurro tiepido e denso, questa città che nessuno celebra, Trani, eleva un Duomo che è alto come un'Acropoli e una torre che ne misura la distanza dal cielo. Qui non l'attrito delle macchine e dei carri, su un orlo di terra come un lembo ultimo del mondo antico, superstite presso al mare o lentam...
Quando arrivammo a Olbia da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 04.03.2026 11:02
Quando arrivammo a Olbia, era ormai notte. Era la fine del viaggio: la nave su cui mi sarei imbarcato aspettava nel porto la giornata intera era stata, fin da allora ancora buia che precede l'alba, una corsa continua nel ghiaccio nel vento, in paesi città isolati e lontani, e gli stessi solitarie, popolate di pietre. Tutto era stato occhi, continua visione degli aspetti di uno spazio di intatta n...
Tra la Nurra e l'Anglona da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 04.03.2026 10:24
Tra la Nurra e l'Anglona, oltre Sennori e Sorso, la strada scende verso il mare sempre più vicino, nella campagna mediterranea di ulivi e di macchie, e lo raggiunge, e corre sulla costa elevata, verde e azzurra, senza persone né paesi, fino a Castelsardo, appoggiato sul suo breve promontorio battuto dai venti. È il mezzo della giornata, in questa stagione così breve. Ci fermiamo appena a mangiare...
Città vecchie da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 03.03.2026 15:37
TERRA DI BARI Ma a Bari non è solo la festa di San Nicola, o il lungomare, o i grattacieli: Bari ha la sua Città Vecchia, e quasi a picco sul mare, rimasta fortunatamente in disparte, assiepata intorno ai due monumenti solenni che sono il San Nicola e il Duomo, alla sua soglia il Castello. E qui si noterà subito il contrasto con la città, pure altrettanto antiche, ma nate nell'entroterra e orgogl...
La festa di San Nicola da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 02.03.2026 19:30
TERRA DI BARI Questo viaggio in Puglia non è un viaggio, ma tanti viaggi. Eppure è un solo viaggio, per l'amore che io porto a una terra, che non mi ha visto nascere, che non mi ha visto fanciullo e neppure fu teatro di un primo amore. Come la scorsi dall'aereo, non mi entusiasmò. Dall'alto, la Puglia è ancora più geografica della solita mappa a cui si riducono i vantati e insipidi panorami visti...
Avevo dormito a Orgosolo da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 01.03.2026 11:39
Avevo dormito Orgosolo, sul letto preparato vicino al focolare dove ancora ardevano le braci sulle quali, alcune ore prima, avevamo arrostito un capretto. Fuori, dopo la tempesta del pomeriggio e la neve della sera, soffiava un vento glaciale. Partimmo che era ancora notte fonda. C'era una lunga strada da fare. Il cielo pareva andarsi liberando dalle nuvole, spazzate dall'alta violenza del vento,...
Castrovillari, 5 luglio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 27.02.2026 37:44
Alle nove del mattino Il sonno mi ha restituito un po' di forze e di coraggio e voglio raccontarvi le mie sciagure! Il 2 luglio ho lasciato il signor M. a Catanzaro per recarmi a Cosenza, attraverso la foresta della Sila, così famosa già nell'antichità. Essa occupa una grande distesa di montagne e i suoi castagneti ombreggiano prati, ruscelli e circondano dei villaggi così freschi che è difficil...
Castrovillari, 4 luglio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 27.02.2026 1:32
Alle due pomeridiane Se la mia mano tremante, i miei occhi stanchi e la mia testa vuota mi consentiranno di scrivere, vi racconterò cosa mi ha ridotto nello stato in cui mi trovo. Non avevo mai sentito nulla di simile al caldo infernale che fa nella Vallata che conduce da Cosenza a Castrovillari! Luoghi narranti narrati e citati: Cosenza - Castrovillari Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi q...
Quando scende la notte a Orune da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 27.02.2026 15:06
Quando è scesa la notte, a Orune, e il vento arriva a gelido da Santandria, e pare risalga il monte come qualcuno che corra su per l'erta con un suo fascio di spine pungenti, e le pozze d'acqua per terra si ricoprono di una crosta di ghiaccio che scricchiola sotto i piedi, al lume giallastro dei radi fanali, e chi si incontra per via invita a bere qualcosa, ci si rifugia volentieri, intirizziti, i...
Stilo, 27 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 26.02.2026 44:29
Sono quattro giorni che non tocco penna. Ero troppo attonito è troppo triste per scrivere. Gli uomini, i luoghi, tutto ciò che ho visto mi è parso nuovo, singolare, diverso dal mondo dove ho vissuto fino a oggi. E, devo dirlo? Un terrore segreto mi assale quando penso a voi! Ora la sensazione di essere su un altro pianeta, che non vi rivedrò più. Quello che provo è nostalgia; non sto bene se non q...
Palmi, martedì 23 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 26.02.2026 18:19
Finalmente abbiamo lasciato Reggio! Benché ci fossimo alzati alle quattro del mattino, non abbiamo potuto partire che alle otto. L'intendente, il sotto-intendente, il sindaco ed il comandante della piazza hanno esercitato tutta la loro autorità per quattro ore per procurarci quattro selle. Questo, in una città come Reggio, che si può definire la Parigi della Calabria! Interessare tutte le autorità...
Orune uno dei luoghi della fantasia e della memoria «Tutto il miele è finito» di Carlo Levi 26.02.2026 15:41
Orune è per me uno dei luoghi della fantasia e della memoria; forse per il suono del suo nome, forse perché l'ho tenuta nella mia casa per anni nella sua forma di uccello, di snella, selvatica carroga dai neri occhi lucenti, con cui avevo finito, in qualche modo, per identificare quel paese, quei monti, quel vento d'aprile, e la «cucina vecchia», nera di antico fumo, e gli attitos, e le poesie, e...
Reggio Calabria, 21 giugno, a mezzanotte da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 5:23
È molto tardi per iniziare un racconto; ma non andrò a letto senza averli narrato quel che ho appena visto. Stasera sono uscito, alle nove, per respirare l'aria fresca e dolce della notte. Camminavo lentamente nel letto di un torrente asciutto, e che durante l'estate serve per la passeggiata degli abitanti di Reggio. La luna diffondeva una viva luce che delineava chiaramente i contorni delle palm...
Reggio Calabria, 21 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 3:36
Non mi rispondete mai. La nostra corrispondenza è zoppa, come dice la signora di Sévigné. Un vero amico, però, non è mai da disprezzare, fosse anche in capo al mondo, fosse a Reggio! Quando, penetrando nel suo cuore si trova l'amicizia, ci si sente rinascere. Credevate che saremmo partiti lunedì, come avevo scritto a mia madre. Non è affatto vero. Il signor M. ha un debole irresistibile per gli in...
Reggio Calabria, 19 giugno, alle undici di sera da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 6:30
Sono dispiaciuto! Il signor M. mi ha appena detto che ha deciso di partire solo lunedì, perché l'intendente della provincia, che abbiamo atteso inutilmente fino ad oggi, arriverà solo domenica. Noi non abbiamo bisogno di lui, perché il generale ci ha fornito tutte le lettere necessarie. Ma il signor M. ha la mania di credersi importante e ritiene che sarebbe ridicolo per lui partire alla vigilia...
Reggio Calabria, 19 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 5:46
Domani finalmente lasceremo Reggio! Ne sono felicissimo. Per un'anima così agitata come la mia è un tormento rimanere qui! Abbiamo frequentato abbastanza la società di Reggio ed essa, come ogni altra cosa, ha deluso le mie aspettative. Mi abituo alle mie delusioni, che sono uno degli attributi dell'entusiasmo. Bisogna sopportare i difetti incorreggibili del proprio spirito come quelli dei propri a...
Reggio Calabria, 18 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 5:39
La solitudine mi pesa! Sono triste, scoraggiato, non ho chiaro alcun pensiero, né ho un vero desiderio. Sento una vaga inquietudine che assomiglia al rimpianto, il quale, però, indica ciò che si desidera. Io, invece, ignoro i miei desideri e la mia più grande fatica sarebbe quella di dover scoprire i voti segreti di questo mio cuore irragionevole. Il mio male è questo paese che non conosco e dove...
Reggio Calabria, 15 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 6:28
Dicono che bisogna distrarsi, e comincio a credere che abbiano ragione. Mi sembra di essere venuto a Reggio per fare il mio ingresso in società. Mi adatto a stare in compagnia di persone noiose e non mi trovo a disagio in un salotto purché non sia obbligato a conversare. In nessun altro luogo lo spirito si riposa totalmente, poiché in un salotto non ci si può occupare nemmeno dei propri pensieri:...
Reggio Calabria, 14 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 25.02.2026 5:43
Alle nove di sera Reggio ha deluso le mie aspettative! Avevo un'idea diversa di una città bagnata dal mare dell'Africa è situata ad una delle estremità del mondo civile! I suoi dintorni più che ricchi sono belli: un orto ben coltivato e, malgrado i fichi, gli aranci, i numerosi ruscelli, i palmizi posti qua e là sulle colline, malgrado i melograni in fiore, le aloe, le siepi, le palme di Cristo...
Tornare a Orgosolo da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 25.02.2026 16:08
Per tornare a Orgosolo, il giorno dopo la morte del carabiniere, prendiamo la strada di Oliena. È più lunga di quella di Locoe e di Mamoiada, ma, delle tre, la più bella per il solenne incanto dei monti boscosi che attraversa. Oliena sta in faccia a Orgosolo, a cui per ragioni di storia, di economia, di struttura sociale, somigliava certo in passato. ma ora si direbbe il suo opposto: un paese ser...
Campo San Giovanni, 12 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 23.02.2026 6:59
Abbiamo trascorso la giornata di ieri nella speranza di vedere pescare il pesce spada. Ma lo scirocco ha guastato il tempo, agitato il mare ed impedita la pesca. Il piacere di contemplare con comodo il celebre scoglio di Scilla mi ha compensato abbastanza della perdita del pesce spada che, quantunque grande e bello, per me non avrà mai il fascino del mostro di Omero. È all'immaginazione di popoli...
Tra Bagnara e Scilla, 10 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 23.02.2026 10:34
Sotto un pino alle sei del pomeriggio Sento che sto per impazzire: non dormo più, non mangio più, non penso più. Io contemplo e vado in estasi! Il signor Catel è come me. Questo paese gli fa girare la testa: si ferma ad ogni passo vorrebbe disegnare tutto, portare via ogni cosa. E vorrebbe anche dormire, abitare, vivere all'aria aperta. Solo il signor M. resta freddo e si burla di noi. Dice che r...
Similar podcasts
Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.