Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

Gravina da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 21.03.2026

IN CERCA DELLE CRIPTE BASILIANE La ricerca delle cripte basiliane doveva avere un secondo turno: mi restava una specie di sciavero della Puglia, a contatto con la Basilicata.  E capitò che era la fine di giugno: dunque l’estate. In genere preferisco sempre farmi portare più vicino possibile dal treno, se c'è il treno. Ma qui era il caso di girare in automobile: il viaggio cominciò da Salerno. Da q...

Richard Keppel Craven - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 20.03.2026

Richard Keppel Craven, barone inglese, dopo aver viaggiato per l'Europa, soggiornò a lungo a Napoli, assieme alla madre, la marchesa Elisabetta Berkeley, che, nel 1819, ottenne da Ferdinando I, Re di Napoli, la concessione di un ampio terreno vicino a Posillipo per la costruzione della “Villa Craven”.  Caduto un muro, la restaurazione del regno dei Borboni aveva spazzato via tutti i "lumi" della f...

Matera da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 19.03.2026

IN CERCA DELLE CRIPTE BASILIANE Sembra, a volte, che le divisioni regionali dipendono solo da vicissitudini politiche, e che, insomma, non ci sia nessuna ragione vera perché la Toscana si arresti al Paglia, e la Puglia non comprenda, come una volta anche Matera.  Invece non è illusione che di qua dal Paglia la natura sia diversa, e il ruvido e dorato tufo del Lazio, torreggiante, appaia già a Proc...

Brian Hill - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 18.03.2026

Brian Hill, inglese, cappellano di Level, risalì la Calabria da Reggio verso Napoli in dieci giorni in compagnia del fratello, Sir Richard, del nipote e di due domestici. L'itinerario del suo viaggio, descritto analiticamente in forma epistolare, venne pubblicato con il titolo "Observations and Remarks in a journey thoug Sicily and Calabria in the year 1791" tradotte in lingua italiana con il tito...

Mottola da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 18.03.2026

IN CERCA DELLE CRIPTE BASILIANE Nel pomeriggio fu la volta di Mottola.  Ma depositammo la nostra guida, e, tanto ormai la guardia a bordo ci si aveva, subito, appena Mottola, ne cerca un'altra. Per queste guardie era un'occasione insperata nell'uniformità giornaliera: senza farsi pregare quella subito venne. E, Mottola, su un'altura che non è un'altura, ma per le puglie lo diventa: e si vede di la...

Massafra da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 18.03.2026

IN CERCA DELLE CRIPTE BASILIANE Perché poi andasse a Massafra, erano le cripte bizantine.  Uno scopo si vuole, per muoversi, e questo delle cripte era stato inesauribile. Subito si acquistava una vicenda, abbozzava una commedia dell'arte. Il primo personaggio era la guardia civica. Il secondo, un ferocissimo cane da pastori. Il terzo ero io: con una lampadina e un libro, dove si Leggevano tante co...

Henry Swinburne - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 17.03.2026

Henry Swinburne nacque nel 1743, secondogenito del baronetto Northumberland. Studiò a York, e dopo un breve periodo passato in seminario, completò la propria educazione a Bordeaux, a Parigi e all'Accademia Reale di Torino. All'età di vent'anni, morto il fratello maggiore, ereditò il titolo il patrimonio di famiglia, abbastanza sostanzioso da consentirgli di appagare senza grossi sacrifici la passi...

Inverno a Taranto da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 16.03.2026

VERSO IL SALENTO Se in Puglia l'autunno è una primavera più umile, l'inverno diviene un autunno rinsecchito.  Plana sull'autunno una luce senza corpo, imbeve l'aria come un profumo di erbe secche, un profumo che non si sa di dove viene. E continua, quella luce, sempre più lieve, nell'inverno: ma allora le nuvole scendono come il fumo di un caminetto che fa fumo: senza divenire nebbia, si abbassano...

Prefazione - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 15.03.2026

La Calabria fu teatro nei secoli passati di vicende che, per la logica in uso oggi e senza rigorosa attenzione critica, possono sembrare a volte oscure a volte contraddittorie. Intanto non ha mai avuto, né cercato, dignità di unità territoriale!  Né avrebbe potuto, visto che ogni sua contrada non intenderà mai rinnegare i caratteri peculiari di coloro che si sono avvicendati, man mano nei secoli,...

Castro inedito da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 15.03.2026

VERSO IL SALENTO Ora io dirò di Castro, come se Castro fosse un luogo famoso: e invece nessuno lo conosce. A parte gli abitanti, siamo davvero pochi ad essere arrivati su quel punto quasi estremo della costa, a cavaliere fra Santa Maria di Leuca e Santa Cesarea. Di qua e di là la falcatura della costa è perfetta: non si scova nella carta geografica, e forse è appena un po' più grande di Piazza San...

Padova e fine del viaggio da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 14.03.2026

Il mattino successivo arrivammo di buon ora in stazione, bevemmo dell'altro caffè e chiesi alcune informazioni ad un ferroviere circa alcuni supplementi di cui avevamo bisogno per il tratto tra Venezia e Padova.  Nel nostro vagone sedeva una deliziosa coppietta in viaggio di nozze nei cui confronti mi mostrai gentile e discreto guardando per tutto il tempo fuori dal finestrino. Luoghi narranti nar...

Parte il treno per Venezia da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 14.03.2026

I miei ricordi veneziani sono molto più lacunosi a causa della grande mole e della specificità di impressioni che, giorno dopo giorno, assumevano differenti contorni. Da un molo che dà su una sterminata superficie acquea, interrotta unicamente da palizzate ed argini, parte il treno per Venezia. Ci fu detto di salire in fretta per raggiungere il battello. Simon e Katz sono già saliti, ma io vengo t...

A Vicenza da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 13.03.2026

A Vicenza c'è una piazza impolverata, assolata è piena di verde ed al limitare della piazza una strada piena di ghiaia ed una panchina.  Prendiamo posto e Simon appronta il solito pranzo consistente in un panino con burro e acciughe, pane e salame e bon-bon. A parte noi sul prato c'è un ragazzino seminudo dalla cintola il suo che flette continuamente le gambe: questo è il suo unico movimento! Altr...

Gallipoli da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 13.03.2026

VERSO IL SALENTO Per chi non lo sapesse, Gallipoli, con la sua fonte a due facce, l'una greca, l'altra rinascimentale, è come una fortezza ridotta a giardino d'infanzia su un mare tenero, basso, trasparente.  Torno torno i bastioni la cingono con falcature varie, e sopra c'è la strada, una bellissima passeggiata pensile. Taranto vecchia è qualcosa di simile, ma Gallipoli, più grande, più amena, pi...

I tendoni da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 10.03.2026

VERSO IL SALENTO L'autunno che fuggiva sul litorale pugliese e nel Salento, dovevo ritrovarlo poco dopo, in una punta fino a Gioia del Colle, a Turi, a Conversano. Dove le viti sono tenute, come si direbbe in Toscana a pergola, e qui invece si chiaman “tendoni”: tappeti di pampani, a non finire, tesi a mezza altezza da fili di zinco coi picchetti a terra, giusto come i tiranti di una tenda da camp...

A Verona da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 10.03.2026

A Verona decidemmo improvvisamente di scendere alla prima stazioncina.  Ci troviamo in una piazza vasta ma abbastanza spopolata. Per strada solo alcuni sfaccendati e noi abbiamo la consueta «rogna» di mandarli via. Dopo aver riflettuto per qualche istante - il baedeker non ci fu di grande aiuto - Simon decise di proseguire con un domestico di albergo, un ragazzino di circa 16 anni. Katz ed io rima...

Milano non saluta gli stranieri in italiano «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» W. Benjamin 09.03.2026

Milano saluta gli stranieri non in italiano, ma in modo transeuropeo.  Con ogni mezzo riporta loro alla coscienza l'idea del sensazionale: questa è la prima città italiana che si incontra ed anche la più grande. L'invadenza dei domestici d'albergo oltrepassa ogni limite di aspettativa e la notiamo in modo particolare. Guidati da Simón depositiamo i bagagli all'ingresso principale e consultiamo la...

Lecce gentile da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 09.03.2026

VERSO IL SALENTO Forse voi saprete che la Firenze del Barocco - come la chiamò il Gregorovius - è una città gentile, d'alfabile parlata, patria di un barocchetto che la fa simile a una città spagnola. E forse non sapete altro. Né immaginate che Lecce vale San Gimignano o Pienza: a parte che non ha pittura. Questa, della scarsezza della pittura, è l'unica vera lacuna artistica della Puglia. Ci vorr...

Domenica di Pentecoste da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 08.03.2026

Le imprese del giorno seguente, domenica di pentecoste, furono alquanto scombussolate. Dal momento che il servizio agli sportelli procedeva lentissimamente, la nostra marcia verso Gandria andò per le lunghe, causa un'eccessiva preoccupazione per il bagaglio, cosicché alla fine fummo costretti a prendere il battello successivo a quello previsto. Durante tutto il percorso fece molto caldo, di certo...

Il primo albergo di Lugano al completo da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 08.03.2026

Il primo albergo di Lugano, un albergo tedesco, era al completo.  Fummo indirizzati verso quello adiacente. Le stanze erano buone e potemmo riposare piacevolmente. Prima di cena scrissi alcune cartoline in terrazza. Oltre noi vi erano altri due giovani, alcuni turisti e un grasso signore seduto a capotavola, accanto a sua moglie che purtroppo soffriva di mal di denti. Luoghi narranti narrati e cit...

Alberobello da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 08.03.2026

VERSO IL SALENTO Per chi non c'è mai stato, Alberobello è veramente un tuffo nella preistoria: per chi ci arriva dalla parte di Martina Franca, e non ha più la scossa improvvisa di quei ricettacoli piriformi che sono case di abitazione, si accorge subito dei guasti irrimediabili, o almeno difficilmente rimediabili, della nostra malintesa civiltà: la preistoria è scavalcata, la civiltà col segno ne...

Rinunciamo alla scalata del Monte Mottarone da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 07.03.2026

L’aver rinunziato alla scalata del Mottarone ci appariva in quel momento cosa del tutto fortunata, infatti avremmo perso l'occasione di fare questo viaggio.  Un giardiniere si fece da guida sull'Isola Madre e con nostro stupore si rendemmo conto che per la manutenzione del grande parco vi erano solo tre giardinieri .... Luoghi narranti narrati e citati: Monte Mottarone - Isola Madre - Isola Bella...

Bellinzona è la prima tappa da «Il mio viaggio in Italia - Pentecoste 1912» di Walter Benjamin 07.03.2026

Bellinzona è la prima tappa di questa intensa giornata di viaggio. Dietro la stazione, in una piccola piazzetta verde, troviamo una panchina. Deponiamo i bagagli e Simon, con sette braccia in manualetto in conversazione, si avventura in cerca di una panetteria. Non riesco a trovare le cartoline che cercavo. Luoghi narranti narrati e citati: Bellinzona - Stazione di Locarno - Madonna del Sasso - St...

Martina Franca da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 07.03.2026

VERSO IL SALENTO C'è un luogo in Puglia non così famoso quanto Alberobello, ma in quei paraggi, e forse più esotico, la campagna che si estende fra Locorotondo e Martina Franca. Ancora intatta, gremita, quasi un albero piegato di frutti, sfoggia le insegne di una maternità inesauribile, come il simulacro di Diana d'Efeso, o Il ventre di una cagna che allatta. È il selvaggio scoppio, da un sotterra...

Il dolmen di Giurdignano da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 06.03.2026

VERSO IL SALENTO L'autunno in Puglia è una primavera più umile, come una figlia naturale dell'estate: inattesa e dolcissima.  Avanza carponi sotto gli ulivi, fa crescere un'erba tenera come il latte. Un'erba che non si vede da queste parti, perché, d'estate tutto è secco, e di primavera non fanno a tempo a spuntare due foglioline, che subito son fiore, frutto, fieno. Ora è diverso: e l'erba, rada...

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