Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

Milano, il Duomo, il Teatro diurno da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 06.04.2026

Il Duomo è la prevedibile ossessione di ogni viaggiatore che giunga a Milano. Domina la città, ne è il centro, l'attrazione, la meraviglia. E lì che si corre subito, anche nella notte senza luna, per coglierne almeno qualche aspetto. La piazza del Duomo, di forma abbastanza irregolare, è circondata da case di cui si usa parlar male; non vi è una sola guida del viaggiatore che non chieda che siano...

August Duca di Wolfenbuttel «Viaggiatori tedeschi in Calabria» 06.04.2026

FRA EDEN E BARBARIE: LA CALABRIA FRA CINQUE E SEICENTO Seguendo lo stesso itinerario del Gadenstedt - ma quasi sicuramente indipendentemente da lui -, a distanza di undici anni, viene in Italia il duca August di Wolfenbuttel, il fondatore dell'omonima biblioteca.  Il viaggio inizia il 6 ottobre del 1598 a Strasburgo e dura quasi due anni. Da Monaco, passando per il Brennero, raggiunge Bassano, Pad...

Il Lago Maggiore, Sesto Calende, Milano da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 05.04.2026

La pioggia seguitava e le luci confuse dell'alba si perdevano nelle nuvole, tanto basse da toccare quasi il suolo, e si confondevano con i vapori che si innalzavano da terra.  Attraversando due volte, sui traghetti, un fiumiciattolo impetuoso già in piena per via del temporale e, sul fare del giorno, eravamo sulle rive del Lago Maggiore, all'altezza di Baveno; l'acqua, agitata dal brutto tempo del...

Barthold von Gadenstedt «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 04.04.2026

FRA EDEN E BARBARIE: LA CALABRIA FRA CINQUE E SEICENTO Fra i primi tedeschi che toccano la Calabria e ne lasciano testimonianza scritta, figura Barthold von Gadenstedt che viaggia in Italia tra settembre del 1587 e l'agosto del 1589, con ritorno in Germania nella seconda metà di agosto del 1589. Al momento della partenza ha 27 anni. Primo di cinque fratelli il Gadenstedt  aveva ricevuto una solida...

Il Sempione, Domo d'Ossola, Luciano Zane da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 02.04.2026

Il villaggio di Simplon è composto da poche case ammassate sul bordo della strada, che trovano una fonte di discreto benessere nei viaggiatori di passaggio.  Ci fermammo a cenare in una locanda di posta abbastanza pulita. La sala da pranzo era rivestita da una carta da parati, dipinta a grisaille, raffigurante la conquista delle Indie da parte degli inglesi, che avrebbe potuto servire da illustraz...

Alle origini di uno stereotipo: Hieronymus Megiser e le sue fonti «Viaggiatori tedeschi in Calabria» 02.04.2026

FRA EDEN E BARBARIE: LA CALABRIA FRA CINQUE E SEICENTO «Questa magnifica provincia è fertile oltre misura. Non vi cresce, infatti, solo tutto ciò che serve alle necessità della vita, ma anche tutto ciò che serve al piacere e a superfluo. Tutti i monti le valli sono utili e non improduttivi. Vi cresce in grande abbondanza ogni tipo di frumento, vino e frutta, tutto della miglior qualità. Lo stesso...

Il Lemano - Briga, le Montagne da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 31.03.2026

Ginevra ci aveva procurato tutti i piaceri che può offrire una domenica trascorsa in un paese protestante: una passeggiata sul lago, un meraviglioso tramonto sul Monte Bianco, diventato tutto rosa come la Sierra Nevada di Granada, vista di sera dal salon dell’Alameda, e un incantevole spettacolo forense sotto begli alberi e un cielo stellato.  Non ci restava altro che partire.  Dapprima avevamo vo...

Introduzione «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 31.03.2026

« Il loro carattere generale è quello dei servi degradati. Sono rozzi, queruli, di malafede, spergiuri, calunniatori. Naturalmente sono indocili, ostinati nelle loro idee, risentiti, rissosi e vendicativi » (Giuseppe Maria Galanti) « I calabresi sono degli esseri umani come noi » (Johann Heinrich Bartels) «La parola Calabria dice alla maggioranza cose assai vaghe, paese e gente difficile» scriveva...

Ginevra, Plein-Palais e l'Ercole acrobata da «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 30.03.2026

Temiamo di avere impresso il primo passo sulla terra straniera con un atto pagano - una libagione al sole nascente! L'Italia cattolica, che sa così ben accordarsi con gli dei greci e romani, potrà perdonarci; ma l'austera Ginevra ci giudicherà, forse, un po' libertini. Una bottiglia di vino da Arbois, acquistata passando per Poligny, graziosa città ai piedi della parete del Giura, che bisognava va...

Presentazione «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 30.03.2026

Si dice, ma non so quanto ci sia di vero, che in ogni tedesco, tacitamente alberghi un sentimento più o meno palese, cioè un inesprimibile amore per l'Italia, nutrito di suggestioni classiche, unitamente al desiderio di visitarla e conoscerla: si pensi alla goethiana evocazione del «bel suol, ove il cedro fiorisce», in cui è certo presente anche il mito della «solarità mediterranea». È, mutatis mu...

Saluto a Boemondo da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 29.03.2026

LA CAPITANATA Come si arriva là davanti, e sembra un cofanetto d'avorio, si penserebbe piuttosto alla cappella privata o alla tomba di una possente gentildonna sul tipo di Galla Placidia o a un marabutto arabo, mai ricettacolo del più straordinario o personaggio della Prima Crociata, a quel colosso di nome e di fatto che fu Boemondo, il figlio di Roberto Guiscardo.  Orlando fra i Paladini, e, nell...

La Foresta Umbra da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 28.03.2026

LA CAPITANATA Fu Elisa a pretendere la gita a dorso di somaro.  A me, quelle colline impenetrabili di verde come una pelliccia d'inverno, bastava guardarle anche dalla riva, che, in quanto a spettacolo, sembravano a momenti una sponda del Bosforo. Ma Elisa aveva voglia del sole che scende come il semolino dal fogliame fitto degli alberi, dell'odore dell'umido che esala dalla Terra in ombra, come s...

Rodi Garganico da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 27.03.2026

LA CAPITANATA Da quando ero stato a Rodi, l'isola dell'Egeo, la Rodi Garganica aveva rappresentato per me una impuntatura.  Mi infastidiva che, se mi toccasse inviare un telegramma o una raccomandata, la signorina dovesse sempre fare la saccente: "Egeo o Gargano?”. Pure se c'era scritto a stampatello, non lo vedeva mai alla prima prima. Andiamoci, dunque, a questa Rodi che sta a sedere dietro il G...

Monte Sant'angelo da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 27.03.2026

LA CAPITANATA Dire che, sulle prime, tanto atteso i desiderato, Monte Sant'Angelo mi entusiasmasse, sarebbe una bugia.  La "celeste" Basilica, così si chiama dal cielo, in cui risiede l'Arcangelo, non dal colore, anche se il terreno rappresentante dell'Arcangelo, il sorprendente Monsignor P., ha fatto di tutto per metterci un grigio che pende al celeste in quell'orrido corpo di fabbrica che ha vol...

Prologo - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 27.03.2026

La materia della presente ricerca provoca in chi è calabrese, ma anche italiano, un coinvolgimento emotivo che, quasi di necessità, induce a qualche considerazione finale.  Ritengo innanzitutto che forse soltanto qualche disperato emigrante, nella certezza di non rivederla più, abbia amato la mia terra come George Gissing di Londra. In più di un intero secolo, non si sarà trovato un sindaco di qua...

George Gissing - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 26.03.2026

Occupa una posizione assolutamente preminente, tra quanti viaggiatori inglesi visitarono la Calabria nel ‘700 e ‘800, George Gissing. Questo possente artista ha scritto cose definitive sulle città che ha visitato. Già abbiamo accennato alle sue visite a Crotone, a Paola, a Cosenza; già l'abbiamo visto alle prese con albergatori e con la malaria. Ma ora, poiché è, per altro, l'ultimo che il limite...

Verso il Gargano da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 25.03.2026

LA CAPITANATA Al momento della partenza, l'automobile non intese di muoversi.  Non potei non pensare alla iettatura. Con quanti viaggi ho fatto in Puglia, questa esplorazione del Gargano s’era vista sempre bruciata all'ultimo momento: o non avanzava più tempo, o pioveva. Questa volta era la benzina che non passava. L'autista incaponito, punto sul vivo come fosse stata colpa sua, nazzicava febbrilm...

Federigo a Lucera da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 25.03.2026

LA CAPITANATA Prima che Federico II scoprisse Lucera, non si trattava che di un borgo insignificante.  Ma a Federico non poteva sfuggire il vantaggio strategico che offriva quella propaggine del Gargano, a cui si arrivava pienamente dalla parte di Foggia ma che dagli altri tre lati era inaccessibile. E di lassù che vista. Appunto sembra impossibile, arrivando senza salire da Foggia, che vi sia un...

Foggia da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 25.03.2026

LA CAPITANATA Potete pure dire che Foggia non ha nulla, se non la cattedrale, e l'arco, unico avanzo del palazzo di Federico II. È vero, e non ha null'altro, e si trova in mezzo a una piana ondulata, che è verde di primavera e poi gialla quando la primavera, altrove, non è ancora estate, e finalmente rimane arsa, bruciata, accecante fino alla nuova semenza. Non si sa allora da dove venga, a Foggia...

Edward Lear - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 24.03.2026

Nella prefazione all'edizione originale del «Diario di un viaggio a piedi (25 luglio-5 settembre 1847), Edward Lear motivava la ragione dell'opera con l'idea di colmare una lacuna lasciata dai viaggiatori inglesi in Calabria nel '700 e ‘800 per poter definire completamente un vero libro-guida.  Definisce "accurato interessante il viaggio di Keppel Craven; sottolinea che mister Swinburn limita le s...

La Trinità di Venosa da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 23.03.2026

IL VULTURE Ora mi toccava Venosa. Di tutti i poeti latini quello che più avevo amato, a scuola e dopo scuola, era stato Orazio: poi lentamente, dalle limpide acque del Lago d'Averno è tornato verso di me Virgilio; e non mi abbandonerà più. Ma Orazio resta fra i miei genitori, fra i miei lari: è il più grande letterato che sia mai esistito. E in fondo tutta la prosa francese, la spiritualità france...

Il campanile di Melfi da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 23.03.2026

IL VULTURE Il giro del Vulture è prima di tutto un incantamento di nomi: questo Melfi, posto com'è fra Amalfi e Menfi, ha un periodo di oscillazione che corre dall'Egitto alla costiera Amalfitana.  Niente di tutto questo è Melfi, anche se dovette essere una sede piccola però quasi regale. Melfi è una minuta città, ora, che i terremoti hanno tante volte falciato, sì che le sue case sono come l'erba...

Il Duomo di Acerenza da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 23.03.2026

IL VULTURE Vi sono dei luoghi che sono anche più remoti del posto dove si trovano, colpiti, si direbbe, da quello stesso fatto che decretò il sotterramento di città e paesi, che in questo caso non maturò del tutto, rimanendo il luogo come seppellito nella memoria.  Tale è Acerenza, il cui nome è di un essenza antica, la cui postura, e proprio perché costituisce un Acropoli, è più antica della sua...

Arthur John Strutt - Viaggiatori inglesi in Calabria nel ‘700 e ‘800 22.03.2026

John Strutt nato nell'Essex il 12 giugno 1819, per chi si occupi di vicende del pensiero umano è un caso dei più affascinanti.  Un uomo, un artista, uno scrittore sotto una spessa coltre d'oblio durato circa un secolo. In questo vuoto, l'artiglio della sua fama. S'è persa ogni traccia dei suoi skechers ispirati in Calabria da una folla di tipi, da secolari costumi e abitudini, da luoghi, da cose e...

Gravina e Altamura da «Pellegrino di Puglia» di Cesare Brandi 21.03.2026

IN CERCA DELLE CRIPTE BASILIANE La mattina dopo toccavamo le cripte più lontane.  Seguì la ricerca della cripta di San Vito Vecchio, e questa era data come rinchiusa in un orto e che vi si accedesse dall'alto. Un bambino fu messo a farci da guida, e questo consumava la prima colazione, una bella fetta di pane con i semi di pomodoro sopra: e si dice semi, perché non c'era molto di più. Il bambino s...

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