Giuseppe Cocco
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .
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Episodes
Palmi, 9 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 23.02.2026 13:15
Alle nove di sera Mi ripeto ogni giorno che farei meglio rinunciare a scrivere: ho molta immaginazione per descrivere ciò che vedo, ma da sola non è sufficiente: mi manca il tempo e la forza per descrivere tutto, il gusto della scelta. Il genio sarebbe il migliore sostegno del gusto. Ma il gusto è sempre incerto e un genio viene meno ad ogni esitazione. Ciò che ho visto ieri è niente in confront...
Viene la notte a Orgosolo da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 23.02.2026 16:36
Viene la notte: ma il cielo ha ancora un chiarore colorato, una lunga, persistente luce livida che tinge le distanze, e le chiude in mura d'aria che appare isolino dal mondo circostante il paese assediato: una patetica siepe di vapori che lo dividono dall'infinito supposto al di là. Mi fermo, appoggiato al muretto della strada in cima al paese, per un momento, a contemplare le distese delle terre...
Nicotera, 8 giugno, alle dieci di sera da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 20.02.2026 6:56
Lo stesso giorno, alle dieci di sera Ho visto Parghelia. Parghelia è un luogo unico in Calabria per la pulizia delle strade, delle case e degli abitanti. Luoghi narranti narrati e citati: Nicotera - Parghelia - Monteleone (oggi Vibo Valentia) - Palinuro - Tropea - Isole Eolie - Stromboli Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» ...
Nicotera, 8 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 20.02.2026 10:04
Alle cinque del pomeriggio, in aperta campagna, sotto un albero. Alle tre e trenta di ieri siamo giunti nella piccola e graziosa città di Tropea. Questo paese mi rapisce: realizza tutto ciò che avevo immaginato a proposito dei luoghi e del cielo del Mezzogiorno. Ho visto intere montagne ricoperte di aloe ed enormi fichi d'India, i cui cladodi spinosi, attaccati bizzarramente uno all'altro, forman...
Mileto, 6 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 20.02.2026 5:08
Sono circondato da rovine cadute su altre rovine. L'antica Mileto è sepolta sotto le macerie di un nuovo villaggio dallo stesso nome. Qui si apprende come si formano i deserti: templi e palazzi sono scomparsi senza lasciare dietro di loro una sola pietra per poter dire: e là che déi e re furono onorati. Ventinove anni fa il famoso terremoto distrusse Mileto e oggi non si vede più traccia di abita...
Risalgo le strade di Orgosolo da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 20.02.2026 12:48
Risalgo le strade di Orgosolo, con i miei amici, Il nuorese, lo studente, l'artigiano e il pastore, che mi accompagnano alla casa del muratore morto. Lasciata la strada principale, dalla parte di Mamoiada, per vicoli e scalinate, ci troviamo in alto, in un terreno vago e selvatico, sparso di casupole semi costruite, con solo pianterreno, che, nel grigio di ferro della giornata tempestosa, fra le...
Monteleone, 5 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 19.02.2026 3:04
Un ricco proprietario di Daffinà, un villaggio vicino a Monteleone, fu ucciso l'anno scorso dal capo di una banda di briganti che razziava le campagne. Poco tempo dopo quest’omicidio si catturò il loro capo e si doveva impiccarlo a Monteleone. Due vecchie sorelle del povero defunto, apprendendo che si stava per giustiziare l'assassino del loro fratello, si fecero portare a Monteleone per gioire d...
Monteleone, 4 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 19.02.2026 4:07
Durante questo viaggio faticoso e interessante, se mi accade di scoprire qualche nuova pianta, nuova almeno per me, qualche montagna famosa, qualche luogo più sorprendente di altri, mi sento ebro di gioia. Poi subentra la tristezza, l’appagamento e cado in un torpore assai dolce. E poi ricomincio. Questa sera le fredde nebbie, che da tre giorni mi nascondevano il sole, si sono improvvisamente dis...
Monteleone, 3 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 19.02.2026 24:41
Ieri sera, al nostro arrivo qui, non ho trovato le vostre lettere e penso con terrore alle altre sciocchezze che mi toccherà sentire e dire prima di rivedervi. Le conversazioni quotidiane con i nostri ospiti mi seccano e mi rimbecilliscono. Due volte al giorno facciamo la conoscenza di intendenti, sindaci, comandanti di piazza, gli uni più potenti e più noiosi degli altri. Tutte queste persone ha...
Come la realtà è molteplice da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 19.02.2026 12:51
Come la realtà è molteplice; come, in ogni cosa, in ciascuno di noi, coesistono tempi diversi e lontanissimi! E quanto più viva, reale e complessa è una persona, quando in lei questa contemporaneità di condizioni di situazioni diverse, come strati geologici, questa eternità della storia e della preistoria, è presente: e quando gli elementi arcaici non sono relegati o totalmente nascosti in un osc...
Spinti dall'orologio lasciamo Tonara da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 19.02.2026 14:04
Spinti dall'orologio, dall'avvicinarsi della notte, lasciamo Tonara, alta sul monte, le sue donne e i suoi tappeti, troppo in fretta: senza aver avuto il tempo di ricercare tutto quello che vi avevamo visto l'altra volta; di sentir parlare, come allora, del suo poeta Peppino Mereu, il cui canti sono ancora, ne pascoli solitari, sulla bocca dei pastori; di ascoltare le storie dei banditi, e quelle...
Paola, 29 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 18.02.2026 10:09
Sul finire del giorno entrammo in Paola città resa famosa dal Santo di cui vi ho appena parlato. Eravamo partiti da Cosenza verso le cinque del mattino. Paola è edificata sul pendio di una montagna, a mezza lega dal mare. Vi si arriva per una strada costruita su delle magnifiche arcate. All'ingresso della città, sopra una elegante porta, si erge la statua di San Francesco poggiata su quattro colo...
Cosenza, 28 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 18.02.2026 1:28
Oggi mi sento meglio e mi affretto a dirvelo per paura che le mie lamentele di ieri vi abbiano impensierito. Credo di aver avuto un po' di febbre; il mio corpo è incostante come il mio spirito e le mie malattie non durano più della mia malinconia. Poco fa ho assistito alla processione del Corpus Domini. Luoghi narranti narrati e citati: Cosenza Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto p...
Cosenza, 27 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 18.02.2026 13:21
Da ieri ci troviamo a Cosenza. Questa città ha di italiano solo la sporcizia! Arrivandoci, mi è sembrato di entrare in qualche vecchia città della Normandia, e se non avessi visto maiali e arance in quantità mi sarei creduto a Saint Lò anziché nella capitale della Calabria. Gli uomini qui sono più originali delle cose! Ci sono Crispini e Scapini che sembrano appena usciti dal teatro per continuar...
La pianura del Campidano è piena di greggi da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 17.02.2026 11:33
La pianura del Campidano è piena di greggi. Si incontrano sulla strada, si vedono i pascoli vicini, appaiono lontane come pietre grigie, disseminate sull'erba pallida dell'inverno. Sono le greggi che scendono qui a svernare dagli alti pascoli della Barbagia, dalle terre dell'interno, dal Gennargentu, dalla montagna di Oliena, da Orgosolo, su queste terre altrui, per la cui misera erba si svena in...
Lungro, 25 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 16.02.2026 4:53
Abbiamo lasciato Cassano coi suoi pranzi e le sue feste: non ne potevo più. Ieri abbiamo ballato fino alle due del mattino e in maniera così noiosa che ora mi sento come liberato da un incubo. Il piacere del ballo non è sentito dagli italiani. Il tempo è magnifico, l'aria fresca e dolce; un sole splendente colora il mare con le tinte più vivaci e fa brillare il verde delle coste, le cui piante, da...
Cassano, 24 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 16.02.2026 5:39
Torniamo da un pranzo il cui racconto può servire per un giudizio e per un confronto con la scena che vi ho parlato a proposito del pranzo di ieri, anche se questa è forse un po' più bella. Eravamo venti persone a tavola. Si festeggiava l'esattore delle imposte e c'era gente di ogni sorta: Il cavaliere di Cassano, il fratello del duca, il cavaliere M, cittadini, militari, donne, bambini, Catel, i...
Castrovillari, 23 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 16.02.2026 6:29
Sono preoccupato per voi. La vostra lettera piena di tristezza mi procura dei rimorsi. È così naturale credersi l'angelo custode delle persone a cui si vuole bene che i loro dispiaceri ci turbano come le nostre colpe. Ho l'impressione che se fossi rimasto vicino a voi non avreste provato tutto ciò che le vostre lettere mi fanno indovinare senza esprimerlo. Oggi siamo stati invitati ad un pranzo f...
Castelluccio, 21 maggio da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 16.02.2026 3:56
Oggi abbiamo attraversato rapidamente, perché viaggiavamo in carrozza, una parte triste e poco interessante del paese. Le montagne che abbiamo superato sono sterili ed isolate. Le loro cime grigiastre, striate di bianco o di nero, secondo i differenti strati di terra trascinati dalle acque, assomigliano al dorso di una bestia mostruosa; questa è screpolature, interamente spelacchiate, sembrano ri...
Giriamo in fretta per la città di Cagliari da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 16.02.2026 10:58
Giriamo così, nelle ore del mattino, in fretta per la città di Cagliari, soltanto per una rapida corsa, un'occhiata, che ci consenta di richiamare alla memoria, dopo dieci anni, le cose; perché vogliamo ripartire di buonora, per attraversare la Sardegna al lume del giorno, in questa stagione dalla notte precoce. E ancora sempre quel senso della durata e della permanenza, quel doppio senso di attu...
Sotto quella nuvola mi sono fermato da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 16.02.2026 9:45
Sotto quella nuvola mi ero fermato: sotto quella nuvola, che ora guardo, dall'alto del castello, ancora una volta a coprire, nera e stracciata dai venti, le creste bizzarre dei monti come un'aureola o un velo sul cuore di una Sardegna di greggi e di granito, ero stato altra volta: e oggi riprendo la stessa strada. Ma dobbiamo ricominciare dal principio e tornare al punto di partenza, a Cagliari:...
Era notte quando giungemmo a Orune da «Tutto il miele è finito» viaggio in Sardegna di Carlo Levi 15.02.2026 21:08
Era notte, l'indomani, quando giungemmo Orune, dopo un altro giorno di viaggio, attraverso Mamoiada, con i suoi cortili, le sue belle case antiche, i mamuthones, rituali maschere di legno mostruose, e le scritte minacciose sui muri: «Se il dottore va via a Floris l'autopsia», dove una questione locale fra un dottore e un segretario prendeva, come cosa naturale, il linguaggio della morte; fino a Or...
Lagonegro, 20 maggio 1812 da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine 14.02.2026 6:16
Eccoci all'ingresso della Calabria! La notte scorsa abbiamo dormito alla Certosa di Padula, in casa di un commissario di guerra. Il nostro viaggio attraverso il Cilento si è concluso felicemente. Siamo così riposati che a vederci si crederebbe che stiamo lasciando Napoli. La mia rassegnazione di viaggiatore è spesso messa alla prova in un paese dove ci si imbatte in ogni genere di ostacoli in gra...
Partita rimandata da «Partita rimandata. Diario calabrese» di Alberto Savinio 12.02.2026 9:38
Parlerò di Cosenza. Scommetto che dopo che avrò parlato di Cosenza parecchi Cosentini mi guarderanno male, alcuni mi guarderanno malissimo, un paio almeno mi copriranno gli improperi. Parlo per esperienza. Così mi capita quasi ogni volta che parlo di uomini e cose e cerco di penetrarli nel segreto; così mi capita quasi ogni volta che faccio un ritratto, e cerco di tirar fuori il carattere del mod...
Campanella chi è? da «Partita rimandata. Diario calabrese» di Alberto Savinio 12.02.2026 9:12
La prima ragione per la quale io guardo con simpatia la Calabria, è perché su questa caviglia dell'italico stivale sono vissuti e hanno pensato due uomini di mente altissima e soprattutto liberissima, e nulla quanto la libertà di mente muove la mia simpatia e la mia ammirazione: Bernardino Telesio e Tommaso Campanella. Ma questa mia prima ragione di simpatia alla Calabria non è condivisa da tutti,...
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