Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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4 paź 2026

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Odcinki

La piazza di Ascoli Piceno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 12.09.2026

Sicuramente Ascoli, non se ne dolga Urbino, è la più bella città delle Marche, una delle più belle d'Italia. Urbino è splendida, ma è un palazzo, non una città. Ascoli non ha un palazzo, ma ha cento palazzi di un livello, di una qualità, di una signorilità indubitabile; però non ha un palazzo come quello di Urbino. A ognuno il suo, e ad Ascoli la sua stupenda Piazza del Popolo.  Luoghi narranti na...

Il Laurana di Urbino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 12.09.2026

Luciano Laurana è stato un grandissimo architetto che resta quasi un enigma per la sua formazione, apparendo e scomparendo come una meteora.  Essendo dalmata di origine è logico supporgli una prima educazione veneziana, dove cioè il Rinascimento preludia fortemente insinuato di Gotico; ma a parte che i più tipici edifici rinascimentali di Venezia sono posteriori o coevi dell'attività del Laurana a...

Triangolo magico «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 11.09.2026

Prima che Chianciano prendesse l’abbrivio attuale, la regione depressa fra Siena, Orvieto, Perugia sembrava destinata a stagnare ai margini delle grandi carovaniere del turismo.  Indubbiamente gli eletti si configuravano elettissimi: quelli che si spingevano a Pienza, a Montepulciano, a Monte Oliveto Maggiore, ad Asciano. O quelli, generalmente di altre estrazioni, ossia archeologica, che si arres...

Belvedere «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 11.09.2026

Ora si dette che lo scopo del breve viaggio non fosse stata una gita in campagna, ma una chiesetta, un antico romitaggio, decorata di affreschi che da quarant’anni si restaurano, e speriamo che questa sia la volta buona. Ma il paesaggio balzò in primo piano e la fece da padrone.  Così, prima di arrivare alla chiesetta di Belvedere, i giochi erano fatti. La strada, a mezza costa, con un filare di q...

La montagna di bronzo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 10.09.2026

Da lontano è d’un azzurro di pensiero e si vede dal mare, si vede tutto intero per un raggio lunghissimo, perché è il monte più alto della Toscana, e non si eleva da una catena ma si erge come un massiccio centrale in un gregge di colline e collinette che digradano lentamente.  Il suo profilo è quello del Vesuvio, delle Epomeo a Ischia, del Cimino, del Vulture, di tutti i vulcani spenti infine, co...

Talamone «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 10.09.2026

Per questa gente il nome di Talamone susciterà tutt'al più un ricordo dantesco, quando Dante, per ironizzare sulla mania di grandezza dei senesi, profetizza - e fu facile profeta - il fallimento del tentativo con cui Siena provava a sostituirsi alla potenza marinara di Pisa, ormai in declino, facendosi un porto a Talamone. Il porto, a dir vero, c'era già come c'è ora, un porto tondo come quelli na...

Ultimo lembo di Maremma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 09.09.2026

Un fiume largo immobile come un canale olandese, e l'Olanda occhieggia anche dalla piana livellata, dagli argini rialzati: ma ci sono monti azzurrognoli all'orizzonte e un cielo di un celeste tenero e terso, già simile al Meridione.  Siamo in Maremma, non in Olanda. L'acqua dell'Ombrone, così devastatrice quando è in piena, ora non è neppure melmosa, e riflette la luce in modo estatico, laminare,...

Piombino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 08.09.2026

PIOMBINO è stata elevata a Principato alla fine del Cinquecento. Così, per molti secoli, e attraverso tante vicende, Piombino restò come un'altra minuscola San Marino: e questo spiega come, seppure risentisse di Pisa, non appare proprio, anche per quel po' di arte che sia rimasto, terra Pisana. Due passi da Piombino, FOLLONICA è, si voglia o no, terra Senese e voleva entrare nella provincia di Sie...

Agnone la patria delle campane 22.08.2026

Agnone, anno 1753: la città delle campane conta ben dieci fonderie.  Oggi ne è rimasta solo una, la stessa che agli albori dell'anno mille fu la prima fabbrica di campane nel mondo. Nel 1924 Pio XI concesse agli uomini della fonderia il permesso di “innalzare e imprimere lo stemma di sua Santità" e da allora è nota come la Pontificia Fonderia Marinelli. Quindi da un millennio Marinelli si tramanda...

Trasimeno misterioso 22.08.2026

Nell'anno 217 a. C., il 24 giugno, i soldati del console Caio Flaminio Nepote avanzano incolonnati lungo l’unica via percorribile a ridosso della costa settentrionale del Lago Trasimeno. Sono le prime ore della mattina e i Romani si muovono del tutto ignari della tragedia che li travolgerà di lì a poco.  Rapidamente, con un'azione perfettamente concentrata, i cartaginesi di Annibale calano dalle c...

A S. Antimo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 21.08.2026

Sant'Antimo, presso Castelnuovo dell'Abate (Montalcino), si presenta in fondo ad una breve vallata e di contro a colline piuttosto ripide: le colline costituiscono come un grande astuccio, in cui la bellissima chiesa si colloca con l'articolata abside e il campanile, tutto in un grigio luminoso di travertino e di alabastro.  Scomparso il convento benedettino (l'insediamento primo era del IX secolo...

Marsala un vino ricco di storia 21.08.2026

Il gusto è inimitabile, per il caratteristico profumo di ginestra e mandorla, insaporito da piccolissime quantità di catrame, è un ideale vino da dessert e da meditazione, che può sopportare decenni l'invecchiamento.  È il Marsala, figlio di una terra oggi arida ma un tempo rigogliosa di foreste, ricca e produttiva, come Fenici, Greci, Romani e Arabi ci tramandano. Luoghi narranti narrati e citati...

La piazza di Pienza «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 20.08.2026

Questa piazza modesta, assai più piccola di qualche grande chiostro monastico, ad esempio quello di Santa Maria degli Angeli a Roma o della Certosa di Pavia, è un luogo capitale per l'arte del Rinascimento, e il più antico insieme urbanistico della nuova architettura Fiorentina.  Voluta dal Papa umanista Pio II, che intese esaltare il suo luogo di nascita, l'antico castello di Corsignano, cambiand...

Da Siena all’abbazia di S. Galgano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 19.08.2026

Questo itinerario, da Siena all'Abbazia di San Galgano, può farsi da due o tre strade, che sempre passano attraverso una campagna collinosa di coltivo e di boschi, una campagna non tipicamente senese, ma molto toscana, come ancora doveva essere la zona nel periodo medievale, che vide sorgere l’insediamento dei monaci di San Galgano, e questo ebbe un'importanza fondamentale per la storia dell'arte...

Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (3a parte) - Ferdinand Gregorovius 19.08.2026

FERDINAND GREGOROVIUS Mi è già occorso di dire che Castel del Monte, dagli Angioini in poi, fece parte della contea di Andria.  Carlo I lo fece meglio fortificare che prima non fosse, e lo provvide di una guardia di trenta uomini. Le opere di fortificazione saranno consistite in mura e i fossi, dei quali oggi è scomparso ogni prestigio. Il castello venne posto in possesso dei Balzo, degli Aragones...

Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (2a parte) - Ferdinand Gregorovius 06.08.2026

FERDINAND GREGOROVIUS A me piace fermarmi a discorrere alquanto del destino dell'infelice moglie di Manfredi e dei figlioli: è un racconto che in parte si connette col castello che abbiamo visitato.  Caduto Manfredi sul campo di battaglia a Benevento, la moglie Elena fuggì con i figli della fortezza saracena di Lucera, dove era rimasta, prendendo la via del mare. Intenzione sua era l'imbarcarsi e...

Una misura lirica «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 03.08.2026

Non so più scrivere su Siena.  Questa città, in cui sono nato, mi sta dolente nel cuore: dolente e splendente. Sono passati tanti anni da quando non ci vivo più, e tutti gli anni ci ritorno, ora più volte anche in questo mese: ma non ci vivo. In città come Siena non si può vivere che nel ricordo, nella nostalgia o nella speranza. Perché è una città che fu una capitale, o meglio uno Stato-città, un...

Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (1a parte) - Ferdinand Gregorovius 28.07.2026

FERDINAND GREGOROVIUS Dalle montagne della Puglia una lunga catena di colline si dirama, in direzione sud-est, nella Terra di Bari e, volgendo per Altamura e Gravina, va sin quasi alle prime alture che chiudono il Golfo di Taranto. Sono le Murge. Corrono lungo il confine della Basilicata, formando un paese montuoso, dalle linee uniformi, monotone, deserto ed incolto, parte rivestito di querceti, p...

Il campanile di Pisa «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 28.07.2026

Forse, di tutti i monumenti italiani, la Torre pendente di Pisa è il più famoso.  Perfino il Vasari, che non parlò di tanti monumenti medievali, non poté esimersi dal ricordarla: «Non perché - diceva - abbia in sé disegno o bella maniera, ma solamente per la sua stravaganza, non parendo a chi lo vede che gli possa in minima guisa sostenersi», da allora, c'è una letteratura ricchissima, sul Campani...

Valdarno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 25.07.2026

La Valle dell'Arno, di questo fiume che non è un fiume, ma «un fiumicello che nasce in Falterona», nella perifrasi affettuosa di Dante; la Valle dell'Arno è la meno valle di tutte, come l'Arno è il meno fiume di tutti, con quei secchi bianchi di ghiaia e ne fosse d'acqua come uno specchio rotto. Che differenza c'è, alla fine, dalle fiumare siciliane? Poca differenza davvero, e solo che la valle è...

Andria - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» 24.07.2026

FERDINAND GREGOROVIUS Ad un'ora buona da Trani e Barletta è posta Andria, città della Terra di Bari assai popolosa di contadiname.  L'imperatore Federico II l'amava di preferenza delle altre città pugliesi. Lì, nei pressi, edificò il più bello dei suoi castelli di caccia: Castel del Monte. Di tutti i monumenti degli Hohenstaufen nel mezzogiorno d'Italia, questo è, senza dubbio, il meglio conservat...

Il convento di S. Marco «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 21.07.2026

Se c'è un luogo in cui si può indicare il cuore della Firenze del Rinascimento, questo è il convento di San Marco.  Qui si trovano riuniti Cosimo il Vecchio e il Savonarola, l'Angelico e Michelozzo: infine fra Bartolomeo. Ed è un luogo, anche come convento, luminoso e modesto, articolato con calma intorno ad un chiostro di convenienti dimensioni, con quelle colonne ioniche come per la prima volta...

L'Arcangelo sul Gargano (2a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» 20.07.2026

FERDINAND GREGOROVIUS In sul primo albeggiare del 17 maggio eravamo già usciti in carrozza da Manfredonia.  L'umanità pellegrinante ha trovato modo di compiere anche i suoi uffici religiosi più comodamente che non facessero gli antichi progenitori. Al promontorio, dove un tempo non si saliva che a piedi o sull'asino, ora si va per una spaziosa strada carrozzabile, tagliata nel calcareo alabastrino...

I lungarni a Firenze «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 16.07.2026

Queste placide rive dell'Arno, trasformate in passeggio, anche se ormai vi trascorre un traffico infernale, sono forse della sembianza di Firenze l'immagine più viva e accattivante, il luogo dove ad un tratto dalle sue vie nobili e grigie, la città si apre all'immaginazione lungo un fiume che è più un letto di un fiume che un fiume, ma a che saggi accorgimenti di dire hanno trasformato quasi in un...

L'Arcangelo sul Gargano (1a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» 14.07.2026

FERDINAND GREGOROVIUS La leggenda dell'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano è la seguente.  A Siponto viveva un ricco uomo di nome Gargano, i cui armenti pascolavano sul promontorio. Un giorno un bel toro scomparve. Lunghe furono le ricerche di Gargano e dei suoi pastori in tutte le sinuosità e i burroni del monte, fino a che non lo ebbero ritrovato all'ingresso di una grotta. Pieno di furore pe...

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