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FATHER AND SONS

Music IT ↓ 393 episodi

Autore

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Categoria

Music

Sito del podcast

www.radiostart.it

Ultimo episodio

6 lug 2026

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Episodi

Father & Sons 391 – The Durutti Column 06.07.2026

I Durutti Column non sono mai stati una semplice band, ma la proiezione dell’universo interiore di Vini Reilly, architetto di un suono inconfondibile che ha ridefinito i confini del post-punk e dell’avanguardia chitarristica fin dagli esordi sotto l’ala protettrice della Factory Records, un progetto che ha saputo elevare il minimalismo, l’improvvisazione e l’elettronica da camera ad una form...

Father & Sons 390 – Steely Dan 30.06.2026

Maniacali, cinici, inafferrabili: l’universo degli Steely Dan rappresenta il più sofisticato paradosso del pop-rock americano. Walter Becker e Donald Fagen hanno applicato il rigore armonico del be-bop, la letteratura noir della Beat Generation e il nichilismo metropolitano alla forma canzone, creando un ibrido sonoro inimitabile. Liquidata presto l’attività live, si sono rinchiusi negli stu...

Father & Sons 389- The Lounge Lizards 23.06.2026

Abissali, eleganti, urticanti: calarsi nell’universo dei Lounge Lizards significa accettare il naufragio del jazz tradizionale per assistere al trionfo del cubismo applicato alla materia rock. Fondati alla fine degli anni Settanta nel Lower East Side da John Lurie e suo fratello Evan, hanno preso il bop e l’hanno scaraventato nelle cantine della No Wave newyorkese, inventando lo sfrontato concetto...

Father & Sons 388 – Julius Eastman 16.06.2026

Geniale, respingente, tragico: Julius Eastman ha preso la purezza matematica del minimalismo bianco e accademico e l’ha violentata con la carne, il sangue e l’orgoglio della cultura nera e queer della New York anni Settanta. Compositore, pianista e vocalist dalla cifra stilistica irripetibile, Eastman ha teorizzato il “minimalismo organico”, un processo di accumulazione sonora in...

Father & Sons 387 – Captain Beefheart 09.06.2026

Abissale, urticante, sciamanico: calarsi nell’universo di Don Van Vliet, alias Captain Beefheart, significa accettare il naufragio di ogni certezza formale per esplorare il cubismo applicato alla materia rock. Viene sezionata la parabola di un genio primitivo che ha disintegrato il blues rurale del Delta per ricombinarlo con l’urgenza del free jazz, trasformando la poliritmia in una rischios...

Father & Sons 385 – Perigeo 26.05.2026

I Perigeo rappresentano una delle anomalie più colte, felici e tecnicamente folgoranti della musica italiana degli anni ’70. In un panorama nazionale dominato dal progressive rock sinfonico, la creatura di Giovanni Tommaso scelse una via radicalmente diversa, ponendosi come il ponte ideale tra la fusion elettrica d’oltreoceano e un lirismo tipicamente europeo e mediterraneo. Nata nel 1...

Father & Sons 384 – Prefab Sprout 18.05.2026

Definire l’eleganza di Paddy McAloon significa parlare di un artigianato che non ha eguali nel pop contemporaneo. Con i Prefab Sprout, McAloon ha trasformato la forma-canzone in un’architettura sofisticata, dove l’ispirazione colta del “Brill Building Sound” incontra una sensibilità melodica quasi ultraterrena. La sua cifra stilistica risiede nella capacità di nascondere una complessit...

Father & Sons 383 – Charlemagne Palestine 12.05.2026

Figura cardine dell’avanguardia, Charlemagne Palestine trascende l’etichetta di minimalista per abbracciare un “massimalismo” sonoro che trasforma il pianoforte Bösendorfer in un generatore alchemico di onde stazionarie. Attraverso la sua celebre tecnica dello strumming ( un’iterazione percussiva e ossessiva ai limiti della resistenza fisica) Palestine eccita i Golden Overtones, portan...

Father & Sons 382 – Van Morrison 04.05.2026

Approcciarsi a Van Morrison significa entrare in un territorio dove il blues del Delta del Mississippi si fonde con la nebbia del Mar d’Irlanda, dando vita a quello che è stato definito il “Caledonian Soul”. Se gran parte del rock si è nutrito di ribellione e spettacolo, Morrison ha percorso una strada solitaria, trasformando la musica in un rituale di guarigione e una ricerca mistica...

Father & Sons 381 – The Who 27.04.2026

Parlare dei The Who significa confrontarsi con l’atto di forza più violento, cerebrale e innovativo della storia del rock britannico, un’entità che ha saputo elevare la rabbia adolescenziale a forma d’arte universale. Se i Beatles rappresentavano la melodia e i Rolling Stones il pericolo del blues, i The Who sono stati il terzo pilastro, quello più instabile e sperimentale, capace di trasfor...

Father & Sons 380 – Clock DVA 20.04.2026

Dalle acciaierie di Sheffield al silenzio dei processori quantistici, i Clock DVA hanno tracciato la parabola dell’uomo contemporaneo nel tentativo di non scomparire nel flusso binario dei dati. Adi Newton non è mai stato un semplice cantante o programmatore, ma un teorico del suono che ha trasformato il nome Clock DVA nel brand di un’avanguardia perenne. La sua statura risiede nella capacità di m...

Father & Sons 379 – Linton Kwesi Johnson 12.04.2026

Linton Kwesi Johnson rappresenta il punto di faglia dove la metrica della protesta incontra la scomposizione ritmica del Dub, elevando la parola a strumento di precisione sociologica. Architetto della Dub Poetry, Johnson ha scardinato l’egemonia dell’inglese standard attraverso l’uso del Patois, inteso non come folclore ma come rivendicazione di dignità fonetica. Insieme a Dennis...

Father & Sons 378 – Art Tatum 01.04.2026

Art Tatum non è stato un semplice pianista, ma il limite estremo dell’architettura sonora, una figura che rappresenta il punto di non ritorno tra tecnica e immaginazione. Parlare di lui significa evocare il “Dio” del pianoforte che lasciava attoniti geni come Vladimir Horowitz e Sergei Rachmaninoff, i quali riconoscevano in lui una superiorità trascendentale rispetto a qualunque interp...

Father & Sons 377 – Nikki Sudden 23.03.2026

Nikki Sudden non è stato solo un musicista, ma l’incarnazione di un’estetica decadente e aristocratica che ha attraversato il rock alternativo senza mai piegarsi alle mode. Dalle origini con i Swell Maps, dove insieme al fratello Epic Soundtracks ha decostruito il linguaggio del punk in un’anarchia creativa (influenzata dalla sperimentazione del Krautrock)fondamentale per l’underground, fino...

Father & Sons 376 – Tony Allen 17.03.2026

Tony Allen ha riscritto le coordinate della musica contemporanea, ergendosi a architetto supremo di un linguaggio che ha abbattuto i confini tra la tradizione poliritmica africana e l’avanguardia globale. Co-creatore dell’Afrobeat, la sua figura rappresenta il punto di equilibrio perfetto tra la pulsazione ancestrale di Lagos e la scomposizione metodica del jazz, definendo un’estetica...

Father & Sons 375 – Jon Hassell 10.03.2026

La musica di Jon Hassell è un’antropologia del futuro. Con il manifesto del Fourth World, Hassell ha disintegrato i confini tra l’etnografia arcaica e la tecnologia digitale, fondendo la poliritmia primitiva con il design sonoro più sofisticato senza un confine netto tra musica programmata e suonata, digitale ed organica. Il cuore della sua estetica risiede nella metamorfosi della tromba. Influenz...

Father & Sons 374 – Faith No More 03.03.2026

I Faith No More non sono stati un ponte tra generi, ma la loro reciproca smentita. Se il termine “crossover” suggerisce un’unione armonica tra generi apparentementi lontani, la loro parabola descrive piuttosto una collisione controllata ed hanno occupato il centro della scena globale restando, ontologicamente, dei corpi estranei. Qual è il peso specifico dei Faith No More? Rappre...

Father & Sons 373 – Pulp 23.02.2026

Parlare dei Pulp significa, prima di tutto, narrare l’anomalia più affascinante del pop britannico. L’evoluzione dei Pulp è una lezione di trasformismo intellettuale, la parabola di un’attitudine che ha impiegato quindici anni per trasformare l’isolamento di Sheffield in un linguaggio pop universale. La loro carriera non va letta come una scalata al successo, ma come una progress...

Father & Sons 372 – William Basinski 17.02.2026

Elevando l’entropia a forma d’arte, William Basinski abita il paradosso di una fine che si fa genesi, trasformando il decadimento della materia magnetica in un’estetica della memoria. In aperta antitesi alla perfezione asettica del bit, la sua opera abbraccia la mortalità del supporto fisico, dove il suono possiede un corpo soggetto allo sfaldamento e all’oblio. Attraverso la lente dell&#821...

Father & Sons 371 – Darius Milhaud 10.02.2026

Più che un compositore è stato un compulsivo creatore di nuovi paesaggi sonori. Voce più prolifica del Gruppo dei Sei (ha scritto più di 450 opere), Darius Milhaud ha attraversato il Novecento con una voracità onnivora: ha fuso il rigore di Bach con la saudade brasiliana e l’energia del jazz, trasformando la politonalità da tecnica a stato d’animo rimanendo denso, solare ed inarrestabi...

Father & Sons 370 – Sleaford Mods 02.02.2026

“Quindi, dopo 20 anni, migliaia di imprecazioni e milioni di chilometri, la domanda resta: perché diavolo dovresti ascoltare gli Sleaford Mods? Ascoltali perché sono l’unico gruppo rimasto che non sta cercando di venderti uno stile di vita, ma ti sta raccontando il tuo. Ascoltali perché in un mondo di musica prodotta da algoritmi per non disturbare nessuno, loro sono il rumore di un vetro ch...

Father & Sons 369 – Roberta Flack 27.01.2026

Roberta Flack non ha mai avuto bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare; le è bastato sussurrare direttamente alla nostra anima. In un’epoca musicale dominata dall’energia esplosiva, lei ha avuto il coraggio rivoluzionario di scegliere la lentezza, il silenzio e un’intimità quasi sacra. Ascoltare la sua voce è come entrare in una stanza dove il mondo esterno smette di esistere: un...

Father & Sons 368 – Taj Mahal 19.01.2026

Più che un semplice musicista, Taj Mahal è una figura monumentale che si colloca a metà strada tra l’archivista e l’innovatore radicale. Mentre i suoi contemporanei negli anni Sessanta cercavano di elettrificare il blues rendendolo rock, lui ha compiuto il viaggio inverso: è tornato alle radici, non per chiuderle in una teca da museo, ma per dimostrare quanto fossero ancora vitali e ca...

Father & Sons 367 – Eleni Karaindrou 14.01.2026

Parlare di Eleni Karaindrou significa trascendere il concetto funzionale di ‘musica per film’. La sua opera è un’elegia continua, una liturgia laica che ha trovato la sua massima espressione nella simbiosi osmotica con Theo Angelopoulos. Non siamo di fronte a un mero commento sonoro, ma a una drammaturgia parallela. Karaindrou ha saputo distillare il melos tragico della tradizion...

Father & Sons 366 – The Prodigy 30.12.2025

E’ riduttivo definirli pionieri del Big Beat, The Prodigy rappresentano, tecnicamente e storicamente, il più riuscito esperimento di sincretismo sonoro degli anni Novanta. Liam Howlett non si è limitato a produrre musica elettronica; ha compiuto un atto di violenza ingegneristica, fondendo la cultura rave illegale dell’Essex con l’atteggiamento nichilista del punk britannico. La...

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