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L’oblò

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Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .

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15 de oct. de 2026

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Episodios

Il volenteroso Macron e la figliol prodiga Meloni 20.04.2026

Venerdì scorso, fresca di clamorosa rottura con l’amico Donald Trump, la premier Giorgia Meloni ha partecipato alla riunione dei Volenterosi a Parigi. Dimostrando per la prima volta un inusitato entusiasmo.

Meloni e Trump, c’eravamo tanto amati 15.04.2026

Anche la nostra premier Giorgia Meloni, che Trump finora aveva coperto di complimenti - è brava, è capace, è una grande alleata - è finita dietro la lavagna del volubile presidente americano. Ha osato per la prima volta criticarlo, e tanto è bastato per definirla inaccettabile e poco coraggiosa.

Nel Medioevo di Trump lo scontro tra guelfi e ghibellini 14.04.2026

“Quando un’autorità politica attacca un’autorità morale - ha dichiarato ieri padre Antonio Spadaro - significa che c’è una dichiarazione di impotenza. Il discorso di Leone è un discorso libero, non imprigionabile nella retorica trumpiana”. E forse è proprio questo che l’egocentrico capo della Casa Bianca non sopporta.

Finisce l’era Orban: vince l’Europa, perdono i sovranisti 13.04.2026

E’ finita la lunga stagione di Viktor Orban alla guida dell’Ungheria. Lo sfidante Peter Magyar, cresciuto nel suo partito e diventato avversario, lo ha ampiamente sconfitto ieri nelle urne ottenendo i due terzi del Parlamento. Saranno tristi Trump, che aveva inviato a Budapest il vicepresidente Vance in persona a sostenerlo, e anche il leader russo Putin, che fino a ieri aveva in Orban...

Io sono Giorgia, sono coraggiosa e ci metto la faccia 10.04.2026

Ve la ricordate la Giorgia Meloni di prima di Palazzo Chigi, quella dei comizi “io sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana” e via discorrendo? Non ha pronunciato queste parole, naturalmente, ieri, ma nel suo intervento in Parlamento mi ha ricordato quella postura.

«Scaramucce» di bombe e sangue 09.04.2026

Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la tregua in Iran, ieri, e abbiamo capito che il cessate il fuoco non vale per il Libano. Dove Israele ha scaricato una pioggia di bombe e distruzione: almeno 254 morti e 1165 feriti.

Il discorso di Trump alla classe media americana 03.04.2026

La guerra in Iran e i dazi, a un anno esatto dal Liberation day con cui Donald Trump li impose a mezzo mondo, stanno avendo conseguenze pesanti anche in America. Ce le spiega benissimo Alberto Simoni, corrispondente da Washington de La Stampa.

Il centrosinistra e come infilarsi in un tunnel dopo una vittoria 02.04.2026

Primarie o federatore? Come scegliere il leader è il problema che angustia il centrosinistra. Dove però, ed è già una novità, da dopo il referendum sembra che tutti diano per scontato di voler costruire insieme una coalizione. Fino a qualche tempo fa, non sembrava certo nemmeno quello.

Le dimissioni di Santanché e i panni sporchi lavati in pubblico 26.03.2026

Ci sono volute quasi ventiquattr’ore perché la ministra del Turismo Daniela Santanché si convincesse, ma alla fine le dimissioni richieste pubblicamente dalla premier Meloni sono state rassegnate ieri attraverso una lunga lettera pubblica diffusa alle agenzie. Come si dice, i panni sporchi lavati fuori casa.

La valanga di No travolge Delmastro, Bartolozzi, Santanché 25.03.2026

Il referendum che non avrebbe avuto conseguenze sul governo, parola della premier alla vigilia del voto, ne ha già avuto una. Anzi tre: le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, quelle della capa di gabinetto del ministro Nordio, Giusy Bartolozzi, e le pressioni sulla ministra Santanché perché pure lei lasci il suo posto.

L’affluenza alta e il voto pro o contro Meloni 23.03.2026

Chi avrà vinto il referendum lo capiremo solo oggi, dopo l’apertura delle urne. Ma per una volta, chiunque abbia favorito, rallegriamoci dell’alta affluenza.

Meloni e la difesa di Delmastro “poco accorto“ 20.03.2026

Due notizie si prendono la scena in questa vigilia di referendum. La morte del Senatur, il fondatore della Lega Umberto Bossi, e il caso Delmastro. Poco accorto, secondo la benevola premier. Io direi talmente poco accorto che farebbe bene a dare le dimissioni.

Referendum, fuori sede esclusi e l’incognita degli italiani all’estero 19.03.2026

Mancano ormai pochi giorni al voto del referendum sulla magistratura. Chi sta già votando, per corrispondenza, sono gli italiani all’estero: un’incognita quanti saranno e che orientamento prevalente avranno. Peccato per i fuori sede: non consentito stavolta il voto in luogo diverso dalla residenza.

Melonez a caccia di giovani e il dialogo con le toghe a posteriori 18.03.2026

In questi sgoccioli di campagna elettorale, la premier partecipa al podcast di Fedez e Mr Marra. E il ministro Nordio promette collaborazione ai magistrati in caso di vittoria del Sì: peccato non ci sia stata sulla riforma.

Le minacce di Trump e il No dell’Europa 17.03.2026

Diciassette giorni dopo l’inizio della guerra in Iran, ieri un Donald Trump scatenato ha minacciato gli alleati: devono accorrere ad aiutarlo nello stretto di Hormuz, ha tuonato, altrimenti il futuro della Nato sarà molto negativo. La solitamente tremebonda Europa, stavolta ha detto No.

Le conseguenze del referendum 16.03.2026

Come era facile da immaginare nonostante le puntute smentite iniziali, a una settimana dal voto possiamo tranquillamente constatare che il referendum sulla magistratura si è politicizzato moltissimo. Non è più solo un quesito per decidere se sorteggiare o meno i componenti del Csm, ma anche su questo governo.

Meloni, la clava e la chat 13.03.2026

Nella stessa giornata, la premier Giorgia Meloni chiama tutti i leader di opposizione per tentare di creare un clima migliore, e poi a una manifestazione per il Sì al referendum attacca duramente la magistratura. La clava e la chat, nelle stesse ore.

Referendum, un sorteggio senza parità di genere 11.03.2026

Il referendum sulla giustizia sta diventando una competizione tutta politica in cui la posta in gioco è difendere il governo – per chi vota Sì - o tentare di infliggergli una sconfitta – per chi vota No. Ma a voler restare al merito, c’è un aspetto poco discusso della riforma che mi sembra interessante: la mancanza di un meccanismo per garantire parità di gene...

La lezione di Meloni e il plotone d’esecuzione 10.03.2026

Ieri la premier Giorgia Meloni ha diffuso un video di quasi 14 minuti per sostenere il Sì al referendum. Cercando di contenere i toni e giurando che la riforma non è ?contro i magistrati?. Peccato che, nello stesso tempo, la capa di gabinetto del ministro Nordio chiedeva di votare Sì per togliere di mezzo la magistratura.

Non condivido e non condanno, come Ponzio Pilato 09.03.2026

In attesa che la premier Giorgia Meloni riferisca sulla guerra in Iran in Parlamento mercoledì, ieri sera ne ha parlato alla trasmissione Fuori dal coro. E l’abbiamo scoperta nella versione Ponzio Pilato: non condivido e non condanno.

Da Almasri all’Iran, Meloni evita il Parlamento 06.03.2026

E’ normale che ci sia preoccupazione per una guerra che continua a estendersi, e che il governo sia chiamato a riferire in Parlamento. La premier Giorgia Meloni però non ci è andata, ha preferito rassicurare il Paese per radio. Previste le sue comunicazioni l’11 marzo.

L’Europa tra incudine Iran e martello Trump 04.03.2026

A cinque giorni dall’attacco di America e Israele all’Iran, l’Europa si trova a dover decidere cosa fare, in questa guerra esplosa ai suoi confini che la minaccia sempre più da vicino. E come spesso avviene, rischia di andare in ordine sparso.

Tony, Giuseppi e il dibattito italiano mentre il mondo brucia 03.03.2026

Mentre il conflitto in Medio Oriente si espande, e il presidente francese Macron annuncia uno storico piano di deterrenza nucleare esteso all’Europa, nel nostro Parlamento l’audizione di ieri dei ministri Tajani e Crosetto è finita in una quasi rissa tra maggioranza e opposizione.

Le previsioni sulla guerra di Trump e i dubbi dei Maga 02.03.2026

A sentire Donald Trump, nel suo primo anno di seconda presidenza americana ha già concluso otto guerre. E ne ha iniziata una, sabato scorso, contro l’Iran. Dallo sviluppo imprevedibile e i tempi incerti: tra i suoi sostenitori questa iniziativa non piace per niente.

Via i collegi e no alle preferenze, viva il popolo che decide 27.02.2026

Puntuale come un treno giapponese, anche in questa legislatura, a un anno dalle Politiche, la maggioranza al governo sforna una proposta di riforma del sistema di voto.

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