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Vi cammino una storia con Anderloni

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Cantastorie “di professione” con il teatro, il cinema e la scrittura, Alessandro Anderloni percorre a piedi ogni settimana un itinerario della provincia di Verona , dalla Lessinia alle Basse, dal Lago alle colline, nel cuore e nella periferia della città, per farsi voce di leggende, fiabe, fatti storici, personaggi della tradizione locale. Racconta l’anima profonda e antica della terra veronese , senza nostalgie, mostrandone i luoghi, respirandone i profumi, dialogando con i rumori. 

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20 dec 2025

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La famiglia salvata da un angelo 20.12.2025

Sulle mappe c'è scritto Azzarino, ma i montanari la chiamano Adarin questa conca di alture e piccole valli, di prati, pascoli e faggete protetta a sud dal Monte Purga, a nord dai pascoli che salgono alla Beloca e chiusa a est dallo sprofondare della Val d'Illasi. Alla prima (e ultima?) nevicata dell'inverno mi incammino sulla strada che unisce le contrade di questo che fu uno degli antichi Tredici...

Santa Lucia 13.12.2025

Una produzione Telearena. «Santa Lucia, pòrteme un caretin». Nella chiesa di Santa Lucia Extra, sotto l’altare della vergine martire di Siracusa, in una grande bottiglia ci sono le lettere a Santa Lucia. Di buon mattino, prima dell’inizio della scuola, i bambini e le bambine entrano in chiesa per lasciare lì la loro letterina, la stessa che scrisse anche Renzo Poffe, pittore e poeta, quando, il 12...

Dino Coltro 06.12.2025

Una produzione Telearena Era nato nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1929, nei giorni in cui il mondo contadino festeggia (non commemora) i Santi e i Morti. È la festa della vita, della speranza che ci sia, da qualche parte e in qualche modo, un altrove, per farci trovare pronti di fronte al mistero della morte. Noi, invece, imponiamo ai nostri bambini un’insulsa e inquietante mascherata commerci...

San Zeno e Bandindon 29.11.2025

Pastorale, canna da pesca e mànego per giocare a s-cianco. San Zeno, nella sua basilica, mi guarda e sorride. Sta certamente pensando alla rocambolesca partita con il diavolo Bandindon. Quella volta il demonio, sconfitto dal vescovo moro, fu costretto a volare a Roma a prelevare la coppa di porfido rosso che ora si trova all'ingresso della chiesa, dove un tempo era custodito il Carroccio della Leg...

Preare di Prun 22.11.2025

Partiva da Fane alle 11 di mattina, la Mariolina. Aveva dieci anni, e nei giorni di vacanza toccava a lei portare da mangiare a suo papà, el Siena, che lavorava nelle Preare di Prun. A mezzogiorno doveva essere di là della valle. Parto anch’io, all’alba, e dalla chiesa di Fane mi infilo giù, ad attraversare le vie di un paese che non ha una piazza, le cui case dai tetti di pietra si distendono sul...

Il brigante Nineta 21.11.2025

Sulla piazza di Menà si può compiere un viaggio a ritroso nel tempo: la nuova chiesa degli anni Settanta, la vecchia chiesa ottocentesca, ormai in rovina, l’antico oratorio del Cinquecento dedicato a Sant’Anna. Lassù, dalla lanterna del campanile che svetta sulle tre chiese, vengono sette rintocchi di campane a risvegliare un silenzio sospeso tra il qui e ora e qualcosa di lontano e antico. Sono s...

Canale Biffis 08.11.2025

Cerco la riva dell’Adige. È alto il fiume, e color caffelatte. La sua mano possente porta con sé, insieme alle acque, i detriti degli ultimi giorni di pioggia. Spunto dal folto del fogliame sull’argine e mi affaccio sull’invaso chiuso da due paratie: l’una, con quattro luci, sbarra il corso del fiume, l’altra, con sei, devia la sua acqua nel canale in cui quassù, tra Ala e Avio, l’Adige si biforca...

Adelaide di Borgogna 01.11.2025

«Lago da l’aqua fresca o celestina / de le fontane che te sbrissia dentro, / lago de Garda da la recia fina / che te senti tremar le vele al vento / e i limonari quando i se inchina / zo da le rive a farte complimento, / l’èto vista scapar quela regina / che i aveva impresonado a tradimento?» Canto i versi di Berto Barbarani e guardo la Rocca, nell’alba sul Garda. Il limnonimo che si impose sull’a...

Lucrezia e Margherita al Lazzaretto 25.10.2025

Aveva preso in affitto una misera stanza in Via San Salvatore Corte Regia Francesco Cevolini, mercenario al soldo dei Lanzichenecchi, dopo aver rubato, così raccontano le antiche cronache, un fagotto di stracci agli Alemanni. Stracci infetti, evidentemente. Sulle rive dell’Adige lo ospitava tale Lucrezia Isolani. Quando, pochi giorni dopo, lo trovarono morto nel suo letto, il mercenario aveva già...

La fada Calamita 18.10.2025

l Santo camminava tra i prati e le contrade, lui su un cavallo bianco, il suo segretario su un cavallo nero. Il Papa lo aveva inviato a Trento dove, nella grande basilica, vescovi e cardinali non riuscivano a portare a termine il Concilio. Tra di loro, vestito da frate, vi era il diavolo che con le sue parole ingannatrici seminava la discordia. L’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo era già in odo...

Toni Sberla 03.06.2025

Salivano di notte da Ala per l’impervio sentiero della Valbona fin sui pascoli alti della Lessinia i contrabbandieri, per sfuggire alle guardie del confine tra il Regno Lombardo Veneto e l'Impero Austroungarico. Dopo il 1866, per procurarsi a un prezzo ragionevole zucchero, caffè, tabacco, sale, pepe e spirito, i montanari diventarono fuorilegge per fame e miseria. Tra di loro si racconta di Toni ...

Il Brigante Falasco 26.05.2025

Aveva la sua tana sulle cenge a strapiombo sull’alta Valpantena. Era un uomo dalla fama obbrobriosa, crudele e spietato. Nel 1675, su mandato dei conti Giusti di Santa Maria in Stelle, rapì la bella Angiolina Leonardi. Prestava i suoi servigi come bravo per i signorotti della valle, tra cui il potente Conte Alegro che aveva la sua villa a Cuzzano, meschino e spregiudicato non meno dei suoi buli.  ...

Il Serraglio 22.05.2025

A metà del Trecento, gli Scaligeri costruirono un’imponente muraglia che collegava Borghetto, il castello di Valeggio e quello di Villafranca e che doveva arrivare fino alla Rocca di Nogarole. Un bastione difensivo di centocinquanta torri, lungo il corso del Tione dei Monti e delle Valli, a prolungare le difese naturali del Garda, del Mincio e delle paludi di Grazzano. Alessandro Anderloni cammina...

Madonna della Corona 13.05.2025

È stato definito il Santuario più ardito d’Italia. Qui, secondo leggenda, nella notte del 24 giugno 1522 apparve, in una nicchia nella roccia a strapiombo sulla Val d’Adige, la statua dell’Addolorata scomparsa lo stesso giorno dall’isola di Rodi. Alessandro Anderloni percorre la via dei pellegrini che scendono dal Corno d’Aquilino e risalgono i 1672 scalini che da Brentino portano lassù, al Santua...

Dante a Verona 09.05.2025

Alessandro Anderloni cammina la Verona di Dante, la città che fu per il poeta rifugio e ostello cortese. Da Piazza Dante, attraversando i luoghi legati alla presenza veronese dell’esule fiorentino, in una giornata di primavera, a scoprire la meraviglia della nostra città e a contraccambiare la riconoscenza che le dedicò il poeta nel XVII canto del Paradiso.

Benigno e Caro 29.04.2025

Nell’anno del Signore 806, costruita a Verona la grande Basilica di San Zeno, per traslare nella cripta la salma del patrono della città scesero dalle pendici del Monte Baldo, dove avevano scelto di vivere in eremitaggio, Benigno e Caro. Da Cassone, sul Lago di Garda, Alessandro Anderloni ha camminato fino al loro eremo, in una giornata di nebbia, pioggia e poesia.

Carpanea, l'Atlantide della Bassa 28.04.2025

Le Grandi Valli Veronesi un tempo erano una città di cento torri, circondata da sette ordini di mura. In un grande lago alle sue spalle confluiva l’acqua di fiumi e canali, regolata da dighe, chiaviche e paratie. La sfrontatezza di un re e l’avidità dei sacerdoti del tempio al dio Appo furono la rovina della mitica Atlantide delle Basse.  Alessandro Anderloni cammina e racconta, tra terra e acqua,...

La Fada Àissa Màissa 16.04.2025

Àissa Màissa, il montanaro e l’orco buono. Amore e morte nella Valle dei Cóvoli.  Di e con Alessandro Anderloni.

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