Cecilia Sala – Chora Media

Stories

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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30 oct. 2026

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Episoade

Ep.334: Guerriglieri contro il cambiamento climatico 19.05.2023

Jessica Reznicek può sembrare una casalinga colta con un conto in banca sostanzioso che scrive per Via Pacis, la newsletter locale di Catholic Worker. In realtà, Jessica ha portato avanti azioni ribelli clamorose. Una di queste è diventata particolarmente famosa: quella contro l’oleodotto Dakota, simbolo dell’uso dei combustibili fossili da parte degli Usa. Nel 2016 Jessica si è intrufolata nei ca...

Ep.333: La parlamentare tedesca in un intreccio di spie 18.05.2023

Sarah Wagenknecht è una deputata del partito post comunista che si chiama “La sinistra” ma è a rischio espulsione perché da un po’ di tempo ha posizioni diverse dagli altri su migranti, vaccini e si rifiuta di condannare l'aggressione russa contro l'Ucraina. Il sospetto è che possa essere lei, come leader di un nuovo partito, a incarnare il piano di guerra ibrida del Cremlino per portare l'estrema...

Ep.332: La guerra ha scombinato i piani delle mafie 17.05.2023

Fino al 2020 a Odessa c’era un museo particolare, si chiamava “Il museo del contrabbando”. A gestirlo era Alexander Otdelnov, un appassionato di traffici illeciti vecchi e nuovi. L’invasione russa dell’Ucraina ha causato problemi anche alle organizzazioni criminali. Per esempio ucraini e russi prima della guerra erano in società, sotto la loro gestione il porto di Odessa era diventato uno snodo cr...

Ep.331: Fresco, ricco, estremista: c’è un nuovo candidato repubblicano 16.05.2023

Vivek Ramaswamy è di origine indiana e si è appena candidato alle primarie dei repubblicani: dice di essere il nuovo Donald Trump, ma molto più giovane e senza tutti i problemi che l'ex presidente si trascina dietro. Ha chiamato il suo programma “America First 2.0”, detesta lo Stato centrale e vuole abolire l'FBI, l'ufficio federale del fisco e pure il Dipartimento dell'istruzione. Ce l'ha con il...

Ep.330: Cosa cambia con il voto turco 15.05.2023

Ieri, per la prima volta, Erdogan arrivava sfavorito alle elezioni in Turchia, ma alla fine l’exploit del suo sfidante Kilicdaroglu non è riuscito. Al ballottaggio saranno fondamentali i voti del terzo classificato, la vera sorpresa di questo voto, Sinan Ogan, un nazionalista di destra con amici estremisti. Se i voti di Ogan andassero a Kilicdaroglu, cambierebbero molte cose non solo per i turchi...

Ep.329: Shima Yousif e “la primavera sudanese” 12.05.2023

Shima Yousif ha 25 anni ed è nata a Khartoum, fa parte di una delle organizzazioni politiche che formano il Fronte civile sudanese e ci tiene a dire che è in Egitto solo “provvisoriamente”, è arrivata da poco e ci resterà per poco. Shima ha partecipato alla rivoluzione che nel 2019 ha abbattuto il regime di Bashir, aveva 21 anni e si sentiva onnipotente. Anche se può sembrare controintuitivo, spie...

Ep.328: Amira in fuga da Khartoum 11.05.2023

Siamo al confine tra Egitto e Sudan, dove arrivano decine di migliaia di sudanesi che scappano dalla guerra. Quando le Rsf hanno bussato alla sua porta, Amira ha avuto un’idea. Ha detto loro che sul tetto del palazzo c’erano i soldati regolari dell’esercito, quelli con cui sono in guerra. I paramilitari si sono precipitati in terrazza e Amira e i suoi familiari, che avevano già le valigie pronte,...

Ep. 327: L’uomo che risolve i problemi di Erdogan 10.05.2023

Hakan Fidan è un ex soldato dell’esercito turco. Dal 2010 è il capo dei servizi segreti turchi, il MIT. Ha 50 anni ed è l’uomo della dottrina: amici di tutti senza essere troppo fedeli a nessuno. È lui che ha lavorato per allontanare la Turchia dagli Stati Uniti e da Israele, che ha flirtato con l’Iran e che ha fatto pesare di essere un partner fondamentale della Nato, mantenendo però ottimi rappo...

Ep.326: C'è un aeroporto che prende in giro i complottisti 09.05.2023

C’è una statua di Blucifer, cioè Lucifero blu: è appena fuori dall’aeroporto internazionale di Denver, in Colorado. È un cavallo indemoniato blu con gli occhi rossi. E se questo aeroporto provate a guardarlo dall’alto con gli occhi di un complottista, vedrete perfino una svastica e pure delle vele bianche che in realtà rappresentano il Ku Klux Klan. I complottisti americani non hanno alcun dubbio:...

Ep.325: Tutti gli indizi che gli ucraini lasciano in Russia 08.05.2023

Prima i droni sul Cremlino, poi è esploso il Suv di uno scrittore neonazi: si è salvato, ma è morto il suo autista. Prima ancora la statua-bomba per il blogger filorusso e la morte della figlia di Dugin in un’altra esplosione. È quello che viene chiamato “secondo fronte”: da quando è cominciata l’invasione russa in Ucraina, qualcuno sta facendo operazioni aggressive in territorio russo. Ora il cap...

Ep.324: Fare la guerra a Disney costa caro 05.05.2023

Quando il governatore della Florida Ron DeSantis ha preso di mira la Disney, pensava che fosse un bersaglio facile e appagante. Tutto era cominciato con la legge che proibiva agli insegnanti di parlare di orientamento sessuale e di omosessualità: la Disney aveva fatto capire di non essere d’accordo e DeSantis per rappresaglia aveva “cancellato” l’autonomia speciale del parco Walt Disney World. Sol...

Ep.323: Fatima e il confine 04.05.2023

Abu Bakar e Fatima sono due ventenni, sono marito e moglie. Hanno percorso insieme seimila chilometri, dalla Sierra Leone per arrivare in Grecia. È che il governo greco ha regole rigide sui richiedenti asilo e scoraggia gli arrivi e in più Fatima ha un ritardo di due mesi, forse è incinta. E allora decidono di partire, di andarsene. Abu Bakar e Fatima iniziano una traversata verso nord. Appena val...

Ep.322: Il drone sul Cremlino 03.05.2023

A Mosca è buio: nel cielo però si vede un oggetto volante che riesce a raggiungere la cima del Palazzo del presidente Vladimir Putin: sfiora quasi la bandiera russa che sventola. È un’immagine senza precedenti, un’azione simbolica pensata per mandare un messaggio, non certo un vero tentativo di assassinio del presidente russo che al Cremlino non mette piede quasi mai. Gli ucraini hanno sviluppato...

Ep.321: La spia inglese ai vertici della Repubblica islamica d’Iran 02.05.2023

Alireza Akbari ha fatto tutta la gavetta che ci si aspetta da un alto funzionario della Repubblica islamica: ha partecipato alla Rivoluzione, è un pasdaran della prima generazione che si è formato con la resistenza armata all’invasione da parte dell’Iraq di Saddam Hussein nel 1980. Poi è finito sotto l’ala protettrice di Ali Shamkhani, uno degli uomini più potenti dell’Iran, fidato consigliere del...

Ep.320: Un pannello solare grande come Manhattan 01.05.2023

In India, nello Stato del Karnataka, c’è un’area di 53 chilometri quadrati ricoperta di pannelli fotovoltaici. È il terzo parco solare più grande al mondo: il primo è sempre in India, nel Rajasthan, il secondo è in Cina. L’impianto del Karnataka all’una produce 2000 megawatt: per capirci, nel picco storico e mai superato di consumo energetico di Milano, l’intera città aveva consumato in 24 ore 1.6...

Ep.319: Papa Francesco negozia in segreto sulla guerra 28.04.2023

Oggi Francesco è arrivato in Ungheria, dove sperava di poter incontrare riservatamente ucraini e russi. Da tempo il Papa vuole visitare Kiev e Mosca per facilitare un negoziato di pace fra russi e ucraini. Fin dall’inizio dell’invasione il Papa ha detto di voler facilitare i negoziati sia in pubblico oppure in segreto, fra Kiev e Mosca. Ambienti bene informati dicono che Francesco vorrebbe sfrutta...

Ep.318: La ragazza che racconta il Sudan 27.04.2023

Su TikTok una influencer sudanese ha montato un video che racconta la vita nella capitale fino a meno di due settimane fa: gente che fa jogging, tavole calde piene nelle pause pranzo degli uffici, djset sul Nilo, pic nic in campagna, feste in casa. Il messaggio è: questa non è affatto una guerra civile e i due generali che si combattono non ci rappresentano. I militari hanno tradito i comitati di...

Ep.317: Joe Biden vuole finire il lavoro 26.04.2023

Oggi il 70% degli americani dice di non volere che Biden corra un’altra volta, e la metà di quel 70 per cento è fatta di elettori democratici. Ieri però Biden, 81 anni, si è ricandidato alla Casa Bianca con un video basato su due temi forti: che Donald Trump è un pericolo per la democrazia e l’aborto, altra questione che rimanda all’ex presidente che ha nominato i giudici conservatori della Corte...

Ep.316: Una liberazione a migliaia di chilometri da qui 25.04.2023

Le ragazze di Teheran stanno usando gli smartphone per filmare e postare gesti individuali che, raccolti tutti insieme online, diventano una sfilata imponente di migliaia di donne non velate che sfidano la polizia. È una ribellione dove i rischi ce li si prende nella vita reale ma poi la dimensione del fenomeno, i numeri della partecipazione, si misurano nello spazio virtuale. In Iran i grandi cor...

Ep.315: Dove comincia l’Argentina 24.04.2023

El Trementinal è una minuscola comunità dove comincia l’Argentina a nord est. Ed è in mezzo alla giungla. È a ridosso di un fiume che è anche un confine: di qua è Argentina, di là è Bolivia. A El Tremential però hanno un grande problema: se la popolazioneha una qualsiasi esigenza.. tipo fare la spesa, o chiamare un’ambulanza che porti uno in ospedale, il centro abitato più vicino è a 60 chilometri...

Ep.314: Caramelle, cherosene, Intelligenze artificiali 21.04.2023

Stephen Thaler oggi ha 73 anni. Ha raccontato che quando ne aveva due è quasi morto e che nello stato premorte ha avuto una visione. Secondo lui quel trauma precoce ha interrotto i suoi schemi di pensiero “normali” e lo ha aiutato a immaginare cose strane, nuove. Poi è diventato ingegnere, ha cominciato a lavorare con le Intelligenze Artificiali e ha provato ad applicare alle macchine lo stesso sh...

Ep.313: Anche oggi Xi non ha chiamato Zelensky 20.04.2023

Da quando è cominciata la guerra in Ucraina ci si aspetta una telefonata di Xi Jinping a Zelensky, che la chiede dal primo giorno. Si diceva che Xi l’avrebbe fatta dopo il suo viaggio in Russia, poi dopo l’incontro a Pechino con Macron e von Der Leyen: niente. Eppure, prima della guerra, Cina e Ucraina avevano ottimi rapporti non solo commerciali e perfino militari. Ad oggi Xi quel telefono ancora...

Ep.312: Un indiano alla Banca Mondiale, ma non è una storia di inclusione 19.04.2023

Il nuovo direttore della Banca mondiale si chiama Ajay Banga. Indossa il turbante, ha 63 anni, è un manager di successo e – soprattutto – è indiano. È questo l’elemento su cui si è concentrata la stampa internazionale: la banca mondiale è un istituto finanziario internazionale sotto l’Onu che ha come motto: “lavorare per un mondo senza povertà”. La guida della Banca mondiale storicamente spetta ag...

Ep.311: I bambini in trappola e il generale ribelle 18.04.2023

Hemeti è a capo delle Rsf, le truppe paramilitari in guerra contro l’esercito in Sudan. Le Rsf fanno un ragionamento spietato e astuto: se piazziamo le nostre armi vicino ai palazzi del potere ci bombardano senza scrupoli. Ma, se piazziamo le nostre armi vicino alle scuole che sono vicine ai palazzi del potere, non possono farlo. Chi ci va di mezzo così però sono i civili, bambini, educatori, pers...

Ep.310: Perché ora la guerra in Sudan 17.04.2023

A Khartoum, la capitale del Sudan, non si può uscire di casa. Ci sono i bombardamenti con gli aerei e quelli con l’artiglieria e si spara ad altezza uomo per le strade. Non si può uscire di casa, ma se stai per partorire devi farlo. E rischi di morire a pochi metri dall’ingresso nell’ospedale. In Sudan è appena iniziata una guerra senza alcuna regola, da una parte i militari, dall’altra i paramili...

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