Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

Author

Cecilia Sala – Chora Media

Category

News

Latest episode

Jul 10, 2026

Where to listen?

Podcasts in the app Replaio Radio Coming soon

Podcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts

Get it on Google Play Install for free Android 5M+ downloads · 4.8 rating iOS soon

Episodes

Ep.123: Negli Stati Uniti è meglio disinstallare le app per il ciclo 30.06.2022

Da quando, venerdì scorso, è stata ribaltata la sentenza Roe vs Wade che garantiva il diritto all’aborto a livello federale, c’è un problema serio che riguarda i dati sensibili delle donne. In certi Stati abortire è un crimine e un procuratore del Texas o dell’Oklahoma potrebbe cercare le prove nell’app salute dello smartphone, controllando gli spostamenti attraverso la geolocalizzazione attiva su...

Ep.122: “Sono il cazzo di presidente”. L'audizione più incredibile di sempre 29.06.2022

“Sono il cazzo di presidente. Portami a Capitol Hill adesso”. Il 6 gennaio 2021 Trump è sulla limousine guidata da un agente dei servizi segreti. Lo deve portare alla Casa Bianca. Ma Trump vuole andare a tutti i costi a Capitol Hill. Allora Trump prova a impossessarsi del volante e poi a strozzare l'autista. Prima di salire sull'auto ha fatto un discorso, insistendo sul fatto che la vittoria di Jo...

Ep.121: Bombe e peluches a Kremenchuk, Ucraina 28.06.2022

I russi hanno ricominciato con i bombardamenti indiscriminati. Quelli che fanno più paura perché non rispondono a nessuno scopo militare immediato, non li puoi prevedere e non ti puoi difendere. In quarantotto ore sono piovuti quasi 70 missili sull’Ucraina, anche su un quartiere residenziale di Kyiv. Ieri a Kharkiv sono morte nove persone, poi due missili sono piovuti sul centro commerciale di Kre...

Ep.120: Devi abortire ma vivi in Texas 27.06.2022

Da Houston, destinazione New Mexico. In macchina un padre e una figlia. Lei ha 13 anni ed è incinta. Abortire in Texas era impossibile: da settembre c'è una nuova legge che rende illegale l'aborto dopo la sesta settimana o anche meno, da quando c’è il battito cardiaco del feto. Non esistono eccezioni. Prima della sentenza della Corte Suprema esisteva un diritto costituzionale, quindi riconosciuto...

Ep.119: Nazisti a Baghdad 24.06.2022

C’è un drakkar, cioè una nave dei vichinghi, nelle sabbie dell’Iraq. È il simbolo dell'Asgaard German Security Group, una compagnia per la sicurezza privata tedesca che opera a Baghdad. L’Asgaard è formata da militari e poliziotti tedeschi. Fin qui, niente di strano, è la prassi per i contractor reclutare il personale tra ex soldati e agenti. Il problema è che per l'Asgaard lavora anche chi è anco...

Ep. 118: San Francisco ha fallito 23.06.2022

San Francisco è la quarta città più cara del mondo e un modello libertino che ha fatto la storia ed è diventato un mito. È una città dove i Repubblicani in pratica non esistono e tutte le cariche pubbliche se le giocano la sinistra liberal contro la sinistra radicale. Ma il mito di quella San Francisco è fallito, e la città è diventata pericolosa. Due settimane fa i residenti hanno cacciato il pro...

Ep.117: Il proiettile verde che ha ucciso Abu Akleh 22.06.2022

La più famosa corrispondente di Al Jazeera, Shireen Abu Akleh, è stata uccisa l'11 maggio nel campo profughi palestinese di Jenin. I suoi colleghi di Al Jazeera hanno trovato le foto del proiettile: è all'interno di un bicchiere di plastica, ha la coda appiattita e la punta verde. È un calibro 5,56 mm ed è prodotto negli Stati Uniti. Poi è arrivata l'inchiesta del New York Times, che stabilisce la...

Ep.116: Una spia di Mosca alla Corte penale internazionale (che indaga sui crimini di guerra russi) 21.06.2022

Viktor Muller Ferreira ha 33 anni e viene dal Brasile, è un tirocinante alla Corte penale internazionale che sta indagando sui crimini di guerra commessi dall’esercito di Putin in Ucraina, come le esecuzioni di massa a Bucha. Viktor Muller Ferreira, in realtà, è Sergey Vladimirovich Cherkasov: una spia del GRU, l’intelligence militare del Cremlino. Si è costruito una falsa identità e ha vissuto an...

Ep.115: Una Francia mai vista 20.06.2022

Rachel Keke ha 48 anni, vive in Francia dal 2000. Dal 2015 è una cittadina francese. Ha fatto la parrucchiera, la commessa e poi la cameriera in un albergo. E da lì è diventata la leader di una protesta durata due anni per avere più soldi alla fine del mese. Ieri è diventata deputata del parlamento ed è il simbolo della sinistra radicale guidata da Melenchon. Ma non festeggia solo la sinistra, per...

Ep.114: Guerrigliero vs. “Trump colombiano” 17.06.2022

Domenica si vota per la presidenza in Colombia. Un candidato è Gustavo Petro, un ex guerrigliero che negli anni Ottanta ha preso parte alla lotta armata insurrezionalista di sinistra. L'altro candidato è Rodolfo Hernandez, il “Trump colombiano”. Entrambi sono considerati outsider, non rappresentano i partiti tradizionali e pur distanti ideologicamente hanno idee simili in politica estera: tutti e...

Ep.113: Come va la guerra – parte 2 16.06.2022

La guerra in Donbas è una guerra d’artiglieria e l’artiglieria funziona così: colpisce un’area in modo indiscriminato, finché – a furia di bombardare – non abbatte anche il bersaglio prefissato. È quello che è successo a Severodonetsk, l’epicentro dell’offensiva del Donbas e quindi della guerra. Questa guerra di attrito ha causato le prime fughe e diserzioni anche nell'esercito di Kyiv. Prima non...

Ep.112: Come va la guerra - parte 1 15.06.2022

La guerra va male e non è una questione di avanzamenti sul campo, di conquiste territoriali – che comunque ci sono, anche se sono lente. Da quando il capo di stato maggiore russo, il generale Gerasimov, ha annunciato l’offensiva del Donbas a metà aprile, e fino all’inizio di giugno i russi hanno conquistato 450 chilometri quadrati, cioè la superficie di Perugia. La guerra va male per il numero di...

Ep.111: Il dipendente di Google che ha visto l’anima in un’AI 14.06.2022

Black Lemoine è uno degli ingegneri informatici che lavorano al programma di Intelligenza Artificiale di Google. O almeno lo era, perché Google ha appena deciso di sospenderlo. Lemoine stava lavorando sull'algoritmo che simula ed elabora conversazioni umane, un sistema che Google ha chiamato LaMDA. Lemoine tutti i giorni si metteva davanti al pc e parlava con la macchina. Ha raccontato che gli sem...

Ep.110: Ivanka Trump e i problemi di suo padre 13.06.2022

Ivanka Trump ha scaricato Donald Trump, perché ha detto di essere d'accordo con l'ex ministro di giustizia di suo padre che definisce “cazzate” quelle sui brogli nell'elezione di Joe Biden alla Casa Bianca. Lei lo ha detto con voce un po' esitante alla commissione della Camera che indaga sul 6 gennaio 2021: sull’assalto al Parlamento da parte dei supporter di Trump che non credono alla “Big Lie”,...

Ep. 109: "La mia vita non è il tuo porno" 10.06.2022

Il candidato alle presidenziali sudcoreane che ha proposto di abolire il Ministero per l’Uguaglianza di genere, ha vinto e si è insediato a maggio. Si chiama Yoon Suk-yeol e, per lui, in Corea del Sud c'è una “discriminazione al rovescio” nei confronti dei maschi. Falso, perché la Corea del Sud è uno dei paesi con la disparità di genere più alta al mondo: in Parlamento sono meno del 20% e ai verti...

Ep.108: 90 ginnaste contro l’Fbi 09.06.2022

90 ragazze americane hanno fatto causa all’FBI per più di un miliardo di dollari. Sono le ginnaste che hanno regalato agli Stati Uniti il dominio assoluto in questo sport. Sono anche le campionesse che sette anni fa, nel 2015, hanno denunciato di aver subito abusi sessuali dal medico della nazionale di ginnastica femminile. Allora però non è successo niente. Ma l'anno dopo, a seguito di un'inchies...

Ep.107: Cosa vuole Erdogan. Dal grano ai curdi 08.06.2022

Oggi il ministro degli esteri russo Lavrov è andato in Turchia. Erdogan ha organizzato un incontro per trovare una soluzione per le tonnellate di grano bloccate in Ucraina dalla guerra. E stando alle parole dei turchi la soluzione l'avrebbero già in tasca. Questo iper attivismo diplomatico turco, naturalmente, ha un prezzo: in cambio Erdogan vuole il nord della Siria. Lo vuole dal 2016 quando entr...

Ep.106: La giacca di Tom Cruise in Top Gun non piace alla Cina 07.06.2022

La bandiera di Taiwan sulla giacca di Tom Cruise è bastata perché Top Gun Maverick scatenasse l'esultanza taiwanese e il risentimento cinese. Per Pechino mostrare la bandiera di Taiwan significa riconoscerne l'esistenza come Stato e democrazia. Per la Cina non lo è: è un'isola del suo territorio e prima o poi riprenderà. Nel 2019 il trailer del film mostrava la bandiera sfumata, irriconoscibile: a...

Ep.105: Ero un complottista. Poi hanno ucciso mio figlio 06.06.2022

Lenny Pozner è il padre di Noah, una delle vittime della strage alla Sandy Hook avvenuta dieci anni fa, quando vennero uccise 26 persone, 20 bambini e 6 educatori. Dopo il massacro Lenny ha raccontato di aver pubblicato le foto del figlio on line. E sono arrivati i complottisti. La strage, gli dicevano, non era mai avvenuta. Era tutta una messa in scena. Lenny e gli altri parenti sono stati perseg...

Ep.104: La spina dorsale dell'Ucraina 03.06.2022

Le ferrovie ucraine sono un piccolo successo nella tragedia della guerra. Prima dell'invasione russa erano famose per la loro corruzione. Adesso lo sono per il coraggio dimostrato dai dipendenti, che hanno deciso di non scappare, continuando a lavorare mentre piovevano i missili. Nonostante il caos hanno garantito più treni del solito per permettere le evacuazioni di migliaia di civili. E si sono...

Ep.103: Kashmir Files 01.06.2022

In India è uscito un film che si chiama “Kashmir Files” e racconta l'esodo della minoranza indù che aveva abbandonato le proprie case nella valle del Kashmir per scappare dalla violenza del movimento separatista. Il film ha avuto un grande successo, con un problema: gli spettatori escono dalle sale gridando “morte ai musulmani”. Il film è considerato un blockbuster della propaganda degli ultra naz...

Ep.102: Il patriarca della guerra 31.05.2022

Kirill è il patriarca della Chiesa Ortodossa russa e ha fatto di tutto per mettere in chiaro che l'Occidente è il male, che Putin “è un miracolo di Dio” e che la guerra in Ucraina, chiamata sempre “operazione speciale”, “è una giusta battaglia contro la lobby gay”. Tanto che papa Bergoglio l'ha definito “il chierichetto di Putin” e la chiesa ortodossa di Kiev venerdì ha deciso di separarsi da quel...

Ep.101: Assad non può fare a meno delle anfetamine 30.05.2022

Venerdì in Germania è iniziato il processo contro due siriani che trafficavano captagon: con il commercio di questa droga si finanzia il regime di Assad. Il captagon è un'anfetamina creata nel 1961. Era usata per curare la narcolessia e i disturbi dell'attenzione, tanto che veniva data ai soldati per non avere paura. Oggi con il captagon ci si sballa nel golfo Persico e la principale cucina dell'a...

Ep.100: La festa delle armi in Texas, nonostante la strage 27.05.2022

A 400 chilometri da Uvalde, dove è avvenuta la strage di 19 bambini e due maestre, c’è Houston, dove oggi si tiene il raduno della National Rifle Association, la Nra, l'organizzazione che difende i possessori di armi. Nonostante la carneficina nella Robb Elementary School, l’evento della Nra non è stato cancellato e l’ospite più atteso è Donald Trump. La lobby dei produttori di armi è riuscita fin...

Ep.99: Andiamoci a prendere il grano 26.05.2022

L’Ucraina è uno dei maggiori produttori di grano del mondo. Ma dal 27 febbraio, il terzo giorno di guerra, tutti i porti ucraini – da Odessa a Mariupol – sono bloccati dalle navi da guerra russe e i prodotti agricoli non possono più partire. La Lituania ha fatto una proposta: andiamocelo a prendere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Listen to the Stories podcast in Replaio

Radio and podcasts in one app - free, with no sign-up. Install today and do not miss the launch

Get it on Google Play

Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.