Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Ep.273: Conversazione con Vera Politkovskaja 23.02.2023

Anna Politkovskaja, prima di essere uccisa, ha scritto: “La Russia sta per precipitare in un abisso scavato da Putin e dalla sua miopia politica”. Anna Politkoskaja ha raccontato più e meglio di chiunque altro le guerre di Vladimir Putin, l'esercito di Mosca e la vita dei soldati russi. Anche sua figlia Vera è una giornalista, la puntata di oggi è a due voci, una conversazione con lei. Vera ha vis...

Ep.272: Cosa fa la Cina per la guerra o per la pace 22.02.2023

Il capo della diplomazia cinese ha incontrato Vladimir Putin oggi a Mosca. Il legame tra Cina e Russia “è forte come una roccia”, ha detto il primo. La visita di Wang Yi arriva dopo un tour europeo nel quale l’inviato di Xi ha parlato di “cooperazione”, annunciando una specie di piano di pace cinese per la guerra in Ucraina. Proprio negli stessi giorni gli Stati Uniti hanno cominciato a sospettare...

Ep.271: Quello che Putin non ha detto 21.02.2023

Vladimir Putin ha fatto il suo discorso alle Camere: un’ora e 45 minuti piuttosto noiosi. Putin oggi ha detto alcune bugie vecchie, già ripetute molte volte, e una sola cosa nuova, quando ha annunciato che la Russia sospende la sua partecipazione al nuovo Start, il trattato sulle armi strategiche offensive. Una sospensione, non un ritiro. Putin ha detto: “Non useremo mai l’arma nucleare per primi”...

Ep.270: Biden a Kyiv è la sintesi di ciò che conta in questa fase della guerra 20.02.2023

Oggi Joe Biden è comparso a sorpresa per le strade di Kyiv. Per prima cosa ha portato una corona di fiori sul Muro della memoria, che rappresenta il primo capitolo – nel 2014 – di questa storia: i morti in piazza, quelli al fronte, quelli di una rivoluzione che Putin ha deciso di punire con l’invasione su larga scala di quasi un anno fa. Oggi, Vladimir Putin, più che su una grande offensiva del su...

Ep.269: Bing, la nuova AI di Microsoft, è una rimbambita 17.02.2023

È la nuova Intelligenza artificiale lanciata da Microsoft. In teoria Bing sarebbe destinata a dominare le nostre ricerche online nel prossimo futuro: ci farà risparmiare tempo perché seleziona i contenuti, li confronta e tirare le somme per noi. Sceglie l’aspirapolvere più conveniente, organizza un itinerario di viaggio, tiene il bilancio familiare. Volendo può anche scrivere le mail di lavoro e l...

Ep.268: La prima famiglia trans che sta facendo impazzire l’India 16.02.2023

Ziya ha 21 anni e ha compiuto la transizione da maschio a femmina; Zahad ne ha 23 e stava compiendo il percorso inverso, da femmina a maschio. Si sono conosciute tre anni fa e da quando hanno iniziato a frequentarsi sono state entrambe allontanate dalle rispettive famiglie: la famiglia di Ziya è musulmana, quella di Zahad cristiana, per entrambe una relazione così era inaccettabile. Ziya e Zahad s...

Ep.267: La repubblicana Haley vorrebbe mangiarsi Trump 15.02.2023

Ieri Nikki Haley ha pubblicato un video di tre minuti e mezzo per dire che vuole fare la presidente degli Stati Uniti d’America. Al momento è la sfidante ufficiale di più alto profilo che Trump dovrà affrontare nelle primarie repubblicane. Nel video ha puntato molto su due cose: che è molto più giovane di Trump ed è donna. E proprio a Trump devono essere fischiate le orecchie. Haley è stata la pri...

Ep.266: Palloncini e alieni 14.02.2023

Prima è toccato al pallone aerostatico cinese. Poi in rapida successione è stato abbattuto un oggetto in volo in Alaska, uno sopra lo Yukon, nel nord del Canada. Infine, domenica, un oggetto definito “ottogonale” sopra il Lago Huron. Fanno quattro oggetti abbattuti: e tre di questi non sappiamo cosa siano. Joe Biden, che via via ha dato gli ordini per abbatterli tutti, non ha ancora detto niente a...

Ep.265: Continuare all’infinito a fraintendere Zelensky 13.02.2023

Fuori dal seggio per votare alle Regionali in Lombardia, a urne aperte, Berlusconi ha detto che con Zelensky non si dovrebbe proprio parlare, perché la situazione in cui siamo è colpa del suo “attacco al Donbas”. L’attacco di Zelensky al Donbas è un’invenzione: se ne parla solo in Italia e in Russia. Zelensky, per anni, è stata la voce della de-escalation con Putin, e gli ucraini glielo rimprovera...

Ep.264: Due manifestanti iraniani ci raccontano cosa hanno vinto e cosa hanno perso 10.02.2023

Nelle città iraniane non ci sono grandi manifestazioni da dicembre e, domani, c’è la festa del regime. L’11 febbraio è la festa nazionale della Repubblica islamica. L’anniversario del giorno in cui la rivoluzione ha vinto. La liberazione, parziale, dei manifestanti e dei prigionieri politici è una buona notizia per i singoli e una cattiva notizia per la rivoluzione. La Guida suprema Ali Khamenei h...

Ep.263: La “guerra santa” in Ucraina dell’agente del Kgb diventato patriarca 09.02.2023

“Non fate distinzioni tra soldati, vecchie e bambini”. Perché gli ucraini “sono tutti Satana, mentre l’esercito di Putin è l’esercito di Dio”. Questo è l’invito di un prete ortodosso della chiesa di Mosca ai soldati russi che stanno andando al fronte. L’idea di spacciare questa guerra come una “guerra santa” è del patriarca Kirill: in questo momento sta facendo un enorme lavoro psicologico sulle m...

Ep.262:  L’adolescente a capo di una rivolta anti smartphone 08.02.2023

Logan Lane è un’adolescente americana che durante la pandemia ha capito di essere totalmente dipendente dallo smartphone: passava il giorno a scorrere i feed dei social, a perdere ore per capire quale fosse il suo selfie migliore da caricare. E poi a stare in ansia in attesa dei like. Così ha messo lo smartphone in una scatola e ha scoperto alcune cose: che esistono le biblioteche, che è bello gua...

Ep.261: Un parto sotto le macerie e gli aiuti impossibili in Siria 07.02.2023

Jindires, nord ovest della Siria, durante uno dei terremoti peggiori del secolo. Si sentono delle grida di dolore femminili che vengono da sotto le macerie. Si pensa sia ferita, che una parte del suo corpo sia schiacciata dai pezzi di cemento. Poi si sente un’altra vocina piagnucolante: Non è ferita, sta partorendo. Jindires non è un posto come gli altri: con l’aiuto dei turchi ora è in mano ai ri...

Ep.260: Il Sud Sudan dopo Papa Francesco 06.02.2023

Il Papa in Sud Sudan ha usato parole forti. Ha detto a chi governa il paese che non si può andare a messa la domenica e imbracciare il fucile il lunedì, ha parlato di corruzione, ha detto che non si può dipendere in eterno dagli aiuti stranieri. E ha citato Mosè, come monito. Soprattutto, ha parlato delle (e alle) donne del Sud Sudan. È stata pronunciata moltissime volte la parola “stupro”, piutto...

Ep.259: L’ospedale di Rumbek e l’arrivo del Papa 03.02.2023

Se l’ospedale di Rumbek chiudesse, in uno dei paesi dove nascono più bambini al mondo, per 500.000 persone e per quattro contee, non ci sarebbe neanche un posto per fare un parto cesareo. Rumbek è in Sud Sudan, dove è appena arrivato Papa Francesco. La sanità sudsudanese è sostenuta completamente dagli occidentali, con un fondo. I soldi li mettono gli inglesi, gli americani, e in maniera minore eu...

Ep. 258: “Non sparate all’ambulanza” 02.02.2023

Yirol è una città con due passioni: le mucche e il wrestling. Si trova nel Lakes state, Sud Sudan. Una zona dove ci sono più kalashnikov che automobili. Qui si assalta anche un’ambulanza per portare a termine l’esecuzione del ferito che è a bordo, e se è necessario per riuscirci anche chi lo sta salvando. L’ambulanza era della Ong italiana Medici con l'Africa Cuamm, uno dei pochi presidi sanitari...

Ep.257: La Casa Bianca di Juba 01.02.2023

Nel megacomplesso della Casa Bianca di Juba i ribelli sudsudanesi hanno messo piede per la prima volta nel 2011, con l’indipendenza del paese. Ci hanno trovato dentro scheletri, femori, teschi umani che emergevano dalla sabbia. Erano delle persone che stavano dalla loro parte, la rete dei civili che sosteneva la guerra di liberazione: suore, preti, bambini, commercianti, infermiere, insegnanti. Lì...

Ep.256: L’omicidio dell’uomo che ha salvato Kyiv 31.01.2023

Denis Kireev, un banchiere quarantenne piuttosto famoso, viene ritrovato su un marciapiede del centro con un foro di proiettile alla base del cranio. Kireev faceva parte della delegazione ucraina che, in Bielorussia, subito dopo l’invasione russa, si incontrava con la delegazione di Mosca per provare a fermare l’invasione. Nei primi giorni di guerra Kyiv era nel panico: nessuno aveva la certezza c...

Ep.255: A Gerusalemme il sangue è carburante 30.01.2023

Khairi Alkam è il nome di un palestinese accoltellato a morte all’uscita dalla moschea da un terrorista israeliano nel 1998. Khairi Alkam è anche il nome del terrorista palestinese di 21 anni che venerdì scorso ha ammazzato sette ebrei all’uscita della sinagoga. Sono nonno e nipote. Ma in questa storia c’è anche un altro protagonista: il ministro alla Sicurezza Nazionale dell’ultra destra Itamar B...

Ep.254: Il documentario censurato in India (e Elon Musk che si scorda il Free speech)  27.01.2023

La BBC ha trasmesso un documentario sull’India. Nella prima puntata racconta il massacro di centinaia di musulmani avvenuto nel 2002 in Gujarat. È una vicenda che in India si conosce ma nell’India di oggi è diventato un tema proibito perché al governo non piace che se ne parli. Perché nel 2002 il Gujarat era governato dall’astro nascente della destra ultra induista, Narendra Modi, che oggi però è...

Ep.253: La figlia di Kim Jong-un 26.01.2023

Si chiama Kim Ju-Ae e in realtà non sappiamo di preciso quanti anni abbia, ma pare sia nata nel 2013. Si dice sia la figlia più amata da Kim Jong-un, il dittatore della Corea del nord. Di recente è comparsa molte volte accanto al leader coreano, in occasioni specifiche: in concomitanza con il lancio di missili balistici o durante incontri con gli ingegneri missilistici del paese. I media locali ne...

Ep.252: Silicon Valley addio  25.01.2023

“Il mio cuore è sprofondato”, ha scritto Katherine Wong, una dipendente di Google all'ottavo mese di gravidanza. Le mancava solo un mese al congedo di maternità quando ha scoperto di essere stata licenziata. L’ha capito come tutti in Google: ha ricevuto una mail dove c'era scritto che la sua mail aziendale sarebbe stata disattivata. Si tratta di un fenomeno che sta assumendo dimensioni colossali....

Ep.251: Oggi in Perù c’è la “presa di Lima” 24.01.2023

Oggi a Lima c’è un’altra grande manifestazione contro il governo. Arriva dopo che nei giorni scorsi la polizia aveva fatto irruzione, e 200 arresti, nel campus dell’Università San Marcos. Da un mese in Perù ci sono scioperi, manifestazioni, scontri. Le richieste di chi protesta sono tre: le dimissioni della nuova presidente Dina Boluarte, elezioni e una nuova Costituzione che tenga conto dei pover...

Ep.250: Felini, meme e graffiti. La guerra vista da Berlino 23.01.2023

Sui muri di Berlino c’è una battaglia tra i graffitari che contestano il sostegno all’Ucraina e quelli secondo cui non è sufficiente. Online è pieno di meme contro il cancelliere Olaf Scholz, in piazza ci sono i sit-in e i canti: “Liberate i leopardi!” (riferiti ai carri armati tedeschi Leopard 2 che chiede Kyiv). Ma il “no” all’invio di Leopard pronunciato dal ministro della Difesa tedesco Boris...

Ep.249: Una buona notizia dall’Etiopia 20.01.2023

La guerra in Etiopia è finita e la pace vale 42 milioni di dollari. La guerra era iniziata a novembre 2020, due anni fa, con un attacco del Fronte di liberazione della regione del Tigray a una caserma etiope. Il presidente dell’Etiopia è Abiy Ahmed: nel 2019 aveva vinto il Nobel per la pace, ma di fronte all’attacco tigrino decide di fare la guerra. Due anni dopo, il conflitto che ha portato centi...

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