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Quel che resta del giorno

News IT ↓ 155 episodes

Ogni giorno milioni di notizie attraversano i nostri occhi e scompaiono. “Quel che resta del giorno”, con Massimiliano Coccia, è la feritoia da cui guardare la politica, la stampa, i libri e i conflitti del nostro tempo. Un podcast quotidiano de Linkiesta per ascoltare storie, voci e idee che resistono al rumore dei giorni.

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Jun 29, 2026

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Episodes

Ep.104 | Sigonella mon amour  01.04.2026

Negli ultimi giorni l’Italia ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella Naval Air Station per un’operazione militare diretta in Medio Oriente. La decisione nasce da una violazione procedurale: Washington non aveva richiesto l’autorizzazione preventiva per l’impiego di asset non coperti dagli accordi bilaterali. Nessuna crisi diplomatica, ma un episodio che riapre una questione s...

Ep.103 | Il cappio di Ben Guir e il suicidio di Israele  31.03.2026

Ieri la Knesset ha approvato a maggioranza l’introduzione della pena di morte (senza possibilità di grazia e da eseguirsi entro 90 giorni) di tutti coloro ritenuti colpevoli di attentare alla vita dello Stato ebraico. Una totale involuzione democratica dello Stato di Israele che completa la militarizzazione e la deriva autocratica voluta dalla destra israeliana. Non è solo la jihad, Hamas, l’Iran,...

Ep.102 | Aria di primarie: torna Conte transformer 30.03.2026

Sabato scorso si è tenuta a Roma l’assemblea di +Europa, “Tutta l’Europa che manca” organizzata da Riccardo Magi che ha offerto il suo palco a Giuseppe Conte che ha dichiarato pieno sostegno all’Ucraina e la sua contrarietà al gas russo finché non ci sarà un accordo di pace.  Un nuovo capitolo di una lunga storia di trasformismo mentre Giorgia Meloni deve ancora capire la lezione del limite che qu...

Ep.101 | Santanchè out: si è dimessa la Pitonessa 26.03.2026

Come auspicato ieri da Giorgia Meloni, la Ministra del Turismo si è dimessa non senza forzare la mano e scrivere una lettera non proprio generosa con la Premier.  Cerchiamo di capire insieme cosa accadrà nel Governo e in che modo Meloni recupererà i rapporti di forza nella coalizione e nel Paese.

Ep.100 | Dimissioni di primavera: fuori Delmastro e Bartolozzi 25.03.2026

L’ira funesta di Giorgia Meloni sì abbatte su via Arenula e il sottosegretario Andrea Delmastro e la capo di gabinetto Giusi Bartolozzi si dimettono in attesa di essere raggiunti nel limbo dei dimissionari di metà legislatura da Daniela Santanché. È iniziata la fase due insomma e staremo a vedere cosa porterà.

Ep.99 | Quattordici milioni di “No” 24.03.2026

Il referendum sulla giustizia finisce con una sconfitta per il governo Meloni, ma il risultato è più complesso di quanto sembri. Il No ha unito elettorati diversi e riportato a votare moltissime persone e ha saldato tutti intorno alla non violabilità della Carta Costituzionale.  Questa è la parte facile, ma il difficile viene ora, ovvero capire dove va quel popolo che si è opposto e cosa ci si asp...

Ep.98 | Referendum, una botta di affluenza 23.03.2026

Alle 23:00 hanno votato oltre il 45% degli aventi diritto, un numero enorme che porta a stravolgere le previsioni della vigilia e tutti i sondaggi. Nel frattempo in Slovenia vincono i liberali e le elezioni comunali in Francia restituiscono un panorama di voto composto da tre coalizioni e molte variazioni su base territoriale.

Ep.97 | Umberto Bossi e l’invenzione della Padania  20.03.2026

Si è spento ad 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega, inventore della Padania e di una politica autonomista e federalista che sognava il “grande Nord” e si è ritrovata con Matteo Salvini leader di una ridotta para putiniana. Con un ritratto a tinte forti di Filippo Ceccarelli su La Repubblica raccontiamo l'ascesa e caduta del barbaro sognante di cui Berlusconi aveva paura.

Ep.96 | Pulp Republic. Di Travaglio che infanga Vassalli e di Meloni che va da Fedez 19.03.2026

Ieri Marco Travaglio ha attaccato Giuliano Vassalli nel suo editoriale toccando così il punto più basso della campagna referendaria (era difficile farlo) e mentre Giorgia Meloni sarà ospite di Pulp, il podcast di Fedez, il dibattito pubblico sembra davvero ad un bivio dove la conservazione, la tentazione al ribasso sembrano avere la meglio e dove il futuro sembra allontanarsi ogni giorno di più.

Ep.95 | 9 ottobre 1982, chiuse le indagini per l’attentato alla Sinagoga 18.03.2026

ll podcast di oggi ricostruisce insieme a Maurizio Molinari e Ruth Dureghello, l’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982, uno dei più gravi attacchi antisemiti nella storia italiana, rimasto per decenni senza piena verità giudiziaria. Attraverso le nuove indagini della Procura di Roma, emergono responsabilità, nomi e connessioni con il terrorismo internazionale legato all’organizzazione...

Ep.94 | Gli artisti e gli attori mobilitano davvero gli elettori? 16.03.2026

Nel dibattito pubblico contemporaneo gli artisti tornano ciclicamente a esporsi nelle campagne elettorali e referendarie: firmano appelli, registrano video, partecipano a comizi, usano la propria notorietà per sostenere una causa politica. Ma questa mobilitazione serve davvero a orientare il voto? Oppure è soltanto un rituale simbolico che rafforza convinzioni già esistenti? Succede anche con ques...

Ep.93 | Antisemitismo, propaganda e guerra cognitiva: la strategia russa da Putin agli zar 13.03.2026

Nel nuovo episodio del podcast, Massimiliano Coccia dialoga con Massimiliano Di Pasquale, ricercatore dell’Istituto Gino Germani e studioso dello spazio post-sovietico, a partire dal suo paper Antisemitismo e misure attive russe dagli zar a Putin. La conversazione ricostruisce la lunga genealogia dell’antisemitismo nella cultura politica russa, dalle politiche zariste alla propaganda sovietica fin...

Ep.92 | Padiglione Gulag. La propaganda russa e lo sharp power. Dialogo con Sofia Ventura 12.03.2026

Entriamo nel cuore di una delle dimensioni meno visibili della competizione geopolitica contemporanea: la guerra culturale e informativa condotta dal Cremlino. Partendo dal caso della riammissione della Russia alla Biennale di Venezia, la conversazione con la professoressa Sofia Ventura in collegamento da Kyiv esplora il modo in cui la Russia utilizza strumenti di propaganda, diplomazia culturale...

Ep.91 | Bordin, Bartolozzi e la guerra sulla giustizia 10.03.2026

In questa puntata si torna alle parole di Massimo Bordin sulla separazione delle carriere, rileggendo alcuni editoriali che avevano anticipato molte delle distorsioni del sistema giudiziario italiano. Quelle riflessioni vengono messe alla prova dell’attualità dopo le dichiarazioni di Bartolazzi che hanno riacceso lo scontro politico e mediatico sulla giustizia. Un caso che si inserisce nel clima r...

Ep.90 | Che fine ha fatto il diritto internazionale? 09.03.2026

Su La Stampa Bernard-Henri Lévy sostiene che la guerra contro l'Iran sia giusta e auspica che Donald Trump vada fino in fondo, senza lasciare aperta la questione iraniana. Il problema è che Trump non ha mai mostrato particolare entusiasmo per la difesa della libertà o per la lotta alle dittature, che anzi considera spesso più affidabili delle democrazie. Lévy, però, individua l’incoerenza altrove:...

Ep.89 | L’intelligence dice che la Russia è nostra nemica e Buttafuoco gli riapre la porta alla Biennale 05.03.2026

Alla Biennale di Venezia, mentre la guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina continua, una rete di artisti russi torna a esporre tra mostre parallele e progetti collettivi. Non è il padiglione ufficiale, ma il segnale politico resta visto che a lavorare alla curatela sono la figlia di Lavrov e del magnate della difesa di Stato Rosatec.  Il podcast ricostruisce il progetto “The tree is rooted in t...

Ep.88 | Il figlio di Khamenei scelto come suo successore 04.03.2026

Dopo l’uccisione della Guida suprema viene scelto suo figlio per guidare l’Iran in questi giorni di guerra. Una scelta che ha molti significati di continuità all’interno del clero sciita. Intanto siamo al quinto giorno di guerra e Emmanuel Macron ha spostato una portaerei e un incrociatore nelle acque di Cipro e nel Mediterraneo. Trump minaccia Sanchez che ha negato le basi spagnole agli USA per i...

Ep.87 | Dove eravate mentre Khamenei ci uccideva? 03.03.2026

Un corteo pacifista a Firenze contro i bombardamenti in Iran viene interrotto da un’attivista iraniana in esilio che accusa i manifestanti di aver taciuto sulla repressione del regime. La sua domanda è brutale: dove eravate quando chiudevano Internet e arrestavano migliaia di persone?  Questo episodio cerca di dare una risposta alla domanda di Leila Farahbakhsh e parla di un pacifismo di facciata,...

Ep.86 | Dopo Khamenei: Iran al bivio 02.03.2026

La morte dell’ayatollah Ali Khamenei chiude un’epoca lunga trentacinque anni e apre una fase di instabilità che l’Iran non conosceva dal 1989. Con la scomparsa della guida suprema, il sistema della Repubblica Islamica perde il suo perno politico, religioso e militare. Intanto il conflitto si allarga: attacchi mirati, minacce sullo Stretto di Hormuz, mercati in fibrillazione. Da Dubai a Tel Aviv si...

Ep.85 | Edizione straordinaria - Khamenei è morto 01.03.2026

Il 28 febbraio, durante un’offensiva militare Usa-Israele contro obiettivi iraniani, la guida suprema iraniana Ali Khamenei viene ucciso. Secondo quanto dichiarato da media israeliani e statunitensi la foto del corpo sarebbe stata mostrata a Donald Trump. È la fine di una lunga dittatura teocratica.  Con Maurizio Molinari e Shervin Haravi analizziamo fatti, fonti e scenari di quanto sta accadendo...

Ep.84 | Meno Elly, più Erri  27.02.2026

Questa settimana si sono tutti chiesti dove fosse Elly Schlein, invece di essere in Ucraina, come ad esempio il segretario del Partito Socialista francese Oliver Faure. Era alla presentazione della rivista di Goffredo Bettini, Rinascita e poi a Latina con Carofiglio. Però ha fatto una card per Kyiv e ha ripetuto la solita marmellata sulla questione diplomatica. Nelle stesse ore Erri De Luca rilasc...

Ep.83 | La vergognosa apparizione di Angelo D’Orsi dal ras del Cremlino  26.02.2026

Angelo D’Orsi è stato ospite di Vladimir Soloyev sulla tv di Stato russa e ha dato fiato a tutta la propaganda antioccidentale che aveva in serbo, mentre Valery Gergiev, sommo maestro d’orchestra, andava a conferire da Putin.  Tre personaggi che inquinano anche il dibattito italiano con falsità, propaganda e minacce.  Ma non sono i soli, in questa puntata torniamo a parlare anche di Vincenzo Lorus...

Ep.82 | Odesa, O’ sole mio e il Festival di Sanremo 25.02.2026

Una canzone simbolo di Napoli che, secondo una narrazione molto diffusa, avrebbe avuto i natali ad Odessa. In questa puntata seguiamo il percorso inatteso di “’O Sole Mio” per raccontare la guerra in Ucraina e noi, l’assurdità delle polemiche di Sanremo e di quanto la semplificazione politica sia dietro l’angolo anche su drammi come l’omicidio di Rogoredo

Ep.81 | Quattro anni di resistenza ucraina: dialogo con Maurizio Molinari e Gianni Vernetti 24.02.2026

Il 24 febbraio del 2022 le truppe russe entrarono in Ucraina per quella è divenuto il conflitto più lungo sul territorio europeo dalla Seconda Guerra Mondiale.  Ricostruiamo quei giorni con Maurizio Molinari e Gianni Vernetti in collegamento da Odessa in un dialogo intenso tra geopolitica e umanità, tra lotta alla disinformazione e nuovi equilibri mondiali.

Ep.80 | Ucraina. Il loro coraggio e la nostra viltà 23.02.2026

Domani saranno quattro anni dall’invasione estesa della Russia contro l’Ucraina, quattro anni in cui il popolo ucraino resiste, combatte, si sacrifica anche per noi. Ripercorriamo questi anni con un editoriale di Paolo Mieli e con una piccola lettera aperta ad un popolo coraggioso

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