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Quel che resta del giorno

News IT ↓ 155 episodes

Ogni giorno milioni di notizie attraversano i nostri occhi e scompaiono. “Quel che resta del giorno”, con Massimiliano Coccia, è la feritoia da cui guardare la politica, la stampa, i libri e i conflitti del nostro tempo. Un podcast quotidiano de Linkiesta per ascoltare storie, voci e idee che resistono al rumore dei giorni.

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Jun 29, 2026

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Episodes

Ep.129 | A Modena la civiltà del coraggio 18.05.2026

A Modena, alcuni uomini comuni hanno fermato un attentatore mentre tutti scappavano. Da quell’episodio nasce una riflessione sul coraggio come gesto morale e politico in un’epoca dominata dalla paura, dal conformismo e dall’opportunismo. Attraversando Omero, Mattarella, gli ucraini, Liliana Segre, Mario Draghi e Jannik Sinner, la puntata racconta perché il coraggio non sia eroismo spettacolare ma...

Ep.128 | Mario Draghi è l’Europa che ci meritiamo  15.05.2026

Ad Aquisgrana, nel giorno del Premio Carlo Magno 2026, Mario Draghi non tiene un discorso celebrativo. Tiene un discorso di guerra fredda europea. Davanti ai leader dell’Unione, l’ex presidente della BCE dice una frase che pesa come un macigno: “Per la prima volta siamo davvero soli insieme”. È la fotografia di un continente che non può più contare sugli Stati Uniti come una volta, stretto tra la...

Ep.127 | La Duma approva una legge sul diritto di invadere. Dialogo con Nona Mikhelidze 14.05.2026

Insieme a Nona Mikhelidze dell’Istituto Affari Internazionali analizziamo la legge che la Duma ha approvato in prima lettura una legge che amplierebbe i poteri di Vladimir Putin, consentendogli di inviare truppe all’estero per “proteggere cittadini russi” perseguiti o arrestati da tribunali stranieri o internazionali. La norma viene interpretata da molti come un possibile pretesto giuridico per fu...

Ep.126 | Garlasco, Sempio e il populismo interiore  13.05.2026

Audio, foto, impronte, nuove tesi, vecchie teorie, Chiara Poggi, Alberto Stasi, le macchie di sangue. Potremmo andare avanti per giorni con questa lista della spesa di questo eterno talk sul caso Garlasco, divenuto l’enorme buco della serratura della nostra nazione che guarda più al nostro populismo ormai introiettato che alla giustizia defunta da decenni.  Ne parliamo oggi partendo dagli articoli...

Ep.125 | Vladimir Yarotskij, incarcerato e morto per una vignetta  08.05.2026

In questa puntata raccontiamo la storia di Vladimir Yarotskij, l’artista russo morto in una colonia penale dopo essere stato condannato per una vignetta satirica contro Vladimir Putin. Dalla sua vicenda emerge il funzionamento del sistema repressivo costruito dal Cremlino ampliato dopo l’invasione dell’Ucraina: leggi contro le “fake news”, criminalizzazione della satira, controllo della memoria st...

Ep.124 | La Biennale del Dissenso: contro l’arte al servizio dei regimi 06.05.2026

In occasione della Giornata dell’Europa e in concomitanza con l’apertura della Biennale di Venezia, le associazioni Europa Radicale, Associazione radicale Certi Diritti, Radicali Venezia e Arts Against Aggression annunciano una manifestazione in corteo per le calli di Venezia il prossimo 9 maggio. L’obiettivo è dar vita ad una nuova e attualizzata “Biennale del Dissenso”: un cammino di libertà che...

Ep.123 | Se Lorenzo Tosa diventa il portavoce del Pd  05.05.2026

Ieri la deputata Marianna Madia ha lasciato il Pd ed è entrata nel gruppo di Italia Viva da indipendente. Una scelta giustificata dalla volontà di costruire un polo riformista nella coalizione senza acredine contro Schlein e il Pd. Non la pensa però così Lorenzo Tosa, influencer che da tempo ormai diventa alfiere morale del bello e del giusto del Pd, con post sensazionalistici che diventano all’oc...

Ep.122 | Olivier Dupuis, l’europeista del futuro  04.05.2026

Oggi ci lascerà Olivier Dupuis, radicale, europeista, federalista, già europarlamentare e segretario del Partito Radicale Transnazionale. Una vita intensa con molte vite dentro, un intellettuale che ha saputo coniugare azione e pensiero, vita e ideali. Difensore dei dissidenti, lui stesso obiettore di coscienza e incarcerato varie volte, amico del popolo ucraino, testimone della violenza coloniale...

Ep.121 | Il contagio. Lottare contro l’odio 30.04.2026

L’arresto di Eitan Bondí, responsabile del tentato ferimento con una pistola per softair di due militanti dell’Anpi il 25 aprile a Roma, è il finale ad una Festa della Liberazione che ha fatto emergere come odio e violenza ormai siano i veri protagonisti del dibattito pubblico. Il giovane romano, iscritto alla Comunità Ebraica, è l’ultimo esempio della radicalizzazione identitaria che ormai usa i...

Ep.120 | Il complesso di superiorità della sinistra e altri fantasmi 29.04.2026

Ieri su Repubblica Massimo Recalcati in un suo editoriale è tornato a parlare delle piazze del 25 aprile e si è soffermato sulla lezione liberale e dimenticata di Marco Pannella sul “fascismo di sinistra” e la cultura totalitaria. Un’ottima riflessione che non chiude ma, se possibile, estende un problema tra i problemi.  In conclusione abbiamo intervistato il professor Stefano Ceccanti sul potere...

Ep.119 | Il colpo di grazia 28.04.2026

Un fulmine, in un cielo abbastanza nuvoloso, si è abbattuto su via Arenula scagliato dal Colle più alto di Roma, il Quirinale, che ha chiesto verifiche adeguate e approfondite dopo le rivelazioni del Fatto sulle motivazioni che avrebbero portato alla grazia per Nicole Minetti. Nordio ha assicurato che in 24 ore tutto sarà chiarito e approfondito, ma se confermate le ricostruzioni del giornale dire...

Ep.118 | 25 aprile: cronaca di un disastro annunciato  27.04.2026

Quello che è sì svolto sabato è stato il peggior 25 aprile di cui abbiamo memoria. Piazze in mano agli estremisti pro-Hamas, pro-ayatollah e pro-Putin, interi spezzoni isolati ed aggrediti. Una politica che ha perso la funzione di controllo e deroga tutto agli umori della piazza, alla creazione di un clima infame utile solo a fini elettorali. Come possiamo salvare la Festa della Liberazione da chi...

Ep.117 | ll 25 aprile non è un opinione  24.04.2026

Il 25 aprile non è mai stato una memoria condivisa. È, da sempre, una linea di confine: tra chi riconosce nell’antifascismo il fondamento della Repubblica e chi prova a ridurlo a una narrazione tra le altre. Le recenti dichiarazioni di Roberto Vannacci - che rifiuta di celebrare la Liberazione e ne ridimensiona il ruolo - non aprono una frattura nuova, ma si inseriscono in una tradizione consolida...

Ep.116 | Biagio de Giovanni e la lotta contro il populismo 23.04.2026

È morto ieri a 94 anni anni Biagio De Giovanni, filosofo e politico che ha attraversato il secolo senza mai smettere di interrogare il potere   Un intellettuale riformista, europeo, convinto che la democrazia liberale non fosse un dato ma una conquista fragile. Dai suoi studi su Hegel e Marx alla riflessione sulla crisi dell’Europa, ha difeso il primato delle istituzioni contro ogni scorciatoia id...

Ep.115 | Solovyev minaccia Giorgia Meloni e apre la campagna elettorale di Putin in Italia 22.04.2026

Le minacce del propagandista russo Vladimir Solov’ëv contro Giorgia Meloni segnano un’escalation della guerra ibrida tra Mosca e l’Italia. Non sono uscite isolate, ma parte di una strategia comunicativa coordinata per colpire leadership europee. Analizziamo in questa puntata come il conduttore sia strumento politico del Cremlino e il significato strategico delle sue invettive. In chiusura ci occup...

Ep.114 | Servizi infedeli. Indagato Del Deo, ex numero 2 del Dis 21.04.2026

Con Maria Antonietta Calabró di HuffPost ricostruiamo la clamorosa inchiesta sulla Squadra Fiore. L'indagine della Procura di Roma sul gruppo clandestino ha permesso di acquisire "elementi su presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l'intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni telefoniche". All'ex dirigente dei Servizi contestato peculato...

Ep.113 | Conte, il gas russo e la divisa che disturba 20.04.2026

Giuseppe Conte, in un’intervista al Corriere della Sera, apre a una tregua con la Russia per tornare ad acquistare gas da Vladimir Putin, immaginando su questa linea il futuro campo progressista. Nessuno si scandalizza. Intanto, da Barcellona, i socialisti europei si rilanciano: Pedro Sánchez guarda alla Cina sui diritti umani, mentre Luiz Inácio Lula da Silva mantiene rapporti con Mosca. Fa invec...

Ep.112 | Ma è davvero finito il tempo della destra?  17.04.2026

Ieri Elly Schlein ha dichiarato che “è  finito il tempo della destra” vista la sconfitta di Orban in Ungheria e la vittoria del “No” al referendum. Ma bastano davvero la vittoria di un popolare conservatore e il voto di massa e polarizzato contro il governo per chiudere la porta al sovranismo?  Ad occhio sembrerebbe di no, ne parliamo oggi raccontandovi di Silvia Salis e Giuseppe Conte.

Ep.111 | Quali sono i veri motivi della rottura da Donald Trump e Giorgia Meloni? Dialogo con Maurizio Molinari  15.04.2026

Nella puntata di oggi analizziamo lo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni, fino a ieri alleati naturali. Il leader americano attacca la premier italiana per il mancato sostegno alle operazioni USA in Medio Oriente, segnando una rottura politica inattesa. Con Maurizio Molinari cerchiamo di capire se si tratta di un incidente o dell’inizio di una ridefinizione più profonda dei rapporti tra Ital...

Ep.110 | Nessuno mette Papa Leone in un angolo  14.04.2026

La puntata di oggi ricostruisce lo scontro tra Donald Trump e Papa Leone XIV come sintomo di una frattura più profonda tra potere politico e autorità morale. Le accuse rivolte al pontefice non sono un incidente retorico, ma l’espressione di una strategia che pretende di subordinare il discorso religioso alla logica della forza. La condanna della guerra da parte del Papa diventa così intollerabile...

Ep.109 | Orbán Out. L’Ungheria torna in Europa 13.04.2026

Viktor Orbán è stato sconfitto da Peter Magyar in modo eclatante. Il partito di opposizione Tisza prende la maggioranza assoluta in Parlamento e potrà cambiare la costituzione, riportandola al 2011, prima delle modifiche di Orbán a libertà di stampa, diritti civili, welfare, fisco e molto altro.  È un grande giorno per l’Europa e per l’Ucraina: perde il migliore amico di Putin e Trump. Anche Giorg...

Ep.108 | Meloni contro tutti 10.04.2026

Ieri alla Camera dei Deputati, Giorgia Meloni ha affrontato in un anticipo di campagna elettorale tutte le opposizioni e ha lanciato un messaggio chiaro anche alla sua maggioranza. Ma è possibile che nel mezzo di una crisi internazionale di vasta portata dobbiamo vedere le istituzioni trasformate nella prosecuzione di un talk show?  Con una riflessione di Giovanni Orsina oggi su "La Stampa" cerchi...

Ep.107 | Rapsodia ungherese. Orbán, Vance e Putin sfidano l’Europa 09.04.2026

Domenica si vota in Ungheria e Viktor Orbán rischia davvero di vedere interrotto il suo dominio che dura da 16 anni. A sfidarlo Peter Magyar, leader del Partito del Rispetto e della Libertà (TISZA). Sì è scomodato anche JD Vance che in questi giorni sta dando una mano al miglior amico del Cremlino e della Casa Bianca. L’esito di queste elezioni cambierà davvero il futuro europeo e potrebbe generar...

Ep.106 | La bolletta di Donald Trump  07.04.2026

Le minacce di Donald Trump nei confronti dell’Iran sono ormai all’ordine del giorno, ma la crisi energetica mondiale, l’aumento del prezzo del greggio e tutto quello che queste settimane di guerra hanno generato nelle finanze mondiali non sono più sostenibili per le cancellerie mondiali. Trump deve uscire da un conflitto in cui non sarebbe mai dovuto entrare e non sa come fare. Mentre le monarchie...

Ep.105 | Se torna il Dio delle guerre 02.04.2026

Marco Mondini, ospite di questa nostra puntata, ha scritto un editoriale importante su La Repubblica in cui sottolinea come la dimensione mistica e religiosa da Putin a Trump sia tornata a bussare forte alle porte del mondo occidentale e interroga su come arginare l’idea di una guerra permanente per rimanere al comando di società lacerate e senza identità.  E come reagirà l’Europa a questo nuovo r...

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