Giuseppe Cocco
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .
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Episodes
Storia, topografia, itinerario da «Nota storica sulla Calabria» di Auguste de Rivarol 24.03.2025 20:16
I geografi riducono a quattro le molteplici suddivisioni del Regno di Napoli: la Terra di Lavoro, gli Abruzzi, la Puglia e le Calabrie. La Calabria propriamente detta è la parte più meridionale del Regno di Napoli e si divide in Citeriore e Ulteriore, a seconda della distanza dalla punta estrema che guarda la Sicilia. Questa provincia è divisa, nel suo prolungamento, dagli Appennini, che vi prendo...
Prefazione da «Nota storica sulla Calabria» di Auguste de Rivarol 24.03.2025 2:58
La Calabria, prima che gli ultimi rivolgimenti napoletani vi conducessero le armate francesi, era in un certo senso ignorata. La storia aveva cessato di parlarne dopo le rapide invasioni di Carlo VIII e Luigi XII: silenzio interrotto solo per farci conoscere i disastrosi effetti dei suoi terremoti. Non si conosce d’altronde alcuna descrizione specifica di questa provincia: la difficoltà dei luoghi...
Tra la perduta gente - Africo (1928) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 19.03.2025 1:38:10
L’automobile si fermò d’improvviso. - È qui, signor ingegnere - disse il conducente mettendo il capo fuori del finestrino e scrutando nella notte il profondo scoscendimento che interrompeva la strada da Bova marina a Bova superiore e che la luce dei fanali rendeva più pauroso. L’assistente del Genio Civile ch’era ad attendere il suo superiore con tre muli, immobili nella notte, si fece innanzi fre...
Aspromonte (1927) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 18.03.2025 14:05
Mezzanotte suonava da un lontano campanile di S. Stefano quando abbandonai, con Teodoro Brenson, la nostra colonia immersa nel sonno. Il mulattiere ci precedette a lungo, seguendo, tra i castagneti, scorciatoie invisibili e regolando il passo delle nostre cavalcature che rompevano il silenzio notturno con il tacchettìo dei loro ferri: ma allorquando, varcato il pianoro delle Gambarie, fummo ai pie...
La preistoria del viaggio da «Viaggio in Italia» (1924) di Dietrich Bonhoeffer 18.03.2025 4:01
La prima menzione del viaggio nell’epistolario bonohefferiano compare il 5 febbraio 1924, in una lettera alla gemella Sabine. Dietrich è a Tubinga, bloccato da un incidente occorsogli mentre pattinava sul ghiaccio. I genitori, preoccupati per le sue condizioni, lo visitano in occasione del diciottesimo compleanno e, in tale contesto, Dietrich esprime il desiderio di studiare a Roma per un semestre...
Conclusione della «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 16.03.2025 12:48
Libro VI Tali dunque sono le dimensioni e le caratteristiche dell’Italia. Dopo esserci soffermati su molte di cose vorremmo ora attirare l’attenzione sulle più importanti, grazie alle quali i Romani hanno raggiunto una così grande potenza. La prima è che l’Italia si può considerare quasi un’isola ben protetta intorno dai mari ad eccezione di poche parti che sono comunque anch’esse difese dai monti...
La costa adriatica fra Bari e il Piceno da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 16.03.2025 9:41
Libro VI Da Bari al fiume Aufidus (l’odierno Ofanto), su cui si trova il porto dei Canusiti, ci sono 400 stadi; per raggiungere il porto si risale il fiume di 90 stadi. Vicino c’è anche Salapia (l’odierna Salpi), porto della città di Argyrippa: non molto lontano dal mare, nella pianura, sorgono infatti due città, che furono un tempo le più grandi fra le Italioidi, come mostra il loro muro di cinta...
Profughi armeni (1925) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 15.03.2025 46:04
Un baraccamento lungo il lato aperto d’un cortile di fabbrica: uno di quei baraccamenti che sono diventati il simbolo squallido di grandi sventure. In questi asili umani senza lari, tanti dolori ancora cocenti, tanti sogni che non vogliono morire, vengono intanati senza amore: e la sordida bruttezza di queste pareti e l’orizzonte in cui si perdono, al calar della notte, occhi pieni di fantasmi, d...
La Iapigia da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 13.03.2025 26:55
Libro VI Avendo già descritto la regione dell’antica Italia fino a Metaponto, devo ora parlare delle regioni immediatamente vicine. Subito confinante con essa c’è la Iapigia: i Greci la chiamano anche Messapia, mentre la popolazione autoctona chiama terra dei Salentini la parte intorno a Capo Iapigio (l’odierno Capo di Santa Maria di Leuca), Calabria tutto il resto. Al di sopra di questi, proceden...
Pazza per amore (1921-1924) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 13.03.2025 1:32:02
Solo, in un angolo della carrozza ferroviaria, il mio sguardo vagava dai campi violacei, da cui sorgeva evanescente la piramide dell'Etna, alle nuvole rosse che ne nascondevano la cima. A Bruzzano vecchia, una donna attraversava la strada ondulando lentamente ma maestosamente le anche, quasi parodiasse il passo di una grande dama. Il mento eretto, gli occhi chiusi fissi innanzi a sé con una mano...
La Sicilia da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 11.03.2025 51:05
Libro VI La Sicilia ha una forma triangolare e per questo fu dapprima chiamata «Trinacria» e poi, modificando il nome per ragioni di eufonia, «Trinachia». Questa configurazione le è data da tre capi: il capo Peloro che con il promontorio di Caenys e quello di Colonna di Rhegion forma lo Stretto di Sicilia, il capo Pachino che, guardando verso oriente e battuto dal mar di Sicilia, è rivolto in dire...
Una notte sul Volga (1922) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 10.03.2025 36:07
Potesse la mia parola esprimere la desolazione senza speranza del loro silenzio! Del silenzio di tutte quelle bocche infantili disseccate dalla fame; di quelle labbra contratte, semiaperte sul candore dei denti; di quegli occhi pallidi, senza luce, senza desiderio più, perduti sotto le palpebre immobili nell’atonia del nulla. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i...
Il Bruzio da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 10.03.2025 46:22
Libro VI I Bretti occupano la costa seguente (alla Lucania) fino allo Stretto di Sicilia, per una lunghezza di 1.350 stadi. Antioco, nella sua opera “Sull’Italia”, dice che la suddetta regione si chiamava Italia e che su essa verteva la sua trattazione: prima, però, era chiamata Enotria. Egli ne dà come confine dalla parte del Mar Tirreno lo stesso che abbiamo indicato anche per la Lucania, vale a...
La Lucania da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 10.03.2025 9:46
Libro VI Dopo la foce del fiume Silara, si giunge alla Lucania e al santuario di Era Argiva, fondato da Giasone. Vicino, a 50 stadi, sorge Posidonia (chiamata poi Paestum). I Sibariti avevano alzato fortificazioni sul mare, ma gli abitanti si trasferirono più verso l’interno; più tardi i Lucani presero la città i Romani, a loro volta, la presero ai Lucani. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi...
Alla stazione di Catanzaro marina (1919) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 09.03.2025 43:37
Catanzaro marina! ... E qui quanto ci toccherà attendere? Come si viaggia nell’ignoto su questo versante jonio! Pare Ulisse l’avventuroso v’abbia impresso il suo fato. Abbiamo dovuto lasciare Stilo alle quattro, perché l’automobile pubblica non funzionava. Il concessionario, un signore titolato del luogo, ha creduto bene di vendere la benzina a dei privati: il pubblico è così obbligato a misurare...
La Campania, il Sannio e il territorio dei Piceni da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 07.03.2025 37:50
Libro V Dopo il Lazio viene, di seguito, la Campania che si estende lungo il mare e, al di là di essa, nell’entroterra, il Sannio, che arriva fino ai Frentani e ai Dauni; vengono poi gli stessi Dauni e quindi gli altri popoli, fino a raggiungere lo Stretto di Sicilia. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Geografia: l'Italia - libri V-VI» https://pen...
Il Piceno e la parte interna della penisola da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 07.03.2025 7:20
Libro V Dopo aver iniziato con la descrizione di quei popoli che stanno ai piedi delle Alpi e aver poi proseguito con quelli che abitano la parte dei monti Appennini che viene subito dopo, siamo poi passati oltre gli Appennini e abbiamo descritto tutto il paese che sta al di qua, nel mezzo fra il mar Tirreno e quella parte degli Appennini volta verso l’Adriatico fino al Sannio e alla Campania; ora...
Il ritorno (1916) da «Tra la perduta gente» di Umberto Zanotti Bianco 07.03.2025 40:50
È l’ora buia in cui i primi rialzi del terreno diventano l’orizzonte, e l’orizzonte lontano scompare nel vuoto notturno. Accompagnando, sotto l’acqua implacabile, le truppe di ricambio sulle posizioni senza trincea, tenute nel mio plotone, raccolgo i miei pochi uomini, immobili, irriconoscibili nella melma. Stanchi, bagnati, affamati, senza pensiero, tanto da non comprendere subito neppure il rich...
Parte Terza del «Viaggio in Calabria» di Charles Didier 05.03.2025 53:08
La strada da Catanzaro a Crotone non è né bella, né varia. Segue una spiaggia insalubre e si incunea tra una serie di vallate strette, parallele, tutte aperte sul mare e tutte attraversate da qualche torrente che scende dalla Sila. Le grandi montagne svettano in lontananza. Affiancata a nord dal monte Corsaro e a sud dal monte della Sibilla, si distende nel mare Jonio a coda di delfino: è chiama M...
Il Lazio e Roma da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 02.03.2025 47:58
Libro V Segue poi il Lazio, in cui c’è anche la città di Roma e che ora comprende molte città che prima non erano latine. Quando per la prima volta la città fu fondata c’erano infatti gli Equi, i Volsci, gli Ernici e gli Aborigeni che vivevano presso la stessa Roma, i Rutuli che possedevano l’antica Ardea ed altri gruppi, più o meno considerevoli, che vivevano allora vicino ai Romani. Di questi al...
Parte Seconda del «Viaggio in Calabria» di Charles Didier 01.03.2025 53:52
Il faro di Messina è il Bosforo d’Italia; l’Italia non ha nient’altro che la superi in bellezza: il golfo di Genova è poca cosa in confronto; e se Napoli ha il suo Vesuvio, Capri e Sorrento, il Faro ha Reggio e la Sicilia l’Etna. Reggio è il paradiso della Calabria. Più vasta e più ricca, ma non illustre e soprattutto ridente, Messina, la consorella, sembra tenderle la sponda opposta una mano frat...
La Sabina da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 27.02.2025 3:12
Libro V I Sabini abitano un territorio stretto, ma che misura in lunghezza 1.000 stadi a partire dal Tevere e dalla piccola città di Nomentum (l’odierna Mentana) fino ai confini dei Vestini. Possiedono poche città impoverite per le continue guerre: così Amiternum (nei pressi de L’Aquila) e Reate (l'odierna Rieti), vicino alla quale si trovano il borgo di Interocrea e le fonti fredde di Cutiliae, d...
L'Umbria da «Geografia: l'Italia - libri V-VI» di Strabone 27.02.2025 5:20
Libro V La Tirrenia confina nella parte orientale con l’Umbria, che inizia dagli Appennini e ancora più oltre fin dall’Adriatico. Cominciando da Ravenna, gli Umbri occupano il territorio vicino, vale a dire, procedendo con ordine, Sarsina, Ariminum, Sena e Marinum (le odierne Sarsina, Rimini e Senigallia). Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Geograf...
Parte Prima del «Viaggio in Calabria» di Charles Didier 26.02.2025 1:39:40
Non si parte da Napoli per la Calabria, come da Parigi per la Bassa Normandia, benché in fondo la distanza sia quasi uguale. Calabria è una parola nefasta che terrorizza anche Napoli più che altrove. Per parecchi, calabrese è sinonimo di brigante. Quando sono andato a ritirare il passaporto dall’ambasciatore del mio paese, egli mi ha preso da parte e mi ha scongiurato di rinunciare a questo viaggi...
La Liguria, la Tirrenia, l'Althalìa, la Corsica e la Sardegna da «Geografia: l'Italia» di Strabone 24.02.2025 36:29
Libro V Si parlerà ora della seconda parte dell’Italia, la Liguria, situata proprio nella zona degli Appennini, fra la Celtica di cui abbiamo parlato e la Tirrenia. Questa regione non ha niente che meriti di essere descritto, a parte il fatto che gli abitanti vivono sparsi in villaggi, arando e zappando una terra aspra, o piuttosto, come dice Posidonio, «tagliando sassi». Nondimeno il paese è ben...
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