Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

Society IT ↓ 1000 episodes

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

Italia questa sconosciuta 08.11.2025

Prendo spunto da una trasmissione radiofonica odierna, durante la quale ho ascoltato, una volta di più, annaspare i conduttori e gli ascoltatori alla ricerca della geografia perduta della nostra penisola. Già qualche giorno fa, nel mio lavoro quotidiano di ricerca dei luoghi italiani da suggerire agli ascoltatori dei miei podcast dei diari dei viaggiAutori del Grand Tour in Italia, mi era venuto d...

Viaggio d'estate da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 07.11.2025

L'estate, quest'anno, è scesa su Roma, pesante, spietata, come un oggetto invisibile che grava sulle cose; come se l'aria fosse solida, e premesse sulle spalle degli uomini come l'età, le cure, o la malattia: come uno zaino militare in una sudata marcia senza fine.  Nuvole grigiastre e confuse si formano nel cielo, come minacce incerte, e svaniscono nell'afa. Sotto la vampa del sole, l'erba dei pr...

I pescatori di Terracina da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 07.11.2025

Giugno 1949 Massi Ercole di Terracina, di professione pescatore, è stato quattordici anni nella Marina Militare ed è diventato un po' miope a forza di lavorare sotto coperta nel locale delle macchine.  Per questo tiene a portata di mano un paio di occhiali di tartaruga cui manca una stanghetta e, ogni tanto, l'inforca per cercare qualche maglia sfuggita nella rete lunga 600 braccia a cui, insieme...

Un americano a Lagopesole da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 06.11.2025

Aprile 1949 Il contadino Coviello Domenico, anni 65, vedovo, mezzo storto, di Lagopesole, coltiva in affitto 4 tomoli, oltre un ettaro e mezzo di terra, di proprietà del principe Doria, e possiede un porco e due galline.  Raccoglie 7 quintali di grano e quattro di granoturco, quando l'annata è buona.«domandategli», mi disse il giornalista americano, «quanto paga all'anno al proprietario». «Tre qui...

Cantano insieme i galli e l'usignolo da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 06.11.2025

Da molti anni, è raro che io mi alzi all'alba.  Mi avviene di farlo, a parte qualche occasione straordinaria, quasi soltanto se debbo partire per un viaggio, con uno dei primi treni del mattino. In questo caso, quel tanto di inabituale, misterioso ed esotico che vi è in quest’ora solitamente nascosta e inesistente, mi trascina già altrove, in un luogo e in un tempo più lontani di quello dove il tr...

Ragazze e alberi da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 05.11.2025

La primavera, a Roma, nasce adulta: non la vedi, se non per un caso fuggevole e raro, uscire freddolosa e tenera dall'inverno. Quando la incontri, e te ne accorgi, è già grande, come certi ragazzi di crescita precoce, gigantesca che, nei loro giochi ancora infantili, sono più alti dei genitori. Da molto tempo gli uccelli, sugli alberi del parco, sono tornati a cantare, prima uno solo, poi tutti gl...

Il pane dei Torlonia da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 05.11.2025

Maggio 1949 La terra dell'Abruzzo e rossa. Un rosso che affiora tra le radici degli ulivi e delle viti, sotto la pelle grigia delle montagne nude. Dopo Arsoli (l'ultimo paese della Lazio, venendo da Tivoli) la strada si arrampica oltre mille metri sull'orlo dei dirupi, fino a Tagliacozzo, poi comincia a scendere verso Avezzano, tra i filari dei platani e il verde più tenero delle piante. Si annunc...

Le città vuote da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 03.11.2025

Il sole sta alto in mezzo al cielo, immobile e invisibile come un re. È il mezzogiorno della mezza estate, la metà dell'anno, la metà del secolo, la metà, forse, della vita. Tutto è fermo e senza ombre, tutto è bianco e lucente. Tutto è amore, o tutto aridezza? Sotto il sole che penetra dappertutto, fin negli anfratti e nelle fessure dei vicoli, e pare, riempire ogni spazio, ogni cavità, si stendo...

Lo scalino di Roma da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 02.11.2025

C'è uno scalino, a Roma, che assai più di una frontiera, di un muro, di un confine; che limite separa due mondi distinti e diversi, che sta, come un simbolo morale e materiale, tra il mondo di fuori e quello di dentro. Questo scalino, per le donne, è quello dell’uscio di casa. Al di là di quello, nelle stanze piene di caldo e di disordine, dove non penetra occhio estraneo alla famiglia, le donne s...

Ritorno il mattino dopo da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 30.10.2025

Ritorno il mattino dopo a vedere il Po. C'è un po' di rose sparse dall'aurora, ma l'odore dell'aria è miasmatico, l'acqua è di cloaca chimica. La riva è barbata di rifiuti. Qualcosa da leggere tra la ruggine: “Fidol Export Lubrificante ... Kim teme il gelo”. Un potente mastino si precipita ad annusarmi: - Annusa pure: sono un infelix vates. La verità è che certe volte mi pare di non reggere più al...

Piante e semi da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 30.10.2025

Ci sono cose che stanno nei loro luoghi, occupano i loro spazi, vivono la loro vita, così naturali e vere da essere invisibili. L'occhio di ogni giorno si posa su di esse senza discernerle: ci passiamo innanzi, le guardiamo, e non le percepiamo, forse perché sono tutt'uno con il mondo, non distinte dal tutto: come in una armoniosa architettura, una colonna, una cornice, necessaria e nascosta, o in...

Briganti e contadini da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 29.10.2025

Scriverò un giorno la storia vera del mio amico Antonio L., contadino di Lucania e, come egli si definisce, «scrittore popolare». Questa storia, del resto, egli stava già scrivendo da sé, in certi suoi quadernetti di scuola, dalla copertina di tela cerata nera (come molti altri nei suoi paesi, lo fanno, sotto l'impulso è l'esempio delle autobiografie raccolte da Rocco Scotellaro; nel suo libro “Co...

Pontelagoscuro, 13 aprile da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 29.10.2025

Appena giorno, l'argine del Po. Un uomo tutto in verde ha gettato una rete a qualcosa, sotto il ponte della ferrovia; non risponde al saluto. Un'altro è fermo sopra l'argine, poco distante da una grossa borsa da viaggio, che vorrei provare ad alzare, senza rubarla. Forse è vuota, ma il partente, se è lui, non mi invita a fare la prova. Due cani, a guardia di un barcone, minacciano morsi se salgo a...

Il cuore batte a quel fia salute da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 28.10.2025

Strana nazione che ha sempre avuto bisogno, nei sogni dei suoi visionari, di qualcuno che ne fosse salute e non l'ha mai trovato. Si è data Patroni celesti; non bastano. Parecchi veltri, spirituali, l'Italia ha preferito farli sparire al canile municipale. Ne comparissero altri, sarebbe così ancora. Non veltro, io, ma solo cane randagio, che abbaia. Eppure, salute interiore, vorrei essere almeno d...

Il potere dei poveri da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 28.10.2025

Da quel mondo misterioso che si accampa attorno alla città di Roma, come un esercito grigio, dalle bandiere di stracci, in eterna attesa di entrarvi, eternamente respinto dalle mura durissime della vita organizzata, arrivano di continuo, fin sulla porta delle nostre case, strani messaggeri. Quanti sono! Il campanello squilla: un uomo compare, con una sua vicenda oscura scritta sul viso, e parla, e...

I punti di vista da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 26.10.2025

Si usa dire volgarmente, da coloro che esaminano un problema, o dibattono una questione complessa e controversa, senza una vera volontà di risolverla, che «tutto è questione di punti di vista»: ciò che può essere insieme un'affermazione di tolleranza, o una confessione di indifferenza. Certo, tutte le cose sono complesse e doppie e molteplici; ed assai diverso, se vogliamo usare l'immagine gastron...

Il senso di humilemque videmus da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 26.10.2025

Il senso di humilemque videmus Italiam. Sembra dipendere, più interiormente che esplicitamente, da procul, la lontananza che la rende incerta, litorale che si desquama della notte e colline ancora buie, all'aurora. Questa umiltà è resa più profonda dallo stacco tra videmus e italiam, che risuona all'inizio dell'esametro successivo; la voce deve farlo sentire. Ma la visione dantesca nella profezia...

Un po' di neve e un clima da glaciazione da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 25.10.2025

Un po' di neve e un clima da glaciazione imminente, a Spoleto, ma anche un divino silenzio per le vie. La città medievale pare disabitata; Impressione frequente, in Umbria, anche di giorno ... Tutti spariti, finalmente. Truffato! Deluso! La Rocca Albornoz, da più di cento anni prigione di Stato, in cima al Colle di Spoleto, inaccessibile, mi apre le porte soltanto per mostrarmi le mura deserte, gl...

Ammazzare il tempo da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 25.10.2025

In questa eterna città di Roma, dove il popolo, come per un antico genio, è uso assistere al passaggio del tempo, senza illusioni, come a uno spettacolo che già si conosce, a un teatro di paladini, e vi partecipa soltanto come si partecipa a una rappresentazione teatrale, tutto pare volgersi anche le feste, il Capodanno, la Befana, San Giovanni, le partite Roma-Lazio, a contesa, rissa di strada, d...

Turismo iperbolico da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 24.10.2025

In questo stesso momento, mentre io, seduto al mio tavolino, vado scrivendo, con la penna, parola per parola, queste righe, nell'aria densa e umida di scirocco della tarda stagione di Roma, amici e conoscenti (salvo quelli che l'asiatica nasconde tra i cuscini), vanno viaggiando nei paesi più lontani.  Questi è in Giappone, quello in America, quell'altro in Cina, o in Persia, o nel Ghana, o in chi...

Roma, 19 gennaio da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 23.10.2025

Roma è esclusa da questo viaggio, perché ci abito, almeno ancora per qualche tempo, ed è per me troppo sbrindellata di interesse per andarne in cerca. Il Vaticano, poi!! Ma torno, dopo trentacinque anni, a rivedere il Laocoonte per confrontare quanto ne ricaverò con le opinioni di Winckelmann e di Schopenhauer. Tutta la Laocoontesofia di Schopenhauer è per illustrare perché Laocoonte non grida, co...

Lo scarabeo di Sansepolcro da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 22.10.2025

Lo Scarabeo di Sansepolcro. Era una bambina bruna che in piedi vicino a un muretto, giocava a fare scendere e salire uno Scarabeo bellissimo che aveva legato a un filo. - Cosa fai? - Gioco. - Come giochi? - Con questo, perché sono una bambina povera ... Ma è uno Scarabeo prezioso! L'ho trovato io! Lo faccio andare in su e poi in giù, per non fargli perdere completamente il contatto con la terra .....

Elegia di Ferragosto da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 22.10.2025

Come i tempi sono cambiati! Dove troveremo mai uve così primaticce, se non qualche dorata trasparente luglienga, e tini ribollenti dopo le cerimonie della pigiatura, fatta, a gara coi villici, coi piedi ben lavati e i pantaloni rimboccati, dai signori rifugiati in villa? E dove sono ormai le stesse «smanie della villeggiatura» che, dopo il loro fiorire settecentesco, e i fasti goldoniani, sono con...

Il dovere della cometa da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 22.10.2025

La cometa, con la sua testa nebulosa, come un occhio velato di lacrime e la sua chioma, trascinata nel vento degli spazi, sta ruinando, dicono, per il cielo, con una velocità sterminata, risalendo dall'orizzonte tra le costellazioni, fino a perdersi, chissà dove, nel firmamento.  Io non l'ho vista: la primavera, a Roma, è troppo dolcemente avvolta di brume, di nubi mutevoli, di piogge improvvise,...

L'Italsider, a Bagnoli da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 21.10.2025

Ogni visitatore deve mettersi l'elmetto. Ma il fuoco perpetuo ha tregua; l'altoforno è spento. Davanti alla direzione, le solite rivendicazioni in rima di dimostranti. A sentire quella cadenza minacciosa c'era da spaventarsi, ma le facce rassicuravano: tutti ridevano, erano lì evidentemente per divertirsi. Chi li arringava sarà stato deluso di non vederli esibire più grinta ... Bagnoli è sterminat...

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