Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

Il viaggio e la città vista dalla collina da «Viaggio a Firenze» del 1591 di William Shakespeare 19.12.2025

28 giugno 1590. Pomeriggio Mi siedo, e a questo tavolo sono già pronti un pennino, un calamaio e fogli bianchi, sottili e costosi.  Quale invito! Sì, lo raccolgo come fiore dalla terra, parlo di me a me e scrivo piano, in questa lingua che stimo la più elegante, la più copiosa di tutte, dopo la greca e la latina, primogenite sorelle. Eccomi, sono a Firenze, è finito il mio viaggio durato giorni e...

Firenze 24 giugno 1591 da «Viaggio a Firenze» del 1591 di William Shakespeare 18.12.2025

Firenze 24 giugno 1591 Mia adorata,  tutti commettono colpe e io ne commisi, e la più grave ora, perché vado, ritorno nella mia Inghilterra, e mai ti dissi che questo giorno sarebbe giunto. Col mio silenzio e la mia continua presenza ti illusi d’eterno, non ti parlai di quella moglie che m'attende e mi richiama, dei miei figli. Pago, rinunciando al tuo amore, un pomeriggio d'agosto, un prato e il...

Storia di Regalpetra: il Dizionario Geografico del 1819 da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 18.12.2025

Il citato Dizionario Geografico del 1819 dice di Regalpetra - «Popolazione 7.360. distante 16 miglia dal mare africano, e 68 da Palermo. Esporta grano, vino, e zolfo, perché ha delle solfatare nei suoi contorni; abbonda di solfato di calce ossia gesso bellissimo, e vi si rinviene pure del salgemma». Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Le parrocchie...

Storia di Regalpetra: nel 1819 da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 18.12.2025

Nel 1819, in un Dizionario Geografico, Statistico e Biografico della Sicilia stampato a Palermo, Regalpetra è considerata ex feudo: la riforma dei Sant’Elia era già stata attuata, ma buona parte del territorio era in mano dei preti, il Reggio Commissario Venturelli, mandato qualche anno avanti a vedere perché tanto si agitassero i borgesi di Regalpetra con suppliche e ricorsi, non poteva fare a me...

L'addio a Napoli da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 16.12.2025

Mercoledì 20 settembre 1860 Il porto è un luogo meraviglioso per un'anima stanca delle lotte della vita.  V’è una specie di aristocratico piacere nel contemplare tutti i movimenti di chi parte o di chi torna, di chi ancora ha la forza di volere, il desiderio di viaggiare o di arricchirsi. Appoggiato al molo, ho riletto questa prosa per trovarvi unicamente che mi ero preannunciato: non solo restavo...

Il miracolo di San Gennaro da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 16.12.2025

Mercoledì 19 settembre 1860 Da un'immensità di piaceri, sto per tornare alla miseria, al nulla.  Così è il mio irrimediabile destino. Fatico, stasera, a tenere in mano la penna, a ricordare tutto ciò che ho goduto sotto l'occhio bruciante del sole. Sono altri pensieri che mi avvinghiano, muti e nemici, in queste ore che precedono la partenza: la condanna alla solitudine; il luogo dove non sarò; la...

Dalla Pizzeria Port'Alba alla Taverna del Cerriglio da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 16.12.2025

Lunedì 17 settembre 1860 Lo scorso venerdì è arrivata una lettera di mia madre.  Giace ancora qui sulla scrivania, nella busta chiusa. Che stupida sfida, non leggerla! Avrei voluto, invece. Poi risponderle, metterle a nudo la mia anima, parlarle di quel tempo d'infanzia, bei giorni di attenzioni materne, passeggiate e carezze infinite. Lei era unicamente mia. Non ho aperto la lettera, non le ho sc...

I poeti incontrano i poeti da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 16.12.2025

Giovedì 13 settembre 1860 Ho dentro più ricordi che se avessi mille anni: quelli dolorosi, infuriano nel mio animo come grandine gelida quando si rotola per le vie della città; sarebbe bello poter estirpare quel che mi affligge, ora che abito la felicità.  Arrivando a Napoli ho sentito lo stesso sentimento che dovettero provare i mangiatori di loto nel momento in cui, sbarcando in un'isola incanta...

Il Caffè con le tre "C" da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 16.12.2025

Martedì 11 settembre 1860 (incontro con il Marchese di Caccavone) È un mattino chiaro e scintillante, sulla finestra si abbatte un diluvio di sole che pare richiamare alla Vita; i rumori della strada scandiscono i risvegli, diventando via via più forti, come nelle ouverture di un concerto, e pure io indugio, crogiolandomi sulla morbidezza di questa lingua. Il mio segreto. Dal salotto giungono voci...

Storia di Regalpetra: nel 1645 da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 15.12.2025

Nel 1645 della peste restava un ricordo di castigo e di redenzione: Regalpetra contava case 12.236 ed abitanti 5.106.  Il terzo Girolamo, che era andato a cacciarsi in una congiura contro la sovranità di don Filippo IV, grazie a un servo di nome Mercurio e a gesuita padre Spucces cui il servo svelava la trama, moriva giustiziato a Palermo, in buona compagnia di nobili e di giureconsulti. Se VUOI p...

Storia di Regalpetra: nell'anno 998 da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 15.12.2025

Nell'anno 998 dell'era cristiana il governatore arabo di Regalpetra scriveva all'Emiro di Palermo «Ho numerato tutti ed ho trovato esservi 446 uomini, 655 donne, 492 figliuoli e 502 figliuole».  Sotto la signoria di Girolamo primo del Carretto il numero degli abitanti era di 4.447. Ma sotto il secondo Girolamo, a causa del terraggio e del terraggiolo è di tutti gli altri baselli, la popolazione no...

Storia di Regalpetra: il Conte del Carretto da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 15.12.2025

Il Conte stava affacciato al balcone alto tra le due torri guardando le povere case ammucchiate ai piedi del castello, quando il servo Antonio di Vita «facendosi da presso, l'assassinò con un colpo d'arma da fuoco».  Era un sicario, un servo che si vendicava; o il soggetto scaturiva da una più segreta e appena sospettata vicenda? Donna Beatrice, vedova del Conte, perdonò al servo di Vita, e lo nas...

Storia di Regalpetra: la chiesa del Carmine da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 15.12.2025

Nella chiesa del Carmine c'è un massiccio sarcofago di granito, due pantere rincagnate che lo sostengono.  Vi riposa «l’illustrissimo Don Girolamo del Carretto, conte di questa terra di Regalpetra, che morì ucciso da un servo a casa sua, il 6 maggio 1622».Se ne parlava tempo addietro col parroco del Carmine. Mi piacerebbe vedere com'è, dicono sia stato imbalsamato - disse il veterinario comunale....

Prefazione da «Le parrocchie di Regalpetra» di Leonardo Sciascia 07.12.2025

Nel 1954, sul finire dell'anno scolastico, mentre compilavo quell'atto di ufficio che è, nel registro di classe, la cronaca (appena una colonna per tutto un mese: ed è, come tutti gli atti d'ufficio, un banale resoconto improntato al tutto va bene), mi venne l'idea di scrivere una più vera cronaca dell'anno di scuola che stava per finire.  E la scrissi in pochi giorni, e qualche pagina a scuola, m...

Tra il Gambrinus e Piedigrotta da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 07.12.2025

Sabato 8 settembre 1860 Paiono ondeggiare le stelle, stasera, tra il capolino di volubili nuvole e i lampi ora lontani che a tratti rischiarano il cielo.  Napoli è una città di lunga estate, non conosce le brune parigine, gli anticipi delle tenebre del gelo. Le piogge settembrine sono capricciose e rapide, pari a un occhio assonnato che si apre nel firmamento per richiudersi vinto dopo pochi batti...

Ritorno nel Fùcino da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 06.12.2025

Aprile 1955 I picchi della catena montana del Velino, che circondano la conca del Fucino, sono ancora ricoperti di neve. Ad Avezzano si respira un'aria fine che sembra dare più forze. La vita ha un ritmo più vivace di sei o sette anni fa. Per le strade passano in fretta la mattina, impiegati dell'Ente Fucino, il traffico automobilistico è notevole dato l'aumento anche delle macchine private. Per t...

Via Toledo da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 05.12.2025

Venerdì 7 settembre 1860 Città particolare, Napoli, meravigliosa.  Che giornate vi sto trascorrendo! Ieri mi sono trattenuto a lungo a fantasticare, disteso sulle coltri profumate, con gli occhi persi in quelli bui della notte. Il sonno è arrivato senza bussare, come un ospite indesiderato e maleducato; prima che io potessi riunire le ultime sensazioni e farne parole di viaggio, si è impadronito d...

Al decumano inferiore da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 03.12.2025

Giovedì 6 settembre 1860 Mi ha svegliato all'alba un gatto sensuale: gemeva come una donna tra i piaceri dell'amore, con voce roca e dolce, mentre il mattino stropicciava gli occhi e una sfera di luce appena rosata tentava i miei desideri e il mio orgoglio, posandosi sui fogli ancora immacolati.  Solo poche ore fa, al rientro, li ho guardati a lungo senza fermarmi. Ciò che certi pensieri, sia che...

Le capanne di San Cataldo da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 03.12.2025

Gennaio 1955 Per arrivare a San Cataldo bisogna inerpicarsi con la «campagnola» per una mulattiera tutta gobbe e improvvisi scoscendimenti, che si avvolge alla costa della montagna e si addentra poi nel bosco.  L'anno scorso, quando l'Ente di Riforma non aveva ancora la «campagnola» e anche quest'inverno, quando il fango troppo spesso s’avvinghiava alla macchina imprigionandola, il capo azienda Pa...

Gaeta abbandonata da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 02.12.2025

Febbraio 1955 Nel «Salone» di Piazza Roma che, sul molo, si allarga in uno spiazzale fangoso dove posteggiano carrozzelle e due o tre macchine, c'è una strana animazione.  I due Barbieri (uno giovane, con folti mustacchi, l'altro, più anziano, con capelli rossicci) si fanno continuamente sulla porta. Sono appena arrivato a Gaeta e non conosco nessuno. Sono il primo cliente di questo pomeriggio. Pi...

La prima giornata a Napoli da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 30.11.2025

Martedì 4 settembre 1860 È quasi mezzanotte, anche stasera sono allo scrittoio dalle forme languide e morbide. Che aspetto prendono questi fogli macchiati dalle mie fantasticherie? Lo confesso: sfogliando, sulla nave, il bel libro “Viaggio in Italia” di Goethe, mi ha ossessionato l'idea di tentare qualcosa di analogo. Il mio spirito di competitività! Posso io paragonarmi al mio brillante modello?...

Il mio buon angelo da «Viaggio a Napoli» 1860 di Charles Baudelaire 28.11.2025

Lunedì 3 settembre 1860 Forse ha ragione il mio Editore, la volontà non è un organo. Allora, come a lui, dico a me stesso che è un fluido, e scorrendo nelle mie mani si scioglie in parole sulla carta. Le parole dovevano essere indirizzate a mia madre anche se, ahimè, sono così maldestro nello scrivere! Le lettere, poi! Una lettera mi costa più che scrivere un volume! Eppure sentivo il bisogno di r...

I segreti di Potenza da «Baroni e contadini» di Giovanni Russo 28.11.2025

Dicembre 1954 Potenza conta con le frazioni contadine 34.000 abitanti.  È raccolta sul crinale di una montagna, alta circa 850 metri sul mare, e fa una bella impressione con i palazzi moderni schierati come in parata. Nel dopoguerra ha avuto un grande sviluppo edilizio: sono sorti quartieri nuovi a Montereale, a Santa Maria, a San Rocco, alla stazione ferroviaria. Tutto con i soldi dello Stato. L'...

Roma fuggitiva da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 27.11.2025

Qualunque discorso tende a diventare rapidamente archeologico. Attorno a Roma c'è «quella cosa immensa e spappolata», che è Roma, e si estende come un corpo ameboide. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva»  https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html   È una città eterna e «fuggitiva», nobilis...

L'estate si scioglie in nebbia da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi 27.11.2025

L'estate si scioglie in nebbia di caldo, in vapori che salgono improvvisi dai selciati roventi, dopo che vi sono scorsi tumultuosi e gonfi ruscelli caduti dal cielo e dalle grondaie, uscite dalle condutture con gialle ombre di tempesta.  Roma è avvolta in quel fumo tiepido di acqua, vi nuota dentro, si avvolge in quel tiepido umidore come in un bagno. Il sole infuoca e asciuga quelle miriadi di go...

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