Alberto bebo Guidetti

Parlo da solo

Society IT ↓ 28 episodes

Una teoria su tutto: musica, politica, filosofia e attualità. Senza mai perdere il filo. Una volta a settimana affronterò un tema della cultura contemporanea: dalle piattaforme musicali alla comunicazione politica, dal capitale simbolico alle felpe di Salvini. Perché se tutto è content, fuori che cosa resta?

Be sure to visit the podcast's website and support the creator: beboguidetti.it

Author

Alberto bebo Guidetti

Category

Society

Podcast website

beboguidetti.it

Latest episode

Oct 17, 2026

Where to listen?

Podcasts in the app Replaio Radio Coming soon

Podcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts

Get it on Google Play Install for free Android almost 10M downloads · 4.8 rating iOS soon

Episodes

#28 - A cosa serve la musica? Spoiler: a niente di quello che credete 17.10.2026

Trenta milioni di canzoni in tasca e nessuna che sia tua. Accesso, comodità, democratizzazione, tutte parole sbagliate: la musica è soprattutto la cosa che tiene ferme le persone su una piattaforma il tempo necessario a venderne i dati comportamentali da un’altra parte. E quindi, che fare? Registrazione della presentazione de Il capitale musicale (Timeo) al ARCI Rubik di Guagnano (LE), il 16/10/20...

#27 - A cosa servono i papà? 08.10.2026

Se mi chiedono di vestirmi da padre, io non so cosa mettermi. Il vestito del padre di una volta, quello che comandava e lasciava il cognome, non lo vuole più nessuno. Quello nuovo non è ancora stato cucito. Parto da una provocazione: che la denatalità sia l'unica cosa buona di questo capitalismo. Poi la smonto, perché non è vero, e non è vero nemmeno che siamo troppi: il pianeta non lo consuma...

#26 - I disertori e quella strana devozione alla patria 20.09.2026

Una ventottenne dice dal palco della Festa dell'Unità che organizzerà i disertori e in quarantotto ore il suo partito le spiega che quella parola non si pronuncia. Nessuno le risponde nel merito: le rispondono sul vocabolario. Peccato che la Resistenza cominci con dei renitenti alla leva di Salò, e che dal 1985 la Corte costituzionale dica che la patria si difende anche senza imbracciare niente. L...

#25 - Sono Giorgia, sembro Mario: il sovranismo a Cernobbio svela la sua servitù 06.09.2026

Ogni settembre l'Italia che conta si riunisce a Villa d'Este per dirsi che il mondo è come deve essere. Meloni non ci va, ma il suo assenso è scritto nei conti dello Stato. Cernobbio come liturgia del "non c'è alternativa": il generale sovranista seduto accanto a Mario Monti e un governo che ci consegna austerità per i deboli e deficit per le armi. Ventidue miliardi in riarmo...

#24 - Lavoratori e ambientalisti uniti nella lotta 29.08.2026

Caldo, lavoro e disuguaglianze. Chi muore mentre lavora sotto il sole, chi può permettersi il fresco e chi no. E di come il dibattito pubblico ci distragga dall’elefante vero nella stanza: la crisi climatica che è già crisi sociale. Una puntata sul diritto al fresco, sulla transizione giusta e sul perché non c’è ecologia senza reddito.

#23 - Vannacci, Roggero e gli elettori rapper 08.08.2026

Vannacci pubblica video fatti con l'intelligenza artificiale in cui libera gioiellieri e condanna i suoi nemici davanti a folle in delirio. Sono palesemente finti, e nessuno pensa che siano veri: il punto è esattamente questo, e smascherarli non serve a niente. Con l'aiuto di un pezzo di Jimmy Pentothal parto da un dettaglio scomodo, i rapper italiani corsi a difendere Roggero, per capire da dove...

#22 - Da Genova 2001 a No Kings 2026 20.07.2026

Venticinque anni fa, oggi, moriva Carlo Giuliani a Genova. Qualche mese fa siamo tornati in piazza con No Kings. In mezzo, un potere che non abbiamo perso di vista: è solo passato dallo stato solido a quello gassoso — dagli otto uomini chiusi in una zona rossa agli algoritmi senza cancello. Non tiro le somme e non faccio piagnistei: proviamo a capire insieme che forma prende un contropotere quando...

#20 - Uomini, pecore e grandi eventi? Una proposta per non fermarsi al giudizio morale 11.07.2026

Duecentocinquantamila spettatori in un campo per Ultimo e nel giro di una sera non parliamo più dell'evento ma delle persone che c'erano. Pecore o cuori semplici, snob o ultimi lucidi: il giudizio morale è la critica che non tocca niente, quella che ti fa litigare mentre nessuno guarda chi possiede le date, i biglietti, i tuoi dati. Un episodio su chi incassa la festa, chi paga la perdita...

#21 - La musica è la scusa migliore per parlare della vita. Andrew Weatherall: scappare dal successo, costruire relazioni. 11.07.2026

Parlare di musica è sempre una scusa per parlare della vita e pochi come Andrew Weatherall l'hanno raccontata anche fuori dai dischi. Il produttore di Screamadelica ha inventato un suono e poi si è rifugiato in mille nomi diversi, continuando a fare quello che per lui era fondamentale: condividere e costruire comunità. Il suo motto, fail we may sail we must, gliel'ha regalato un pescatore...

#19 Parlare di patrimoniale è il modo migliore per non approvare mai la patrimoniale 30.05.2026

Se vuoi davvero la patrimoniale, smetti di parlare di patrimoniale. Sembra un paradosso, è un'analisi di mestiere. Mi è passata davanti una grafica fatta benissimo, una proposta giustissima, un numero da capogiro e qualcosa nello stomaco ha detto no, anche se in testa quella proposta lì la firmerei domani. Una puntata su come sia importante, ogni giorno ancora oggi, non pensare all'elefante.

#18 Il nome sulla scheda elettorale è l'ultima evoluzione dei reel del sindaco 29.05.2026

Quelli che vincono senza simbolo e quelli che cercano gli uomini forti, nel frattempo in parlamento depositano una legge che vuole obbligarci a scegliere il nome del candidato premier prima ancora del progetto. Ma dove abbiamo imparato, noi, a votare le facce invece dei programmi? Una puntata sui reel dei sindaci, sul fuoco finto della televisione a Natale e su cosa stiamo dimenticando senza accor...

#17 Picchiare i padroni è giusto? Parliamone assieme. 09.05.2026

Il 7 maggio, a Prato, il sindacalista Arturo Gambassi viene picchiato dal titolare della Stamperia Mix. Il 4 maggio, Chris Smalls a seguito di proteste contro Jeff Bezos come main sponsor del MET gala, viene arrestato. Il 23 aprile, quarantamila dipendenti Samsung scioperano chiedendo che l'azienda redistribuisca anche a loro una parte degli oltre 30 miliardi di euro di utile ottenuto solo nel...

#16 Il capitale musicale 24.04.2026

Il Coachella 2026 è finito il 19 aprile. Biglietto base: 549 dollari. Suite vicino al palco: 70.000 per il weekend. Il caffè: 17 dollari. Non è un'anomalia. È il sistema che funziona esattamente come previsto. Spotify non è una piattaforma musicale: è una macchina di estrazione dati in cui la musica è l'esca e voi siete il prodotto. Gli artisti non sono liberi: sono CEO e dipendenti sfrutt...

#15 Crisi Meloni e Leonardo: quando la coperta è corta 11.04.2026

Il 9 aprile Meloni va in Parlamento a dire che il governo non cadrà. Lo stesso giorno, il Tesoro annuncia il cambio dell'amministratore delegato di Leonardo SpA. Due notizie che sembrano separate e non lo sono. Leonardo è l'azienda bellica italiana per eccellenza, partecipata dallo stato, fornitrice di armi in mezzo mondo. Chi la guida non è mai una scelta industriale. È sempre una scelta...

#14 La destra decide per te 04.04.2026

Lunedì 30 marzo lo Stato italiano ha arrestato un ragazzo che voleva decidere come far morire altri e, contemporaneamente, ha presentato una legge per togliere alle persone il diritto di decidere come morire loro stessi. In mezzo, un testo di Arianna Capulli su dipendenze e vuoti che nessuno sa come riempire. Il filo che tiene insieme tutto si chiama autodeterminazione e il modo in cui continuiamo...

#13 Qualcosa di sinistra 28.03.2026

Il 22 e 23 marzo 2026 quasi il 59% degli italiani è andato a votare su una riforma costituzionale della giustizia. Una roba tecnica, complicata, lontana. Eppure. In questo episodio parto dal risultato del referendum — una bocciatura netta per il governo Meloni — per ragionare su quello che il voto dice davvero: che in questo paese c'è un desiderio politico enorme e che la sinistra continua a n...

#12 Cuba, Minà e noi 21.03.2026

Il 14 marzo 2026, in una città di settantamila abitanti che si chiama Morón, nella parte centrale di Cuba, alcune decine di persone si sono radunate davanti alla sede locale del PartitoComunista. Hanno preso le sedie dall'interno. Le hanno lanciate fuori. Poi hanno dato fuoco all'edificio. Cuba sta vivendo la più forte crisi umanitaria della sua storia, i perché sono molteplici e non si tr...

#11 Un porto sicuro 14.03.2026

Nel 1969, Giorgio Scerbanenco pubblica "I milanesi ammazzano al sabato". Al suo interno c'è una frase sull'indifferenza come forma di rispetto. A place of safety di Kepler-452 — lo spettacolo documentario sulla Sea-Watch nel Mediterraneo centrale parla di cosa significa non restare indifferenti. Tra un autonominato mediatore culturale del mare e una giurista stanca e prosciugata...

#10 Contro la realtà 07.03.2026

L'altro giorno ChatGPT mi ha dato una risposta perfetta. Solo che era vera ma non era vera. E da lì è partito tutto. In questa puntata provo a capire cosa succede quando le macchine producono verità più velocemente di quanto noi riusciamo a verificarle e cosa significa per noi, che la verità pensavamo di averla quasi trovata. Con l'aiuto di un filosofo inglese di cui non parla quasi nessun...

#9 Sanremo 2026 - Balotta Grignani 28.02.2026

27 febbraio 2026, al quarto giorno di festival, mi ritrovo stremato a parlarne con l'amico Hamilton Santià: scrittore di cose di musica, esperto di comunicazione, grande pensatore del contemporaneo. Puntata speciale da 30 minuti non di più, in cui passiamo rapidamente qualche nome in gara per poi costruire un'agiografia dell'imprevisto vincitore annunciato di questa edizione: Sal Da Vi...

#8 Violenza utile 21.02.2026

14 febbraio 2026: Quentin Deranque, 23 anni, militante nazionalista, viene pestato a morte a Lione dopo una conferenza di un'eurodeputata di sinistra. Sei mesi prima, l'influencer di estrema destra Charlie Kirk viene ucciso in un campus nello Utah da un ragazzo che non aveva mai votato e incideva "bella ciao" sulle pallottole accanto a "gay chi legge LOL".Due morti di d...

#7 Contro il lavoro 14.02.2026

Qualche giorno fa Arianna mi dice: abbiamo usato il lavoro per curarci. Non nel senso che ci fa bene — nel senso che lo abbiamo usato come sostituto. Di un'identità, di un senso, di una risposta alla domanda "chi sei?". David Graeber la chiamava teologia del lavoro: l'idea che la sofferenza lavorativa sia redentrice, che chi non lavora non abbia valore morale. Un'idea religio...

#6 Misurarsi il mazzo 07.02.2026

Settembre 1999, inizio a frequentare l'istituto tecnico. Tra banchi e laboratori scopro un mondo fatto di unità di misura, dati, metriche. In questa puntata parto da quel ricordo per raccontare come la misurabilità sia diventata molto più di uno strumento tecnico: è la religione del nostro tempo. Da Weber al PIL, dall'efficienza come unico valore alla governamentalità algoritmica, esploro...

#5 Infinito amore 31.01.2026

1 febbraio 1996: esce Infinite Jest di David Foster Wallace, mille pagine su dipendenza, depressione e l'impossibilità di connettersi davvero con gli altri. Trent'anni dopo, il problema che Wallace aveva diagnosticato — l'ironia come gabbia, la sincerità come rischio insostenibile — è diventato il nostro linguaggio quotidiano. Dai social alle dating app, dalla pubblicità alla controcul...

#4 Preferirei di no 24.01.2026

1853, Wall Street. Bartleby con il suo "preferirei di no" ci ha messo davanti alla possibilità del rifiuto assoluto. E dopo che abbiamo rifiutato, il sistema che fa? Beh, va avanti. La società della stanchezza di Han dice che il lavoro è talmente tanto pervasivo da esistere anche dove pensavamo che prima non esistesse, anche perché siamo sempre dentro una megastruttura a 6 livelli, come...

Listen to the Parlo da solo podcast in Replaio

Radio and podcasts in one app - free, with no sign-up. Install today and do not miss the launch

Get it on Google Play

Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.