Marco Magnano

Occhi aperti su Gaza

News IT ↓ 297 episodes

Ogni giorno da un anno, Marco Magnano racconta direttamente dalla regione una crisi che sta destabilizzando di nuovo l'intero Medio Oriente, cercando di sfuggire al troppo rumore e alle troppe voci che creano soltanto confusione.

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Marco Magnano

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Dec 15, 2024

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Episodes

#306 - Siria, Israele non si ferma 15.12.2024

La Siria sta vivendo un momento storico di transizione con la caduta del regime di Assad e l’insediamento di un governo di transizione. Oggi hanno riaperto scuole e università, segnali di un ritorno alla normalità, mentre lo spazio aereo siriano sarà presto riaperto. Circa 7.600 rifugiati siriani in Turchia sono rientrati nel Paese, mostrando timidi segnali di fiducia. Il governo transitorio ha so...

#305 - Siria, prove di transizione 12.12.2024

Sul fronte orientale della Siria, SDF e Jaish al-Watan, con il supporto turco, hanno concordato una tregua a Manbij e una zona demilitarizzata presso la diga di Tishreen. Intanto, tensioni esplodono a Raqqa con proteste represse dalle SDF, causando vittime e feriti. A Damasco, il governo di transizione ha sospeso temporaneamente la Costituzione e il Parlamento, avviando una fase di riforme. La dip...

#302 - Il giorno di Hama 05.12.2024

La città di Hama è caduta nelle mani delle forze di Hayat Tahrir al-Sham, segnando un altro passo significativo nella rapida offensiva antigovernativa partita da Idlib. Dopo aver circondato la città, i ribelli hanno conquistato il carcere locale e sono entrati senza incontrare una resistenza significativa, con l’esercito siriano che si è ritirato. Ora l'attenzione si sposta su Homs, ultima barrier...

#301 - La Siria al tutti contro tutti 04.12.2024

L’offensiva dell’alleanza Fatah al-Mubin, guidata da Hayat Tahrir al-Sham, prosegue nel nord-ovest. Dopo la conquista di Aleppo, l’attenzione si concentra su Hama, dove i ribelli avanzano lentamente. Oltre 700 persone sono morte in una settimana di combattimenti. La situazione peggiora con la conquista da parte di HTS di snodi strategici come le strade Hama-Salamiyah e Hama-Raqqa. Nel frattempo, l...

#300 - Da Hama a Deir ez-Zor 03.12.2024

Hayat Tahrir al-Sham ha continuato la sua avanzata, conquistando nuovi villaggi intorno a Hama, aprendo la strada verso Homs e Damasco. L’offensiva, iniziata il 27 novembre, ha causato oltre 500 morti, tra cui 92 civili. La Turchia sostiene i ribelli, mentre la Russia, pur bombardando Aleppo e Idlib, mostra un atteggiamento più prudente rispetto al passato. Nel frattempo, le Syrian Democratic Forc...

#299 - Si allarga il fronte in Siria 02.12.2024

In Siria, l’alleanza ribelle “al Fatah al Mubin,” guidata da Hayat Tahrir al-Sham e sostenuta dalla Turchia, ha consolidato il controllo su Aleppo e preso la città di Tal Rifaat, un’ex enclave curda. Le Syrian Democratic Forces (SDF) si sono ritirate verso Manbij, trasferendo circa 120.000 sfollati interni. A sud, le SDF hanno preso Maskanah, ex territorio governativo. Intanto, Hama e Homs subisco...

#298 - Il turno della Siria 01.12.2024

In Siria, la rapida avanzata dei miliziani dell’alleanza “al Fatah al Mubin” ha portato alla conquista di Aleppo e al controllo dell’autostrada M5, spingendosi fino a Hama. L’esercito siriano si è ritirato senza opporre grande resistenza, lasciando il fronte in mano alle Syrian Democratic Forces. La Russia e Hezbollah, alleati di Assad, sono rimasti quasi inerti: Mosca ha effettuato pochi bombarda...

#297 - Verso casa, a sud 28.11.2024

Il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah in Libano è al suo secondo giorno, ma la situazione resta fragile. Mentre gli sfollati tornano verso le loro case, molti trovano distruzione e servizi inesistenti, come a Tiro, dove 30.000 persone sono senza acqua. Israele mantiene restrizioni ai movimenti con la forza: a Markaba e Kfarchouba sono stati segnalati colpi di carri armati e droni israeliani...

#296 - Libano, comincia una fragile tregua 27.11.2024

Questa mattina, alle 4, è entrato in vigore un cessate il fuoco di 60 giorni in Libano tra Israele e Hezbollah, mediato da Stati Uniti e Francia. L’intesa si basa sulla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 2006, rimasta largamente inapplicata. Entrambe le parti si sono impegnate a ritirarsi dal sud del Libano, lasciando il controllo all’esercito libanese e alla missi...

#295 - Beirut tra fuoco e speranza 26.11.2024

La giornata odierna è stata segnata da intensi bombardamenti israeliani su Beirut e le sue periferie, nonostante le trattative per un cessate il fuoco mediato dagli USA. Questa mattina, nuovi ordini di evacuazione hanno interessato Bourj al-Barajneh e Ghadir, seguiti da attacchi che hanno distrutto un edificio di quattro piani che ospitava sfollati. Nel pomeriggio, bombardamenti hanno colpito aree...

#294 - Voci di tregua in Libano 25.11.2024

I media israeliani hanno diffuso voci di un cessate il fuoco mediato dagli USA, ma l’inviato statunitense Amos Hochstein ha smentito progressi concreti. Secondo CNN e Axios, Netanyahu avrebbe approvato l’accordo “in linea di principio”, ma restano nodi da sciogliere. Israele insiste per mantenere truppe nel sud del Libano durante i 60 giorni di tregua, mentre Hezbollah dovrebbe ritirarsi oltre il...

#293 - Una nuova strage nel cuore di Beirut 24.11.2024

Sabato, Israele ha colpito il quartiere di Basta, nel centro di Beirut, uccidendo almeno 29 persone e ferendone 76. L'attacco, diretto a un presunto leader di Hezbollah, ha devastato un edificio di 8 piani. Nella periferia sud di Beirut, i bombardamenti hanno coinvolto Choueifat, Hadath e Bourj al-Barajneh. Nel sud, le truppe israeliane affrontano Hezbollah in aree come Shamaa e Deir Mimas. Raid a...

#292 - Beirut senza respiro 22.11.2024

Il giorno dopo l’emissione da parte della Corte Penale Internazionale dei mandati di arresto per Benjamin Netanyahu, Yoav Gallant e Mohammed Deif per crimini di guerra e crimini contro l’umanità a Gaza, ci si interroga sulle conseguenze immediate. In teoria, Netanyahu e Gallant rischiano l’arresto in uno dei 124 Paesi firmatari dello Statuto di Roma, come l’Italia, che ha dichiarato l’intenzione d...

#291 - Il giorno dei mandati d’arresto 21.11.2024

La Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso mandati di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, accusandoli di aver privato i civili di Gaza di cibo, acqua, elettricità e cure mediche durante l’assedio, causando morte e sofferenze. Questa decisione, pur avendo un valore prevalentemente simb...

#290 - Libano, una tregua di facciata? 20.11.2024

Israele intensifica gli attacchi su Gaza, Libano e Siria, mentre i negoziati per un cessate il fuoco stentano a trovare un accordo definitivo. Oggi Amos Hochstein, inviato statunitense, ha incontrato il presidente della Camera libanese Nabih Berri, mediando una proposta americana di tregua. Sebbene il Libano abbia definito l'offerta la più seria finora, rimangono ostacoli, tra cui il diritto di Is...

#289 - Abbiamo finito le parole 18.11.2024

Israele ha intensificato le offensive aeree, causando gravi perdite in Libano e a Gaza. Nel distretto di Tiro, gli attacchi hanno ucciso 11 persone e ferito altre 48. A Houmine el-Tahta, un bombardamento ha colpito un centro sanitario, uccidendo 8 paramedici, mentre un attacco a Tiro ha distrutto la sede dell’autorità delle acque, lasciando la città senza approvvigionamento idrico. Oggi, un raid s...

#288 - Di nuovo bombe sul centro di Beirut 17.11.2024

Durante il fine settimana, Israele ha intensificato le offensive aeree e terrestri in Libano, Siria e Gaza. In Libano, l’esercito israeliano ha raggiunto il villaggio di Shama, a 100 km da Beirut, distruggendo il santuario sciita di Shimon Al-Safa e colpendo una postazione UNIFIL. Bombardamenti a Khreibeh hanno ucciso 6 persone, tra cui 3 bambini, mentre attacchi su Borj Rahal e Kfartebnit hanno u...

#287 - Nuove ondate su tre fronti 15.11.2024

Israele ha intensificato le sue offensive su tre fronti: Libano, Siria e Gaza. In Libano, nuovi ordini di evacuazione hanno colpito Ghobeiry, Burj al Barajneh e altri quartieri della periferia sud di Beirut, seguiti da bombardamenti che hanno distrutto edifici e causato evacuazioni di massa. Gli attacchi hanno colpito anche centri della protezione civile a Douris e Arabsalim, uccidendo 14 soccorri...

#286 - Ancora armi per Israele 13.11.2024

A un mese dall’avvertimento dell’amministrazione Biden a Israele sul migliorare l’accesso agli aiuti umanitari per Gaza, i risultati restano tra i peggiori dall’inizio dell’assedio. Gli Stati Uniti però non limiteranno il supporto militare, nonostante l’insufficienza degli sforzi umanitari. Blinken ha dichiarato che Israele ha raggiunto gli obiettivi secondo i propri standard e ha auspicato “pause...

#285 - Fame a Gaza, bombe su Beirut 12.11.2024

Il nuovo ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha smentito le parole del suo successore agli Esteri, Gideon Saar, dichiarando che non ci sarà alcun cessate il fuoco in Libano. Katz ha sostenuto che l’offensiva israeliana continuerà fino alla “vittoria” su Hezbollah, mentre nel paese la situazione resta drammatica: oltre 3.300 morti e 1,2 milioni di sfollati, con Hezbollah che lancia razzi...

#284 - Israele aspetta Trump 11.11.2024

Il nuovo ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha escluso la creazione di uno Stato palestinese, definendolo uno "Stato di Hamas", e ha indicato una possibile annessione della Cisgiordania. Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, sostiene che il 2025 sarà l’anno della sovranità israeliana in Cisgiordania. Nel frattempo, Israele discute un possibile cessate il fuoco in Libano, subordinat...

#283 - Offensive senza pause 10.11.2024

Giovedì scorso ad Amsterdam, durante una partita di Europa League tra l'Ajax e il Maccabi Tel Aviv, gli ultras israeliani hanno lanciato insulti antipalestinesi e incitato al genocidio degli arabi. Hanno anche bruciato una bandiera palestinese e aggredito un tassista arabo. Dopo la partita, alcuni tifosi dell'Ajax, probabilmente appartenenti a gruppi pro-Palestina, hanno risposto con violenza, pro...

#282 - Carta (ancora più) bianca per Netanyahu? 08.11.2024

Unica puntata della settimana, ma è stato impossibile trovare una connessione abbastanza stabile non solo per pubblicare qualcosa, ma anche per fare un po’ di ricerca in preparazione degli episodi. Ma da domenica si riparte con il solito ritmo di 5 episodi a settimana. La settimana è iniziata con la rielezione di Donald Trump, sollevando interrogativi su cosa cambierà per Gaza e la crisi regionale...

#Ep.281 - Libano, nessun ottimismo 01.11.2024

Ieri, il primo ministro libanese Najib Mikati aveva lasciato intendere che un cessate il fuoco in Libano potesse arrivare "nel giro di poche ore", alimentando speranze di una pausa nella crisi. Tuttavia, dopo meno di due ore, ha corretto la sua affermazione a "pochi giorni", rivelando la mancanza di una prospettiva concreta. La proposta statunitense del 26 ottobre prevedeva il ritiro delle truppe...

#280 - Sempre lo stesso copione 30.10.2024

Questa mattina l'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione per i residenti di Baalbek e altre località, avvertendo di imminenti operazioni contro obiettivi di Hezbollah. L'evacuazione ha causato ingorghi stradali, mentre nel pomeriggio quattro bombardamenti hanno colpito l’area. In Nabatieh, un attacco ha ucciso il vicecomandante di Hezbollah, seguito da ordini di evacuazione per la citt...

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