I Bastioni di Orione
Africa scossa da fremiti
Il 14 gennaio 2021 si svolgono elezioni in Uganda, dopo 35 anni Museveni rischia di perdere un sistema di potere consolidato che sottrae risorse al paese, non ha ormai alcun rapporto con i cittadini di una nazione che attrae immigrati perché nell'area consente una sopravvivenza dignitosa, ma i bisogni sono ancora molti e gli ugandesi sono attrezzati culturalmente e ormai preparati a prendere il loro futuro in mano; sobillati da Bobi Wine, un rasta venuto dal ghetto e determinato a trascinarseli dietro tutti a valanga per travolgere il potere di Museveni a suon di musica e di verità negate che...
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I Bastioni di Orione
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Jun 19, 2026
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Episodes
L'antisistema tunisino calibrato da Kais Saied 12.02.2022 18:54
La nazione tradizionalmente più irrequieta del Nordafrica, pronta a cogliere istanze embrionali di rivolta tanto da dare il là alle primavere arabe, si trova dal 25 luglio in una condizione particolare, con una figura di presidente che sta avocando a sé ogni altro potere (legislativo, esecutivo, giudiziario), che sarebbe indispensabile distribuire nel modello delle democrazie liberali di stampo oc...
Ridimensionamento della Françafrique e multilateralismo neocoloniale 29.01.2022 27:30
La destituzione di Kaboré dà un ulteriore segnale che l'area del Sahel ( https://ogzero.org/regione/sahel/) ha imboccato la strada della soluzione militare di fronte alle crisi economico-securitarie, di corruzione delle oligarchie e dell'avanzamento della proposta jihadista (nonostante il decennale impegno di Barkhane in primis), portando alle estreme conseguenze la reazione al neocolonialismo fra...
L'ingarbugliato sfondo di una guerra di posizione che nessuno vuole concludere 16.01.2022 16:30
Con Matteo Palamidesse giornalista freelance abbiamo parlato dei bombardamenti sulla popolazione civile , lo stallo della guerra , il tentativo di annientamento del Tplf, il coinvolgimento degli attori internazionali fra cui L’Eritrea (e forse questa recrudescenza di guerra per l'annullamento della tribù avversa probabilmente nasce con gli accordi tra Abiy Ahmed e Afewerki, che sfociarono nel Nobe...
La transizione del dopo Bashir che non si verifica mai 16.01.2022 13:25
Ponendo al centro un ritorno al militarismo e la tensione legata alla Diga della Rinascita il Sudan si trova in una sorta di cerniera tra Corno d'Africa, Sahel ed Egitto che Sara de Simone descrive nei suoi ultimi rivolgimenti, riassumendo golpe, parentesi di Hamdock, movimenti di piazza politicamente consapevoli per tradizione. I militari sono »la strada più facile per mantenere una stabilità nel...
Sudan di nuovo in piazza contro la restaurazione 05.11.2021 24:11
Un golpe anomalo dove il deposto primo ministro vive i primi giorni di cattività a casa del generale che lo ha defenestrato; molti aspetti sono ambigui, compreso il ruolo e la posizione attendista delle potenze straniere. Ciò che sembra evidente è che forse la comunità africana più attenta e ribelle, la nazione più politicizzata è di nuovo costretta a scendere in piazza a difendere quello che semb...
Quando il popolo si solleva l'imperialismo trema 18.10.2021 15:59
“Parlo in nome delle madri dei nostri paesi impoveriti che vedono i loro bambini morire di malaria o di diarrea e che ignorano che esistono per salvarli dei mezzi semplici che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo piuttosto investire nei laboratori cosmetici, nella chirurgia estetica a beneficio dei capricci di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi di...
Tigray nascosto: silenzioso annientamento di una comunità 15.05.2021 23:06
Le parole ferme, lancinanti e determinate di Gloria, diciottenne afrodiscendente toscana legata al Corno d'Africa, ci hanno dischiuso – già il 6 maggio durante la trasmissione Bastioni di Orione di Radio Blackout – una delle situazioni più infernali completamente occultate dal mondo. Una delle sintesi più complete proviene ora dall'Ispi che inquadra tutti gli aspetti di un tentativo di cancellazio...
Idriss Déby, un fils de pute, mais notre fils de pute 24.04.2021 30:44
Abbiamo interpellato Luca Raineri per immaginare attraverso la storia recente del Ciad quali scenari si dischiudono in Sahel dopo la morte di Déby. Il Ciad è centrale per gli equilibri della regione non solo direttamente attorno alle coste del lago omonimo: dalla decolonizzazione è stato strumento del controllo occidentale, segnatamente quello francese, per cui ha svolto compiti da gendarme sull'i...
Marabutti e divisioni etniche: il repertorio neocoloniale di Macky Sall 11.04.2021 16:56
Parliamo del Senegal e della rivolta della sua gioventù, apparentemente sopita, si sono mossi i religiosi che hanno lanciato un salvagente al presidente Macky Sall, ma il fuoco della rivolta arde ancora mentre il potere alle corde tenta pericolosamente di attizzare le divisioni etniche (pular/wolof non sono mai stati antagonisti tra loro), estranee alla storia del Senegal, nel tentativo di crimina...
La mobilitazione resisterà fino al 2024? 12.03.2021 7:48
In Senegal i graffiti che sintetizzano storia politica sono tradizione, quello che illustra la corrispondenza di N'Diaga Diallo è stato cancellato in pochissime ore. La situazione si è in generale un po' normalizzata in Senegal, ma permangono alcuni contesti in cui il grado di mobilitazione rimane elevato, in particolare dove la polizia ha identificato le persone che hanno preso di mira i luoghi s...
Le Sénégal dit à la France: Dégage! 09.03.2021 42:17
Crollo dell'economia, trappola Cfa non più tollerabile, blocco pandemico che ha cancellato ogni possibilità di sopravvivenza per la maggioranza di giovani istruiti che svolgono lavori giornalieri in un'economia informale. Una generazione incazzata per le ruberie e il saccheggio neocoloniale, che giustamente attribuisce alla rapacità francese la condizione del paese, in particolare dopo la scoperta...
La rabbia di Dakar e la repressione di Sall 05.03.2021 17:59
La situazione in Senegal è degenerata il 4 marzo 2021: molte zone di Dakar sono state terreno di guerriglia urbana, ma con la capitale anche Saint Louis, Louga, tutto il paese è una polveriera. Tutto nasce dalla provocazione perpetrata dal regime di Sall quando ha arrestato platealmente Sonko, il leader dell'opposizione. Ne è sorta una insurrezione in tutto il Senegal, che ci racconta in diretta a...
Può nascere da Bobi Wine una leadership partecipativa? 29.12.2020 42:25
Un reporter attualmente in Uganda in uno snodo epocale dato dalle elezioni del 14 gennaio 2021 ci ha inviato una prima intervista a un sostenitore del trascinatore Bobi Wine, con molte chance contro il potere trentennale di Museveni perché «ha dato un’unità di visione a chi aveva molti diversi problemi», soprattutto a chi proviene da quel ghetto da cui lui è uscito, dapprima con scarso impegno e p...
Etiopia meta del complesso militar-industriale italiano 15.11.2020 7:30
Nel 2019 il Conte1 aveva stipulato con la ministra Trenta accordi militari con il presidente-nobel_per_la_pace_Ahmed: «difesa e sicurezza, formazione e addestramento, assistenza tecnica, operazioni di supporto alla pace... trasferimento di struttura d'arma e apparecchiatura bellica... è auspicata la promozione di iniziative finalizzate a razionalizzare il controllo sui prodotti a uso militare» ( h...
Nazionalismo e svolta liberista di Ahmed 15.11.2020 4:13
Ahmed sta producendo lo sforzo di superare l'etno-nazionalismo per arrivare a una forma di nazionalismo etiope, che la Diga della Rinascita rappresenta così unitaria (ma è divisiva – ovviamente – con gli altri paesi dell'area). Ma non può che essere a tempi lunghi, visto che persino la sua stessa etnia oromo si contrappone (molteplici sono stati gli scontri e i moti di piazza nei mesi scorsi). L'a...
Chi sta sabotando la convivenza e l'integrazione etnica? 15.11.2020 4:29
La crisi del Tigray nasce dallo scontro politico con il Tpfl, che è stato a lungo il partito egemone in seno all'Ersdf. Il Fronte tigrino si è sentito più volte preso di mira dalle riforme del nuovo premier, che intanto ha creato una propria formazione politica, il Partito della prosperità. Nel Tigray le autorità locali hanno deciso di tenere elezioni indipendenti, quelle che sono state rinviate...
Rivolta tigrina contro il superamento dell'etno-nazionalismo di Ahmed 15.11.2020 4:16
Abbiamo affidato la ricostruzione dei fatti a un giovane etiope che fa da portavoce di un gruppo di emigrati dal Corno d'Africa a Toriino. Scegliendo deliberatamente questo approccio sapevamo che ne sarebbe scaturita una visione parziale e divisiva che è componente essenziale del dissidio secolare tra le tribù che popolano quell'area: amhara, oromo, tigrini, borana, mursi, karo, hamar... . ll prim...
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