I Bastioni di Orione

Nazionalismo pannonico, caucasico e balcanico

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Dopo un primo episodio a luglio di scontri al confine tra Armenia e Azerbaijan a Tavush, la scintilla è scoppiata a fine settembre con attacchi nell'enclave armena indipendente in territorio azero. L'intreccio di alleanze, la presenza di oleodotti, ma soprattutto la rivalità secolare delle due repubbliche separate da cultura, religione, lingua e costumi è un concentrato esplosivo che è deflagrato in una guerra che ha ripreso a mietere vittime anche con bombardamenti sui civili. Su fronti contrapposti gli eserciti turchi e russi cui si aggiungono inediti legami e forniture di armi senza riserve...

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I Bastioni di Orione

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12. jun 2026

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Episoder

La inesplorata complessità delle relazioni nell’Armenia Reale 12.06.2026

Pashinyan, un rivoltoso di velluto usurato: il “meno peggio” dei vecchi oligarchi armeni Tre anni fa avevamo lasciato Pashinyan sull’orlo del pensionamento a seguito della perdita dell’Artsakh e del corridoio del Lachin, dove gli azeri avevano sperimentato armi per conto israeliano. Ora l’espansione del potere ebraico in zona è aumentata, gli azeri dimostrano una potenza molto maggiore, la Turchia...

Il Movimento serbo è diventato specchio dello spettro politico-sociale 30.05.2026

Torniamo in Serbia con Giorgio Fruscione, ricercatore presso l’Ispi e collaboratore di East Journal, a tentare di capire la trasformazione e la vitalità del Movimento contro il sistema di potere di Vučić. Non più soltanto studentesco, dopo 18 mesi di lotte è divenuto uno spaccato della società serba che raccoglie tutte le posizioni politiche e ogni strato sociale, non più soltanto tra gli abitanti...

Ungheria al voto ,Orban rischia nonostante il sostegno di Washington che vuole una spina nel fianco della UE 10.04.2026

La "democrazia illiberale" di Orban che governa l'Ungheria da 16 anni rischia di essere messa in discussione dall'esito delle elezioni di domenica 12 aprile. Nonostante l'inedito e fragoroso endorsement di Vance ,volato a Budapest per sostenere il campione dell'onda nera sovranista ,i sondaggi sono sfavorevoli al leader del partito Fidesz .L'architettiura di controllo sociale e la gabbia legislati...

La leggendaria percentuale bulgara si mobilita 07.12.2025

«Il 26 novembre 2025 Sofia ha vissuto la mobilitazione più imponente degli ultimi anni. Tra le 18.000 e le 22.000 persone hanno riempito il “Triangolo del Potere”, bloccando il centro della capitale e trasformando il dibattito sul bilancio 2026 in una critica all’erosione del dialogo sociale, all’inflazione e al ruolo crescente dei poteri informali nella sfera pubblica»., nell’incipit di Valerio E...

Serbia,ombre nazionaliste sulla protesta degli studenti contro Vucic. 06.07.2025

Quando ormai sembrava che le proteste stessero per sgonfiarsi e che neanche gli studenti avessero più la forza, a Belgrado si è svolta una grande manifestazione, segnando un altro punto di svolta nella mobilitazione di studenti e cittadini che si protrae ormai da mesi.  Tuttavia, sabato 28 giugno è diventato chiaro che la situazione è molto più complessa. Nella storia della Serbia, questa data ha...

A che punto è la notte in Serbia? 02.06.2025

Continuano le manifestazioni in Serbia, anzi sono state esportate in “Europa” con biciclettate di centinaia di chilometri e presidi, senza ottenere l’attenzione dovuta, perché le relazioni comunitarie con Vučić nascondono interessi tali da impedire qualsiasi timida protesta verso la democratura nazionalista di Belgrado. E mentre Vučić intrattiene rapporti con gli europei, non disdegna alleanze con...

Gli assi di potere europei inglobano la Polonia 10.05.2025

Tusk partecipa ai summit sul destino della guerra con Merz e Macron, a dimostrazione della sua potenza militare che sfida la preminenza europea dei due partner, esaltando il nazionalismo di matrice romantica mai realmente venuto meno al paese, che negli ultimi 2/3 decenni ha raddoppiato il pil e livellato i tassi di povertà delle componenti sociali. Sottoposto questo paesaggio ad Alessandro Ajres,...

La generazione Z stavolta soffia dalla Serbia 09.02.2025

Mettere in evidenza quasi senza volerlo le contraddizioni del potere di Vučić – e di tutti i poteri al governo attualmente – non significa accettare relazioni: il mondo degli studenti serbi e dei loro solidali non ha più nulla da spartire con le parole del presidente e dei suoi sempre più ridotti servi, che descrivono un mondo falso, corrotto e discriminante; e allo stesso modo le narrazioni dell’...

Si muore di corruzione, si muore di nazionalismo, che cazzo ci frega di Vučić 02.02.2025

L'amico sta mentendo La protesta prosegue. Non era scontato si dimettesse il primo ministro, non era mai successo. Ma un paio di settimane fa Tatjana Đorđević aveva previsto che ci sarebbero state conseguenze per la determinazione della protesta studentesca; la misura era colma, si poteva cogliere nell’aria lo scollamento tra i giovani, stufi di nazionalismo e corruzione, e la trentennale narrazio...

Il tritacarne della frontiera bulgara di Fortress Europe 19.01.2025

Un paradossale contrappasso trova impegnati i pronipoti traci degli Unni in prima linea a fronteggiare le orde barbariche provenienti ai confini dell’Unione europea dal mondo saccheggiato… proprio dai pronipoti dell’Impero romano. https://ogzero.org/tag/respingimenti/ Storicamente una terra di confine tra mondi diversi, il sud della Bulgaria è oggi una frontiera chiave delle politiche di controllo...

La protesta serba antinazionalista è contro il potere 13.01.2025

Tutte le università di Belgrado, Novi Sad e di altre città della Serbia sono bloccate. Così, come nel 1968 e nel 1996, sono gli studenti a dire basta. Basta a un regime e a un uomo che ha creduto di poter considerare il paese come qualcosa di suo ( Tanja Đorđević ). La cifra più interessante delle proteste universitarie serbe è quella che permette di stare altrove a chi s’indigna e si oppone che l...

Escalation Transnistria: sullo sfondo riciclaggio e dazi sul gas 03.03.2024

Qual è il gioco degli oligarchi di Tiraspol? https://ogzero.org/progetti/#transnistria La Transnistria, regione abitata per un terzo da russofoni (non necessariamente putiniani, ma attenti alla politica energetica di Mosca, per i loro affari), un terzo moldavi (e dunque romenofoni e filoeuropeisti) e per un terzo di origine e tradizione ucraina (lontani da Kyiv, e ci sarà un motivo), ha chiesto pr...

Solidarnosc, l’embrione abortito della Polonia di Duda e Tusk 27.02.2024

L’infiltrazione del PiS nel paese polacco: il modello di stallo del neoconservatorismo perdente https://ogzero.org/regione/regione-carpatico-danubiana/ Spesso in questo podcast ci sono riferimenti al film di Agnieszka Holland Green Border e non è solo perché i due confini (con Bielorussia e con Ukraina) son sotto i riflettori, ma perché evidenzia come il paese sia spaccato a metà, proprio come il...

Ingarbugliata instabilità caucasica. Irriducibili nazionalismi e intrighi geopolitici 17.02.2024

https://ogzero.org/regione/caucaso/ Gli equilibri e gli schemi geopolitici nel sud del Caucaso sono completamente saltati. Tutto questo potrebbe produrre un ribaltamento geopolitico, che vedrebbe l’Armenia, paese notoriamente filorusso, allontanarsi da Mosca e rompere con quest’ultima, mentre l’Azerbaigian, paese che godeva di ottimi rapporti economici con l’Occidente, si avvicinerebbe alla Russia...

La manipolazione nazionalista controlla ancora la Serbia 24.12.2023

https://ogzero.org/regione/regione-balcanica/ La frammentazione dopo la dissoluzione della Jugoslavia, primo tassello della frammentazione del mondo globalizzato, trova il suo emblematico terreno fertile nella politica della destra nazionalista ancora in grado di controllare la vita serba, pur attraverso palesi brogli e una macchina di mobilitazione del consenso che affonda nell'humus fertilizzato...

Armi, grano, migranti: espunte le donne dal dibattito elettorale polacco 05.10.2023

Elezioni Polonia 2023 -15 ottobre https://ogzero.org/tag/polonia/ Tusk ha portato nelle piazze di Varsavia probabilmente quella quantità di persone dichiarata per la MArcia dei milioni di cuori, un milione in piazza molti dei quali più che suoi sostenitori erano lì in funzione antigovernativa; contemporaneamente si svolgeva la ben più contenuta manifestazione filogovernativa di Katowice. La sensaz...

Cala un sipario plumbeo sull’Artsakh 21.09.2023

Cala un sipario plumbeo sull’Artsakh https://ogzero.org/tag/nagorno-karabakh/ Il Blitzkrieg è scattato alle porte dell’inverno, quando non si può perdere il gas di Baku, è avvenuto a un paio di giorni dal giorno dell’indipendenza dell’Armenia dall’Unione sovietica; il giorno dopo la fine dell’esercitazione congiunta con gli Usa, voluta fortemente come provocazione all’ex protettore russo che dalla...

Più a est che si può… 02.06.2023

https://ogzero.org/progetti/#transnistria L’Europa si è spostata di alcuni chilometri a est. Lo scossone che ha reso determinanti gli stati orientali dell’Unione ha prodotto un summit poco mediatizzato ma che ha fornito segnali importanti per chi ha voluto coglierli. Zelensky per esempio ha lasciato cadere una frase che nella parte occidentale del continente il mainstream non è stato neppure trado...

Stati indipendenti nel Caucaso: piccole prede degli imperialismi 26.09.2022

https://ogzero.org/tag/armenia/ «L’attuale triste condizione di stati nazionali monoetnici non è la realtà storica del Caucaso». Simone Zoppellaro @S_Zoppellaro ci ha fatto un quadro molto preciso delle dinamiche attualmente attive in Caucaso, inserendole puntualmente nella storia pregressa sia del conflitto trentennale, sia nella storia multietnica di quella regione. Lo abbiamo interpellato perch...

Diaspora russa in Armenia 13.06.2022

https://ogzero.org/tag/armenia/ Stavolta abbiamo sentito Yurii Colombo sulle frequenze di Radio Blackout appena reduce da alcuni giorni trascorsi a Erevan per analizzare da vicino la diaspora dei giovani preoccupati di poter diventare carne da cannone – sebbene per ora non ci sia coscrizione obbligatoria in Russia – ma soprattutto la scelta di decine di migliaia di dissidenti (soprattutto abitanti...

Tirana si ribella a oligarchi speculatori 19.03.2022

https://ogzero.org/tag/balcani/ Alfred, attivista di Organizata Politike ( https://organizatapolitike.substack.com ) @orgpolitike ci accompagna al di là dell'Adriatico in un'Illiria che conosciamo poco e che scopriamo simile alla società italiana (e ai suoi prezzi! causa scatenante della protesta): una propaganda martellante, che non può soffocare però il disagio degli albanesi ridotti a sopravviv...

La cristallizata crisi bosniaca arriva da lontano 24.12.2021

Si sta avviando, o meglio non si è mai realmente fermata, la macchina del nazionalismo nella ex Jugoslavia. Un tessuto territoriale di etnie e religioni intrecciate nei secoli e che la repubblica jugoslava aveva fatto sperare potessero non solo convivere ma mescolarsi. Il cuore delle pulsioni secessioniste è ora la Bosnia, la regione cristallizzata dalla incapacità occidentale di risolvere i contr...

Erdoğanomics di guerra in Nagorno-Karabach 20.11.2020

Con la deposizione di un genero, Albayrak (ministro del tesoro) e l’ascesa dell’altro genero, Bayraktar (costruttore di droni), Erdoğan ha completato la trasformazione in economia di guerra quella che era la via turca alla bolla infrastrutturale. L’azzardo è simile, l’investimento è cospicuo per un paese al tracollo economico, ma l’aspettativa è un ritorno di immagine sciovinista spendibile all’in...

Accordo moscovita pigliatutto 20.11.2020

La Russia interviene nel momento della disfatta armena e impone un accordo che la vede gestire il passaggio delle aree occupate nel 1993 dagli armeni sotto il controllo azero, mantenendo relazioni con entrambi i contendenti e punendo gli armeni per la loro rivoluzione di velluto; concedendo ad Ankara di ottenere le agognate vie di comunicazione terrestri con Baku rilancia la concertazione di Astan...

2020-10-01_Teresa-Di-Mauro_Nagorno-Karabach_Dalla rivoluzione di Velluto ai proclami bellicisti di Pashinyan 06.10.2020

Entrambi i contendenti non intendono avviare negoziati, già richiesti da Russia e soprattutto dallo sciita Iran, schierato con la cattolicissima Armenia: un panorama di alleanze in cui è impossibile districarsi da quanti sono i legami per necessità energetiche, per tradizione religiosa e viceversa per avversione nei confronti dei rivali storici... Lo scacchiere internazionale ha dissolto le motiva...

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