Dax Resiste
Libero e Ribelle
La «notte nera di Milano», raccontata con le parole di chi c'era. Un progetto audio che ripercorre gli eventi della notte del 16 marzo 2003, dall'omicidio dell'attivista antifascista Davide «Dax» Cesare per mano di tre fascisti alla brutale aggressione da parte della polizia all'ospedale S. Paolo, attraverso le parole e i ricordi di chi li ha vissuti in prima persona. Con le musiche di:Banda Bassotti - "Avanzo de cantiere"99 Posse - "Dedicata"Bull Brigade - "Il fuoco non si è spento"Senza Sicura - "LTLM Ska" ABAN - "Dax"Viva Dax, libero e ribelle.
Autore
Dax Resiste
Categoria
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Ultimo episodio
24 apr 2026
Dove ascoltare?
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Episodi
08 - Fratelli 24.04.2026 6:01
Era il 17 marzo 2003, un giorno come un altro per tanti, ma per alcuni di noi fu l’inizio di un nuovo mondo. “Peter, mi ospiti a casa?” Lui, con un sorriso: “Certo fratello.” Per me, lui c’è sempre stato. Il sole era rosso. Per terra luccicavano i vetri e un moschettone — il mio — inseparabile, oggi appoggiato in un bicchiere vicino a mio fratello, un uomo che mi ha insegnato semplicemente a esser...
07 - Scarafaggi 24.04.2026 5:55
La vista è nuvolosa, la testa tra le mani sporche ormai da ore di sangue, le unghie nere. Sento suoni incomprensibili: passi di scarponi, voci, urla, luci che si spengono e vetrate che crollano con un tonfo, seguito da milioni di cristalli che rotolano impazziti sui pavimenti in PVC. Alzo lo sguardo e vedo un gruppo gigante di scarafaggi appoggiati a un angolo, che si dimenano verso ogni dove. Sen...
06 - Colpo su colpo 24.04.2026 5:48
Penso fosse all’incirca mezzanotte. Il vialetto era illuminato da una luce arancione, emanata dai lampioni a muro del pronto soccorso. Noi eravamo un po’ sparpagliati, ma uniti nel dolore: chi al cellulare, chi in silenzio cercava di razionalizzare tutto, quando arrivò la polizia italiana con due mezzi. Io ero lontano, appoggiato al muro del pronto soccorso, dove era arrivato Peter, uno dei miei m...
05 - Coltellate 24.04.2026 6:40
Attraversai a passo veloce l’astanteria. Mi sentivo su un tapis roulant; camminavo ma ero fermo, il poco che facevo in avanti si vanificava con le mura che scorrevano cadendo alle mie spalle. La porta a vetri bianca restava a distanza inarrivabile e sempre chiusa. Le voci che chiamavano i pazienti erano lente e gonfie, riecheggiavano nel mio cervello come petardi in stanze vuote; quei dieci metri...
04 - Speranza 24.04.2026 3:36
Nel giro di qualche minuto arrivarono tutti i compagni e le compagne che avevano appreso la notizia dell’aggressione. Molti di loro arrivavano direttamente da Brioschi, dove alla nostra partenza la polizia aveva preso possesso delle strade. In silenzio e con educazione ci sedemmo tutti appena fuori dalla camera calda, dove c’era un posacenere abbastanza grosso e la possibilità di parlare senza dis...
03 - Sguardi 24.04.2026 4:58
Il mio sguardo si scollò dal viso di Davide, perdendosi nei passanti: gente incredula, gente che queste cose le vede nei film o al telegiornale, magari riempiendosi la bocca di finta violenza, di retaggi gangster da poveracci, tipico del rap da due soldi italiano. In quegli sguardi, gente comune che era lì a bere una birra, gente che forse dovrebbe pensare che noi, in quel caso, eravamo solo la pu...
02 - Occhi 24.04.2026 3:57
Mi inginocchiai, gli occhi di Davide tendevano ad incrociarsi, come quando era stanco, con quell’atto di strabismo che gli conferiva la dolcezza di un gigante buono, sensibile ed altruista. “Brega, ho paura”, proferì con un filo di voce, con delle labbra che avevano vissuto mille emozioni e ora appassivano, sporche di sangue in un color scuro bluastro. “Non ti preoccupare, ci siamo noi”, risposi....
01 - Marzo 24.04.2026 5:10
Milano di marzo è strana. L’inizio della primavera può essere prepotente o ritardare. In quell’anno, il lontano ma sempre vicino 2003, faceva abbastanza caldo, umido, il cielo era buio ma sereno, le stelle inesistenti per la prepotenza della patina di smog perenne che porta i riflessi arancio dei lampioni a sfumare l’orizzonte tra le case.
00 - Vent'anni 24.04.2026 6:42
Vent’anni fa eravamo prorompenti, argento vivo. La vita ce la volevamo mangiare, gli insegnamenti non ci interessavano, dovevamo provare. Le teste erano dure e si scontravano, il cuore era perennemente oltre l’ostacolo. Vent’anni fa ti ho perso.
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