Andrea Cavana
Kettlebell generation
In questo podcast ci sono molte porte d'ingresso, tanti prismi poliedrici in grado di sospendere - per un istante - il flusso di vita che tutto avvolge, sovrasta, annienta. In graduale ascesi, fino alla meta.
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Episodi
#51 /// Damnatio memoriae: nel ventre della dissoluzione, sterminati autunni 01.10.2025 16:48
Prima o poi i luoghi scompariranno ritorneranno indietro i nomi il teatro delle ombre sostituirà la luce concave e convesse sfinitezze ci invaderanno le guance di merda e di granito e il fiato della storia esalerà dei consommé. /// Ivano Ferrari
#50 /// Olotropie: Stanislav Grof, selbst junghiano & crash della singolarità 06.06.2025 18:56
Darei tutta la ricchezza del mondo e tutte le azioni di tutti gli eroi, per una vera visione. /// Henry David Thoreau , 1849
#49 /// Entzauberung der Welt: razionalità postume, Weber, sull' atonalità 10.04.2025 18:23
Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: dal non sapersene stare tranquilli in una stanza. Blaise Pascal
#senza numero /// Infermità: letargie invernali, nell'assenza 03.02.2025 12:37
Existence well what does it matter? I exist on the best terms I can. The past is now part of my future, The present is well out of hand. The present is well out of hand. Heart and soul, one will burn. /// Joy Division - Heart and soul
#47 "Vox populi, vox dei": spettri di Marx, comunismo acido e dmt 01.01.2025 21:45
Provincia di due imperi Provincia industrializzata Provincia terzializzata Provincia di gente squartata Un quarto al benessere Un quarto al piacere Un quarto all'ideologia L'ultimo quarto se li porta tutti via Dammi una mano dammi una mano a consolare il piano padano Dammi una mano dammi una mano ad incendiare il piano padano /// CCCP - Rozzemilia
#46 /// Orgia: xenofemminismi, paranoia, codeina 22.12.2024 25:12
Questa società cambia tutto ciò che tocca in una fonte potenziale di progresso e di sfruttamento, di fatica miserabile e di soddisfazione, di libertà e d'oppressione. La sessualità non fa eccezione. // Herbert Marcuse
#45 /// Sogni e sintomi: catatonia, extrasistole, coma 11.12.2024 15:01
Se un giorno la mia capacità espressiva diventasse così vasta da ospitare tutta l’arte, scriverei un’apoteosi del sonno. Non conosco maggior piacere del sonno, la cancellazione totale della vita e dell’anima, il commiato dall’essere e dagli uomini, la notte senza memoria e senza illusione, la mancanza di passato e di futuro. /// Fernando Pessoa
#44 /// Life is killing me: dannazioni eterne, sulla vodka 24.11.2024 10:44
Nei fiumi a nord del futuro getto la rete che tu, esitante, carichi di ombre scritte da pietre /// Paul Celan
#43 /// Interruzioni: cafard über alles, Flaubert c'est moi, precipizi necessari 07.11.2024 14:42
Sul muro grafito che adombra i sedili rari l’arco del cielo appare finito. Chi si ricorda più del fuoco ch’arse impetuoso nelle vene del mondo; – in un riposo freddo le forme, opache, sono sparse. Rivedrò domani le banchine e la muraglia e l’usata strada. Nel futuro che s’apre le mattine sono ancorate come barche in rada. /// Eugenio Montale
#42 /// Fino a sanguinare: psicopatologia dell'esistenza, sul crack 24.10.2024 7:22
Amo l’apparizione del tessuto quando una, due, più volte manca il fiato e infine arriva il sospiro che risana. E tracciando verdi forme, quasi archi di vele in regata gioca lo spazio assonnato, bambino ignaro della culla. E dallo spazio esco nel giardino incolto delle grandezze, strappo l’immaginaria costanza, l’autoconsenso delle cause. E il tuo manuale, infinità, io leggo da solo, lontano dagli...
#41 /// Omissis: decomposizioni, ketamina, ego death, travaglio vs lavoro 11.08.2024 19:39
La maggior parte delle persone dipendenti da sostanze è anche dipendente dal pensiero, nel senso che ha una relazione compulsiva e malsana con il proprio pensiero. David Foster Wallace , Infinite Jest, 1996 La droga mi serve a riempire il vuoto, e mi aiuta anche a soddisfare il mio bisogno di distruggere me stesso. Irvine Welsh , Trainspotting, 1993
#40 /// Cupio dissolvi: ultime volontà, Morselli, sul vivere postumi 09.06.2024 13:42
Ognuno di noi muore solo e muore interamente: sono due verità che i più rifiutano, giacché i più durante tutta la loro vita sonnecchiano e quando stanno per morire temono di svegliarsi. La solitudine è una scuola di morte e l’uomo comune non la frequenterà mai, l’integrità non si ottiene altrove, essa è dunque la ricompensa della solitudine, e se si dovessero suddividere gli uomini, essi formerebb...
#39 /// Alle gegen alle: ermeneutica del contrasto 21.05.2024 16:08
Ai popoli che diventano fiacchi e miserabili si può consigliare come rimedio la guerra, nel caso cioè che essi vogliano ad ogni costo continuare a vivere : giacché esiste per la tisi dei popoli anche una cura della brutalità. Ma l'eterno voler vivere e non saper morire è già di per sé un segno di senilità del sentimento: quanto più pienamente e validamente si vive, tanto più presto si è pronti a s...
#38 /// Fascinazione della cenere: eroina, realismo capitalista, overdose 14.04.2024 25:06
Le tossine più nocive del capitalismo egoista, sono quelle che sistematicamente incoraggiano l’idea che la ricchezza materiale sia la chiave per la realizzazione personale, che i ricchi sono i vincenti e che per puntare in alto non serve altro che lavorare sodo, indifferentemente dal retroterra familiare, etnico o sociale di provenienza. Se poi non riesci, l’unico da biasimare sei tu. Mark Fisher...
#37 /// Rosso epistassi, o di come Lenin mi ha salvato la vita 05.01.2024 25:31
Non si può capire la Russia con la mente | nella Russia si può solo credere. Fëdor Ivanovič Tjutčev
#36 /// Verso la fiamma: Skrjabin, sinestesie atonali 06.12.2023 14:17
Spesso penso alla morte al modo in cui dirò addio alla vita a come avrò la bocca in quell’istante le mani il corpo. Vorrei morire mi dico senza saperlo a tradimento in un momento in cui non me l’aspetto. Ma ecco che l’alba riaffiora assurdae la vita ridiventa l’incontenibile gioco. /// Salvatore Toma - Canzoniere della morte
#35 /// Aprire il fuoco: che cos'è un dispositivo? Among the matasse multilineari e schizoanalisi 29.06.2023 16:09
Ovunque sono macchine, per niente metaforicamente: macchine di macchine, coi loro accoppiamenti, colle loro connessioni. Una macchina-organo è innestata su una macchina-sorgente: l'una emette un flusso, che l'altra interrompe. Il seno è una macchina che produce latte, e la bocca una macchina accoppiata a quella. La bocca dell'anoressico oscilla tra una macchina da mangiare, una macchina anale, una...
#34 /// Estetica dell'esistenza: Dioniso, Foucault e la soggettivazione 05.05.2023 11:06
Dioniso travolgeva nell'ebbrezza e usava il sarcasmo verso chiunque gli si opponesse. Non proclamò mai di sostenere la parola vera. Era come se la parola si mescolasse al suo corteo fra Menadi e Satiri, ma senza troppo farsi notare. Dioniso era intensità allo stato puro, che attraversava e scardinava ogni ostacolo, senza soffermarsi sulla parola, vera o falsa che fosse. /// Roberto Calasso
#33 /// Suprematismi: il Rgveda secondo me, soccombere all'assoluto 07.03.2023 13:07
Il giorno in cui lessi l'elenco pressappoco completo delle parole di cui dispone il sanscrito per designare l'assoluto, capii che avevo sbagliato strada, paese e idioma. Emil Cioran , L'inconveniente di essere nati, 1973
#32 /// Oppio, prolegomeni dell'estasi (alcaloidi, Burroughs e cut-up dada) 24.02.2023 17:33
Il morfinomane ha una felicità che nessuno gli può togliere: la capacità di trascorrere la vita in completa solitudine. E la solitudine significa pensieri importanti e profondi, significa contemplazione, serenità, saggezza. Michail Bulgakov , Morfina, 1926
#31 /// Post mortem: Cancroregina, indottrinare il vuoto 12.02.2023 5:48
"Dovevo aggiungere alcunché di più importante e l'ho dimenticato: il decadere della memoria , che era in me viva, fa parte del mio avvilimento, o della mia ascesi". /// Tommaso Landolfi, Rien va
#30 /// Seppuku: atto definitivo (titoli di coda) 03.01.2023 9:21
Aspettare la morte è subirla, farla scadere al rango di processo, rassegnarsi a una conclusione di cui ignoriamo data, modalità e scenario. Si è ben lontani dall'atto assoluto. Non c'è niente in comune tra l'ossessione del suicidio e il sentimento della morte - intendo quel sentimento profondo, costante, di una fine in sé, una fatalità del perire in quanto tale, inseparabile da uno sfondo cosmico,...
#29 /// Sylvia Plath: dissipazioni, papaver rhoeas, crepuscoli futuri 18.12.2022 8:08
Morire è un'arte, come qualsiasi altra cosa. _ Sylvia Plath
#28 /// Solipsismi: dei Sepolcri, nature morte, ultimi canti 22.10.2022 9:10
Nè mi diceva il cor che l'età verde | sarei dannato a consumare in questo | natio borgo selvaggio, intra una gente | zotica, vil; cui nomi strani, e spesso | argomento di riso e di trastullo, | son dottrina e saper [...]. (vv. 28-33) Le ricordanze - Giacomo Leopardi
#27 /// Come in uno specchio: Bergman, il conatus di Spinoza, palpitazioni tenui 09.10.2022 13:05
"Voglio essere il tuo specchio", lei dice Apre la borsetta da cui tira fuori uno specchietto per il trucco Se lo mette di fronte E mentre fa passare lo specchio sul corpo di lui Lo specchio riflette la sua immagine Lo specchio riflette la sua immagine "Questa è la tua faccia", dice "Questo è il tuo petto", dice "Visto? Non sono meglio di uno specchio?" - Massimo Volume: meglio di uno specchio
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