Fondazione Diritti Umani ETS

Autista Moravo 100 + 10

History IT ↓ Επεισόδια: 28

Un podcast per capire le guerre di oggi attraverso la Grande Guerra.   Da un’idea di Danilo De Biasio e Martino Iniziato per Laboratorio Lapsus, prima in onda su Radio Popolare, oggi sul canale spreaker di Fondazione Diritti Umani.  Credits Sigla iniziale:  Micro Composition di Jared Balogh Sigla finale:  Zdenka Variations JW 8/6 di Leos Janacek. Jingle 1:  Scene de nuit di Daprinnsky Jingle 2:  Basindaky Yazmayi Sanya Mi Boyadin di Shantel + Kazim Koyuncu Voce recitante: Francesca Macalli La voce che legge gli avvenimenti giorno per giorno è di Renato Sarti

Δημιουργός

Fondazione Diritti Umani ETS

Κατηγορία

History

Ιστοσελίδα του podcast

www.spreaker.com

Τελευταίο επεισόδιο

30 Ιουλ 2024

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Επεισόδια

BONUS TRACK 3 - Silenzio 30.07.2024

" Silenzio " è la registrazione del concerto all’Altopiano di Folgaria (Trento) il 27 luglio 2014. Paolo Fresu suona il “silenzio”.

BONUS TRACK 2 - Sordato nnamurato 30.07.2024

" Sordato nnamurato " è la registrazione del concerto all’Altopiano di Folgaria (Trento) del 27 luglio 2014. Paolo Fresu (tromba) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon) suonano “O sordato nnamurato” di Aniello Califano e Enrico Cannio.

BONUS TRACK 1 - "4 pezzi romantici. opera 75 II allegro moderato" 30.07.2024

Uto Ughi (e orchestra) suonano “ 4 pezzi romantici. opera 75 II allegro moderato ” di Antonin Dvorak. La registrazione è stata effettuata al Santuario del Monte Santo (Nova Gorica) il 22/5/2014 da Danilo De Biasio.

25. I lasciti della Grande Guerra 23.07.2024

Anche il più piccolo paese ha il suo monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Indefinito il numero dei morti tra soldati, civili e vittime dell’epidemia di “spagnola”. Impressionanti le cifre dei mutilati. E poi i nuovi confini disegnati dalla disgregazione degli Imperi, i trattati di pace costruiti per vendetta, e la violenza sdoganata nella quotidianità. Si può ben dire che la Grande Gue...

24. L’assassinio di Jaures apre la strada alla guerra 23.07.2024

Una tragedia che anticipa altre tragedie: così i redattori dell’Humanité descrivono il senso politico dell’attentato al loro direttore, leader del Partito Socialista francese, la figura più lungimirante del pacifismo europeo. La guerra può cominciare.

23.  L’implosione dei grandi imperi 23.07.2024

La fine della Grande Guerra ha probabilmente una spiegazione poco militare: tra il 1917 e il 1918 le popolazioni degli Imperi autostroungarico e tedesco non reggevano più il peso del lungo conflitto. E nell’Impero zarista intanto i bolscevichi prendevano il potere.

22. La vergogna della decimazione dei soldati  23.07.2024

Alla tragedia delle trincee, degli attacchi suicidi, delle armi chimiche bisogna aggiungere l’orrore delle fucilazioni: non si sa neppure il numero preciso di soldati messi al muro per aver disobbedito o semplicemente estratti a sorte per creare terrore. E l’Italia, unico paese al mondo, non li ha mai riabilitati.

21. La bicicletta in guerra, il pallone come segno di pace 23.07.2024

Lo sport non è solo divertimento: anche ai tempi della Grande Guerra era business ma anche velleitario tentativo di fratellanza. In questa puntata scopriremo anche come i grandi pittori dell’epoca interpretano la sofferenza del conflitto, a partire da Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

20. La multinazionale dei soldati 17.07.2024

I soldati delle colonie - soprattutto britanniche e francesi - combatteranno, moriranno, ammazzeranno come gli altri soldati europei. Ma nessuno di loro farà mai carriera. E chi riuscirà a salvarsi, porterà nella sua terra d’origine il grande tema dell’identità nazionale. L’intervista è allo storico Nicolas Offenstadt.

19. Scemi di guerra 17.07.2024

La vicinanza giornaliera con la morte e il frastuono della guerra, condividere con sconosciuti spazi scomodi, sporchi, puzzolenti, essere costretti ad obbedire agli ordini più criminali: adesso lo definiremo stress post traumatico, allora si parlava di scemi di guerra. E le cure a volte erano peggio. Ne parliamo con lo psicanalista Piero Rizzi e lo storico della medicina Giorgio Cosmacini.

18. La sconfitta dei pacifisti 17.07.2024

L’inizio della Grande Guerra si riflette nella contemporanea sconfitta dell’Internazionale Socialista e nel fallimento del ruolo di riconciliazione della Chiesa cattolica. E così il mondo scivola verso il conflitto… In questo numero ne parliamo con Fabio Ghelli, Gerhard Hirschfeld, David Bidussa, Giovanni Scirocco.

17. Le devastazioni fisiche della Grande Guerra 17.07.2024

Mai prima di allora ci saranno così tanti morti, feriti e invalidi. Sono gli effetti della guerra di massa e di armi sempre più distruttive. La medicina si deve adeguare e in parte ci riesce. Questo pezzo di storia ci viene raccontato da Giorgio Cosmacini e Barbara Bracco. 

16. Il nemico è alle spalle 17.07.2024

Cadorna è il simbolo dei generali ottusi e sanguinari. Che vestivano ogni divisa. Quelli italiani erano perlopiù vecchi e si erano fatti le ossa con i massacri nelle colonie e la repressione delle proteste sociali. In questa puntata ne parliamo con Max Hastings, Marco Cuzzi e Andrea Saccoman. 

15. Il contagio guerrafondaio  10.07.2024

Come ha fatto una nazione sostanzialmente neutralista, semi-analfabeta, in meno di un anno a sposare l’idea della guerra? È un tema affascinante. In assenza di mass media quanto pesò “lo spirito del gregge”, gli influencer di allora, le omelie in chiesa? Ne parliamo con Angelica Mucchi Faina, psicologa sociale e Pietro Rizzi, psicanalista.

14. La Guerra Bianca: un’altra inutile strage 10.07.2024

I combattimenti in alta quota sulle Alpi, ai confini fra Regno d’Italia e Impero Austroungarico non furono strategicamente rilevanti. Ma fu comunque un massacro: ne ammazzò più il freddo che la mitragliatrice. Con noi due storici (e alpinisti): Alessandro Pastore e Stefano Morosini. 

13. La Grande Guerra, la Grande Fame 10.07.2024

Sfamare gli uomini e le donne impegnate a costruire cannoni o assicurare il rancio ai soldati in trincea? Più che le strategie dei generali fu questo dubbio a condizionare l’esito della guerra. A ben vedere, di tutte le guerre. Ne parliamo con lo storico Marco Cuzzi e lo scrittore Alessandro Marzo Magno.

12. Tolkien e la Prima Guerra Mondiale 10.07.2024

Il grande scrittore inglese ha combattuto in una delle più sanguinose battaglie della Grande Guerra, quella delle Somme. Ammetterà che è stata l’esperienza più devastante della sua vita, ma leggere il Signore degli Anelli come metafora del Primo Conflitto Mondiale sarebbe ingeneroso. Ne abbiamo parlato con i massimi esperti di Tolkien, Wu Ming 4 e Verlyn Flieger.

11. Le armi chimiche, le armi del terrore 10.07.2024

L’iprite prende il nome dal luogo dove questo gas velenoso  prodotto dalla Bayer venne usato la prima volta: Ypres, in Belgio, l’ultima resistenza verso lo sbocco al Mare del Nord. In questa puntata scopriremo anche l’anima ferocemente interventista del Maestro Toscanini.

10. Il nazionalismo sconfigge l’internazionalismo 03.07.2024

La Grande Guerra si può spiegare anche così: la reazione dei movimenti sovranazionali che chiedono più diritti, si infrange contro la crescita dei nazionalismi. Che hanno un alleato fortissimo: il capitalismo. Tutto questo si può leggere nella parabola del Partito Socialista. Ne parliamo con Giovanni Scirocco.

9. Servile coi generali, critico nelle corrispondenze private 03.07.2024

Il giornalismo italiano dell’epoca non si fece onore: i grandi editori e i generali dettavano la linea e gli inviati obbedivano. Ne parliamo con la storica Ada Gigli Marchetti. 

8. Quando le minoranze nazionali sono diventate un problema 03.07.2024

Tra le cause della Grande Guerra c’è l’esplosione incontrollata delle rivendicazioni delle minoranze nazionali negli imperi multietnici. Non a caso tutto è cominciato a Sarajevo. In questa puntata la rassegna stampa dei quotidiani bosniaci di quei giorni e un regalo della cantante Ginevra Di Marco.

7. Versi di sangue versato 03.07.2024

Decine di letterati combatterono nelle trincee della Grande Guerra. Alcuni rimasero fedeli alla scelta interventista, altri trovarono le parole giuste per raccontare l’orrore della guerra, come ci spiegano Andrea Cortellessa, Caterina Croce e David Bidussa.

6. Imperialisti, nazionalisti, irredentisti, colonialisti 03.07.2024

Chi ha acceso la miccia e chi ha gettato benzina sul fuoco? Se la Grande Guerra è scoppiata e si è prolungata così a lungo lo si deve, con pesi differenti, agli “ismi” di inizio secolo. Con Gian Enrico Rusconi, Ian Beckett, Georg Meyr, Petra Svoljsak.  In questa puntata scopriremo anche un Arnold Schonberg quasi pacifista.

5. Con la Grande Guerra tutto cambierà 20.06.2024

Niente sarà più come prima. Perché la Grande Guerra è stata la rottura con il vecchio mondo ottocentesco e un’anticipazione di tutti i cambiamenti - anche in negativo - del ‘900. Storici a confronto: Giovanni De Luna, Gerhard Hirschfeld, Hew Strachan, Paolo Mieli. 

4. Vienna: la capitale dell’Austria infelix 20.06.2024

Nella capitale dell’Impero scricchiolante si tengono i funerali di serie B per Franz Ferdinand e Sofia Chotek von Chotkova, una coppia reale invisa alla corte. Intervista a Giovanni Schirinà e Caterina Croce. 

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