Ginevra Rutherford
Pelo nell'uovo
Oltre alla storia dell’arte dei grandi maestri , sistematicamente studiati e idolatrati, esiste anche un’ altra storia: quella degli emarginati, dei sorvolati e quella delle cose non dette. Una narrazione disallineata, irrispettosa, altra per l’appunto… pronta a mettere in luce ciò che è sempre rimasto nel buio. E per fare ciò, c’è un solo e unico modo possibile: raccontare, o forse essere, il Pelo nell’uovo. . . . INSTAGRAM: @pelo.nell.uovo . . . PER COLLABORAZIONI: pelo.nell.uovo.art@gmail.com
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#40. “Per il suo bene”: vita, morte e arte di Unica Zürn 08.08.2025 9:53
Unica Zürn (6 luglio 1916, Berlino, Germania - 19 ottobre 1970, Parigi, Francia) è stata una scrittrice e artista ricordata principalmente come compagna dell’artista Hans Bellmer e musa surrealista. Ma, dietro le fotografie e i disegni che la legano a lui, si nasconde una storia di corpi manipolati, di voci ridotte al silenzio e di medicalizzazione del dissenso femminile. D’altronde, quando un uo...
#39. La musa silenziosa. L’inquietante storia della bambola di Oskar Kokoschka 10.07.2025 12:49
Dopo la rottura con la compositrice Alma Mahler, Oskar Kokoschka non riesce ad accettare l’idea che fosse finita. Decide così di fare ciò che nessuno avrebbe mai pensato lontanamente: se non può averla, può ricrearla. Commissiona a Hermine Moos, marionettista di Monaco, una bambola a grandezza naturale con le fattezza della sua ex amante. Il risultato, però, non è quello tanto sperato: la bambola...
#38. “Artists: Man and Wife”: la controversa mostra dell’Espressionismo astratto 16.05.2025 11:18
Era il 1949 quando Sidney Janis inaugura la mostra “Artist: Man and Wife” nella sua galleria di New York. Sceglie di esporre sei coppie di artisti sposati - tra cui Jackson Pollock e Lee Krasner - con il fine di capire come le relazioni amorose influenzino le pratiche artistiche. In realtà, come si può già evincere dal titolo, la mostra suggerisce una gerarchia implicita, posizionando l'uomo come...
#37. Editoria femminista: lo scenario italiano 06.03.2025 14:19
L’Italia è spesso è un paese ritardatario e indifferente rispetto molte questioni, ma non nell’ambito editoriale femminista: è stato infatti il primo a vedere fiorire un’editoria informale fatta di fogli, volantini, periodici autogestiti e, in poco tempo, anche progetti più concreti, come le prime case editrici di donne e le prime riviste femministe e lesbiche. Un’editoria “della” e non più “sull...
#36. Espectador Nómada, arte tra Milano e Valencia: dialogo con Marika Vitrani 06.02.2025 17:04
Creato da Marika Vitrani ed Esther Sancho, Espectador Nomada non solo esplora e promuove mostre tra Milano a Valencia, ma dà anche spazio a voci emergenti dell’arte. Un piccolo ponte artistico tra due città diverse, ma con una premente questione in comune: valorizzare la scena artistica contemporanea. Per la bibliografia/sitografia visitate il mio canale Ko-Fi , per vedere le immagini e i riferim...
#35. “Se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”: Arte, Corpo e Bellezza 10.01.2025 17:02
“Se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire”. Nessun bambino maschio si è mai sentito dire una frase del genere; eppure a noi bambine, le nostre mamme o le nostre nonne l’hanno ripetuta ogni qualvolta che dovevano conficcarci in testa delle forcine, vestirci con dei vestiti scomodi o tirarci i capelli per ottenere una coda tiratissima. Per la maggior parte delle persone questo è solo “un modo di...
#34. Vivian Maier: a mano a mano con l’oblio 05.12.2024 12:39
La fotografia di Vivian Maier (New York, 1 febbraio 1926 - Chicago, 21 aprile 2009) è la rappresentazione visiva di quei frammenti dell’ordinario - mani, sguardi, volti - che rimangono inosservati, quasi dimenticati; insomma, la rappresentazione visiva di un sentimento di vuoto palpabile. Un vuoto che, per aggiunta, le tiene la mano per tutta la carriera artistica, per tutta la vita. In questo ep...
#33. ATTACCARE LA BELLEZZA. Lorenza Böttner e Niki de Saint Phalle 07.11.2024 14:01
La Venere di Milo è una di quelle opere elette dal sistema dell’arte occidentale come simbolo di perfezione e bellezza assoluta, ispirando artisti da tutta Europa. Lorenza Böttner e Niki de Saint Phalle, tuttavia, hanno preso la sua simbologia per rimetterla in discussione: Böttner si sofferma sul paradosso tra l’ammirazione di un corpo statuario mutilato e, al contempo, i sentimenti di incertezza...
#32. Claude Cahun, singolare e molteplice 11.10.2024 13:26
Claude Cahun (Nantes, 25 ottobre 1894 - Saint Helier, 8 dicembre 1954) - artista, omosessuale ed ebrea durante la Francia del primo dopoguerra - con la sua ricerca esplora l'irrazionalità delle narrazioni oniriche e i limiti del realismo. La sua intera vita è un atto politico, a partire dalla scelta dallo pseudonimo androgino (Claude) e dichiaratamente ebraico (Cahun): così facendo sovverte e scar...
#31. Oltre l’amore. Robert Mapplethorpe e Patti Smith 26.09.2024 14:44
“Su Robert è stato detto molto, e molto altro si dirà. I giovani faranno propria la sua andatura. Le giovani vestiranno di bianco e piangeranno i suoi riccioli. Verrà condannato e venerato. I suoi eccessi biasimati oppure romanzati. Alla fine, la verità potrà essere ritrovata soltanto nella sua opera, il corpo materiale dell’artista. Essa non svanirà. Gli uomini non possono giudicarla. Poiché l’ar...
#30. Egon Schiele: perverso o progressista? 12.09.2024 15:35
Egon Schiele (12 giugno 1890, Tulln an der Donau, Austria - 31 ottobre 1918, Vienna, Austria), oltre a essere il protagonista indiscusso dell’espressionismo viennese, è una delle figure più controverse della storia dell’arte. Un anticonformista, un ribelle e, senza alcun dubbio, un visionario. Tutte cose che i manuali ufficiali ci hanno prolissamente raccontato. Ma, oltre a ciò… chi è veramente Eg...
#29. Il corpo di Cristo. Anzi, il corpo di Lydia. Arte, corpo e religione 02.08.2024 15:57
Il rapporto tra arte e religione è stato ed è decisamente intricato, alternando amore e sfruttamento, esaltazione e dissacrazione. Sopratutto se si tiene in conto un altro fattore: il corpo. Corpo nudo, corpo sensuale, corpo sacro, corpo di cristo, corpo demitizzato. In quest’episodio vedremo due esempi di questi corpi: il primo è Lydia (1777 ca), del “reverendo pittore di Veneri” - Reverendo Matt...
#28. SPOILER: dialogo con Elena Garbarino e Mara Surace 18.07.2024 27:28
Se in principio - prima delle ricerche sul campo - gli antropologi analizzavano le usanze e le culture di popoli lontani comodamente dalla poltrona di casa, si può dire che le due antropologhe Elena Garbarino e Mara Surace abbiano inventato una nuova professione: “l’antropologia da divano”: dopo aver guardato e studiato 90 serie TV, sono riemerse dal binge watching con un nuovo punto di vista sul...
#27. Un femminismo decoloniale: dialogo con Françoise Vergès 04.07.2024 23:59
Françoise Vergès è politologa, attivista francese, femminista antirazzista, ricercatrice senior presso il Sarah Parker Remond Center Institute of Advanced Studies e autrice di diverse scritti sulla schiavitù coloniale, sugli studi decoloniali, sull’istituzione museale e sul femminismo, tra cui “Un femminismo decoloniale” (“Un feminisme décolonial”, 2019 , La Fabrique éditions). Il saggio evidenzi...
#26. Un panino imbottito di marmo: la storia di Meret Oppenheim 23.05.2024 13:26
Meret Oppenheim (6 ottobre 1913, Berlino - 15 novembre 1985, Basilea) è stata un’artista incredibile che non ha mai voluto che venisse ricordata come modella, musa o men che meno insegna del Surrealismo. Tuttavia, ancora ad oggi, la storia ufficiale la racconta come la musa di Man Ray, di Max Ernst, di Marcel Duchamp, di Alberto Giacometti o di Renè Magritte, quando invece ha saputo affermarsi nel...
#25. L'arte può far ridere?: dialogo con Simone Nigiotti (@ready_meme.exe) 09.05.2024 24:10
Se Marcel Duchamp fosse nostro contemporaneo, non ci sorprenderebbe se presentasse il suo famoso “orinatoio” (Fontana, 1917) sotto forma di… meme: un fenomeno virale (immagine, video, testo) dal contenuto ironico, irriverente e imprevedibile. << Il meme come nuova wave del Dada - così l’ha definito l’ospite di oggi, Simone Nigiotti, creatore del profilo Instagram da quasi 25 mila followers...
#24. Femminismi contro: dialogo con Elvira Vannini 25.04.2024 20:37
Femminismi contro: Pratiche artistiche e cartografie di genere (2023, Meltemi Editore) è un insieme di otto saggi di artiste, critiche e curatrici accumunate dal loro legame tra arte, cultura e politica che, uniti, scandiscono una narrazione contro-egemonica dell’arte. A raccontarcelo è Elvira Vannini, storica dell’arte, critica d’arte, curatrice indipendente, docente alla NABA di Milano, fondatri...
#23. Carla Accardi: la mostra al Palazzo Esposizioni 11.04.2024 18:46
Sperimentatrice, ricercatrice, militante femminista e una delle prime artiste astrattiste italiane: questo e molto altro è stata Carla Accardi (9 ottobre 1924, Trapani - 23 febbraio 2014, Roma), figura cardine dell’arte del Novecento. Questo episodio è dedicato alla sua lunghissima carriera artistica - durata circa sessant’anni - con particolare attenzione al rapporto tra arte e femminismo (per il...
#22. L'irrazionalità dell’effimero: il ghiaccio nell’arte 28.03.2024 14:59
Il ghiaccio attraversa l’ecologia, il femminile e il femminismo, la politica, fino ad arrivare alla poesia: l’inevitabilità del suo scioglimento ci riconduce alla fragilità e alla transitorietà della nostra vita, alla mortalità del nostro essere. In questo episodio vedremo degli esempi di artisti - David Hammons, Francis Alÿs, Paul Kos, Nèle Azevedo, Ólafur Elíasson, Kirsten Justesen e Gloria Cami...
#21. Caso Ana Mendieta: suicidio o femminicidio? 14.03.2024 16:10
All’improvviso il tonfo. Durante la notte dell’8 settembre 1985, qualcosa precipita dal 34° piano di un palazzo nel Greenwich Village, a New York: è il corpo di Ana Mendieta, artista femminista di origini cubane. Ad avvisare le autorità è stato il marito, anche lui artista, Carl Andre. Unico sospettato della sua morte, Andre verrà processato e poi assolto nel 1988 per insufficienza di prove. Suici...
#20. Behind the Iron Curtain: l’arte di confine dell’Europa dell’Est 29.02.2024 14:34
Ciò che divideva l’Europa in blocchi (occidentale e orientale) - prima della Caduta del Muro di Berlino - era la Cortina di ferro: linea di divisione e di confine. Tuttavia, il confine oltre che “frontiera”, era anche limite, soglia: luogo sì di separazione, ma anche di riflessione e immaginazione. Dietro la cortina di ferro, gli artisti tematizzavano il confine, rendendolo tangibile nelle loro op...
#19. Ewa Partum e Magdalena Abakanowicz: il corpo nella sfera pubblica della Polonia socialista 15.02.2024 16:25
Ewa Partum (1945, Grodzisk Mazowiecki, Polonia) e Magdalena Abakanowicz (20 giugno 1930, Falenty, Polonia - 20 aprile 2017, Varsavia, Polonia) sono due artiste polacche che, oltre al paese d’origine, hanno apparentemente ben poco in comune: la prima è considerata tutt’oggi una delle più grandi pioniere dell’arte femminista dell’Europa dell’est mentre, la seconda, un’importante artista installativa...
#18. Milli Gandini e il gruppo Immagine: dialogo con Manuela Gandini 01.02.2024 30:09
“Artista, gallerista, femminista, agitatrice culturale”: è così che Manuela Gandini descrive sua madre, Milli Gandini (1941-2017), fondatrice del gruppo femminista Immagine di Varese. In questo episodio, Manuela ci permette di ripercorrere alcuni aspetti della vita dell'artista: a partire dalla sua adolescenza, che coincide con la scelta - poi all’ultimo abbandonata - di farsi suora; al momento in...
#17. VALIE EXPORT si scrive tutto in maiuscolo 18.01.2024 19:10
VALIE EXPORT (17 maggio 1940, Linz, Austria) si scrive tutto in maiuscolo. E questo non vale solo per il suo nome, ma anche per la sua persona: un’artista sfrontata, provocatoria, ribelle e controcorrente fin da bambina. All’età di 27 anni deciderà di cambiare all’anagrafe il suo nome di battesimo (Waltraud Lehner) in VALIE EXPORT: slegandosi così non solo dal cognome del padre - Lehner, appunto -...
#16. Un uomo può parlare di femminismo?: dialogo con Alessio Maronn 04.01.2024 34:50
Sui suoi canali social (soprattutto TikTok) l’ospite di oggi, @alessiomaronn , denuncia quotidianamente prevaricazioni, prepotenze e ingiustizie morali, sociali e culturali che relegano la donna - e non solo - in uno radicato stato di subordinazione ed emarginazione (le stesse che Pelo nell’uovo approfondisce nel contesto dell’arte). Scommetto che qualcun* di voi, leggendo queste poche righe, avrà...
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