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Il suono delle pagine - Soldati di sventura
A diecimila chilometri da casa. Ma non nel Vietnam del “Cacciatore”, quello degli americani e delle proteste nelle università, no, quello dimenticato. La prima guerra d’Indocina, frutto di un mondo ancora dentro il secondo conflitto mondiale dove un Paese come la Francia, uscito a pezzi da quella prova devastante, provava a tenere in piedi un impero fragile come il suo esercito.
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Epizody
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 7 11.05.2026 13:41
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 6 05.05.2026 14:10
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 5 27.04.2026 15:11
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 4 20.04.2026 15:10
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 3 13.04.2026 16:02
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 2 06.04.2026 20:39
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura: Rodolfo Altadonna, il bambino a cui hanno cambiato il nome - Parte 1 30.03.2026 18:16
«C’è una croce di legno e ferro nero con una foto e il mio nome. Campo 4, fila 1, tomba 365. “Rudolf Altadonna, 18 luglio 1929 Bozen¥– 21 aprile 1954 Indochina R.I.P.” Curioso: mi hanno messo il nome tedesco e il cognome italiano. Devo chiedere a mio padre se l’idea è stata sua o di quelli della Croce Nera, l’associazione di reduci che cura il camposanto. Tutto sommato, un buon compromesso tra le...
Soldati di sventura Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 5 23.03.2026 20:15
«Ero un sergente della Legione straniera, potevo fotografare infischiandomene della censura. Ed ero radiotelegrafista e ufficiale postale. Io, che laggiù non volevo ricevere nemmeno le lettere di mia madre, battevo tutto il Tonchino per consegnare documenti e messaggi. Giravo e fotografavo. Anche dai Dakota, gli aerei militari che tenevano i collegamenti con gli avamposti circondati dai viet. Molt...
Soldati di sventura Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 4 16.03.2026 12:37
«Ero un sergente della Legione straniera, potevo fotografare infischiandomene della censura. Ed ero radiotelegrafista e ufficiale postale. Io, che laggiù non volevo ricevere nemmeno le lettere di mia madre, battevo tutto il Tonchino per consegnare documenti e messaggi. Giravo e fotografavo. Anche dai Dakota, gli aerei militari che tenevano i collegamenti con gli avamposti circondati dai viet. Molt...
Soldati di sventura Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 3 09.03.2026 18:52
«Ero un sergente della Legione straniera, potevo fotografare infischiandomene della censura. Ed ero radiotelegrafista e ufficiale postale. Io, che laggiù non volevo ricevere nemmeno le lettere di mia madre, battevo tutto il Tonchino per consegnare documenti e messaggi. Giravo e fotografavo. Anche dai Dakota, gli aerei militari che tenevano i collegamenti con gli avamposti circondati dai viet. Molt...
Soldati di sventura Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 2 02.03.2026 11:06
«Ero un sergente della Legione straniera, potevo fotografare infischiandomene della censura. Ed ero radiotelegrafista e ufficiale postale. Io, che laggiù non volevo ricevere nemmeno le lettere di mia madre, battevo tutto il Tonchino per consegnare documenti e messaggi. Giravo e fotografavo. Anche dai Dakota, gli aerei militari che tenevano i collegamenti con gli avamposti circondati dai viet. Molt...
Soldati di sventura Emil Stocker, legionario per sempre - Parte 1 23.02.2026 14:53
«Ero un sergente della Legione straniera, potevo fotografare infischiandomene della censura. Ed ero radiotelegrafista e ufficiale postale. Io, che laggiù non volevo ricevere nemmeno le lettere di mia madre, battevo tutto il Tonchino per consegnare documenti e messaggi. Giravo e fotografavo. Anche dai Dakota, gli aerei militari che tenevano i collegamenti con gli avamposti circondati dai viet. Molt...
Soldati di sventura: Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 6 16.02.2026 16:56
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera
Soldati di sventura: Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 5 09.02.2026 20:15
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera
Soldati di sventura: Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 4 02.02.2026 17:51
Con «Il suono delle pagine» i libri prendono vita grazie a Mario Cagol che interpreta con passione e intensità le pagine di "Soldati di sventura", il libro di Luca Fregona che racconta un altro Vietnam, quello della prima guerra d’Indocina, con tanti giovani italiani nella Legione straniera
Soldati di Sventura - Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 3 26.01.2026 16:54
A Marsiglia è durissima. Il primo giorno ci fanno indossare stracci vec- chi sporchi di sangue. In maggioranza siamo italiani. Molti scappano subito da Fort Saint Nicolas. Ma se li prendono, non ne escono vivi. Ci rapano a zero, ci prendono a calci e pugni per “addestramento”.
Soldati di Sventura - Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 2 19.01.2026 16:21
A Marsiglia è durissima. Il primo giorno ci fanno indossare stracci vec- chi sporchi di sangue. In maggioranza siamo italiani. Molti scappano subito da Fort Saint Nicolas. Ma se li prendono, non ne escono vivi. Ci rapano a zero, ci prendono a calci e pugni per “addestramento”.
Soldati di Sventura - Beniamino Leoni in fuga dalla fame - Parte 1 10.01.2026 17:38
A Marsiglia è durissima. Il primo giorno ci fanno indossare stracci vec- chi sporchi di sangue. In maggioranza siamo italiani. Molti scappano subito da Fort Saint Nicolas. Ma se li prendono, non ne escono vivi. Ci rapano a zero, ci prendono a calci e pugni per “addestramento”.
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