Cecilia Sala – Chora Media
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...
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Episoade
Ep.753: Un eroe civile a Hebron 13.05.2025 12:09
Issa Amro è stato aggredito un’altra volta. Questa volta come punizione per aver partecipato a un documentario della Bbc sulle colonie israeliane in Cisgiordania. Issa è l’attivista non violento più famoso della Palestina. Vive a Hebron, l'unica città dei territori palestinesi occupati con un insediamento israeliano al suo interno. Issa non ha mai imbracciato un’arma e non ha mai tirato una pietra...
Ep.752: Trump gira le spalle a Netanyahu per la prima volta 12.05.2025 8:30
Trump ha detto per la prima volta che la “guerra brutale” a Gaza deve finire. E oggi Hamas ha rilasciato l’ostaggio americano Edan Alexander. Il negoziato che ha portato alla sua liberazione è stato condotta dagli Stati Uniti per contro proprio, senza coinvolgere o avvisare Israele. Quella con Hamas non è l’unica trattativa tra Stati Uniti e un nemico di Israele che esclude Israele. Così Netanyahu...
Ep.751: Musk si sfila dallo Studio Ovale 09.05.2025 8:25
Elon Musk aveva speso un quarto di miliardo di dollari per far vincere Donald Trump. Adesso, dopo litigi e disaccordi, e visto che Tesla sprofonda (anche a causa della virata a destra del suo proprietario e delle scelte economiche del presidente), l’uomo più ricco del mondo ha deciso di allontanarsi dalla Casa Bianca. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Elon Musk at NYC Trum...
Ep.750: La Romania è diventata un simbolo 08.05.2025 8:46
George Simìon è il leader del partito di estrema destra Aur. Ha una cultura esplicitamente antisemita, anti europea, molto affascinata da Putin. Poi ha smorzato i toni per le elezioni, dove al primo turno ha preso il 40 per cento dei consensi, più di quanto i sondaggi gli avessero mai accreditato. Così l'estrema destra ha conquistato la Romania e l'unica possibilità di cambiare le cose è di nuovo...
Ep.749: La guerra vecchia tra India e Pakistan in un mondo nuovo 07.05.2025 7:48
L’aviazione indiana ha colpito con i missili nove bersagli in Pakistan: è la risposta all’attentato in Kashmir che aveva ucciso 25 indiani alla fine di aprile. Il conflitto tra le due potenze nucleari, una hindu e l’altra musulmana, che insieme fanno un quarto della popolazione mondiale, è antico. Ma ora avviene in un ordine mondiale nuovo. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video...
Ep.748: I soldati israeliani che ci raccontano i loro crimini 06.05.2025 9:19
Sul proprio account X, il maggiore Ben Sabo dice la sua sulle operazioni nella Striscia di Gaza: “Ritorneremo per schiacciare anche la prossima generazione”, “a Gaza non c’è nessun innocente”, “non c’è un chilometro quadrato della Striscia che non possa essere ebraico”. Sabo fa parte della 646esima brigata paracadutisti. Conosciamo il suo nome, la sua faccia e come la pensa. È un fenomeno che non...
Ep.747: Il più bravo nella finanza si ritira e ha un consiglio per l’America 05.05.2025 9:41
L’investitore finanziario più famoso del mondo, Warren Buffett, con un patrimonio che è 45 volte quello di Trump ma che vive in una casa comprata per 31 mila euro, lascia la carriera con un consiglio per il presidente degli Stati Uniti. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Warren Buffett will step down as CEO from Berkshire Hathaway at end of year #shorts” pubblicato sul cana...
Ep.746: Pasqua con la predicatrice di Trump 18.04.2025 9:41
Paula White, la zarina della fede della Casa Bianca, ti promette che se entro Pasqua le mandi 879 euro (1000 dollari) Dio ti assegnerà un angelo e avrai una vita lunga. Cresciuta in Mississippi, nella città di Elvis, in una roulotte con una madre alcolista e un padre suicida; da quando ha detto che “Dire no a Trump equivale a dire no a Dio” è la tele-evangelista preferita del presidente degli Stat...
Ep.745: Un rettore spiega bene qual è la posta nello scontro sulle università americane 17.04.2025 8:56
Il rettore di Princeton era stato il primo a dare l’allarme: “Questa è la più grande minaccia alle università americane dalla Paura rossa – la paura del comunismo e la repressione intellettuale e accademica a cui aveva portato negli anni Cinquanta. Qualsiasi americano dovrebbe essere preoccupato”. Le richieste dell'Amministrazione Trump alla Columbia e ora ad Harvard e la libertà accademica. Gli i...
Ep.744: La parabola dell’opportunista Bezos 16.04.2025 9:38
Quando Trump aveva appena deciso di candidarsi alla presidenza, il miliardario Jeff Bezos diceva che era una “minaccia per la democrazia”. Durante il primo mandato, Trump aveva preso a chiamarlo “Jeff Bozo”, che in slang significa: idiota. Come ritorsione per gli attacchi del quotidiano di Bezos, il Washington Post, Trump aveva fatto perdere ad Amazon 10 miliardi di contratti pubblici. È per quest...
Ep.743: La guerra di cui non parliamo compie due anni 15.04.2025 7:24
Gli esperti utilizzano un metodo rigoroso per determinare una carestia. Viene dichiarata una carestia quando un bambino su tre è malnutrito e quando ogni 24 ore due adulti oppure quattro bambini ogni 10.000 muoiono di fame. A Zamzam, un campo profughi che ormai è una città – ci vivono 500 mila persone – è stata dichiarata una carestia. Dopo l’assedio, l’altra notte i miliziani sono entrati a Zamza...
Ep.742: La domenica delle salme 14.04.2025 7:59
Sumy, Ucraina. A 50 chilometri dal confine con la Russia e a 500 metri dalla Chiesa dove si sta celebrando la domenica delle Palme, cade il primo missile russo. Tre minuti e mezzo dopo ne arriva un altro: è la tecnica del “double tap”. La strage c’è stata poche ore dopo che il mediatore di Trump, Steve Witkoff, aveva lasciato Putin salutandolo con la mano sul cuore. Non è la prima volta che una st...
Ep.741: La mezza verità su un terribile lupo estinto 11.04.2025 7:47
Gli ululati di Romolo, Remo e Khaleesi, tre cuccioli di una specie che si sarebbe estinta migliaia di anni fa, sono diventati articoli sui magazine e meme sui social. L’annuncio di aver “resuscitato” dall’estinzione questa specie è della Colossal, un’azienda con una valutazione di mercato da 10 miliardi di dollari che come lavoro scova DNA antichi conservati nei fossili. Soltanto che un po’ di esp...
Ep.740: Un accordo tra nemici con l’Iran 10.04.2025 9:41
Il presidente degli Stati Uniti ha detto di voler fare un accordo con Teheran sul programma atomico iraniano: i negoziati tra le parti cominceranno dopodomani, sabato. Trump ha detto anche che se a quel tavolo non otterrà ciò che chiede, l’alternativa “ovvia” è bombardare. Lunedì 14 Aprile, ore 19: "Ci sarà davvero una pace in Ucraina?" con Cecilia Sala e Anna Zafesova. Evento online interattivo,...
Ep.739: L’uomo che sussurra i dazi a Trump (e che Musk chiama “cretino”) 09.04.2025 9:32
Peter Navarro ha convinto Donald Trump che il modo migliore per avere un’economia forte sia isolarsi dal mondo, uscire dagli accordi di libero scambio. Navarro è un professore di 75 anni e nella prima campagna elettorale di Trump era stato il suo unico consigliere economico, lo aveva scovato Jared Kushner, il genero, scrollando i libri di Economia su Amazon. I nuovi dazi americani contro quasi il...
Ep.738: Quindici vittime e un testimone di un crimine israeliano a Gaza 08.04.2025 9:05
La scena del crimine possiamo guardarla da due punti di vista. Il primo è la telecamera dello smartphone di uno dei soccorritori palestinesi uccisi all’alba del 23 marzo dai soldati israeliani. L’altro è quello del testimone Munther Abed, un paramedico di Rafah di 27 anni, che è sopravvissuto. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Instagram nooh.xp, 11 ottobre 2024; account...
Ep.737: Ocasio-Cortez s’intesta la protesta contro Trump 07.04.2025 9:41
In questi primi mesi di governo Trump, Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez sono stati l’unica anima del partito democratico a fare qualcosa di visibile: portare decine di migliaia di americani in piazza. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “There's a lot of energy on the ground': AOC, Sanders rally draws over 30,000” pubblicato sul canale Youtube MSNBC il 24 marzo 2025;...
Ep.736: Il santo con le scarpe Nike 04.04.2025 8:39
Carlo Acutis è morto a 15 anni, nel 2006. E a breve sarà fatto santo: il primo santo millennial. La sua canonizzazione è stata molto rapida, con l’attribuzione di due miracoli e l’intenzione, anche, di avvicinare i giovani al cattolicesimo. Ma sia i suoi compagni di scuola sia le persone con una devozione speciale per lui, non sanno dire che cosa abbia fatto, di preciso, per diventare santo. Gli i...
Ep.735: La guerra commerciale è qui, ma si basa su numeri sballati 03.04.2025 7:30
Donald Trump ha annunciato i suoi dazi e li ha chiamati “il giorno della liberazione” per gli Stati Uniti. Il presidente americano dice che sono dazi “reciproci. Quello che [gli altri paesi] fanno a noi, ora noi lo facciamo a loro”. E per spiegarsi meglio mostra una grande tabella con i presunti dazi che gli Stati Uniti subirebbero da buona parte dei paesi del mondo, ma sono tutti sbagliati. Gli i...
Ep.734: Da una rock band internazionale a capo di al Qaida in Africa 02.04.2025 9:20
I Tinariwen sono un gruppo blues-rock del Mali. Hanno vinto un Grammy, si sono esibiti con i Led Zeppelin, hanno suonato al concerto di apertura della Coppa del mondo. Iyad ag Ghali è quello che scrive i testi: negli anni Settanta credeva nelle chitarre come strumento delle lotte di liberazione, nel 2025 invece proibisce la musica nei pezzi d’Africa che controlla. Oggi infatti è un leader di un al...
Ep.733: Marine Le Pen chiedeva l’ineleggibilità a vita per quelli come lei 01.04.2025 7:48
Quattro anni di carcere, una multa da 100 mila euro, 5 anni di ineleggibilità: Marine Le Pen non andrà in carcere, dovrà portare il braccialetto elettronico per due anni, ma l’impossibilità di candidarsi in qualsiasi elezioni inizia da subito. È questa la pena che il Tribunale di Parigi ha deciso per la leader sovranista francese del Rassemblement national, condannata per appropriazione indebita d...
Ep.732: La giunta del Myanmar sa come sfruttare il terremoto 31.03.2025 7:34
Venerdì un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito in modo devastante Mandalay, la seconda città più popolosa del paese, nel cuore della guerra civile tra la giunta al potere e l’alleanza dei gruppi della resistenza armata, che ormai controllano più della metà del Myanmar. Mentre le forze ribelli hanno annunciato un cessate il fuoco per non intralciare i soccorsi, i militari hanno intensificato i bo...
Ep.731: L’intelligenza artificiale che ha salvato una vita umana 28.03.2025 8:18
Joseph Coates ha 37 anni e una malattia rara che si chiama “Poems”, come “poesie” in inglese. È una malattia del sangue e gli ha via via devastato il corpo: a Coates non resta che decidere se morire a casa o in ospedale. La sua fidanzata però non si arrende. Manda una mail alla persona giusta, che interpella l’intelligenza artificiale, che in poche ore trova la soluzione. Ascolta SEIETRENTA, il nu...
Ep.730: Le mamme-influencer che nuocciono alla salute 27.03.2025 8:30
Le mamme-influencer pseudo salutiste sono un vero trend social negli Stati Uniti. E sono diventate importanti a livello politico. Il primo incontro da segretario alla Sanità di Kennedy jr. è stato proprio con un gruppo di “MAHA moms”. E le loro teorie sulla medicina alternativa si inseriscono in un movimento anti-scientifico più grande che ha reso possibile un’epidemia di morbillo negli Stati Unit...
Ep.729: Orbán non è più primo nei sondaggi in Ungheria 26.03.2025 9:00
Il partito di Orbán è stato scalzato da Tisza, guidato da Peter Magyar, un giurista diplomatico. Un ex alleato del premier e l’ex marito di una ministra della Giustizia in un governo Orbán. Magyar conosce bene i suoi rivali e sostiene di voler fare l’opposto di questo governo. Il suo programma d’opposizione dice: siamo per riportare l’Ungheria nel cuore dell’Unione europea. Ascolta SEIETRENTA, il...
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