Giuseppe Cocco
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .
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Autor
Giuseppe Cocco
Categoria
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Último episódio
11 de jul de 2026
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Episódios
Gli altarini da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 19.12.2024 15:26
Scrittrice coraggiosa e combattiva, Matilde Serao lavorò con costanza per liberare Napoli dalla retorica di una narrazione concentrata soltanto sugli aspetti pittoreschi ed eccessivi della città, e in questo volume racconta con sguardo appassionato analitico la Napoli di fine Ottocento. IL VENTRE DI NAPOLI VENT'ANNI FA (1884) Vi meravigliate degli altarini? Vi scandalizzate della piccola processio...
Quello che mangiano da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 19.12.2024 11:21
Scrittrice coraggiosa e combattiva, Matilde Serao lavorò con costanza per liberare Napoli dalla retorica di una narrazione concentrata soltanto sugli aspetti pittoreschi ed eccessivi della città, e in questo volume racconta con sguardo appassionato analitico la Napoli di fine Ottocento. IL VENTRE DI NAPOLI VENT'ANNI FA (1884) Un giorno, un industriale napoletano ebbe un’idea. Sapendo che la pizza...
Quello che guadagnano da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 19.12.2024 14:06
Scrittrice coraggiosa e combattiva, Matilde Serao lavorò con costanza per liberare Napoli dalla retorica di una narrazione concentrata soltanto sugli aspetti pittoreschi ed eccessivi della città, e in questo volume racconta con sguardo appassionato analitico la Napoli di fine Ottocento. IL VENTRE DI NAPOLI VENT'ANNI FA (1884) Eppure la gente che abita in questi quattro quartieri popolari, senz’ari...
Bisogna sventrare Napoli da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 19.12.2024 13:58
Scrittrice coraggiosa e combattiva, Matilde Serao lavorò con costanza per liberare Napoli dalla retorica di una narrazione concentrata soltanto sugli aspetti pittoreschi ed eccessivi della città, e in questo volume racconta con sguardo appassionato analitico la Napoli di fine Ottocento. IL VENTRE DI NAPOLI VENT'ANNI FA (1884) Efficace la frase. Voi non lo conoscevate, onorevole Depretis, il ventre...
È tutta una camorra quella della «Coltivatori Diretti» da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 18.12.2024 25:19
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
I partigiani avrebbero dovuto fermare i tedeschi, far correre i «repubblichini», e vivere d'aria 18.12.2024 15:27
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Se avessi detto che non ero comunista il gallo avrebbe cantato! da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 18.12.2024 11:56
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Soldi fanno soldi, pidocchi fanno pidocchi da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 18.12.2024 10:03
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
A Mussolini bisognava sparargli un colpo in testa da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 18.12.2024 16:39
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Due miserie messe assieme da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 18.12.2024 3:56
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
«Solo ora, nel pieno Sud, mi sentii nuovamente a mio agio» 1900 da «I viaggi di Freud in Italia» 17.12.2024 24:43
Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...
«L'Italia è troppo lontana» La stesura dell'Interpretazione dei sogni, 1899 da «I viaggi di Freud in Italia» 17.12.2024 37:57
Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...
Abbiamo un governo malfattore da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 15.12.2024 9:27
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Io cercavo i Re del Perù da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 15.12.2024 5:49
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
L'ottanta per cento dei padri giocavano a bassetta da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 15.12.2024 2:48
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Io avevo bisogno del mondo, erano i soldi che cercavo «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 15.12.2024 16:30
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Erano i padroni che ci facevano vedere le masche da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 15.12.2024 24:25
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Elcito il piccolo Tibet delle Marche 14.12.2024 7:34
Abbandonando la strada sicura e pianeggiante che porta a San Severino Marche per addentrandosi tra dolci colline che man mano si fanno più rocciose, si arriva a scorgere arroccato su uno sperone, tra terra e cielo, un luogo senza tempo. Quando si arriva ad Elcito, minuscola frazione di San Severino, non si può che avere una sensazione di spaesamento e l’impressione di essere in un posto fuori dal...
«Così voglio sfuggire a me stesso» sulle tracce della dimenticanza, 1898 da «I viaggi di Freud in Italia» 13.12.2024 51:04
Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...
«In Italia cerco, come tu sai, un "punch con Lete"» 1896 da «I viaggi di Freud in Italia» 11.12.2024 49:44
Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino. Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...
Mia madre mi ha venduta per poche pagnotte di pane da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 10.12.2024 31:33
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Io ci credo alle masche da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 10.12.2024 14:21
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Le masche e la Madonna del Deserto da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 10.12.2024 7:45
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Una lira al giorno per sedici ore di lavoro da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 10.12.2024 7:59
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
Abbiamo ancora conosciuto la fame di pane da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli 10.12.2024 2:11
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941. Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti. E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei rac...
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