Cecilia Sala – Chora Media

Stories

News IT ↓ 1024 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone Pieranni...

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Cecilia Sala – Chora Media

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News

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Jul 10, 2026

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Episodes

Riaprire Hormuz è complicato, ma finché è bloccato Trump non può cantare vittoria 20.03.2026

Ep.944: Per gli Stati Uniti e i loro partner riaprire lo stretto di Hormuz non sarà facile. Secondo gli analisti, la campagna aerea americana sulle armi iraniane che bloccano il passaggio andrà avanti per settimane e da sola potrebbe non bastare: l’Iran nasconde ancora tante mine, droni e piccole imbarcazioni. Per questo, l’unità di Marine specializzata in attacchi anfibi è in viaggio verso il Med...

Orbán ha tanta paura di perdere le elezioni 19.03.2026

Ep.943: Il 12 aprile l’Ungheria sarà chiamata a votare. Nell’ultimo video elettorale del partito di Viktor Orbán, generato con l’intelligenza artificiale, una bambina guarda fuori dalla finestra mentre attende che il padre, in guerra, ritorni a casa. Orbán è al potere da sedici anni e vuole restarci, ma i sondaggi dicono che il suo rivale, Péter Magyar, vincerà. Per questo il premier ungherese si...

Chi è l’ex capo dell’antiterrorismo che ha scaricato Trump sull’Iran 18.03.2026

Ep.942: Joe Kent si è dimesso perché, ha spiegato, non può tollerare che i soldati americani muoiano in una guerra di Israele. 11 missioni di combattimento, pluridecorato, ha partecipato alla battaglia sanguinosa di Fallujah, in Iraq. Dopo la morte della moglie, crittografa dell’intelligence militare uccisa in un attentato in Siria, si è avvicinato alla politica, s’è invaghito dei neonazisti e ha...

Israele ha ucciso l’uomo che teneva in piedi l’Iran 17.03.2026

Ep.941: A gennaio, Ali Khamenei aveva affidato ad Ali Larijani la sopravvivenza della Repubblica islamica: alla rivolta interna, ai bombardamenti americani e israeliani che sarebbero arrivati, e al proprio assassinio. Da quel momento è stato il leader di fatto del paese. Larijani era un burocrate con le mani insanguinate: uno dei massimi responsabili del massacro di manifestanti a gennaio. Ma era...

L’Anticristo di Peter Thiel assomiglia a quello di Carl Schmitt 16.03.2026

Ep.940: Per il fondatore di Palantir, che alcuni considerano l’intelettuale di destra più influente degli ultimi 20 anni, l’Anticristo assomiglia alla stagnazione: la fine della crescita economica e l’accelerazione della frustrazione di massa. E il demone che blocca il mondo sono le regole, gli organismi internazionali come le Nazioni Unite, la burocrazia europea o i filosofi che vorrebbero normar...

Il movimento che vuole bandire i vecchi dalla politica 13.03.2026

Ep.939: Chuck Grassley è il presidente pro tempore del Senato degli Stati Uniti. È un repubblicano dell’Iowa di 92 anni. Di recente sui social è nato un trend che lo riguarda: elencare le cose inventate dopo la sua nascita, per esempio gli elicotteri. Grassley è uno dei tanti politici che non sembrano voler lasciare la poltrona, anche se sono nati quando Hitler era al potere e l’India era Impero b...

Lo Stretto di Hormuz si è molto ristretto: passano solo i cinesi 12.03.2026

Ep.938: Mentre il mondo guarda allo Stretto di Hormuz come a una porta sbarrata, le esportazioni di petrolio iraniano dirette in Cina sono aumentate rispetto a prima della guerra. Teheran non ha chiuso lo stretto: lo ha nazionalizzato. Il salto di qualità c’è stato il 10 marzo, quando l’Iran ha cominciato a piazzare mine navali. La strategia è bloccare il corridoio da cui passa un quarto del petro...

Gli iraniani vorrebbero conoscere l’obiettivo di Trump 11.03.2026

Ep.937: Trump un giorno evoca i manifestanti che prenderanno il controllo dei palazzi del potere. Il giorno dopo parla di un accordo con chiunque nel regime sia disposto a sedersi a un tavolo. Da quando ha dato il via all’operazione “Furia epica” contro la Repubblica islamica nessuno riesce a rispondere alla domanda: cosa vuole ottenere il presidente americano con questa guerra? Non ci riescono i...

Dopo la rivoluzione, la GenZ in Nepal ha eletto un rapper 10.03.2026

Ep.936: Il rapper, ingegnere e politico indipendente Balen Shah si prepara a fare il premier del Nepal. A settembre 2025, la protesta della Generazione Z aveva incendiato il Parlamento e aveva costretto il governo alle dimissioni. Ora il partito guidato da Balen ha fatto il pieno di seggi: almeno 180 su 275. La maggioranza dei nuovi eletti sono giovani e la stampa locale titola sulla prima rivoluz...

Dall’ayatollah Khamenei all’ayatollah Khamenei: una vittoria dei pasdaran 09.03.2026

Ep.935: Mojtaba Khamenei è la nuova Guida suprema della Repubblica islamica. Non ha mai dato un’intervista e non ha mi tenuto un discorso in pubblico. Neppure suo padre voleva che gli succedesse, ma oggi è morto e il potere lo gestiscono altri. I protettori di Mojtaba sono i pasdaran. La sua nomina è una vittoria dei militari, ma potrebbe avere vita breve. Learn more about your ad choices. Visit m...

Il canarino nella miniera della crisi MAGA di fronte alla guerra 06.03.2026

Ep.934: Secondo i sondaggi, solo il 21% degli americani è contento dell’attacco all’Iran. Molte figure chiave dell’ex cerchio magico presidenziale credono che questa guerra sia l’esatto contrario della dottrina America first. Nel mezzo dello scontro interno all’universo Maga c’è un uomo, che ha promesso isolazionismo e che vorrebbe essere il candidato repubblicano alle presidenziali del 2028: il v...

L’arma dei poveri che mette in crisi i ricchi 05.03.2026

Ep.933: L’occidente ha un problema con i droni. Volano bassi e lenti, per eludere le difese aeree. Sono alti come un piano di un palazzo. Pesano come uno scooter 150. Si chiamano Shahed, che vuol dire “testimone”. Nella versione più economica costano 20.000 dollari. Un sistema Patriot completo, come quelli che i paesi del Golfo e le basi americane usano per abbatterli, costa un miliardo. Ogni miss...

Il prossimo Iran può assomigliare a tre cose 04.03.2026

Ep.932: La Repubblica Islamica è un sistema sofisticato, costruito per sopravvivere alla morte di un singolo uomo. Ma la morte di Khamenei non è una successione, è la fine di un’era. Da presidente prima e da Guida suprema poi, Khamenei ha preso tutte le decisioni che contano in 47 anni di Repubblica islamica. E ha fatto da tappo a ogni ipotesi di cambiamento. Dopo di lui, lo scenario probabile per...

“Non puoi imbellettare la guerra” 03.03.2026

Ep.931: Gli iraniani che speravano in un intervento straniero contro il regime erano spinti a chiedersi: è più letale un regime capace di uccidere migliaia di noi in 48 ore o una campagna di bombardamenti americani che non sai quanti civili uccide? Nelle prime ore dell’attacco all’Iran una bomba americana o israeliana ha colpito una scuola elementare, facendo la peggiore strage di bambini dal mass...

La strategia di sopravvivenza del regime iraniano è una grande escalation 02.03.2026

Ep.930: La strategia di difesa della Repubblica islamica è gettare nel panico le monarchie del Golfo. Chiudere lo stretto di Hormuz, da dove transita un terzo del petrolio globale. Far alzare il prezzo dell’energia. Versare sangue israeliano e americano. Nella sua rappresaglia, l’Iran ha già colpito dieci paesi. L’obiettivo è rendere il prezzo politico di questa guerra insostenibile per Donald Tru...

Il futuro dell'Iran dopo la morte dell’Ayatollah Khamenei | Speciale Seietrenta 01.03.2026

Dopo i bombardamenti dell’operazione “Epic Fury” di Stati Uniti e Israele, la morte della Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, cosa accadrà in Iran e nell’area? Quali sono le reazioni del vertice del regime, dei pasdaran e della popolazione? E qual è, se c’è, la strategia di Trump e Netanyahu per un Iran “post Ayatollah”? Ne discutono Mario Calabresi, Cecilia Sala e Marco Bardazzi in una punta...

Sopravvissuto alle persecuzioni in Myanmar, non all’antimmigrazione in America 27.02.2026

Ep.929: Nurul Amin Shah Alam è un rifugiato rohingya. È arrivato dal Myanmar negli Stati Uniti nel 2024. Ha difficoltà a camminare. È mezzo cieco. Non ha ancora imparato l’inglese. È legalmente negli Stati Uniti ma – come tanti altri rifugiati nella sua condizione – è finito nella rete dell’ICE. Tre giorni giorni fa, il suo corpo è stato ritrovato al bordo di una strada. Gli inserti audio di quest...

Il soldato più famoso critica il generale più potente – parte 2 26.02.2026

Ep.928: Il fronte ucraino non è mai stato prossimo al collasso, però rispetto alla Russia ha un problema di uomini. Le brigate faticano a reclutare nuovi soldati e combattono con meno persone di quelle su cui dovrebbero poter contare sulla carta. L’evoluzione di un vecchio servizio d’ordine dell’ultra destra, il battaglione Azov, invece è passata da 300 uomini a oltre 30.000. Ha più candidati che...

Il soldato più famoso critica il generale più potente – parte 1 25.02.2026

Ep.927: Bohdan Krotevych è il soldato più famoso d’Ucraina. Nel 2022 ha guidato la battaglia che i suoi concittadini ricordano come la più epica e disperata: la resistenza a Mariupol. Quando Krotevych ha lasciato l’esercito, tanti ucraini l’hanno preso come un cattivo segno. Se l’uomo che continua a combattere nonostante la certezza di finire ammazzato o prigioniero dei russi non accetta di combat...

Cosa pensa l’Ucraina quattro anni dopo | VIVAVOCE 25.02.2026

Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin annunciava l'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Quattro anni dopo Cecilia Sala da Odessa racconta a Mario Calabresi come vivono la quotidianità gli ucraini, tra visite al cimitero, tentativi di vita normale e riflessioni sulla possibilità, realistica o meno, di un cessate il fuoco. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

I dronisti russi usano i bambini di Kherson come bersagli per allenarsi | DALL'UCRAINA 24.02.2026

Ep.926: A Kherson, la grande città ucraina più vicina alla linea del fronte, vivono 5mila bambini. Dal 2024, i dronisti russi usano i civili di Kherson come bersagli per allenarsi. “Se vedi il cielo, sei in pericolo” insegnano le mamme ai figli. La vittima più piccola dei dronisti che inseguono i civili di Kherson si chiamava Dmitro, aveva un anno ed è stato ucciso nel cortile di casa della sua bi...

La peggiore sconfitta politica di Trump è una pugnalata alle spalle 23.02.2026

Ep.925: La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il presidente non poteva imporre i dazi. Trump considerava la Corte a maggioranza conservatrice una sua alleata, invece gli ha inflitto la peggiore sconfitta politica subita finora. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Watch Trump's full news conference on Supreme Court's tariffs decision” pubblicato sul canale Youtu...

L’alcol è una cosa da vecchi 20.02.2026

Ep.924: I principali marchi mondiali di birra, vino e distillati hanno bruciato 830 miliardi di dollari di valore di mercato negli ultimi quattro anni. Intanto, a San Francisco si organizzano rave dove l’earl gray e il darjeeling prendono il posto dei superalcolici, mentre a Parigi si fa festa nelle panetterie, brindando con il caffellatte e agitando la baguette. Così la generazione che beve poco,...

La ministra più sveglia di Trump, che maneggia il caso Epstein 19.02.2026

Ep.923: Qualche giorno fa, la procuratrice generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha testimoniato al Congresso sul caso Epstein e confondere le acque è stata la sua missione. La premio Pulitzer Stephanie McCrummen ha pubblicato su The Atlantic un lungo articolo su di lei. Si intitola: “Che cosa è successo a Pam Bondi?” Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “All Epstein files rele...

L’iraniana della porta accanto 18.02.2026

Ep.922: “In questo momento sono innamorata di: Teheran, la lingua italiana, il cinema e le belle persone”, aveva scritto su X Raha Bahloulipour, una studentessa di 24 anni dell’Università di Teheran. Il 2 gennaio ha guardato “Sentimental Value”, sette giorni dopo è stata uccisa da un proiettile che le ha perforato un polmone. Lo scrittore Arash Azizi è andato a scartabellare tra i profili social d...

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