Matteo Castellucci

Ristretto

News IT ↓ 125 episodes

Una notizia, di solito dal mondo, compressa nel tempo di un caffè. Podcast artigianale d'attualità in (si spera) lingua italica. Esce almeno una volta la settimana.(La foto della cover è di Nathan Dumlao su Unsplash)

Author

Matteo Castellucci

Category

News

Podcast website

twitter.com

Latest episode

May 31, 2024

Where to listen?

Podcasts in the app Replaio Radio Coming soon

Podcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts

Get it on Google Play Install for free Android 5M+ downloads · 4.8 rating iOS soon

Episodes

La marchetta di Wozniak 11.12.2023

Il co-fondatore della Apple, Steve Wozniak, ha ricevuto la cittadinanza serba. Non ha legami familiari con il Paese balcanico, ma si è detto onorato, mentre il presidente Vučić si è vantato “ora potremo dire che un genio dei computer è serbo”. Il 17 dicembre in Serbia ci sono le elezioni anticipate, le settime dal 2012, e Vučić è in piena campagna elettorale per la rielezione. Diciamo che il timin...

L’agenda di Omtzigt 07.12.2023

In Olanda sono i giorni delle trattative per formare il nuovo governo e va capito se a guidarlo sarà Geert Wilders, il populista di destra che ha vinto le elezioni. L’uomo che potrebbe deciderlo è Pieter Omtzigt, centrista arrivato quarto: mentre parlava con i giornalisti, non si è accorto di avere in bella vista alcune annotazioni. Un caso che ricorda gli “appunti” di Silvio Berlusconi.

Il referendum di Maduro 05.12.2023

Il Venezuela di Maduro ha fatto un referendum (unilaterale) per annettersi una regione contesa, con la Guyana. Si chiama Esequibo, segni particolari: è ricca di petrolio. Questa è la sua storia, in breve, fino alle preoccupazioni di un colpo di forza militare dopo il plebiscito. Qui un pezzo per approfondire .

La vendita del Telegraph 04.12.2023

La cessione del “Telegraph”, uno storico giornale britannico, è diventata un caso di Stato nel Regno Unito. Alla cordata che lo rileverebbe, infatti, partecipa il vicepremier degli Emirati Arabi. Ricostruiamo la vicenda e capiamo perché è così rilevante. Gli ultimi aggiornamenti sono tratti da “Charlie”, una newsletter del Post sui media che vi consiglio.

Kissingerpolitik 01.12.2023

In due minuti è dura, una biografia frettolosa di Henry Kissinger. Uno dei protagonisti del Novecento e della politica estera cinica degli Stati Uniti di Nixon: dalle aperture alla Cina al Vietnam, i regimi militari spalleggiati in Sudamerica e le bombe in Cambogia, fino agli ultimi viaggi e al libro a tema AI. Qui il monumentale ritratto del New York Times , qui i ricordi di Oriana Fallaci sul co...

Convitato di pietra 30.11.2023

Il bilaterale saltato tra Grecia e Regno Unito per le frasi del premier Mitsotakis sui marmi del Partenone “rubati”. Sunak lo accusa di voler “riaprire casi del passato”, ma il futuribile primo ministro laburista Keir Starmer apre a un prestito di lungo periodo — audio di un video social realizzato per il “Corriere”. Qui il pezzo a cui si fa riferimento.

I cuochi dei dittatori 27.11.2023

Recensione di “Come sfamare un dittatore” (Keller). Un libro per sbirciare la Storia del Novecento dalla porta di una cucina. La prima versione di questo episodio aveva un audio errato, ora corretto. Grazie davvero della pazienza.

Chi è (e cosa vuole) Wilders 24.11.2023

L’estrema destra di Geert Wilders ha vinto le elezioni nei Paesi Bassi. Ora deve trovare alleati, ma questo politico anti-migranti, anti-Islam, anti-Europa è una vecchia conoscenza del populismo. Il suo Partito per la libertà ha raddoppiato i seggi rispetto al 2021.

King of Slovakia 23.11.2023

Il sottosegretario alla Cultura, del partito di estrema destra con cui si è alleato il premier populista Robert Fico, vuole dichiarare Gesù Cristo “Re della Slovacchia”. È un vecchio format sovranista, lo ha già fatto la Polonia ai tempi di Diritto e Giustizia. Sarebbe un provvedimento simbolico, ma non deporrebbe per la laicità dello Stato. Qui il pezzo di Euractiv con la notizia.

Come ha vinto Milei in Argentina 21.11.2023

Oltre al suo zoccolo duro, il candidato anti-sistema è riuscito a incarnare un’alternativa “punk” al peronismo al potere in Argentina. Il sostegno dell’ex presidente Macri ha aiutato Javier Milei, che ha ammorbidito i messaggi più radicali prima del ballottaggio. Sono già arrivate le congratulazioni di Trump, Carlson, Abascal. Il momento più inquietante: l’audio sui presunti brogli.

La battaglia del Camembert 20.11.2023

Una proposta normativa europea contro le confezioni mono-uso ha fatto infuriare i produttori di formaggio francesi. Devono ancora approvarla, però, sia Parlamento europeo sia Consiglio e soprattutto – ha chiarito la Commissione – non vieterebbe le tradizionali confezioni di legno, ma vincolerebbe solo a renderle più riciclabili.

Mettiamoci un Pedro sopra 16.11.2023

Sei anni di Storia spagnola in 2 minuti. Un recappone su come si è arrivati dallo scontro frontale del 2017, con il fallimento secessionista, al patto di governo tra Pedro Sánchez e Carles Puigdemont. Come funziona l’amnistia? Adattamento audio di un video realizzato per il profilo TikTok del “Corriere della Sera”.

Lord Cameron 15.11.2023

A sorpresa, il primo ministro inglese Rishi Sunak ha richiamato in servizio David Cameron, come ministro degli Esteri. L’ex premier (che in questi anni ha fatto il lobbista) non tornava a Downing Street dalle dimissioni dopo il referendum perso sulla Brexit, 7 anni fa. Nel Regno Unito è consuetudine che i ministri siano membri del Parlamento, e lui non lo è: per l’occasione verrà nominato Lord a v...

Il Fútbol contro Milei 14.11.2023

Tra poco c’è il ballottaggio delle presidenziali in Argentina e contro Juan Milei è scesa un’opposizione particolare, quella delle principali squadre di calcio. In passato, Milei (ex portiere) aveva proposto di privatizzare i club di calcio, sul modello della Premier League. Il suo sfidante, il ministro dell’Economia Sergio Massa, ha legami e amicizie nel mondo del Fútbol.

Un governo per la Spagna divisa 10.11.2023

Tutti, ma proprio tutti, gli ultimi aggiornamenti dalla Spagna dopo gli scontri a Madrid sotto la sede dei Socialisti, fomentati dall’ultradestra. Alla fine Pedro Sánchez ha trovato l’intesa con gli indipendentisti catalani di Carles Puigdemont, che incassa la promessa dell’amnistia (e prepara le valige). Qui il pezzo per il Corriere sulla marcia di Vox e sodali nella capitale, qui quello sull’acc...

Il Portogallo dopo Costa 09.11.2023

Il primo ministro portoghese António Costa si è dimesso: è invischiato – insieme al suo sistema di potere – nelle pressioni per alcuni progetti minerari di Litio. Dopo perquisizioni e arresti tra i Socialisti (sembra Mani Pulite, lo so), lo scenario più probabile sono le elezioni anticipate. Costa governava dal 2015 ed era considerato uno dei papabili per una nomina di peso, forse addirittura al C...

Polonia e Spagna, in breve 08.11.2023

Doppietta: Polonia e Spagna hanno in comune un governo da formare. Nel primo caso il presidente Duda ha incaricato Morawiecki, della sua stessa area politica, di provare a formare per primo un governo, anche se non ha i numeri. Poi toccherà a Donald Tusk. Nel secondo è vicina un intesa tra i catalani e Sánchez, mentre Puigdemont è di nuovo indagato e già si protesta contro l’amnistia ai secessioni...

“Prankster” è riduttivo 03.11.2023

La premier italiana Giorgia Meloni è solo l’ultimo target del duo Vaclav e Lexus. Non sono esattamente imparziali, vanno in onda sulla tv statale russa permeata di propaganda del Cremlino. Le loro “vittime” sono scelte tra chi è considerato ostile alla Russia, e colpite con operazioni degne dell’intelligence. Qui per leggere Anna Zafesova sulla Stampa .

Quando c’era Rory Stewart 01.11.2023

Il memoriale “Politics On the Edge” (per ora disponibile solo in inglese) porta dentro Westminster negli anni convulsi della Brexit e dell’involuzione populista del Partito conservatore britannico, quando le voci più ragionevoli – come quella di Rory Stewart – soccombono al fuoco incrociato. Nel libro, la disillusione non offusca la passione, semmai il contrario: fare la propria parte, a prescinde...

In fondo a sinistra 30.10.2023

C’è un nuovo partito populista in Germania. No, non di destra: di sinistra. Una delle più famose politiche tedesche, Sahra Wagenknecht, ha lasciato la sinistra della Linke, e ha lanciato un movimento che secondo i primi sondaggi potrebbe valere il 12% alle europee. Durante la pandemia parlava di «dittatura sanitaria», oggi è contraria all’invio di armi all’Ucraina
e alle sanzioni alla Russia. Potr...

Sorprese frugali 26.10.2023

Il 22 novembre ci sono le elezioni in Olanda e il partito che potrebbe vincerle, fino a due mesi fa, non esisteva neppure. A meno di un mese, in cima alle intenzioni di voto c’è «Nuovo contratto sociale» di Pieter Omtzigt: anti-establishment e frugale, contrario all’integrazione europea come gli agri-populisti di BBB. In campo anche Frans Timmermans, che ha lasciato la Commissione europea per fare...

Spoiler elections 23.10.2023

Breve storia di due elezioni suppletive inglesi. Il partito di Keir Starmer ha strappato due (ex) feudi ai conservatori: Tamworth e Mid Bedfordshire. Su scala nazionale, questi numeri consegnerebbero ai laburisti una maggioranza netta. I Tories potrebbero cercare di rinviare il voto a gennaio 2025. Qui per leggere il pezzo su Linkiesta .

Il Terzo Polo polacco 22.10.2023

I centristi di Terza Via sono stati la sorpresa delle elezioni in Polonia. “Entro la fine dell’anno ci sarà un nuovo governo europeista”, spiega il vicepresidente di Polska2050, Michal Kobosko.  L’obiettivo sarà interrompere l’isolamento del Paese in Europa. Su temi “divisivi” come le esportazioni di grano ucraine o gli aiuti militari a Kyiv, dice Kobosko, la coalizione difenderà gli interessi naz...

Greta, renne e pale eoliche 20.10.2023

Greta Thunberg, in Norvegia, è scesa in piazza assieme al popolo Sámi che chiede la demolizione del più grande parco eolico del Paese, quello di Fosen. In passato, ha vinto ricorsi legali perché le pale sorgono sul terreno dove allevano le renne. La pratica, però, comporta la macellazione di 70mila esemplari ogni anno. Gli attivisti sono stati ricevuti da Re Harald. Qui il pezzo di Linkiesta citat...

Photo Opportunity 19.10.2023

Quella di Viktor Orbán è la prima stretta di mano di Vladimir Putin con un leader europeo da quando ha scatenato la guerra in Ucraina.  Il primo ministro ungherese ha fatto un favore al Cremlino e alla sua propaganda. In Cina, ospiti di Xi al decennale della Via della Seta, i due hanno discusso di affari: forniture energetiche l’ampliamento della centrale nucleare di Paks, finanziato dalla Russia,...

Listen to the Ristretto podcast in Replaio

Radio and podcasts in one app - free, with no sign-up. Install today and do not miss the launch

Get it on Google Play

Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.