Giuseppe Cocco
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .
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Episodes
Bard «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 27.05.2026 7:19
Questo paesino di Bard, ai piedi di un picco veramente alpestre, immerso in un verde prepotente, e anche quasi immerso nella Dora che tumultuosamente scorre alla sua destra, è come il simbolo e lo stemma della Val d'Aosta, della sua natura come della sua storia. Da questa stretta passarono Cesare ed Augusto e su su tutti i grandi che con le armi o senza vennero in Italia; Napoleone che non riuscì...
Reggio, 30 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 27.05.2026 2:54
A causa della forte pioggia e dello scirocco che infuriava con tanta violenza dovrò alla fine rinunciare a fare una puntata a Messina e appena torna il bel tempo ne approfitterò per rimettermi in marcia. Tutti, infatti, mi dicono che col tempo cattivo il viaggio da qui a Taranto è, se si viaggia a piedi, pressoché impossibile perché allora i molti torrenti che vengono giù dai monti, sprovvisti com...
Reggio, 29 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 26.05.2026 6:28
Stamani sarei voluto andare a Messina, ma sfortunatamente si è alzato un forte scirocco che ha messo il subbuglio tutto lo stretto provocando onde altissime per cui tutte le barche sono rimaste in spiaggia. Che lo desideri o no, sono costretto a restare qui ad annoiarmi, poco o molto che sia. Una descrizione di Reggio sarebbe in realtà superflua dal momento che tu conosci già la città. Non avendo...
Il complesso monumentale di S. Orso «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 26.05.2026 6:45
Un grosso pioppo contorto come una quercia e fronzuto ad un verde intenso che sembra perenne: accanto, un alto è massiccio campanile romanico, quasi lombardo, e poi la facciata della chiesa di Sant'Orso, con le sue cicatrici e l'alta ghimberga, questa guglia piemontese che dall'arco della porta arriva fino al culmine del tetto. Già questi tre elementi, non dissociati, anzi legati, danno l'idea del...
Reggio, 28 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 26.05.2026 15:30
Ora che ho percorso felicemente le 283 miglia napoletane che la colonna del Ponte della Maddalena indica come la distanza da Napoli a Reggio, ho portato a termine la prima parte della mia passeggiata. Potessi dire la stessa cosa per la seconda parte che mi fa stare tanto in ansia! Il tratto di costa che va da qui a Taranto deve essere, a quanto dicono, piuttosto difficile e inospitale anche se no...
Aosta romana e gli insediamenti preistorici «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 25.05.2026 8:27
Che Aosta sia romana risulta subito anche dal nome, Augusta, fondata nel 25 avanti Cristo, colonizzata da tremila pretoriani dedotti da Augusto. E c'è il suo arco grandioso e rurale come una pagnotta fatta in casa, e poi un ponte ad una sola arcata, la cinta completa della città quadrata, dove ancora si riconoscono il cardo e il decumano, le insule, le grandiose porte, il teatro, l'anfiteatro, e...
Il vecchio e il nuovo nelle antiche città italiane «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 25.05.2026 1:14:14
Di tutte le arti la più difficile a comprendersi è l'architettura. E mi piace subito aggiungere che, questo giudizio, vuole essere assai più che una constatazione di fatto, ma quasi un enunciato di diritto, nel senso che la difficoltà di comprensione dell'architettura può venire in primo luogo desunta dalla incerta collocazione estetica che ha ricevuto finora; a prescindere, dunque, dalla indiffe...
Palmi, 27 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 24.05.2026 18:25
Una mia caratteristica peculiare forse doppiamente riprovevole per chi come me viaggia a piedi - non chiedere volentieri la strada preferendo cercarsela da solo - ha fatto sì che stamattina, dopo aver lasciato Monteleone di buon’ora, mi perdessi già nei pressi della città senza poi riuscire più a orientarmi. Sono andato avanti incespicando attraverso i campi arati da poco seguendo la direzione del...
Piazze d’Italia «Terre d'Italia» di Cesare Brandi 22.05.2026 56:46
Non è facile stabilire, sia pure grosso modo, quanto dell'antico foro si è entrato a far parte costitutiva della piazza italiana. Senza riandare al rapporto agorà-foro, che si svolge in un tempo troppo anteriore al costituirsi della piazza italiana, resta il fatto che nessuna delle piazze italiane, di quelle almeno che contano, coincide con l'appezzamento di un antico foro romano. E Roma i segni,...
Monteleone, 26 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 22.05.2026 16:03
Da questo momento la mia passeggiata comincia a farsi veramente interessante: paesaggi stupendi, città graziose e buone locande contrastano col carattere monotono e desolato della regione che ho attraversato finora. Monteleone poi è un posto così accogliente che non ho saputo resistere alla tentazione di fermarci un'intera giornata, anche se avrei potuto fare a meno tranquillamente di questa giorn...
L'immagine della Calabria nelle guide turistiche moderne «Viaggiatori tedeschi in Calabria» 20.05.2026 42:17
VERSO IL TURISMO DI MASSA Se ora, all'epoca del turismo di massa, volessimo ricostruire, sulla scorta delle guide turistiche apparse in questi ultimi decenni, l'immagine della Calabria nei paesi di lingua tedesca, dovremmo prendere le mosse da alcune riflessioni di indole generale sulle trasformazioni avvenute nel campo dei trasporti e delle comunicazioni oltre che nella più generale organizzazion...
Nicastro, 26 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 20.05.2026 12:26
Il giorno di riposo a Cosenza, come mi aspettavo, è stato abbastanza noioso, quantunque sia riuscito a mettere ordine nei miei appunti aggiungendo anche qualche annotazione; perciò mi ha fatto molto piacere poter proseguire il viaggio stamattina. La principale catena appenninica, che si supera nei pressi di Campo Tenese e che poi resta sempre sulla destra, si protrae dopo Cosenza di nuovo sulla s...
Gerhard Rohlfs «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 19.05.2026 13:41
VERSO IL TURISMO DI MASSA Nel primo Novecento non sono molti i resoconti di viaggio tedeschi riguardanti la Calabria. Gerhard Rohlfs, il linguista che a partire dal 1921 ha percorso in lungo e in largo la Calabria - vi sarebbe tornato per almeno altri 23 volte -, e che fra, tutti gli stranieri che si sono interessati a questa regione, più di ogni altro ha contribuito coi suoi lavori, i suoi “scavi...
Cosenza, 23 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 19.05.2026 18:39
Domani ho intenzione di fermarmi un giorno nel capoluogo degli antichi Bruzi e dell'attuale provincia della Calabria Citra nonostante la locanda in cui alloggio sia abbastanza misera. L'unica stanza passabile è stata occupata da due proprietari terrieri che si trovano qui per un processo. Le altre due stanze sono prive di finestre: è sorprendente quanto siano poche le case che ne siano provviste....
Joseph Viktor Widmann «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 18.05.2026 20:42
VERSO IL TURISMO DI MASSA Joseph Viktor Widmann, un letterato svizzero ai suoi tempi molto più noto di quanto non appaia dalle scarne pagine che gli dedicano oggi i manuali di storia letteraria, raggiunge l'Italia da Berna in treno nella primavera del 1903. Meta del viaggio è il Sud, la Calabria e la Puglia, dove intende trascorrere qualche settimana da turista. Voglia di sole, dirà, ma anche des...
Prima di Cosenza, 21 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 18.05.2026 14:53
Ieri sera, di ritorno da una passeggiata per le strade di Castrovillari, ho trovato nella stanza della locanda che avevo già occupato al mio arrivo sei mulattieri. Questi avevano sistemato per terra tutti i loro bagagli e in parte si erano già anche messi a dormire. Faccio all'oste le mie rimostranze ricordandogli che ero arrivato per primo e che avevo già occupato la stanza. Lui ribatte che me l'...
Woldemar Kaden «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 16.05.2026 26:30
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI Nel 1880 esce a Berlino presso l'editore Otto Janke il volume “Viaggio d'estate. Un viaggio attraverso le contrade meridionali dell'Italia” di Woldemar Kaden. Alla Calabria è dedicata l'ultima parte del volume. Oltre a Morano e Castrovillari, Kaden visita la zona di Sibari e di Corigliano; si occupa della minoranza albanese ripo...
Castrovillari, 20 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 16.05.2026 13:10
Avevo trovato l'anticamera della Calabria, vale a dire la strada che da Eboli porta a Rotonda, selvaggia e deserta; alcuni punti mi avevano però ripagato con la loro bellezza delle tante zone di montagne brulle e per nulla pittoresche. Mi auguro che le cose non cambino, diversamente potrei cedere alla tentazione di maledire tutta la mia passeggiata. A volte, infatti, t’imbatti in regioni che sono...
Gerhard vom Rath «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 15.05.2026 17:15
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI Gerhard vom Rath visita la Calabria nel 1871. Il suo resoconto di viaggio venne pubblicato nello stesso anno. Ricorrendo la forma del diario e utilizzando lettere scritte dalla Calabria, il vom Rath riferisce del viaggio che da Messina (raggiunta in nave da Napoli) lo condurrà a Sibari-Metaponto dopo aver visitato Reggio, la Co...
Rotonda, 19 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini 15.05.2026 13:36
A dire il vero oggi a Lagonegro avevo pensato di raggiungere il mare dalle parti di Policastro, l'antica Pixous, di cui dovrebbe essersi conservata qualche traccia. La distanza, però, sulle venti miglia, non era irrilevante; e poi avevo paura dei sentieri di montagna, orrendi, soprattutto da queste parti, dove, mancando una segnaletica, è facile perdersi. Per questo motivo son venuto sin qui util...
Marie Espérance von Schwartz «Viaggiatori tedeschi in Calabria» 14.05.2026 22:12
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI Il Grand Tour, coronamento dell'istruzione e dell'educazione del giovane aristocratico era rimasto precluso alle donne. Dal momento che lo scopo primario, se non esclusivo, della donna era quello di occuparsi della famiglia, e non di acquisire, attraverso un'esperienza personale della realtà, un senso di autonomia ed indipendenz...
Firenze [capitolo completo] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 14.05.2026 1:52:25
L'armida dell'Adriatico ci aveva trattenuto tra i suoi canali incantati oltre il termine previsto, e sebbene non fosse venuto alcun cavaliere Ubaldo a farci arrossire della nostra pigrizia, rivelando ai nostri occhi lo scudo di diamanti fatato, alla fine fummo costretti a rimetterci in viaggio dopo un breve soggiorno a Padova, la cui cupezza ci parve ancor più profonda uscendo dalla magica città d...
Firenze [parte 3a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 14.05.2026 30:40
Il tipo fiorentino è sostanzialmente diverso dal lombardo e dal veneziano. Non si vedono più quei lineamenti puri e regolari, l'ovale un po' spesso, l'abbondante attaccatura del collo, la felice serenità della forma, la perfetta salute della bellezza, che vi colpiscono lungo le strade di Milano, dove - come acutamente nota Balzac - le figlie della portiera sembrano figlie della regina. A Firenze...
Friedrich Heinzelmann «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa 12.05.2026 15:22
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI Nel volume “Immagini di viaggio e schizzi dall'Italia, dalla Sicilia e della Sardegna”, apparsa a Lipsia nel 1852, troviamo alcune annotazioni riguardanti la Calabria che non si discostano però dall'immagine che già conosciamo. Proveniente da Eboli Heinzelmann tocca i centri di Lagonegro, Lauria, Castelluccio, Campotenese, Moran...
Firenze [parte 2a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier 12.05.2026 43:56
I Greci avevano un'espressione particolare per rendere con una sola parola il punto centrale e importante di un paese e di una città: ophtalmos (l'occhio). Non è infatti l'occhio che dà vita, intelligenza e significato alla fisionomia umana, che ne esprime il pensiero e seduce, con il suo luminoso magnetismo? Trasferendo quest'idea dalla natura viva alla natura morta, con una metafora a vita eppu...
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