Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia di Freud, 1908-1913 (completo) 12.01.2025

21 - «Ancora un po' di aria del sud» - Salò e il lago di Garda, 1908 22 - «L'enigma di Leonardo da Vinci!» Ispirazioni italiane degli anni 1909-1910 23 - «Una goduria inaudita» - Firenze, Roma, Napoli, Sicilia, 1910 24 - «Qui sul Renon stiamo divinamente bene» - Collalbo / Klobenstein, 1911 25 - «Vivere a Roma da gran signore» - Roma, 1912 26 - «... e faccio una visita quotidiana al Mosè» Osservan...

«La libido liberata dalla perdita dell'Italia» Ricordi d'Italia tra il 1913 e il 1923 «Freud in Italia» 12.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 Dopo l’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 e il conseguente scoppio della Prima guerra mondiale, viaggiare in Italia era diventato temporaneamente impossibile. Dal 1915 al 1918 il fronte italiano attraversò i luoghi tanto amati da Freud nelle Alpi del Sud Tirolo, del Trentino e del Friuli. Freud,...

«Con un meraviglioso tempo estivo, alloggiati in maniera principesca» - Roma, 1913 «Freud in Italia» 12.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 «I nostri piani per l’estate sono i seguenti: Mariendbad in quattro (le donne e Anna) fino al 14 agosto, poi tre settimane San Martino, poi Monaco, viaggio con destinazione sconosciuta. Ho promesso alla famiglia che passerò un periodo spensierato. Credo che sarà necessario, perché queste inquietudini...

«... e faccio una visita quotidiana al Mosè» Osservando il Mosè di Michelangelo, 1912 «Freud in Italia» 12.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 «Il Mosè italiano mi ha fatto particolarmente piacere. Rispetto a questo lavoro, mi trovo in un rapporto che è all’incirca quello verso il figlio prediletto. Tutti i giorni, durante tre solitarie settimane di settembre 1913, sono stato in chiesa davanti alla statua, l’ho studiata, misurata, disegnata,...

«Vivere a Roma da gran signore» - Roma, 1912 da «I viaggi di Freud in Italia» 12.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 «Lo scopo di vivere a Roma da gran signore sembra realizzato.[...] Che ne sappiamo noi di buon cibo e di nobile vino! È terribilmente confortevole e incredibilmente bello.[...] Per me è molto naturale essere Roma, non ho alcuna sensazione di estraneità.» Dopo tutti gli anni e i sentimenti contrastanti...

«Qui sul Renon stiamo divinamente bene» - Collalbo / Klobenstein, 1911 da «I viaggi di Freud in Italia» 12.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 Alla ricerca di una sistemazione estiva, Freud si recò a Trento e Bolzano, e la ricerca si rivelò fruttuosa, poiché i Freud soggiornarono a Collalbo / Klobenstein sul Renon nell’Hotel Bemelsmann Post per sei settimane. L’umore di Freud migliorò sensibilmente sul Renon: «Caro amico,la mia memoria mi di...

Pegli - il Ponente da «Viaggio sentimentale nella grande Genova» 10.01.2025

IL PONENTE Arnolfo vendeva scarpe. All’occorrenza le risuolava. Vendeva anche pantofole e ciabatte, ma sul fare dell’estate gli arrivavano cesti colmi di zoccoli, festoso tripudio della bella stagione. Erano zoccoli di legno dolce per andare in spiaggia. Resi più discreti e garbati, gli zoccoli diventavano i protagonisti indiscussi, ma con signorilità, della vocazione balneare Pegliese. Oltretutto...

Prà - il Ponente da «Viaggio sentimentale nella grande Genova» 10.01.2025

IL PONENTE In origine erano prati, non centro abitato: erano i prati di Palmaro, nome questo che già assapora l’esotismo medio-orientale. Qui, in un ospizio a Palmaro, convenivano i pellegrini diretti in Terrasanta e qui tornavano, ognuno con una palma; qui sbarcavano con questo segna di santità e di pace i pellegrini, detti appunto palmieri, prossimi a rientrare nelle proprie terre, nelle proprie...

«Una goduria inaudita» - Firenze, Roma, Napoli, Sicilia, 1910 da «I viaggi di Freud in Italia» 07.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 Nel 1910 Freud riuscì finalmente a realizzare il viaggio in Sicilia, come ultima tappa di un’estate trascorsa in varie località del nord Europa. La Sicilia era sicuramente l’ultima meta in Italia che Freud desiderava ancora visitare. Freud si recò infine in Sicilia, terra intrisa di miti e grecità, al...

«L'enigma di Leonardo da Vinci!» Ispirazioni italiane degli anni 1909-1910 da «I viaggi di Freud in Italia» 07.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 Nell’autunno di quel 1900, Freud prese ispirazione da un personaggio del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci, e concepì un nuovo genere di testo, un’opera tra storia dell’arte, biografia storica e psicoanalisi. Freud aveva visto il Cenacolo nel monastero di Santa Maria delle Grazie e scrisse: «L’...

«Ancora un po' di aria del sud» - Salò e il lago di Garda, 1908 da «I viaggi di Freud in Italia» 07.01.2025

«In tarda età si evidenzia in me moltissimo talento a godere la vita» Viaggi in Italia, 1908-1913 Certo è che alla fine delle vacanze estive nel settembre del 1908, Freud partì per un breve viaggio in Italia. Ancora una volta Freud desiderò l’effetto riposante del paesaggio italiano per recuperare le energie. Così il 25 settembre scrisse ai suoi cari: «[...] ma sono molto contento di questo supple...

Voltri - il Ponente da «Viaggio sentimentale nella grande Genova» 03.01.2025

IL PONENTE L’avvoltoio, vultur in latino, è il simbolo di Voltri, sebbene i voltresi non siano avidi e rapaci, ma attivi e intraprendenti, sagaci imprenditori. Il Mare Ligure segna a Voltri il suo punto più settentrionale, in una breve insenatura che si arrocca tra i torrenti Leira e Cerusa. CAPITOLI: Il gruppo di Voltri - Visita ai presepi - Adamo Kermit - La fossa del Turchino - Nicola Ghiglione...

Premessa de il Ponente da «Viaggio sentimentale nella grande Genova» 03.01.2025

Genova non ebbe mai periferia; l’ebbe semmai dopo la seconda guerra mondiale, quando la speculazione edilizia deturpò con orribili casermoni alcune aree collinari. Genova non poteva avere una periferia, allineandosi da occidente a oriente e a tramontana una lunga serie di Comuni autonomi, ognuno con una sua storia e fisionomia ambientale, anche architettonica, mai casoni avvilenti, appunto di peri...

L'ANIMA DI NAPOLI di Matilde Serao 02.01.2025

14 - L'onore 15 - Il rione della bellezza 16 - La gran via 17 - Guerra ai ladri 18 - Cristo dice ... 19 - Il pane dell'anima 20 - Il padre dell'anima 21 - Una donna Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il ventre di Napoli» https://penisolabella.blogspot.com/2024/12/audiolibro-il-ventre-di-napoli-di.html   Scrittrice coraggiosa e combattiva, Matilde S...

Una donna da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI O passato, tu solamente sei vero!  Ecco, io ho innanzi un tanto antico ritratto, di una donna: di una signora: è una fotografia, che avrà trent’anni, forse, e che fu data alla donna che, degnamente, io ho più amata e venerata nel mondo, a mia madre. Questo ritratto è di Teresa Ravaschieri e già in quel tempo in cui fu amichevolmente donato, non era un ritratto nuovo: vengo un vis...

Il padre del popolo da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Un popolo ha urlato di disperazione, ha gridato di collera, ha pianto di dolore, perché Ettore Ciccotti non è più deputato di Vicaria: e per tre giorni e tre notti, questo furore di popolo, pieno di singulti e pieno di lacrime, si è espresso nelle forme antiche, puerili e semplici, della rivolta popolare: il sasso raccolto nelle vie suburbane e che vende l'aria, fischiando, il pe...

Il pane dell'anima da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Mancherà, spesso, all'immensa folla di piccini e di piccine, di ragazze e di ragazzi, il modo come sfamarsi poiché, pare, la povertà napoletana sia molto pittoresca e i custodi dell'estetica adorano questa manifestazione possente e triste di dolore sociale: mancherà, senz'altro, il pane dell'anima, quello che dovrebbe dar frutto di bene intellettuale, di bene morale, mancherà sen...

Cristo dice ... da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Che gli occhi di tutti i lavoratori del mondo si fissino sulla bella cittadina che si specchia nel mare, e che un senso di rispetto grande nasca per questi operai che servono, con ogni privazione, non solo la loro causa, ma la causa di tutti quelli che lavorano.  Più di due mesi di sciopero essi stanno subendo, pazienti vigili, inaccessibili: e le loro sofferenze materiali sono b...

Guerra ai ladri da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Io invoco il lavoro, invoco le società, invoco le industrie, invoco le banche, che dovranno redimere la mia miseria, il mio ozio e la mia inciviltà: ma tutto questo deve essere fatto in un'altra maniera, non più in quella di prima, in una maniera schietta, leale, franca, in una forma delle più integre, con una probabilità perfetta, con quel rigore di coscienza, da tutte le parti,...

La gran via da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Chi ha mai osato, chi oserà mai detronizzare via Toledo dalla sua sovranità cittadina? Chi toccherà mai la sua corona di gloria e di vita? Chi potrà mai eguagliare, non vincere il suo fascino? Chi mai menomerà la sua forza e il suo carattere? Niente: nessuno. Non il tempo che tutto modifica e tutto trasforma: non gli uomini folli che delirano di mutare le cose, secondo i loro pen...

Il rione della bellezza da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Una delle cose più amenamente pazze che si dicono, si ripetono, si sostengono, per Napoli e la profonda miseria del suo Comune, è la mancanza della lira e del soldo per tirare avanti.  Io non sono il tutore del Comune, per grazia di Dio e neppure tu, amico lettore, per tua fortuna: ma qualche soldo, è tuo ed è mio. Interessiamoci a questi pochi centesimi, tuoi, miei, lettore, per...

L'onore da «Il ventre di Napoli» di Matilde Serao 02.01.2025

L'ANIMA DI NAPOLI Malinconicamente assiso presso un desco, nella famosa Osteria della Giarrettiera, c'è il grosso cavaliere Falstaff.  Beve, Falstaff, un largo sorso del suo grog e dice con un sorriso amaro: «L'onore? Che cosa è mai, l'onore? È forse, un giustacuore, l'onore? È un paio di stivaloni, l'onore? Si mangia, l'onore? Si beve, forse, l'onore? Che ne fai, tu, dell'Onore? Si batte moneta,...

«Ricordare è rivivere» - Lavarone, Firenze, Roma, 1907 (capitolo completo) «I viaggi di Freud in Italia» 30.12.2024

Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino.  Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...

«Viaggio come un re non incoronato» Annotazioni romane di Freud dal taccuino tascabile del 1907 30.12.2024

Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino.  Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...

«Ricordare è rivivere» - Lavarone, Firenze, Roma, 1907 da «I viaggi di Freud in Italia» 30.12.2024

Nella primavera del 2009, tra gli scaffali della Library of Congress di Washington D.C. fanno una scoperta sorprendente: si imbattono in un contenitore mai esaminato prima con dieci scomparti, ciascuno con un piccolo taccuino.  Realizzano così di aver ritrovato i taccuini tascabili che Sigmund Freud portava con sé durante i suoi viaggi e che fino ad allora erano stati considerati perduti. I viaggi...

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