Giuseppe Cocco

Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

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PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support .

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Giuseppe Cocco

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Jul 11, 2026

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Episodes

L'Isonzo a Gorizia, chiaro mattino da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 01.10.2025

L’Isonzo a Gorizia, chiaro mattino, rive calme e verdi, scarpe bagnate, acqua lucida, bel suono, lampade del sole nell'acqua che si fa da nicchia, molti fiori settembrini, l'ulivo né d’Oriente né d'Occidente in qualche luogo, nascosto.  Mercatino delle contadine slovene in un cortile, ciascuna con poca roba, ma tutta bella e pura, pomodori, uva, fichi, rape, zucche, uova, facce nobili e pulite, de...

Come ritrovare, tra le infinite pietre da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 01.10.2025

Come ritrovare, tra le infinite pietre naufraghe del vecchio cimitero ebraico di San Nicolò di Lido quella col l'epitaffio che dettò per sé stesso in letterato Leon Da Modena, morto il 21 marzo 1648?  Una traduzione, fatta quando fu scoperta, dice: “parole del morto: quattro braccia di terra in questo recinto a titolo di possesso per l'eternità furono acquistate dall'alto per Giuda Leone Da Modena...

XIX giornata, 15 ottobre - La battaglia di Maida da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 30.09.2025

Lasciamo Amato presto e in un incantevole mattinata d'autunno; ci inoltriamo in sentieri fioriti e ombrosi attraverso la montagna.  L'area pura e fresca che si respira rende il corpo più leggero e l'animo più aperto a tutte le sensazioni piacevoli che sveglia lo spettacolo della natura alle prime ore del giorno. Il delizioso sentiero dove marciamo con le sue siepi il biancospino, di gelsomino e di...

XVIII giornata, 14 ottobre - L'Amato e il Golfo di Sant'Eufemia da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» 29.09.2025

Amato è un grazioso paese che da lontano, tutto circondato da alberi e adornato da verdi colline fa un grazioso effetto.  Salendo a est del paese, dal lato di Miglierina, situato a mezzo miglio da Amato, si gode di una vista magnifica e molto estesa. Dall'altro lato della valle, appena un quarto di lega in linea dritta, si trova Tiriolo, addossato alla massa imponente delle montagne che abbiamo pe...

Le mani toccano il marmo nero da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 29.09.2025

Le mani toccano il marmo nero che racchiude il Santo e si ritraggono magnetizzate come da un bagno mesmerico.  La basilica del Santo a Padova è un fantastico, quasi gangetico Oriente. Cerimonia nuziale sfolgorante tra baroccate macabrissime e angelomani, che si bagnano nel sangue medievale. Molta teofagia in movimento e singolari effetti di piazza dove, in ordine, stiano succedendo più cose; potre...

Nella nebbina dell'alba il Po da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 27.09.2025

Nella nebbina dell'alba il Po coi girasoli sugli argini, qualche lenza che già pende sul nulla.  Una suora; un vecchio in bicicletta. Il buddismo non spiritualizza la materia: vede come materiale tutto quel che si pretende spirituale, vuole raggiungere qualcosa che al di là di questa materia spirituale; si fa sentire ancora al di sotto del primo gradino, quando crede, misurando con la presunzione...

XVII giornata, 13 ottobre - Golfo di Squillace da Tiriolo da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 26.09.2025

Siamo di nuovo in piedi, prima del giorno, tuttavia oggi, a quanto si dice, la strada non sarà lunga.  Lasciamo i nostri malati a Tiriolo nel palazzo dell'intendente nelle cui vaste sale è stato installato un ospedaletto provvisorio. Vi conduco i miei pazienti che consegno a un vecchio ufficiale, incaricato di curare i malati. Raggiungo in seguito la colonna che nel frattempo era andata avanti e r...

XVI giornata, 12 ottobre da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 24.09.2025

Se questa volta abbiamo dormito da re, non abbiamo però dormito a lungo, in quanto già alle quattro la tromba ci sveglia e ci apprestiamo a fare la nostra toeletta, il meno regalmente possibile, alla luce flebile d’un moccolo da cui la cera cola sulle dita che la tengono e che cade e si spegne nei momenti più critici lasciandoci sbrogliare come possiamo.  Per procurare dei mezzi di trasporto ai ma...

A Nemi rivedo Aida da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 24.09.2025

A Nemi rivedo Aida, che sta prendendo tratti bestiali per lo sforzo di perseverare, come nell'unico placamento, nella sua follia.  Nella casa di cura sono tutti pazzi, deformati, cateterizzati, maleodoranti, tutti i lati del poliedro dello sfacelo umano. - Zitta tu ladra! Tu che mi hai rubato l'uovo! L'uovo che era mio! - (Si avventa e la picchia, l'altra ha un tumore in testa, riceve i pugni senz...

Tutto è più decente, se le vie da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 22.09.2025

Tutto è più decente, se le vie sono deserte, con qualche rara bicicletta che accenna alla vita senza rumore.  Alle prime luci, il Ticino è visibile. Mi sono avvicinato all'acqua, c'era sul lido ghiaioso un pescatore, c'era un padrone di cani con una cagna e il suo cagnolo. Nel castello Cusani Visconti c'erano fino a tre anni fa bambini minorati con suore, poi la politica non ce li ha più voluti (i...

XV giornata, 11 ottobre - Strada di Rogliano da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 22.09.2025

Alle quattro del mattino, cioè nell'oscurità più completa, la diana fa alzare tutti. Risvegliati di soprassalto ci si alza in fretta, barcollando e urtandosi gli uni con gli altri. È la contropartita del risveglio in pieno giorno. Dato che non si vede niente, perdiamo la metà delle nostre cose nella paglia. In mezzo ai richiami reiterati degli ufficiali che incalzano, sistemano i loro uomini e att...

XIV giornata, 10 ottobre - La diana al campo da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 20.09.2025

Coloro che amano restare al mattino nelle dolcezze del dormiveglia e poltrire nel loro letto, non devono venire a passare la notte al bivacco; non vi troverebbero l'ambiente adatto, perché, alle prime ore dell'alba, la tromba risuona in tutti gli angoli e tutti si alzano causando un tumulto mattutino che caccia dalle palpebre il sonno più profondo.  Ma è una scena molto piacevole poter assistere a...

Vietato l'accesso ai cani da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 20.09.2025

Vietato l'accesso ai cani (non sanno che citazione di Apocalisse). Quante indicazioni sbagliate fornite da impiegati, guidatori, bigliettai, sportellisti, centralini ecc.- Vada laggiù, è di là che parte -. Di là non parte niente. Partiva di qua, invece, e per andare ti sei perso l'autobus. - Scenda. La direzione opposta-. Ed eri nella giusta. Perché sbagliano? Non è malvagità, è dispersione, confu...

Nel bel cortile del Senato da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 18.09.2025

Nel bel cortile del Senato dove sono tavole apparecchiate ricevo un premio per un mio articolo.  L'articolo era “minacciati di pace": trattava del rischio di una pace indefinita, che risulterebbe peggiore di qualsiasi guerra, per la sua distruttività, per il suo reale non essere una pace eccetera. Ma nella motivazione e nei discorsi l'articolo è citato come “vivere nella pace", titolo da bozzetto,...

XIII giornata, 9 ottobre. Cosenza da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 18.09.2025

Lasciamo Montalto alle sei del mattino e questa volta prendiamo la buona strada; una bella strada larga e comoda, perfettamente rotabile ci conduce ai piedi delle montagne attraverso boschi di castagni e graziosi graziose valli fresche e ombrose. Più lontano, questa strada diventa un piccolo sentiero che non ha più niente di rotabile, ma che ugualmente piacevole. Dopo tre miglia di marcia, tra cam...

XII giornata, 8 ottobre - Montalto visto dalla chiesa da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 17.09.2025

Ci siamo svegliati molto presto a causa dei gemiti di C., domestico di N., che soffre molto per le condizioni dei suoi piedi; egli dice che preferisce restare solo in mezzo ai calabresi e di non voler continuare ad avventurarsi in questo spaventoso paese dove è impossibile orientalizzarsi (sic); che d'altronde non capisce come si può chiamare la colonna mobile di quest'anno una colonna di salute. ...

La Danza maccabea, nel cimitero da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 17.09.2025

La danza maccabea, nel cimitero di Pinzolo, illuminata dal sole, sorride senza tristezza, è in tristitia hilaris.  La strada rade il muro del cimitero disturbando col suo atroce rumore i quietati, più sensibili a questo che all'affresco del Baschenis. La retorica medievale fa della Morte esclusivamente il salario del peccato dei grandi e del clero: c'è papa, cardinale, prelato, frate, re, regina,...

Le donne vicentine, bianchissime da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 14.09.2025

Le donne vicentine, bianchissime e biondissime.  A Vicenza, se non si vede Palladio, non si sa proprio che cosa fare. Ma non mi piace, perché privo d'anima. Mi raggela il cuore. «Questo è il loco dov'era la casa del scelleratissimo Galeazzo da Roma, il qual con Iseppo Almerigo et altri suoi complici commisero atrocissimi homicidi in questa città nello hanno MDXLVIII» Poi vetrina che espone bella p...

XI giornata, 7 ottobre - Tarsia da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 14.09.2025

Molto prima dell'alba, la Diana ci invia da ogni parte i suoi richiami ripetuti e poiché la notte è ancora molto buia ognuno cerca, a tentoni, il proprio corpo d'armata. Trovo i miei malati in una viuzza sulla soglia di un porcile e dopo essermi seduto su un tronco d'albero l'esamino alla luce fievole di fiammiferi chimici, che i miei aiutanti accendono con l'intenzione di dare qualche chiarezza a...

X giornata, 6 ottobre - Sosta nel percorso da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 13.09.2025

Il 4° e il 13°, molto presto, si ritrovano sulla via di Cosenza, avanzando in una magnifica mattina d'autunno, in un paese incantevole, piacevolmente movimentato, aperto, e che offre una vasta vista sulle pianure, le valli e le ramificazioni lontane degli Appennini.  Il paesaggio che circonda Castrovillari è molto fertile, ma poco coltivato, rimprovero che si può fare a tutta la Calabria. Si racco...

Strade di Rovereto da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 12.09.2025

«Percorrendo pensoso questa Via Antonio Rosmini concepiva l'idea dell'essere base dell'alto suo sistema filosofico».  Percorro pensoso la stessa via, ma non mi viene nessuna idea. Il mio sistema non avrà mai basi ... (Ma se quello di Rosmini era basato sull'Essere, povero lui, e anche Manzoni che lo stava a sentire). Daniela Pitole Potole (ci vorrebbe Daniele per decifrare). Tirolo Libero. Sotto:...

Nella Lampada di Mario Sironi da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 11.09.2025

Nella lampada di Mario Sironi, a Brera, un manichino femminile abbassato il saliscendi indica sfiorandola la lampadina accesa, che rischiara un tavolo verde su cui è una piramide di legno, di quelle che si fanno per sperimentare uno spazio sottratto alla corruttibilità.  Presso al tavolo è una sedia Thonet. Il manichino ha scarpine bianche col tacco alto. Una finestra è aperta sul buio, una strada...

VIII e IX giornata, 4 e 5 ottobre - Castrovillari da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» di Horace Rilliet 11.09.2025

L'indomani, alle tre del mattino, Morano risuonava di tutti i suoni e di tutte le batterie immaginabili. Il tamburo e la tromba riempivano l'aria di un Baccano immenso che durò sino alle sete, mentre l'esercito si inoltrava nella strada di Castrovillari. Alcuni malati restarono indietro nel convento dove il re aveva alloggiato e dove si attrezzò un ospedale provvisorio. Percorreremo una strada mol...

VII giornata, 3 ottobre - Piazza di Morano da «Colonna mobile in Calabria nell’anno 1852» 10.09.2025

Di tutti i luoghi che abbiamo visitato nel nostro viaggio, non esito a dare a Morano la palma della bruttezza a causa della struttura inconcepibile e assurda di questo posto. Vi passammo la giornata del 3 ottobre che era una domenica ed avemmo l'occasione di esercitare le gambe e di utilizzare i principi di ginnastica così cari ai cacciatori arrampicandosi e ruzzolando sulle rocce a picco che form...

Milano, 24 giugno da «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti 10.09.2025

Ritrovo qualcuno che parea fioco, un mio passato ...  L'uomo in clergyman è il padre Tarcisio, barnabita, oggi cappellano in una casa di cura del suburbio milanese. L'ultimo ricordo che ne avevo era: è partito per il Brasile ... Trent'anni in Amazzonia a battezzare nel Mato, a sfigurare con simboli estranei i Tropici ... Adesso ha 67 anni ed è un vero uomo di chiesa, di quelli formati a una scuola...

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