Paolo Ferrari
Il Calcio & la Storia
I podcast dedicati alla storia sono molti e vanno di moda. Sono anche moltissimi i podcast dedicati al calcio. Ma non ci sono podcast che parlano di calcio e di storia insieme. Eppure che cosa sarebbe la storia dell’umanità senza il calcio? E il calcio senza la storia dell’umanità?
Where to listen?
Podcasts in the app Replaio Radio Coming soonPodcasts are coming to the app soon. Install now and be the first to see a whole new take on podcasts
Episodes
Azzurri in camicia nera - 4. Chi ha vinto il mondiale? 22.02.2025 22:37
Il 10 giugno 1934 la nazionale di Pozzo si gioca con la Cecoslovacchia la finale del campionato del mondo. Ma di chi è veramente la vittoria? Dei campioni azzurri con le loro giocate in campo? O del regime con le sue ingerenze nella manifestazione? Potete visitare gratuitamente il Museo Vittorio Pozzo tutti i primi sabati del mese dalle 15 alle 17; info sul sito www.museovittoriopozzo.it Potete tr...
Azzurri in camicia nera - 3. Gol e misteri 15.02.2025 17:43
Gli azzurri esordiscono al mondiale con una goleada agli Stati Uniti, alla presenza di Mussolini, pronto a sfruttare i successi sportivi per aumentare il suo consenso. Nei quarti di finale c'è la Spagna, del leggendario portiere Zamora. Sarà battaglia vera, con gol, botte e misteri, e non basteranno 120 minuti per stabilire chi sfiderà in semifinale il mitico Wunderteam di Hugo Meisl e Matthias Si...
Azzurri in camicia nera - 2. L'anno del mondiale 10.02.2025 18:54
Primavera del 1934. Le squadre qualificate alla coppa del mondo arrivano in Italia; Pozzo porta i suoi uomini in ritiro tra i boschi sopra il lago Maggiore, e sceglie i 22 che giocheranno il mondiale; il regime fascista utilizza l'evento sportivo come una vetrina per lucidare la sua immagine agli occhi del mondo. Sta iniziando il mondiale di Italia 1934. Potete trovare informazioni sul podcast e t...
Azzurri in camicia nera - 1. Il calcio al tempo del regime 01.02.2025 19:38
Sotto la guida di Vittorio Pozzo, la nazionale azzurra inizia un periodo d'oro vincendo la Coppa Internazionale nel 1930. Ma gli anni Venti-Trenta sono anche gli anni dell'ascesa del fascismo, della nascita della dittatura totalitaria e dell'idea di forgiare un "uomo nuovo", costruito sull'ideologia fascista. Il calcio ha un ruolo fondamentale in tutto questo, tra idee di superiorità razziale, pro...
Uno scudetto ad Auschwitz - 4. Qui viveva Raffaele Jaffe 18.01.2025 21:04
Il viaggio deve essere stato tremendo. Quattro giorni in carri chiusi, senza cibo né acqua, ammassati in uno spazio troppo piccolo. Probabilmente qualcuno è morto. E in fondo lo scopo dei nazisti è esattamente questo. Uccidere tutti gli ebrei. Cancellarli dalla faccia della terra. Raffaele Jaffe non muore, durante il viaggio. Ora, sceso dal treno alla stazione del campo di Auschwitz, deve passare...
Uno scudetto ad Auschwitz - 3. Soluzione finale 11.01.2025 19:03
Si dice che quando muori ti passa in un istante tutta la vita davanti. Non so se Raffaele Jaffe, quando sale su quel treno, abbia rivisto come in un film tutta la sua vita bella e ricca di esperienze, di insegnante e poi preside, di dirigente sportivo, di intellettuale. Uno degli uomini più in vista e rispettati della sua Casale, anche se già in disparte dal 1938, da quelle maledette e criminali l...
Uno scudetto ad Auschwitz - 2. Stella di David 04.01.2025 18:22
Il 16 febbraio 1944 Raffaele Jaffe sente bussare con violenza alla porta. O forse non bussano, semplicemente la buttano giù. Gli ordinano di mettere quello che può in una valigia, e poi via, magari sotto la minaccia delle armi, o magari non ce n’è nemmeno bisogno, perché Jaffe in fondo è solo un vecchio insegnante inoffensivo. Lo conducono nel carcere di Casale. Non ha commesso nessun crimine, Raf...
Uno scudetto ad Auschwitz - 1. E' nata una stella 28.12.2024 16:58
Ottobre 1909. Raffaele Jaffe, professore di chimica e scienze naturali all'Istituto Leardi di Casale Monferrato, sta facendo una passeggiata. Incontra un gruppo di suoi studenti: stanno andando in un paese vicino per giocare una partita di football; convincono Jaffe ad andare a vedere il match. Tra il sobrio professore e il gioco del calcio è un immediato colpo di fulmine, tanto che Jaffe si mette...
La guerra delle Falkland e il gol del secolo - 4. Il volo dell'aquilone cosmico 14.12.2024 18:54
C'è il sole, quella domenica 22 giugno. Il colpo d'occhio dello stadio Azteca è impressionante. Le squadre entrano in campo: l'Inghilterra nella classica divisa bianca, l'Argentina con una maglia blu che ha una storia da raccontare. Margaret Thatcher ha mandato un telegramma, Maradona ha fatto un discorso trascinante negli spogliatoi. La partita inizia, finalmente. E questa partita entrerà nel mit...
La guerra delle Falkland e il gol del secolo - 3. Il football (non) è una battaglia 07.12.2024 16:38
2 luglio 1982: Maradona viene espulso, l'Argentina viene sconfitta dal Brasile per 3-1 e viene eliminata dalla Coppa del Mondo. Finisce così un mondiale triste, iniziato il giorno prima della resa della guarnigione argentina alle Malvinas, in cui i calciatori dell’albiceleste fanno fatica a tenere lontano il clima di disperazione che soffia da casa. L'impresa delle Malvinas è fallita miseramente,...
La guerra delle Falkland e il gol del secolo - 2. Maradona, il mondiale e le Malvinas 30.11.2024 14:47
Il 30 marzo 1982, Plaza de Mayo, la piazza in cui ogni settimana si radunano le madri dei desaparecidos, si riempie per la prima manifestazione di massa contro la dittatura militare, organizzata dai sindacati per protestare contro la situazione economica catastrofica. Pochi giorni dopo, il 2 aprile, la piazza si riempie di nuovo, ma questa volta per inneggiare alla conquista delle Malvinas. Poco d...
La guerra delle Falkland e il gol del secolo - 1. La lady di ferro e il pibe de oro 23.11.2024 16:51
E’ l’estate del 1998 e sono da qualche mese a Parigi in Erasmus. Ma il 1998 è l’anno del mondiale in Francia. Mi guardo le partite al maxischermo installato nella piazza dell'Hotel de ville, mescolato ai tifosi di mezzo mondo. Ricordo con chiarezza due tifosi argentini che passano avanti e indietro sotto il maxischermo con uno striscione con la scritta: las malvinas son argentinas. Mi sembrava str...
Un bomber di cartavelina - 4. I misteri dell'ultima partita 16.11.2024 11:49
3 aprile 1938. Vienna, stadio Prater. Al centro del terreno di gioco, si schierano due formazioni. La Germania con la classica divisa bianca, e l’Austria con la maglia rossa. Addio, das wunderteam: quella del 3 aprile è l’ultima partita della squadra delle meraviglie. Lo stadio è addobbato con decine di bandiere con la svastica. Tutti e ventidue in campo fanno il saluto nazista. No, aspettate, due...
Un bomber di cartavelina - 3. All'ombra della svastica 09.11.2024 14:27
La semifinale mondiale tra Italia e Austria è cominciata. Sindelar inizia con un paio di numeri dei suoi, perciò il ct italiano, Vittorio Pozzo, ordina a Monti di occuparsi di lui. Un armadio a due ante contro il fragile uomo di carta. Monti non va per il sottile, Sindelar praticamente esce dalla partita, e l’Italia segna. E’ il 19’. Il centravanti italiano Schiavio tira, il portiere austriaco Pla...
Un bomber di cartavelina - 2. La squadra delle meraviglie 02.11.2024 17:04
16 maggio 1931. L'avversaria che arriva a Vienna per giocare un'amichevole tra nazionali non è banale: è la Scozia, insieme all'Inghilterra la culla del calcio. Finisce 5-0, ma per l'Austria, con Sindelar autore di una prestazione sontuosa, impreziosita da un gol. Da quel giorno, la nazionale austriaca diventa per tutti das wunderteam: la squadra delle meraviglie. Potete trovare informazioni sul p...
Un bomber di cartavelina - 1. Le macerie della guerra 26.10.2024 13:19
Anche questa volta, iniziamo il racconto osservando dei ragazzini che giocano a calcio per strada. Solo che, questa volta, non siamo a Budapest, ma a Vienna, siamo alla vigilia dello scoppio della Prima Guerra mondiale, e i palloni fatti di stracci hanno perfino un nome, qui nella capitale del multietnico impero austro-ungarico: fetzenlaberl. Il quartiere dove ci troviamo si chiama Favoriten, un q...
La Squadra d'oro e la Guerra fredda - 4. Miracoli e carri armati 11.10.2024 13:33
Il 4 luglio 1954, a Berna, piove. I ventidue calciatori entrano sul terreno del Wankdorfstadion. Gli ungheresi favoriti e i sorprendenti tedeschi, che nemmeno si aspettavano di arrivare fin lì. E Puskas? C’è o non c’è? Per approfondire la storia che ho raccontato vi consiglio due libri: Mariottini, Tiki-taka Budapest, Bradipolibri Romero, Storia della Guerra fredda, Einaudi Potete trovare informaz...
La Squadra d'oro e la Guerra fredda - 3. Alla conquista della coppa 11.10.2024 12:51
Nel 1954, lo scrittore russo Il’ja Erenburg pubblica il romanzo Il disgelo. Il titolo del romanzo diventa il nome e il simbolo di un periodo, nella storia dell’Unione Sovietica, un periodo di cambiamento, in cui mettersi alle spalle l'atmosfera di paura degli anni della dittatura staliniana. Il ritorno alla vita, come l’arrivo della primavera dopo il disgelo. Tutto questo influisce anche sui rappo...
La Squadra d'oro e la Guerra fredda - 2. A lezione di calcio 11.10.2024 12:30
Domenica 14 maggio 1950, la nazionale ungherese scende in campo a Vienna per un’amichevole con una rivale storica, l’Austria. Lo stadio è il Prater, l’arbitro è svedese. L’Ungheria perde 5-3, e i tre gol sono messi a referto da Kocsis, da Puskas su rigore e da Gyula Szilágyi. Nessuno avrebbe potuto saperlo, tra i circa 60mila spettatori accorsi allo stadio, che quella amichevole tra nazionali è de...
La Squadra d'oro e la Guerra fredda - 1. I ragazzi del campetto 11.10.2024 10:13
Budapest, anni Trenta. Non ci troviamo nel centro città, ma siamo nel quartiere di Kispest. Non è un quartiere ricco, ma del resto l’Ungheria è un Paese che, negli anni Trenta, sta vivendo un periodo particolarmente difficile della sua storia. L’Ungheria è uno dei pezzi dell’Impero asburgico andato in frantumi con la sconfitta nella Prima Guerra mondiale. E, da quella sconfitta, ha subìto tutto qu...
Il Calcio e la Storia - il Trailer 29.09.2024 0:48
Il Calcio e la Storia sta arrivando! I primi quattro episodi saranno disponibili a partire da sabato 12 ottobre sulle principali app di ascolto. Se vuoi saperne di più, visita il sito www.paoloferraripodcast.it
Similar podcasts
Replaio is not a podcast publisher; show names, artwork and audio belong to their authors and are distributed through public RSS feeds.