Memorie Resistenza fiorentina

Memorie di Resistenza fiorentina

History IT ↓ 66 episodi

Storie note o poco ricordate, significative ed esemplari, di partigiani e partigiane, degli internati militari e degli ebrei, degli operai e delle operaie negli scioperi del 1944, delle vittime senza nome dei bombardamenti alleati e delle esecuzioni sommarie, dei deportati e torturati nelle “Ville Tristi”, vissute dall'8 settembre 1943 fino ai giorni della “battaglia di Firenze", terminata il 1° settembre 1944 con la liberazione di Fiesole e dell’intero territorio fiorentino. Gli audio sono una produzione Associazione Culturale Visione. Produttore esecutivo Matteo Cichero, regia Matteo Mascott...

Autore

Memorie Resistenza fiorentina

Categoria

History

Ultimo episodio

1 ott 2025

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Episodi

Un ribelle non era il bandito della propaganda fascista 01.10.2025

Memorie del partigiano Enzo Valobra sul fratello Dante, partigiano della Brigata Garibaldi Lanciotto morto durante la battaglia di Cetica, piccolo paese del comune di Castel San Niccolò alle pendici del Pratomagno, il 29 giugno 1944. Per gentile concessione di Patrizia Valobra Quando cominciarono le prime leggi razziali, ed ancor prima, quando l'insegnamento paterno e la saggezza della mamma ci in...

Il significato della lotta partigiana 01.10.2025

Memorie di Miranda Scacciati, partigiana delle Squadre di Azione Patriottica (SAP), particolarmente attiva nel quartiere di Gavinana. Per gentile concessione di Ilaria Scacciati Una delle cose veramente grandi, veramente meravigliose che abbiamo cominciato allora a vivere, come io mi sentii di vivere quando entrai nel movimento clandestino, è questa grande capacità umana, questo grande legame di a...

Come divento partigiana e la lotta per un mondo nuovo 01.10.2025

Memorie di Miranda Scacciati, partigiana delle Squadre di Azione Patriottica (SAP), particolarmente attiva nel quartiere di Gavinana. Per gentile concessione di Ilaria Scacciati Poi incontrai la persona giusta: una persona, cioè, che essendo iscritta al Comitato di Liberazione della zona mi consentì di inserirmi nell'organizzazione. Mi spiegò cosa fosse necessario fare, mi chiese quale fosse la mi...

Memorie di Giuseppina Cavicchi, 11 anni, testimone della strage di Pian d'Albero nel comune di Figline Valdarno, 20 giugno 194 01.10.2025

Fucilate… un urlio. Tu sentivi solo parlare in tedesco e chiamar mamma… I partigiani scappavano da tutte le parti. Qualcuno scappò sul tetto. Una cosa pazzesca, una cosa pazzesca… Tu li vedevi cascare in terra e se 'un erano morti gli vedevi dare i' colpo di grazia o co' una calcagnata nella testa o co' i' calcio del fucile. I tedeschi – da quella finestrina si vedeva proprio bene – viaggiavan tra...

Il dopoguerra, il dolore continua 01.10.2025

Ennio Carresi, partigiano del quartiere di Gavinana, morto nella strage di Pian d'Albero nel comune di Figline Valdarno, 20 giugno 1944 Solo dopo la fine della guerra fu possibile procedere alla riesumazione. Furono preparate le dodici bare portate a destinazione da Giulio Consigli. Venne momentaneamente a mancare la bara di Ennio. L'operazione fu complessa e dolorosa, e realizzata in due riprese,...

Vengo con questa ultima lettera 01.10.2025

I cinque giovani fucilati a Campo di Marte il 22 marzo 1944 per renitenza alla leva della Repubblica Sociale Italiana. Guido Targetti scrive poche ore prima di essere fucilato La lettera è conservata presso l' Istituto storico toscano della Resistenza e dell'età contemporanea Carissimi genitori e tutti di famiglia, vengo con questa ultima lettera, dove non mi è stato possibile darvi mie notizie, d...

Giovani renitenti, tenete duro! 01.10.2025

I cinque giovani fucilati a Campo di Marte il 22 marzo 1944 per renitenza alla leva della Repubblica Sociale Italiana. Scaduto il termine per la presentazione, in ogni città sono incominciati i massacri di questi giovinetti, accusati di diserzione. Furenti di rabbia per non poter consegnare tanti schiavi quanti richiestogli dai loro padroni tedeschi, i fascisti non vedono e non sentono l'odio e lo...

La distruzione di Via Michele Amari nel quartiere di Coverciano 01.10.2025

Passo della lettera di Don Pio Carlo Poggi, priore di San Gervasio, al Cardinale Elia Dalla Costa, 3 agosto 1944. Per gentile concessione dell'Archivio storico diocesano di Firenze Ho potuto ricostruire i fatti avvenuti attraverso i testimoni oculari. Circa le diciannove, due tedeschi in bicicletta giunsero nel viale Manfredo Fanti dalla parte di Via Castelfidardo e incominciarono a esigere i docu...

San Gervasio, le donne morte durante i giorni della liberazione, tra queste una senza nome 01.10.2025

Memorie di Don Bertini, studente del Seminario Arcivescovile, poi nel dopoguerra parroco di San Gervasio Tra le donne che persero la vita in quel tragico agosto – senza contare quelle rimaste ferite e mutilate – ricordo: Silvia Mascagni, di appena 14 anni, colpita a morte il 16 agosto; Capitani Graziella, di 20 anni, colpita al cranio da schegge di granata, morta il 20 agosto; Agostini Everilda, d...

I giovani combattono 01.10.2025

I giovani, in genere, sono schivi ad ogni forma di pubblicità, preferiscono, a ragione, l'azione alla parola. E i racconti, più o meno eroici di un periodo di tempo veramente vissuto, amano narrarseli fra loro, delle volte, alla sera: quando le stelle illuminano i cuori degli uomini. Noi del “fronte” eravamo, e siamo tuttora, giovani. Giovani nel senso più grande della parola. Ognuno di noi è cosc...

Il partigiano “Lella”, la strage di Pian d'Albero del 20 giugno 1944, i nomi di battaglia partigiani 01.10.2025

Memorie di Sirio Ungherelli detto “Gianni”, commissario politico della Brigata Garibaldi "Sinigaglia" La porta della casa di Pian d'Albero era stata sbarrata dal di dentro, Bastiano la fece sfondare, e lì trovarono il partigiano Truciolo, tutto sudicio di fuliggine, che, andati via i tedeschi, aveva sbarrato la porta per proteggere le donne. Bastiano, Gigi, Lella, Zuppa, con i loro partigiani, tro...

Un urlo d'agosto: Natale! La notizia dell'insurrezione di Firenze 01.10.2025

Memorie di Foscolo Lombardi, partigiano e rappresentate del Partito Socialista nel Comitato Toscano di Liberazione Nazionale durante la Resistenza I giorni passavano e la città agonizzava. Non c'era l'acqua. Né la luce. L'immondizia aumentava. I morti rimanevano in mezzo di strada. Le famiglie erano sprovviste di tutto. I morti si seppellivano negli orti domestici. Gli obici martellavano la città....

Giovani antifascisti contro il regime 01.10.2025

Memorie di Gianni Guaita, antifascista, fratello di Maria Luigia partigiana del Partito d'Azione “Cospiravamo contro il regime scrivendo sui muri, nelle strade più buie della città, diffondevamo volantini. Una notte - con Anna Maria Ichino - andammo a scrivere col gesso “pane, pace e libertà”, senza sapere che lo slogan lo aveva coniato Lenin. Lo scrivemmo in Via Cesare Battisti fra Piazza San Mar...

L'insurrezione di Firenze, 11 agosto 1944. Il primo comizio 01.10.2025

Memorie di Ugo Corsi, militante e dirigente dell’organizzazione clandestina comunista, partigiano, tra i fondatori del distaccamento Stella Rossa - Faliero Pucci è commissario politico della Brigata Garibaldi "Sinigaglia" fino a luglio 1944, passa alla Brigata Garibaldi “Lanciotto” con cui entra a Firenze nei giorni della Liberazione Avemmo l'incarico di occupare il Comune, la casa del fascio, la...

L'insurrezione di Firenze, 11 agosto 1944. I fiorentini si danno un governo 01.10.2025

Memorie di Giorgio Spini, antifascista, membro del Partito d'Azione, trasmise da Radio Bari verso l'Italia occupata, con lo pseudonimo di Valdo Gigli. Distaccato dall'esercito italiano presso l'VIII Armata Britannica, lavorò sul fronte di guerra per lo Psychological Warfare Branch Ma i comandi hanno da preoccuparsi avanti tutto delle casualties dei loro soldati: possono mica preoccuparsi anche deg...

Potente e il regalo di una rivoltella, Firenze, agosto 1944 01.10.2025

Memorie di Dina Ermini, partigiana sia in Francia che in Italia, segretaria del Comando Generale delle Brigate Garibaldi Poi un altro particolare, un particolare di colore: quando sono arrivati i partigiani, dopo che Roasio aveva finito di parlare a Porta Romana, Potente mi ha regalato una rivoltella a nome della Divisione Arno e mi ha detto: “Franca te la regaliamo a nome della nostra divisione,...

Potente, gli Alleati, l'arresto di due staffette 01.10.2025

Una delle arrestate è la sorella di Bruno Fanciullacci, partigiano dei Gruppi d'Azione Patriottica (GAP) promossi dal PCI , medaglia d’oro al valor militare e proclamato nel 1944 eroe nazionale dal Comando generale delle Brigate Garibaldi. Leggiamo le memorie di Dina Ermini, partigiana sia in Francia che in Italia, segretaria del Comando Generale delle Brigate Garibaldi Il giorno della liberazione...

Il dopoguerra. E i fascisti? 01.10.2025

Memorie dei lavoratori dell'Officina ferroviaria di Firenze Porta al Prato Sull'epurazione io non ricordo nulla. Se ne parlò poco a livello basso, al massimo di capitecnici. Qualcheduno gli avrà preso qualche manata...ma insomma. Togliatti aveva detto: “Per prima cosa ricostruire.” Eh, noi giovani non s'era mica tanto d'accordo. Parecchi fascisti l'abbandonarono spontaneamente, la fabbrica, ma già...

Azioni di sabotaggio contro tedeschi e fascisti 01.10.2025

Memorie dei lavoratori dell'Officina ferroviaria di Firenze Porta al Prato C'era il capotecnico Testaverde che fu proprio quello che formò la prima cellula del partito comunista. Poi c'era, esterni, il Fossi che stampava i volantini e serigrafava e si faceva la distribuzione clandestina di propaganda. La sorveglianza della milizia era abbastanza blanda, perché non ci capivano nulla, gli se ne comb...

Le azioni delle partigiane fiorentine, le “strane” crocerossine 01.10.2025

Memorie di Dina Ermini, partigiana sia in Francia che in Italia, segretaria del Comando Generale delle Brigate Garibaldi. Da un lato sabotaggio nelle fabbriche, dall'altro lavoro nelle strade in difesa dei cittadini, abbiamo fatto degli assalti anche dove c'erano dei razziati, li abbiamo liberati anche nelle strade. Le donne si agganciavano ai camion dei tedeschi e liberavano gli uomini e poi li f...

La battaglia delle donne per la liberazione di Firenze al Casone dei Ferrovieri 01.10.2025

Il Casone dei Ferrovieri, nella zona di Porta al Prato, è un grande edificio che diventa un presidio di lotta fondamentale contro le truppe tedesche alla Manifattura Tabacchi e sul Mugnone È giusto anche rilevare che nel Casone dei Ferrovieri tutti gli abitanti presero parte all'organizzazione interna sotto il continuo esplodere delle bombarde lanciate dai tedeschi i quali avevano individuato nel...

Il bombardamento del 2 maggio 1944 01.10.2025

Memorie di ferrovieri dell'Officina ferroviaria di Firenze a Porta al Prato Quel giorno lì quando vidi venire le bombe, c'era il monumento lì, all'ingresso delle Cascine, ecco, io mi trovavo lì. Vidi gli apparecchi venire dalla parte di Monte Uliveto verso l'officina e mi ricordo che ci si buttò in terra e dopo questa passata si ripartì verso il ponte alla Vittoria. Se non c'era quelle passerelle...

Cronache del bombardamento su Firenze il 25 settembre 1943 01.10.2025

È sabato, gli Alleati bombardano con trentasei aerei. La zona maggiormente colpita è Campo di Marte Alcuni degli apparecchi incursori si sono spostati verso il centro della città e così sono andati distrutti luoghi sacri e case di abitazione. Il cimitero della Misericordia e quello degli Inglesi hanno avuto monumenti e loculi crollati: l'ospedalino Meyer è stato distrutto, mentre i bambini ricover...

La morte di un bambino 01.10.2025

Ivo Poli, di 8 anni, è una delle vittime dell’eccidio di piazza Tasso, nel rione di San Frediano, avvenuto il 17 luglio 1944.  L'eccidio è opera di militi repubblichini, che sparano sui civili, guidati da Giuseppe Bernasconi, braccio destro di Mario Carità comandante del Reparto dei Servizi Speciali. Con Ivo vengono uccisi Aldo Arditi, Igino Bercigli, Corrado Frittelli e Umberto Peri. In un attimo...

“Mongolo” e “Mara”, partigiani della Brigata Garibaldi Lanciotto e gli sbandati repubblichini 01.10.2025

“ Mongolo” è il nome di battaglia di Rindo Scòrsipa Capo di Stato Maggiore della Brigata Garibaldi Lanciotto, “Mara” il nome di battaglia di Vasco Palazzeschi di cui leggiamo le memorie Ed è con questo spirito di conciliazione che in cambio dell'aiuto concreto che davamo loro per attraversare la nostra zona gli chiedevamo di fare a cambio di abiti: quelli nuovi militari loro, per i vecchi e laceri...

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