Giovanni Spitale

Bioetica da Bar

Bioetica da bar, letteralmente: storie vere, assurde e spesso raccapriccianti che ci fanno ridere, rabbrividire e pensare. Dalla chirurgia rinascimentale ai nazisti strafatti, dagli uteri “vaganti” alle leggi sul corpo e la fede, ogni episodio mescola storia, scienza e filosofia - con un bicchiere in mano. Io sono Giovanni Spitale, bioeticista. Niente cattedre, solo domande difficili raccontate come al bancone.

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Forfatter

Giovanni Spitale

Kategori

Science

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28. okt. 2026

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Episoder

Fantasmi digitali, o: spiritismo 2.0 ed altre meravigliose diavolerie 26.11.2025

Avete presente quando vi arriva un messaggio di notte, vedete il nome e vi prende quel micro-infarto? Ora immaginate che quel nome sia di qualcuno che non c’è più. Benvenuti nell’era dei fantasmi digitali, dove il lutto incontra l’algoritmo e i morti continuano la conversazione, letteralmente. Questo episodio di Bioetica da Bar parte da una domanda semplice e scomodissima: quanta vita può avere un...

Bioetica e religione, o: riflessioni pastafariane su multiculturalismo, laicità e diritti 19.11.2025

Ci sono due storie. Texas, oggi—una donna con una gravidanza senza esito possibile. Tutti lo sanno, ma la legge dice: finché c’è battito, si aspetta. Finché? Finché rischia la vita. Italia, qualche anno fa. Una coppia portatrice di una malattia genetica: la diagnosi preimpianto sarebbe la strada sensata, ma la Legge 40 diceva no… salvo poi permettere l’aborto terapeutico più avanti. Due storie, st...

La cornice conta, o: le informazioni contestuali spostano il giudizio delle intelligenze artificiali [episodio speciale] 12.11.2025

Se chiediamo a un’intelligenza artificiale di valutare qualcosa… possiamo fidarci? Oggi bioetica da scrivania anziché da bar per raccontarvi un nuovo studio che abbiamo appena pubblicato. Abbiamo scoperto che i giudizi delle IA dipendono da chi pensano abbia scritto la roba che devono giudicare. Abbiamo preso quattro IA – OpenAI, Grok, Deepseek e Mistral. Hanno letto 4.800 frasi generate da loro s...

Sepolti vivi, o: paura di non essere morti, ma anche di non poter morire 12.11.2025

Nel silenzio del cimitero, un campanellino, e unghie che raspano. Tra Sette e Ottocento la gente temeva sul serio di essere sepolta viva. Anatomisti come Winslow dicevano: finché non puzzi, non è detto che tu sia morto. Traduttori furbi (ciao Bruhier) trasformarono la prudenza in best-seller horror. Risultato? Bare di sicurezza steampunk (con campanelle) e case d’attesa per i “morti in dubbio”, co...

Curare al buio, o: cosa resta della medicina tra le macerie di Gaza 05.11.2025

Ci sono poche cose che mi annodano le interiora. Una è il prosecco cattivo. Dell’altra parliamo oggi. Un ospedale resta senza corrente: respiratori fermi, incubatrici spente, chirurghi che operano alla luce dei telefoni. Alcuni medici scappano trascinando i pazienti su letti di fortuna, altri restano e scelgono chi salvare prima. Si sgretola il principio di neutralità medica – “chi cura non è un b...

Un bot al bar, o: etica della persuasione digitale - chi ci manipola davvero? 29.10.2025

Stai discutendo di politica, sport o uncinetto (sì, pure lì si litiga) con un utente super convincente. Poi scopri che non esiste: era un bot, un’IA travestita. Non una burla da troll, ma un esperimento segreto. Per mesi nessuno se n’è accorto, e i bot hanno convinto più di quasi tutti gli umani. Poi la rivelazione, e parte una shitstorm epica: utenti furiosi, minacce legali, perfino minacce di mo...

Resurrezione, o: quando la scienza si rubava i morti, e chiudeva gli occhi sugli assassini 22.10.2025

Tombe vuote, ma niente zombie. Nell’Ottocento i resurrection men si rubavano i morti per venderli ai medici. Burke e Hare efficientano il processo: non dissotterrano, producono cadaveri, venduti al celebre medico Robert Knox. Scandalo enorme, stampa furiosa, e nel 1832 arriva l’Anatomy Act: finisce (ufficialmente) l’era dei ladri, ma si apre quella dei corpi dei poveri “non reclamati” destinati al...

Nazisti strafatti, o: esperimenti umani in cerca del siero del supersoldato 16.10.2025

E se i “superpoteri” in guerra arrivassero da una pillola? Nel 1944 i nazisti provano a crearla: D-IX, un cocktail di cocaina, metanfetamina e oppioidi testato sui prigionieri di Sachsenhausen. Con zaini da 20 kg, marciano fino a 88 km, fischiettando… fino al collasso. La scienza piegata alla disumanità: cavie senza consenso, vite spese per la “macchina bellica”. È storia, non cinema. Il doping mi...

Nasi dal braccio, o: la medicina (anche la medicina estetica) cura persone, o aggiusta corpi? 13.10.2025

Oggi giochiamo a rubare il naso ai bambini con un dito. Nel Cinquecento, invece, restare senza naso era tutt’altro che uno scherzo. Duelli, guerra, sifilide… A Bologna, Gaspare Tagliacozzi provò a rimettere insieme i volti usando… la pelle del braccio. Dolore, rischi, … satira. Perché farlo? Per tornare tra gli altri. Tagliacozzi lo scrive: non per compiacere l’occhio, ma per sollevare lo spirito....

Introduzione, o: benvenute e benvenuti a Bioetica da Bar! 13.10.2025

Avete presente quelle chiacchiere al bar che partono tranquille e finiscono con nasi mozzati ed esperimenti umani? Ecco… benvenute e benvenuti. Io sono Giovanni Spitale, bioeticista. Lavoro come ricercatore in Svizzera, ma ho deciso di tornare in Italia per riportare un po’ di conoscenza a casa - e raccontarla fuori dalle aule universitarie. Così è nato Bioetica da Bar: perché le storie migliori s...

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